Lui & Lei
la dentista. 8 assistente legato in poltrona
07.09.2026 |
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"Quando arriva ai capezzoli spinge più forte con la lingua e le labbra, succhiando la sborra sopra i due chiodini di Carla..."
La settimana successiva Carla si presenta con un vestitino di lattice rosso: una salopette con gonna e top e bretelline, nulla sotto. Per non dare nell’occhio sopra ha un soprabito. Suona alla porta. A aprire è Francesca. Carla si toglie il soprabito, lo mette sull’attaccapanni e Francesca resta a bocca aperta e si lascia sfuggire, sottovoce: "Ma che gran fica!"Accompagna Carla nello studio di Elena e nel corridoio le dice: "Oggi la dottoressa ti ha preparato una sorpresa."
Apre la porta. Elena dice: "Francesca, entra pure, voglio che tu veda il tuo fidanzato come lavora."
Mario, il fidanzato di Francesca, un ragazzo giovane e un po’ scemo ma con un cazzo enorme, è legato sulla poltrona mani e piedi. La dottoressa gli ha imposto di indossare una divisa bianca di tessuto elasticizzato aderente, senza intimo sotto. La stessa divisa, azzurra, la indossa il giovane apprendista Luca, anche lui molto ingenuo e sprovveduto ma con un cazzo di tutto rispetto. Carla trova Mario legato sulla poltrona e, in piedi ad accoglierla, Elena e Luca.
"Accomodati, in poltrona sopra a Mario." Dice Elena a Carla.
Carla si avvicina lentamente, la gonna di lattice rosso scivola sulle cosce. Sale sulla poltrona e si sistema a cavalcioni sul bacino di Mario, la fica nuda che va a posarsi direttamente sul rigonfiamento bianco. Mario emette un gemito soffocato e alza appena i fianchi, ma le fascette lo tengono fermo.
Elena osserva la scena con soddisfazione, poi parla a Luca: "Luca, avvicinati. Oggi impari come si prepara una paziente quando il primo assistente è… occupato. E tu, Francesca, guarda. Non toccare. Non parlare se non ti viene chiesto."
Carla, seduta sul cazzo di Mario, fa un piccolo movimento circolare con i fianchi, sentendo la lunghezza e la durezza del cazzo di Mario sotto di sé.
"Luca, per favore, sistema la lampada e prendi specchietto e specillo. Voglio prima vedere bene. Carla tu apri la bocca."
Carla obbedisce. Mentre Luca si muove goffamente per posizionare la lampada, il cazzo di Mario, sentendo il lattice caldo della gonna e il peso del culo di Carla, diventa enorme e pulsante sotto di lei. Carla fa un piccolo movimento deliberato, schiacciandolo meglio.
Luca cerca in tutti i modi di dissimulare la propria erezione, tirandosi indietro e tenendo il vassoio davanti al bacino. Più tenta di nascondersi, più Elena lo mette in imbarazzo.
"Posizionati qui." Gli dice, facendolo stare proprio a fianco della poltrona, tanto che il contorno del suo cazzo azzurro finisce praticamente contro la guancia di Carla.
Poi continua: "Ora, prima di farti l’anestesia, proviamo come la volta scorsa. Francesca, fai il favore: tira fuori il cazzo del tuo fidanzato, leccalo e mettilo nella fica della signora."
Francesca arrossisce violentemente e balbetta: "Ma dottoressa… è il mio ragazzo, io no…."
Elena alza immediatamente la voce, tagliente: "Basta, ragazzina! Adesso penso a una punizione esemplare per te. Luca, per favore: provvedi tu al posto di Francesca a fare come ho detto."
Luca diventa rosso fuoco e riesce solo a balbettare: "Ma dottoressa… è un uomo!"
Quelle parole fanno incazzare Elena ancora di più. Si volta verso di lui con gli occhi gelidi.
"Luca. O lo fai adesso, esattamente come ti ho ordinato, oppure la prossima settimana torni a casa e cerchi un altro studio. Qui si impara tutto. Anche questo. Tira fuori il cazzo di Mario, leccalo e mettilo dentro Carla. Subito."
Luca, tremante e umiliato, si china tra le gambe di Carla e di Mario. Con un movimento goffo delle dita abbassa l’elastico dei pantaloni bianchi, fa scattare fuori il cazzo enorme e già duro di Mario e, dopo un attimo di esitazione, lo prende in bocca come gli è stato ordinato, mentre Francesca guarda dalla porta con gli occhi sgranati.Poi lo prende e lo infila nella fica oramai fradicia di Carla. È talmente lungo che riesce agilmente a tenerlo in mano mentre lospinge dentro da quella posizione.
Elena tiene il trapano in mano e parla con voce ferma: "Carla, apri bene adesso. Se ti fa male alza la mano e cerca di distrarti."
Poi alza lo sguardo su Luca: "Luca, dove cazzo stai? Vieni qua. Mentre io sono con il trapano, se vedi che la signora soffre, stringile i capezzoli sopra al vestito. Mi hai capito?"
Luca annuisce frettolosamente e si posiziona di lato. Elena continua, rivolgendosi a entrambi i ragazzi: "Ve lo dico subito a tutti e due: vedete di non sborrare come i ragazzini adolescenti che non sanno tenersi. Prima di finire voglio vedere questo bel vestitino impiastricciato di sborra. Ma quando ve lo dirò io, non quando tira a voi. Ci siamo capiti?"
Infine si volta verso Francesca e dice: "Quanto a te, Francesca… ecco la tua punizione."
Apre il cassetto del carrello e ne tira fuori il plug gonfiabile nero, già lubrificato, e una piccola pompetta. Si avvicina a lei, le solleva la gonna della divisa e le infila il plug nel culo. Mette la pompetta nelle mani di Mario, ancora legato sotto Carla.
"Mario, a ogni volta che Francesca ansima, o dice qualcosa, tu pompi. Francesca, resta così, in piedi, a guardare. Se ti muovi o ti lamenti troppo, la pompata è doppia."
Elena torna alla poltrona, accende il trapano e avvicina la punta al dente di Carla. Il ronzio riempie la stanza. A ogni passaggio dello strumento Mario, ubbidiente, preme la pompetta e il plug di Francesca si gonfia un po’ di più.
Francesca piagnucola: "Mario, non puoi farmi questo…."
Quelle parole fanno scattare Elena, ma è Carla che interviene per prima. Si volta appena, toglie la pompetta dalle mani di Mario e dà quattro pompate energiche e decisive. Il plug di Francesca si gonfia di colpo, facendola piegare in avanti con un gemito soffocato.
Elena parla con tono tagliente: "Senti, troietta, lo sai che c’è? C’è che la tua punizione, evidentemente, non finisce qui. Ora prendi in bocca il cazzo di Luca, lo succhi, poi ci fai sentire a tutti quanto ti piace succhiarlo e ci racconti cosa fai, così che Mario capisca quanto sei troia. Poi lo riprendi in bocca e così via… cinque volte. Avanti!"
Elena osserva in silenzio e riprende a lavorare con il trapano.
Francesca, con le lacrime agli occhi, si avvicina tremante a Luca. Gli abbassa l’elastico dei pantaloni azzurri, fa scattare fuori il cazzo lunghissimo e già duro e lo prende in bocca. Dopo qualche succhiata si stacca e a voce alta racconta: "Mi… mi piace succhiarlo, è lungo, mi riempie tutta la bocca."
Poi lo riprende. A ogni ciclo Carla le dà un’altra pompata.
Seconda volta: Francesca lo succhia più a fondo e racconta: "Lo sento arrivare quasi in gola, è caldo, e duro, mi fa venire l’acquolina."
Terza volta: ci mette più impegno e dice: "Mi piace il sapore, e come mi allarga le labbra. Vorrei tenerlo così ancora."
Quarta volta: guarda Mario negli occhi e dice: "Mi sta facendo venire voglia. Mi sto bagnando mentre lo succhio, e so che tu stai guardando."
Quinta volta: lo tiene più a lungo e conclude: "Ho finito… l’ho succhiato cinque volte. E ogni volta mi è piaciuto di più. Scusa, Mario."
Elena commenta: "Brava. Almeno hai imparato a obbedire. Ora resta in ginocchio e tieni la bocca aperta."
Intanto Mario ha il cazzo dentro Carla. Lei fa piccoli movimenti impercettibili con i muscoli pelvici. Luca continua a stringere i capezzoli di Carla attraverso il lattice rosso.
Mario non resiste più: "Dottoressa Elena… mi scusi… ma io non riesco a tenermi."
Elena risponde: "Il solito scemo imbranato."
Poi ordina: "Francesca, avvicinati e guarda come si fa. Luca, prendi il cazzo di Mario e masturbalo fino a farlo schizzare sul vestito di gomma rosso di Carla."
Luca si lamenta: "Ma dottoressa… a me il cazzo non piace proprio…."
Elena esplode: "Ho capito!" Urla.
"Francesca, vieni qui. Adesso togliti quel plug e mettilo in culo a Luca. E vediamo se si fa ancora tanti problemini."
Francesca estrae il plug. Luca balbetta: "Ma… senza nemmeno pulirlo? E… ma in culo non ho mai provato, non mi piace!."
Elena urla: "Questo lo deciderai dopo. Non fiatare!"
Francesca spinge il plug dentro l’ano di Luca. Lui emette un gemito acuto.
Elena ordina: "Adesso procedi veloce, prima che Mario faccia un disastro."
Poi a Carla: "Carla, se ti faccio male tu gonfia il plug. Le urla di Luca ti faranno compagnia nel dolore."
Volutamente sfiora con il trapano un nervo vicino al dente di Carla. Lei urla e, presa dal dolore, gonfia il plug di Luca più volte. Luca, nonostante le urla, prende in mano il cazzo di Mario e inizia a masturbarlo.
Elena continua: "Mario, però adesso vieni senza storie!"
Mario replica: "Dottoressa… nemmeno a me piace la mano di un uomo sul cazzo…."
Elena risponde: "Preferisci che Luca, invece di pensare a te, si occupi della tua fidanzatina?"
Mario: "No no, dottoressa, va bene… ci provo…."
Dopo ancora qualche colpo Mario inizia a gemere. Elena ordina a Luca: "Indirizzalo sul vestito di Carla e non in terra o sulla mano. Mi raccomando."
Luca ubbidisce. Mario esplode in una lunghissima sborrata: sei schizzi abbondanti che colpiscono il vestitino di lattice rosso di Carla. Lei usa le mani per spalmarsi tutto il seme sulla gomma.
Elena spegne il trapano.
"Bravi. Ci avete messo un po’ ma il risultato è buono."
Poi si rivolge a Luca: "Luca, tocca a te. Dì la verità: ti piace il plug nel culo?"
Luca risponde: "Sì, dottoressa. Mi piace ubbidirle. Sono a sua disposizione. Se a lei piace che io tenga il plug, lo tengo."
Elena: "Ecco, bravo Luca. Vedo che iniziamo a capirci. Francesca, ti ricordi cosa ho detto all’inizio della seduta a proposito della sborra di Luca? Ripeti."
Francesca: "Che avrebbe dovuto ricoprire il vestito di Carla…."
"Brava. E l’altra volta, sull’alimentazione, invece?"
Francesca: "Che doveva togliere cipolla, aglio, caffè e alcolici, e mangiare molta frutta e bere tanti succhi, perché la sborra non doveva essere acidina.."
Elena: "Esatto. Allora adesso controlliamo se ha obbedito. Luca, vieni qui. Francesca, masturbalo tu finché non sborra dritto sul lattice rosso. E mentre lo fai, guarda tuo fidanzato negli occhi."
Francesca inizia a masturbare Luca. Elena la interrompe: "Aspetta un minuto. Avvicinati."
Le infila due dita nelle mutandine e poi le porta alla bocca di Mario.
"Lo senti come gode la tua cagnetta a tenere in mano il cazzo di un altro? Fa la vergognosa e invece si bagna come una vera troia vogliosa. Adesso di’ la verità. Francesca, ricomincia a masturbarlo e, finché non viene, dicci tutto quello che vorresti fare con questo bel cazzo. Fai sentire a Mario quanto è cagna la sua dolce e timida fidanzatina."
Francesca riprende a segare Luca e parla ad alta voce: "Vorrei… vorrei succhiarlo fino in fondo, sentirlo battermi contro la gola, vorrei che mi sborrasse in faccia, e poi vorrei montarlo mentre tu guardi. Cazzo come è lungo, mi sto bagnando ancora di più solo a tenerlo in mano!"
Continua: "Vorrei che mi scopasse forte. Che me lo mettesse tutto dentro. Anche nel culo. Vorrei sentirlo venire in profondità mentre tu sei legato e non puoi fare niente."
Elena: "Più volgare, Francesca. Ancora. Digli esattamente dove vorresti quella sborra."
Francesca: "Vorrei che mi sborrasse in bocca, e sulla faccia e sulle tette e poi vorrei leccarlo mentre tu guardi. Ee dopo vorrei che mi scopasse di nuovo finché non riesco più a camminare. Poi amore ti farei un bel pompino con la bocca piena della sua sborra."
Luca non resiste e sborra a getti lunghi sul vestitino rosso di Carla, mescolandosi alla sborra di Mario.
Elena: "Brava. Almeno alla fine hai detto la verità. Adesso resta in ginocchio e lecca tutto il vestito di Carla."
Francesca lecca tutto il seme dal lattice. Quando arriva ai capezzoli spinge più forte con la lingua e le labbra, succhiando la sborra sopra i due chiodini di Carla.
"Carla, ti piace?" Chiede mentre lecca.
Carla geme e le posa una mano sulla nuca: "Sì continua. Più forte."
Elena osserva e commenta: "Brava, Francesca. Vedi che quando smetti di fare la schizzinosa diventi utile. Mario, guarda bene come la tua fidanzata lecca e succhia. Luca, resta fermo con quel plug."
Infine Elena conclude: "Bene, Carla. Puoi andare. Voglio che tu torni a casa vogliosa e insoddisfatta. Chissà anche stasera cosa racconterai al maritino che ti vedrà rincasare così sconvolta! Questa settimana non ti dovrai masturbare, Nè scopare! Voglio che torni al prossimo controllo ancora più vogliosa di adesso. Adesso, fuori tutti!"
Carla scende dalla poltrona e esce. Mario viene slegato, Luca e Francesca vengono fatti uscire. Elena resta sola, spegne la lampada e riordina gli strumenti con calma.
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