Lui & Lei
Una sera d'estate
16.08.2025 |
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"La lingua circola sulla tua punta, mi piace gustarmi questi momenti, guardare le espressioni del tuo viso..."
Ciao :)Sto provando a sperimentare con il mio stile di scrittura, per renderla ancora più coinvolgente. Questo racconto l'ho scritto di getto, riportando ciò che vedeva la mia mente, mi scuso per eventuali ripetizioni o errori di battitura ma, per lasciarlo autentico, non l'ho neanche riletto. Fatemi sapere cosa ne pensate! Buona lettura :)
È una sera di piena estate, ma neanche l'altitudine perdona l'afa estiva.
I finestrini abbassati fanno passare un leggero venticello, ma non abbastanza da rinfrescare la pelle appiccicosa. Non so se dare la colpa al caldo o alla vicinanza dei nostri corpi.
Il frinire dei grilli e l'odore della notte ampliano i nostri sensi, portandoci in una dimensione magica.
Ho tanti pensieri per la testa, altri desideri che reclamano la mia attenzione. Mi chino su di te, il mio respiro caldo contro il tuo collo. Le gambe aperte ai lati delle tue, mentre ti sono sopra.
"Non hai idea di cosa sto per farti", mormoro con voce sensuale, le mie mani scorrono sul tuo petto nudo, sentendo la tua pelle calda sotto i miei palmi.
"Mostramelo", mi rispondi, fissando le mie labbra che si alzano in un sorrisetto furbo e consapevole.
Mi allungo sul sedile davanti per prendere la mia borsa. Sciolgo il foulard che ho legato alla maniglia. Lo piego accuratamente sotto il tuo sguardo attento e lo poggio sui tuoi occhi, annodandolo dietro la testa.
"Vedi qualcosa?", ti chiedo, ma tu neghi con la testa.
"Cosa hai in mente, Emma?", mi chiedi in un sussurro, il tuo respiro inizia a farsi affannato solo all'idea di quello che sta per succedere.
"Shh..", dico avvicinando un dito alla tua bocca, "fidati di me, svuota la mente e lasciami fare. Voglio che tu senta ogni singolo tocco..".
La mano destra scivola lentamente dal tuo viso, al collo, alla spalla, al petto, fino ad arrivare sullo stomaco. Si ferma lì.
Le mie labbra ti accarezzano le tempie, gli occhi, le guance, il naso e... le tue labbra, che si schiudono e intrappolano le mie in un bacio impaziente. Mi libero dalla tua morsa e risalgo sui tuoi contorni, con baci morbidi a fiordipelle. Dal mento al lobo destro.
Mi fermo lì per qualche minuto: lo lecco, lo succhio, lo mordo.
Continuo la mia scia di baci passando dietro l'orecchio e scendendo sul lato del collo, giri la testa a sinistra per lasciarmi spazio ma sono io ad alzartela verso l'alto con la mano sinistra, mentre i baci arrivano al tuo pomo d'Adamo.
Scendo nell'incavo in mezzo alle clavicole e risalgo con la lingua fino al punto precedente. Sento il tuo pomo scendere e salire mentre deglutisci, il tuo respiro si fa ancora più affannoso e le tue mani stringono i miei fianchi chiedendomi di muovermi sulla tua erezione.
E non sai quanto vorrei farlo, ma non è ancora il momento. Voglio che mi implori.
Quando le tue mani mi alzano la gonna, fermo il mio rituale.
"Non toccarmi ancora. Sei tu il mio centro adesso, non distrarmi." Dico in modo fermo, allontanando le tue mani dal mio corpo; ma tu non ci stai e le riporti lì, stringendo il mio culo e avvicinandolo di più al tuo bacino.
"Se continui così sarò costretta a legarti, sii ancora un po' paziente" dico vicino alle tue labbra, ma ti fa impazzire ancora di più. Avvicini la tua bocca al mio orecchio ed inizi a gemere.
Conosci il mio punto debole e ne stai approfittando.
Al diavolo il gioco!
Tiro la tua bocca verso la mia e ti bacio appassionatamente, i fianchi iniziano a muoversi in modo frenetico sul tuo bacino, le tue mani mi tirano sempre più giù e si insinuano sotto le mie mutandine mentre mi stringi i glutei. Riacquisto un attimo di lucidità e mi allontano dalle tue labbra, faccio scorrere la lingua sul tuo petto mentre mi alzo da sopra di te e mi inginocchio a fatica in quello spazio ristretto. La lingua tocca l'elastico dei tuoi boxer e ti lascio baci lungo quella linea di tessuto, una mano ferma sulla tua erezione. Provi a muoverla con la tua, vuoi frizione ma non ti accontento. Voglio sentire quelle parole, che non tardano ad arrivare.
"Ti prego, voglio sentire la tua bocca.. succhiamelo, non ce la faccio più." Anche se non puoi vedermi, il tuo viso guarda in basso e la tua mano si è appoggiata al mio viso.
Non me lo faccio ripetere due volte.
Slaccio freneticamente la fibbia della tua cintura, sbottono il pantalone e tiro giù la zip.
Il tuo cazzo esplode nei boxer. I miei tentativi di seduzione continuano ma durano poco. Dopo un paio di baci al di sopra dei boxer, sei tu a tirarlo fuori insieme a me.
Lo avvicini alle mie labbra e io le apro per bagnarti la punta. Appena avvicino le labbra al glande, emetti un sospiro misto ad un gemito... come se finalmente avessi ripreso a respirare, un sollievo da un male interminabile.
La lingua circola sulla tua punta, mi piace gustarmi questi momenti, guardare le espressioni del tuo viso. Quando passo la lingua sul frenulo e appoggio il glande sopra di essa, ti liberi della benda, ma ti lascio fare. Voglio vedere i tuoi occhi e voglio che tu veda cosa posso farti.
I tuoi occhi sono selvaggi, ferali. Continui ad accarezzarmi la guancia e mi dici: "brava bambina, ora prendilo..".
Le labbra si chiudono intorno e faccio scivolare la lunghezza nella mia bocca, sulla lingua, fino in gola. Le tue mani mi tengono ferma la testa per un paio di secondi e poi mi inviti a muoverla su e giù. I miei occhi lacrimano, così come la mia figa.
Il pompino dura poco, sento che stai per venire. Mi tiri via la testa e mi baci. Lo sai che mi fa impazzire quando senti il tuo sapore.
"Sei migliorata, stavo per venirti in bocca... Ma voglio scoparti.. voglio sentirti urlare".
Mi fai sedere sul sedile e inverti le posizioni. Adesso sei tu in mezzo alle mie gambe. Mi sposti il perizoma, mi guardi dritto negli occhi e mi infili un dito dentro. La mia testa va indietro a quel tocco e la mia bocca si apre. Un respiro tagliato. Sono sempre così reattiva.
Sono talmente bagnata, che le dita diventano velocemente tre e il mio respiro affannato si trasforma in gemiti, sempre più forti. Mi stai ripagando con la stessa moneta.
"Ti voglio dentro" dico mentre mi baci e continui a muovere le dita.
Ti passo il preservativo e lo apri con i denti, ti aiuto a tirarlo fuori. Una mano è ancora occupata e l'altra lo srotola sulla tua lunghezza.
Lo vedo che anche tu sei al limite. Ti afferro la lunghezza e ti avvicino alla mia apertura... Togli le dita velocemente e mi entri dentro. Entrambi gemiamo, forte. Ringrazio Dio di aver scelto questo posto.
Ti muovi prima lentamente, poi sempre più in profondità... le spinte si fanno più forti e il volume della mia voce si alza sempre di più.
"Ti prego.. ti prego.. ti prego.. fammi venire" dico con voce spezzata, sottile, pregandoti per davvero. Aumenti di colpo la velocità, massaggiandomi il clitoride e succhiandomi i capezzoli. La mia schiena si inarca e il tuo respiro si fa più veloce, insieme alle tue spinte, mi gemi nell'orecchio mentre vieni e i tuoi movimenti rallentano.
Cadiamo l'uno nelle braccia dell'altra, stanchi ma soddisfatti. Le nostre labbra si uniscono ancora in un bacio dolce.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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