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Cap. 14 15 La toilette del padrone
Sergius62
01.11.2025 |
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"Elisa si posiziona subito e inizia a leccare con precisione la stoffa sottile della fodera interna proprio sopra l'orlo della gonna, cercando di lisciare la seta contro le gambe di Veronica..."
🛀 Capitolo 14: La Toilette del PadroneElisa si muoveva tremante verso il lussuoso bagno. Stava per chiudere la porta quando Veronica la fermò, con indosso solo la vestaglia di seta nera.
Veronica (con tono secco): "Dove credi di andare, cagnolino? La tua pulizia è sotto la mia supervisione. Sei assegnata a me, e il mio controllo non finisce quando cambi stanza."
Elisa si ritira in un angolo del bagno, in ginocchio. Veronica entra.
Veronica: "Mh. L'acqua è uno spreco. E il WC è... banale. Un animale domestico deve servire il suo padrone in modi più creativi e personali."
Veronica si ferma proprio di fronte a Elisa, a gambe leggermente divaricate, la sua vestaglia trasparente che le scivola lungo i fianchi.
Veronica (il tono è un comando irremovibile): "Cagnolino. Hai leccato le mie scarpe, la mia intimità e i miei piedi. Ora, il tuo corpo sarà il mio orinale personale. Devi onorare i tuoi padroni accettando i loro rifiuti. Non devi sprecare nulla di ciò che ti do."
Veronica abbassa la vestaglia, esponendo la sua intimità nuda sopra la testa di Elisa.
Veronica: "Apri la bocca, cagnolino. E non muovere la lingua. Ricevi il mio dono. E dimostra la tua gratitudine inghiottendo tutto."
Elisa spalanca la bocca. Le mani di Veronica afferrano il viso di Elisa e lo tengono fermo.
Veronica si rilassa e inizia a urinare, il getto caldo e salato che cade direttamente nella bocca spalancata di Elisa.
Veronica (con un leggero gemito di sollievo e di potere): "Brava. Bevi. Bevi il tuo padrone, cagnolino."
Elisa è costretta a inghiottire ogni goccia.
Quando Veronica finisce, si tira su la vestaglia.
Veronica (il suo tono torna al freddo professionismo): "Molto bene. L'igiene è completa. Ora, cagnolino, un ultimo ordine prima di tornare al lavoro: asciugami i piedi. Ma non con la lingua."
Veronica indica la testa di Elisa.
Veronica: "Strofina i miei piedi contro i tuoi capelli, per asciugarli e lucidare il mio tallone. E poi, torneremo di là. La mia pazienza è finita."
Elisa si asciuga rapidamente il viso dall'urina e strofina i capelli sul pavimento per asciugare i piedi di Veronica. Il suo addestramento è stato completato con l'umiliazione più totale.
Capitolo 15: L'Assistente Personale
Elisa, umiliata e completamente sottomessa dopo la sessione in bagno, ha completato l'ultimo ordine di Veronica, asciugando i piedi della consulente con i suoi capelli. Il suo corpo è nudo e segnato, scosso solo da leggeri tremiti.
Veronica si alza dal pavimento in marmo, la sua espressione di dominio è ora consolidata. La sua mente è tornata all'agenda serrata.
Veronica (con un tono pratico): "Bene, cagnolino. La preparazione è finita. Ma l'efficienza non è un'opzione, è una necessità. Non ti è concesso indossare nulla. Il tuo unico abbigliamento sarà il tuo plug anale gigante e il collare. Sei un accessorio, non una persona."
Elisa si alza immediatamente, nuda, a disposizione della sua nuova padrona.
Veronica: "Per prima cosa, il vestito. Questo tailleur è sartoriale, cagnolino. Non deve avere pieghe. Strofina le mie calze di seta contro il tuo petto per riscaldarle e assicurarti che non si rovinino."
Elisa si china subito e strofina con cura i collant di seta contro il suo seno nudo. Veronica indossa i collant.
Veronica: "Adesso la gonna. In ginocchio, cagnolino. E ricorda: la fodera non ammette pieghe."
Veronica fa scivolare la gonna sui fianchi. Elisa si posiziona subito e inizia a leccare con precisione la stoffa sottile della fodera interna proprio sopra l'orlo della gonna, cercando di lisciare la seta contro le gambe di Veronica.
Veronica: "Non è sufficiente, cagnolino. Sulla parte posteriore, vedo ancora una piccola increspatura. La perfezione non è negoziabile. Ora devi correggere l'errore dall'esterno."
Veronica spinge delicatamente le natiche di Elisa contro la gonna. Elisa, ora in ginocchio, lecca la stoffa esterna del tailleur di Veronica, umiliandosi totalmente.
Veronica: "Molto bene. Liscio. Adesso, le mie mani non devono toccare il pavimento. Funziona da sgabello."
Veronica si siede su un comò e, mentre Elisa è ancora in ginocchio, le ordina di alzare le mani con i palmi uniti.
Veronica: "Metti le mani piatte. Mi allaccerai i tacchi. Userai la tua schiena come supporto, e le tue mani come il mio poggiapiedi. E il tuo plug anale gigante deve restare in vista."
Elisa usa solo i denti e le labbra per allacciare le cinghie dei tacchi a spillo di Veronica.
Veronica: "Perfetto. Sei vestita. E tu sei pronta per il servizio. Adesso, la fase finale del tuo briefing. Cagnolino. Il tuo posto oggi è ai miei piedi. Quando siamo al tavolo, starai sotto la mia sedia. Se mi annoio, o se c'è un silenzio imbarazzante, devi usare la lingua per stimolarmi sotto la gonna. Se un invitato mi guarda, devi scodinzolare in modo che tutti capiscano chi sei. Capito?"
Elisa, senza collare, può solo annuire freneticamente.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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