Lui & Lei
Prima che il sole scenda
04.06.2025 |
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"Venne in silenzio, la figa che si stringeva attorno a lui, scivolosa, accogliente..."
Si erano conosciuti in modo banale... un bar, una sera qualsiasi, due parole scambiate per caso. Lei era con un’amica, lui solo. Non si erano nemmeno cercati. Ma si erano notati. Le settimane dopo erano state piene di silenzi, di sguardi lunghi.Lei passava spesso da quel bar. Non sempre per caso. Lui non si avvicinava mai troppo. Si limitava a osservarla.
Un giorno, si sedette accanto. Le offrì un caffè.
Parlarono poco, ma sufficiente.
Quando le chiese di vederla fuori da lì, lei disse sì. E quando le scrisse solo un luogo, un’ora, senza spiegazioni, lei non fece domande.
Cala silenziosa, tardo pomeriggio. Ci era arrivata a piedi... con il mare calmo e l’aria ancora calda.
Indossava un vestito nero, corto, semplice, le spalle scoperte, il tessuto morbido.
Sotto, niente... solo pelle, desiderio, e un pensiero che la scaldava da ore.
Lui era già lì. Seduto sull'asciugamano steso su un angolo piatto di sabbia.
Non le disse nulla. Le fece solo segno di avvicinarsi. Lei si tolse i sandali e camminò verso di lui.
"Siediti."
Obbedì.
Lui le sollevò il mento. La guardò a lungo. Lei abbassò lo sguardo. Sentiva il battito salire.
"Hai fatto come ti ho chiesto?"
Lei annuì. Lui le fece scivolare una mano tra le cosce. Il pollice passò leggero sulla fessura calda, già umida. Un cenno soddisfatto.
"In piedi."
Lei si alzò. Le mani lungo i fianchi, il respiro lento. Lui le sollevò il vestito senza dire nulla. Scoprì le cosce, poi il sesso liscio, già lucido. Le accarezzò la figa con due dita. Ne affondò una. Poi due... Lei trattenne il respiro. Non disse niente. Si lasciò fare.
"Girati."
Lo fece... si piegò appena. Il vestito ancora alzato. Lui la prese per i fianchi e la penetrò in silenzio.
Il cazzo la riempì con un solo colpo... lei tremò.
Il ritmo era lento, costante... profondo.
Ogni affondo la spingeva avanti, la sabbia calda sotto le ginocchia. Le mani di lui la stringevano forte.
Ogni tanto uno schiaffo sul culo... Lei si lasciava fare.
Gemiti sommessi. Nessuna parola. Quando le dita le raggiunsero il clitoride, il corpo si irrigidì.
Venne in silenzio, la figa che si stringeva attorno a lui, scivolosa, accogliente.
Lui la fece girare, la fece inginocchiare davanti a sé.
Lei aprì la bocca. Lo prese senza dire niente. Lo succhiava piano, con movimenti lenti, profondi.
Ogni tanto lo guardava dal basso. Gli occhi lucidi, la bocca aperta. Il cazzo bagnato, gonfio.
Le mani poggiate sulle cosce, le ginocchia nella sabbia. Quando lui venne, le prese la nuca e le spinse la testa avanti.
Lei lo prese tutto, si lasciò riempire la gola. Inghiottì tutto, senza staccarsi.
Poi rimase lì... Seduta sulle ginocchia, il viso rilassato... il vestito ancora sollevato.
La figa aperta, calda, ancora pulsante.
Lui si sedette di nuovo lei lo seguì, si sdraiò accanto, in silenzio.
Dopo qualche minuto, sussurrò solo: "Mi piace come mi guardi. Quando non dici niente."
E lui non disse niente davvero.
Le accarezzò la coscia.
E rimase.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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