incesto
La Zia
06.07.2025 |
168 |
1
""Ora basta… ora sei mia…"
"Sì… prendimi… fammi tua… scopami come un animale… fammi godere come una troia…" gemeva lei, e rideva, sporca e splendida..."
Era l’estate del ’93, in Sardegna. Un’estate che ti si appiccicava addosso e che non avresti più dimenticato. Il sole del primo pomeriggio picchiava senza pietà, l’aria era densa e immobile, come sospesa, satura di odore di pini, di salsedine, di crema solare che sembrava attaccarsi alla pelle. Il campeggio taceva, stordito dal caldo, rotto solo dal canto delle cicale. Lo zio era al mare con i bambini. Nella tenda c’eravamo solo io e Giulia.Ero arrivato da qualche giorno, ospite di mio zio per staccare un po’ dalla solita vita. Venti anni, pelle già segnata dal sole, il fisico asciutto, e quegli occhi che provavano a guardare altrove ma che alla fine cadevano sempre su di lei. Giulia.
Quarantasette anni, mora, le curve morbide che il pareo sfiorava senza nascondere davvero, la pelle dorata che sapeva di mare e di sole, gli occhi scuri che ti leggevano dentro come se sapessero ogni cosa. E quel sorriso che sembrava una sfida.
Stava sfogliando distratta un Oggi, le gambe accavallate, il pareo che scivolava un po’, lasciando vedere la coscia. Alzò lo sguardo, si accorse che la stavo guardando.
"Fa un caldo da morire, eh?" disse, e quella voce era già una carezza.
"Già…" risposi, con la gola secca, lo sguardo che non riusciva a staccarsi da quelle gambe.
Si chinò per posare la rivista, e il pareo le scivolò dalla spalla, lasciando scoperta la curva morbida del seno.
"Ti starai sciogliendo, tesoro della zia…"
Non riuscii a dire nulla. Era come se il caldo, il desiderio, la paura mi avessero tolto la voce.
Lei si alzò, il pareo le scivolò addosso come niente, si inginocchiò davanti a me. Le mani calde sui fianchi, lente, sicure, e mi sfilò i boxer. Il mio cazzo, duro da far male, le balzò davanti.
"Guarda che mi fai fare, nipotino mio…" sussurrò, e senza più esitazioni lo prese in bocca.
La sua lingua calda mi accarezzava lenta, poi più affamata, mi succhiava, mi stringeva tra le labbra, mi prendeva sempre più fondo. Mi venne da gemere.
"Cristo… Giulia…"
Si staccò un attimo, le labbra lucide, lo sguardo acceso. "Zitto… lasciati gustare…"
E tornò a succhiarmi, lenta, poi frenetica, la bocca che faceva un suono sporco e umido che riempiva la tenda. Poi si alzò, si strappò via il costume e si calò su di me, un colpo solo che le strappò un gemito roco.
"Oh sì… così… volevo sentirti dentro… volevo questo cazzo a riempirmi…"
Si muoveva come se non ci fosse un domani, i seni che si scuotevano, il sudore che le colava tra le curve, le mani che mi graffiavano, la bocca che gemeva senza più pudore.
Le presi i fianchi, la girai sotto di me.
"Ora basta… ora sei mia…"
"Sì… prendimi… fammi tua… scopami come un animale… fammi godere come una troia…" gemeva lei, e rideva, sporca e splendida.
La presi con colpi lenti, profondi, poi più veloci, la mordevo, la baciavo, la stringevo come a volerla avere tutta. La voltai a pancia in giù, la presi da dietro, le mani sui fianchi, la brandina che scricchiolava sotto di noi, l’odore del sesso che saturava l’aria.
"Sì… così… continua… fammi venire… fammi sentire tua fino in fondo…"
Sentii il cazzo pulsare, il piacere montare come un’onda, mi travolse mentre venivo dentro di lei, tremando, svuotato, vivo.
"Oh sì… così… riempimi tutta… fammi sentire tua davvero…" ansimava lei, stringendomi, scossa dagli ultimi spasmi.
Rimasi dentro fino all’ultimo, poi mi scostai appena e vidi la mia sborra che le colava lenta lungo le cosce, bianca, densa, che si mischiava al sudore. Giulia abbassò lo sguardo, un sorriso malizioso sulle labbra. Con due dita la raccolse, la portò alla bocca, se la leccò piano guardandomi dritto negli occhi.
Rimanemmo lì, sudati, incollati, i respiri lenti che cercavano un ritmo. Giulia si voltò, le labbra socchiuse, il sorriso stanco e sporco, gli occhi accesi di voglia e promesse.
"Domani… domani siamo ancora soli…"
E io, col cuore che mi batteva forte, capii che quello era solo l’inizio.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La Zia:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
