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CAP 24 - 25 La prova di Giulio - La doccia


di Membro VIP di Annunci69.it Sergius62
21.10.2025    |    85    |    0 6.0
"E non smettere finché non sarai completamente asciutta e il tappeto sarà umido del tuo servizio..."
Capitolo 24: La Prova di Giulio

Giulio spinge Elisa a terra, sul pavimento sporco e fresco del capanno degli attrezzi. La cameriera è completamente immobilizzata: la museruola le impedisce ogni suono, e le mani legate dietro la schiena la rendono totalmente indifesa.
Giulio (con un ansimare rauco): "Sei solo un oggetto, vero? Un giocattolo per il giardiniere."
L'uomo non perde tempo. La sua virilità imponente è il suo unico focus. Afferra i fianchi di Elisa e la gira sulla pancia. La posizione è di un'estrema vulnerabilità. Il plug anale che sporge dall'ano di Elisa funge da perverso bersaglio.
L'Imposizione:
Giulio ignora i gemiti soffocati di Elisa contro la museruola. Non cerca il consenso, solo l'obbedienza forzata. Dopo un breve, violento sforzo, l'uomo entra in Elisa da dietro.
La penetrazione è brusca, in parte ostacolata dal plug (che Giulio non si preoccupa di rimuovere completamente, ma spinge solo di lato) e dalla tensione di Elisa.
Elisa, pur essendo abituata all'umiliazione, è sopraffatta dalla forza e dalle dimensioni di Giulio. Non può fare nulla se non sobbalzare contro il pavimento. I suoi muscoli si contraggono involontariamente ad ogni spinta. Il suo corpo, pur sottomesso, registra l'esperienza come una violazione totale, fornendo ai suoi Padroni la prova di cui hanno bisogno.
La Sorveglianza Silenziosa
All'esterno del capanno, Damian e Selene non sono lontani. Stanno osservando attraverso una piccola fessura nel legno del capanno, godendosi lo spettacolo.
Selene (sussurrando con eccitazione contenuta): "È la prova perfetta. Guarda come trema. Il suo terrore è così palpabile che si trasferirà su di lui. Ora è nostro."
Damian (con un sorriso glaciale): "Giulio è caduto nella trappola. Pensava di essere il predatore, ma è solo il nostro strumento. La sua paura di essere scoperto e il suo piacere sono ora la sua catena."
L'atto continua per diversi minuti. Giulio, dopo l'iniziale furia, rallenta, godendosi l'impotenza silenziosa di Elisa.
L'Interruzione e il Marchio
Quando Giulio sta per finire, Selene colpisce tre volte il legno del capanno con un colpo secco e preciso.
Selene (gridando con una voce finta, ma ferma): "Giulio! Ho bisogno di te qui, ORA! Muoviti, il sole è alto!"
Giulio si ritira immediatamente, colto dal panico. Tira su i pantaloni e corre verso la porta, non preoccupandosi di riposizionare Elisa. La museruola e le legature la rendono incapace di muoversi dal punto.
Giulio (sottovoce, mentre esce): "Non dire niente. Non dire niente, cagna! Non mi licenziare, ti prego!"
Giulio esce, trovando Selene in piedi, con un'espressione neutra.
Selene (guardandolo fisso): "Sei in ritardo. Hai pulito bene gli attrezzi?"
Giulio (tremando): "Sì... sì, Signora. Perfetto."
Selene sorride appena. Sa tutto. Giulio è ora completamente sotto il loro controllo.
Il Recupero dell'Animale
Quando Giulio si allontana rapidamente per riprendere il suo lavoro, Damian riapre la porta del capanno.
Elisa è rimasta a terra, ancora immobilizzata, con il corpo dolorante.
Damian (guardando Elisa, con un tono di assoluta soddisfazione): "Brava, cagnolino. Missione compiuta. Hai fatto il tuo dovere e hai intrappolato il Giardiniere. Il tuo servizio non è mai invano. Adesso, c'è un'ultima cosa da fare prima di tornare a casa."
Damian si avvicina e con un gesto di dominio, prende un po' del fluido sulla pelle di Elisa e lo strofina sulla museruola di cuoio.
Damian: "Questo è il tuo trofeo, cagnolino. Il Giardiniere ti ha usata, e tu lo hai incatenato a noi. Torneremo a casa ora, e tu sarai la nostra eroina della sottomissione."
Damian libera le mani di Elisa e le toglie il plug. Le riattacca il guinzaglio al collare.
Damian: "Adesso, striscia fuori da questo capanno, Elisa. E ringrazia i tuoi Padroni per il tuo onore."

Capitolo 25: Il Trionfo e la Doccia di Sottomissione

Damian guida Elisa, ancora nuda, sporca e con la museruola, a quattro zampe, fuori dal capanno e lungo i sentieri del giardino. Selene li raggiunge, il suo volto illuminato da un'espressione di completa soddisfazione.
Selene (guardando il giardino): "Il nostro giardiniere è un uomo finito. Ho visto il panico nei suoi occhi quando è uscito. Ora è incatenato alla sua vergogna. Ottimo lavoro, cagnolino. Hai trasformato la sua virilità nella nostra arma."
Damian annuisce, tirando il guinzaglio con orgoglio.
Damian: "Adesso, cagnolino. Sei sporca. Il tuo corpo è pieno del sudore e dell'odore del nostro prigioniero. Ma non avrai l'onore di una doccia calda per te stessa. Avrai una doccia della vittoria."
La Doccia Esterna
Damian non la porta al bagno, ma si dirige verso il rubinetto di servizio nel retro della villa, dove vengono lavati gli attrezzi da giardinaggio.
Damian: "Mettiti in ginocchio, cagnolino. E non muoverti. Ti laveremo come si lava la nostra proprietà dopo averla usata. E questo ti ricorderà sempre che sei stata usata per i nostri scopi."
Selene afferra il tubo da giardino in gomma e lo accende. L'acqua è fredda e violenta. Selene inizia a spruzzare l'acqua ad alta pressione sul corpo nudo di Elisa, come si lava un'automobile o un attrezzo.
Selene (con un tono di estrema autorità): "Non lamentarti! Questo è l'onore di aver servito i tuoi Padroni in modo così efficace! Il freddo è per purificare il piacere e lasciare solo l'obbedienza!"
Elisa è colpita in pieno dal getto, il suo corpo sferzato e tremante per il freddo e la pressione. Le sue mani sono ancora legate, e la museruola le impedisce di chiedere pietà.
Damian (prendendo una spugna ruvida): "Il tuo viso deve essere pulito, cagnolino. E la tua bocca deve essere pronta per il prossimo servizio."
Mentre Selene continua a sferzare il corpo di Elisa con il getto d'acqua, Damian le toglie la museruola.
Damian: "Apri la bocca! L'acqua deve pulire ogni traccia dell'uso del giardiniere. E devi ringhiare ad alta voce la tua gratitudine ad ogni getto!"
Elisa, nonostante il freddo, apre la bocca e l'acqua fredda la invade, costringendola a bere e sputare per pulirsi. Ad ogni getto, emette il ringhio di sottomissione richiesto.
La Ricompensa del Padrone
Quando la doccia di servizio è finita, Elisa è bagnata, gelata e tremante. Selene spegne l'acqua.
Selene: "Perfetto. Adesso, cagnolino. La tua ricompensa è il calore. E la tua punizione è l'attesa."
Selene e Damian la guidano all'interno della villa, ma non le permettono di asciugarsi.
Damian (indicando il salotto principale, dove ci sono tappeti preziosi): "Il tuo corpo freddo e bagnato deve scaldare il nostro pavimento. Ti distenderai a terra, cagnolino. E ti asciugherai strusciando il tuo corpo nudo sui nostri tappeti di seta. E non smettere finché non sarai completamente asciutta e il tappeto sarà umido del tuo servizio."
Elisa ringhia sommessamente e inizia a strisciare, il suo corpo bagnato che lascia una scia umida sui tappeti preziosi, trasformando la sua punizione fisica in un servizio umiliante e prolungato.
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