bdsm
Ferragosto
19.08.2025 |
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"Terminato la raggiungo in salotto, mi dice con voce dolce questa volta di mettermi accanto a lei..."
Estate, sono al lavoro, pochissima gente in giro, bello lavorare cosi.il BDSM ed essere sottomesso mi ha sempre affascinato,ho sempre anche avuto una mistress diciamo remota, mi dava i comandi sempre via messaggio e io poi dovevo obbedire e dare prova che stavo facendo quello che diceva con foto e video, era divertente, purtroppo ci siamo incontrati solamente un paio di volte perchè lei è sposata e con gli impegni di famiglia e lavoro non siamo mai riusciti ad organizzare altre cose.
La sua azienda fa le ferie comandate, dunque durante il periodo d’agosto non l’ho mai sentita e non l’ho mai nemmeno disturbata.
Martedì 12 agosto mi arriva un suo messaggio, con solo scritto: “Ciao”.
Dentro di me mi dico che è strano, aspetto un po’ e le rispondo: “Ciao”.
Passano pochi secondi e risponde: “Due cose: perchè ci hai messo tanto a rispondermi e che libertà ti prendi a rispondermi cosi”, vedendo lo stile di messaggio capisco che è in modalità autoritaria e pertanto rispondo immediatamente e con il rispetto che desidera.
In uno dei messaggi mi domanda: “Hai ancora la gabbietta di castità?” le rispondo “Certamente Madame”.
Con fare autoritario mi dice: “Mettitela!”.
Mi gela il sangue, io sono al lavoro e non ce l’ho con me, non so cosa rispondere e forse si arrabbia, penso rapidamente e decido di dirle la verità: “Madame, sono al lavoro e non è con me, mi perdoni, non sapevo di doverla prendere”.
Il messaggio viene visualizzato ma poi un silenzio da parte sua di qualche minuto.
La conversazione riprende: “Per questa volta sei perdonato, ma stasera arriverai a casa e dovrai subito indossarla e poi sai quello che devi fare”.
“Certo padrona”.
E la conversazione termina.
Sono le 18:10 e Giulia mi scrive: “Allora? ti stai divertendo?” Lei sa esattamente che orari faccio e sa che dovrei essere a casa, le mando un selfie che sto posteggiando e lei risponde: “Muoviti, non ti ricordavo così indisciplinato, dovrai tornare sulla retta via”.
“Certo Madame” rispondo.
Corro in casa, mi denudo, prendo la gabbietta di corsa e me la infilo e faccio la foto come richiesto di me con l’uccello ingabbiato.
“Fammi una foto migliore della gabbietta per il tuo pisellino” Come da ordini lo faccio.
“Non ti sembra un po’ troppo larga?” In effetti nella foga e nel correre ad indossarla era un po’ larga e l’ha notato”.
Le rispondo: “La stringerò Madame”.
Un secondo dopo mi arriva una videochiamata, era lei: “Perchè parli al futuro? Devi farlo subito e adesso lo voglio vedere che lo fai” Appoggio il telefono in modo che lei possa vedere, mi libero leggermente e stringo l’anello alla base il più possibile e infilo la gabbietta di nuovo e chiudo con il lucchetto.
io sempre in silenzio.
Lei: “Bene, molto meglio, adesso chiudi il lucchetto, prendi le due chiavi che hai, mettile in una busta e scrivi questo indirizzo” Era il suo indirizzo di casa.
“E domani appena le poste aprono la spedisci”.
Con voce fioca le dico: “Madame, se vado in centro città entro le 20:00 riesco a spedirle oggi e domani le avrà”.
Ottima soluzione schiavetto, fallo subito allora” e la comunicazione si interrompe.
Vado all’ufficio postale, fortunatamente senza traffico arrivo veloce, spedisco la busta e avviso subito: “Busta inviata”.
Poco dopo mi arriva un messaggio da lei: “Bravo il mio schiavo, ti mando una ricompensa tra poco”.
Pochi minuti dopo ricevo una foto della sua figa aperta e coperta di tanta crema bianca che potrebbe essere sborra anche se non sono sicuro.
E il messaggio dice: “Il mio schiavo adesso dovrebbe pulirmi tutta, quello è il suo lavoro.
Il messaggio chiaramente mi ha fatto eccitare ma purtroppo l’erezione era bloccata dunque era un misto di dolore e piacere.
Me ne torno a casa, non posso liberarmi ormai, non ho più le chiavi.
Chissà cosa ha pensato di fare per me, anche perchè prima o poi dovrò liberarmi.
Dentro di me penso che di sicuro avrà qualcosa in mente Giulia.
Ormai era anche tardi, faccio le mie cose e vado a dormire.
Nel bel mezzo della notte mi suona il cellulare, una sua videochiamata, rispondo: “Fammi vedere la gabbietta!” mi ordina.
Mi abbasso le mutande, la inquadro e lei termina la chiamata.
L’indomani la mia giornata è una solita giornata tranquilla, un mercoledì come un altro.
Nel primo pomeriggio mi arriva un suo messaggio: “Ciao”, questa volta so come devo rispondere: “Buongiorno Madame e buon pomeriggio”.
Pochi secondi dopo la sua risposta è stata: “Bene, vedo che il rispetto è tornato, spero che indossi sempre la gabbietta e che farai tutto quello che ti dico”, la mia risposta: “Certo madame, la gabbietta la indosso, è un po’ stretta ma cosi mi ricordo che devo sempre obbedire a lei”.
“Bene, vai in un posto da solo che nessuno ti può sentire e chiamami”.
Mi reco in un ufficio che è vuoto un po’ distante da tutti anche se c’era poca gente e la chiamo.
Non mi risponde.
Pochi istanti dopo chiama lei, una video chiamata, non si capisce molto ma si vede lei spettinata e che sta ansimando e mi dice: “Il mio amico mi sta inculando con il suo grosso cazzone e tu poro sfigatello sei li ingabbiato, adesso mi riempie il culo e tu dovresti essere qui a pulire” Ed interrompe la chiamata.
Rimango esterrefatto e eccitatissimo.
Vederla in quel momento li mi ha procurato un tentativo di eccitazione che sentivo bloccata nei pantaloni.
Torno nel mio ufficio e una mezzoretta dopo Giulia mi manda un messaggio: “Ho il culo in fiamme, che scopata, ti sarebbe piaciuto essere al posto del mio amico e scoparmi, vero?”.
Immediatamente le rispospondo: “Madame, faccio tutto quello che lei mi ordina, non mi permetterei mai di chiederle niente.” “Bella risposta schiavo”.
Nessuna altra conversazione con lei c’è stata quel giorno.
L’indomani mi sveglio di soprassalto, prendo subito il telefono con l’angoscia di forse non aver risposto alla sua chiamata ma invece non ce n’erano per fortuna.
uno strano silenzio mi ha seguito durante la giornata pre festiva.
Avevo organizzato una grigliata con amici in piscina e pensare di andare ingabbiato mi faceva stare male.
Non so se riuscivo a nascondere l’aggeggio che avevo attaccato al mio uccello.
Proprio in quel momento mi arriva una foto di un capezzolo turgido e il testo: “Buongiorno schiavo”.
Come di consuetudine rispondo subito: “Buongiorno Madame, il suo capezzolo è perfetto”.
Risponde: “Vorresti succhiarlo vero? Fammi vedere il mio uccellino in gabbia come sta”.
Vado in gabinetto e faccio la foto e la mando.
“Che palle gonfie, ti fa strano non sborrare per cosi tanto tempo, so che sei un segaiolo e sborri tantissimo”.
Rispondo: “Ha ragione Madame, sono un segaiolo a cui piace sborrare tanto e adesso non posso”.
“Bene, che programmi avrai per i prossimi giorni di festa?” Le dico che il venerdì sarò con amici a fare una grigliata, poi sabato e domenica avevo pensato di andare in piscina ma tutto questo non posso farlo perchè mi troverei in imbarazzo siccome ho la gabbietta.
Lei poco dopo scrive: “Ed invece no, tu andrai e mi manderai la foto, sia alla grigliata che in piscina, e sempre anche poi mi mostrerai che indossi la gabbietta, hai capito?”.
Non posso che confermare.
Venerdì di ferragosto, anche stamattina nessuna sua chiamata.
Mi vesto, metto subito il costume cosi non corro alcun rischio e vado alla festa, poco dopo mezzogiorno mi arriva un suo messaggio: “Cosa stai facendo? Non merito alcuna foto?” Trovo un angolo appartato e mi faccio un selfie abbassandomi anche il costume così da mostrare dietro di me e che ho anche la gabbietta.
“Bravo schiavetto, sei proprio un porco” e torno alla festa.
Passa una mezzoretta e mi arriva un messaggio e un suo video, nel messaggio diceva: “Nel video dico un numero sottovoce, scrivimelo per capire che hai visto il video con l’audio, fallo subito!” Dentro di me penso: “Merda, come faccio, devo guardare il video con l’audio e ci sono tantissimi amici attorno” Vado in bagno, fortunatamente tutti stanno ancora mangiando e mi guardo il video, vedo Giulia che è a gambe larghe, ha sta facendo un pompino ad un dildo che poi si infila tutto dentro la figa e nel video dice: “Ti ricordi questo dildo? L’hai spompinato pure tu e poi te l’ho infilato nel culo ed è entrato tutto, ti ho scopato fino a farti sborrare, oooooh” ed ha iniziato a scoparsi.
Appena terminato il video arriva un suo messaggio: “Allora?” Non ho sentito nessun numero, merda, cosa faccio? Non posso riguardarlo, è uno di quei messaggi che si possono aprire unicamente una volta.
“Madame, non ho sentito nessun numero, la mia eccitazione nel vedere quello che mi ha mandato mi ha offuscato i pensieri e non mi ha permesso di carpire il suo messaggio”, la sua risposta rapida è stata “Bravo schiavetto, non mentirmi mai, hai capito! Non ho detto nessun numero, volevo metterti alla prova sulla tua sincerità”.
Poco dopo mi manda una foto della sua figa con il dildo infilato tutto dentro e grondante dei suoi umori e la dicitura: prossimamente entrerà di nuovo nel tuo culo”.
La giornata poi continua normalmente, sempre in apprensione che qualcuno possa notare e poi deridermi.
Poi le amiche propongono di andare in un beach bar alla sera e fare serata li, un po’ in apprensione non so cosa rispondere ma alla fine accetto, vado a casa a cambiarmi, un’amica viene con me, anche lei si cambierà da me e poi tutti andiamo al locale, mando la foto che mi sto cambiando e cosa farò a Giulia che vede il messaggio ma non risponde.
Durante la serata mi apparto da solo con la scusa di ascoltare un messaggio e faccio vedere la gabbietta e dove sono e mando la foto alla Madame, che anche questa volta visualizza ma non risponde.
Tornando dalle amiche una mi fa: “Ma ti fai la foto al cazzo? A chi l’hai mandata? Sei un maiale!”, merda, mi ha visto, ma poi la butto sul ridere rispondendo: “Dai, con tutte le foto che vi fate voi, non sapete che in quella posizione uscite meglio” E poi la butto sul ridere e nessuno continua, per fortuna.
Si erano fatte ore piccole e stavo tornando a casa ma suona il cellulare, videochiamata di Giulia.
Rispondo e capisce che ero in auto: “Stai tornando a casa adesso?” Annuisco, “Bene, rimango qui a controllarti e appena arrivi a casa” Il viaggio non durava ancora molto, abbiamo scambiato quattro chiacchiere di circostanza e poi arrivo a casa, posteggio in garage e prendo l’ascensore per salire: “Fammi vedere la gabbietta” Sono in ascensore che sale piano e mi abbasso i pantaloni e la mostro, arrivo al piano e mi alzo i pantaloni e Giulia: “Chi ti ha detto che puoi alzarli, adesso vai a casa con la gabbietta fuori” Spero di non incontrare nessuno in corridoio, è siccome era notte tarda fortunatamente è stato così, entro in casa ancora in videochiamata con Giulia che mi ordina: “Adesso ti spogli e ti metti li in piedi davanti a me con le mani dietro la schiena” Eseguo, posiziono il cellulare sul mobile e mi posiziono contro il muro come mi ha detto.
In quel momento lei si spoglia, si toglie il reggiseno e mostra il suo seno enorme, ha una settima, si toglie le mutandine e spalanca le gambe, la mano passa dolcemente sulla figa e allarga le grandi labbra mostrando tutto, mi eccita, si vede che il mio cazzo vuole diventare duro ma non può perché rinchiuso, le palle si stanno gonfiando, fanno male anche quelle ma rimango li immobile come richiesto.
“Fammi vedere il tuo cazzo”.
Prendo il cellulare e faccio un primo piano della gabbietta, il cazzo è spremuto all’interno e si vede già un po’ di precum che esce.
“Che porco che sei, stanotte dormirai nudo”.
Annuisco, non posso fare altro e interrompe la chiamata.
Vado a letto restando nudo come mi è stato ordinato.
Mi addormento, la giornata è stata molto lunga e sono stanco.
Otto del mattino, il cellulare suona, ancora lei: “Fammi vedere come stai dormendo” Sposto le coperte e vede che sono ancora completamente nudo e con la gabbietta, il cazzo ormai sta per esplodere dentro.
“Torna a dormire e quando farai colazione chiamami” Ed interrompe la chiamata.
Ormai sono sveglio, sto ancora un po’ a letto a riposare e poi decido di alzarmi pertanto chiamo Giulia: “Buongiorno Madame”.
Lei dice che vuole fare colazione insieme, preparo le mie fette biscottate e il mio caffé e mi siedo al tavolo a fare colazione con lei in videochiamata.
Lei oltre al caffé ha una banana che sbuccia e poi inizia a leccare in modo molto provocatorio: “Uhmmm, ti piacerebbe che fosse il tuo cazzo e lo lecco cosi e lo infilo tutto in bocca” e la banana in un batter d’occhio si infila tutta dentro di lei per poi uscire, proprio come un film porno.
Poi l’inquadratura si allarga, mi mostra che lei è completamente nuda, passa la punta della banana prima sul clitoride e poi tra le grandi labbra, sempre ansimando per poi salire e mettersela tra le tette e leccarne la punta.
“So che questo ti piacerebbe farlo con me ma per te rimarrà solamente un sogno, tu sei il mio schiavo e non ti meriterai mai questo” poi prende la banana e le da un morso.
“Oggi cosa farai?” domanda, le dico che sarò in piscina tutto il giorno a rilassarmi un po’.
“Ricordati di mandarmi la foto” e chiude la chiamata.
La piscina è mia, oltre a me la usa mia sorella con i figli che non ci sono e dunque è unicamente per me, comunque attorno ci sono i vicini che potrebbero vedere dunque evito qualsiasi comportamento strano.
Mi metto il costume più aderente che ho e vado in piscina, entro in acqua, mi tolgo il costume e mi faccio un selfie come chiesto da Giulia.
La sua risposta è stata: “Sei uno schiavo porco”.
Sono rimasto cosi siccome era bello.
Alla sera torno a casa e puntualmente Giulia mi manda un messaggio chiedendomi cosa sto facendo, le mando un selfie di me in boxer dove si vede anche la costrizione al pene mentre sto cucinando, lei mi risponde: “Nudo!” Tolgo tutto e rimango come mi ha chiesto lei, le mando un selfie che lei visualizza ma non risponde.
La serata caldissima prosegue con un po’ di divano e poi a letto.
La mattina seguente nessuna sua chiamata, io mi sono addormentato nudo, mi faccio un selfie che mando a lei con scritto: “Buongiorno e buona domenica Madame”.
Viene visualizzato ma non risponde.
Saranno state le 10:30 circa quando mi scrive un messaggio con solo: “Sorpresa”, non riesco a capire bene e pertanto le scrivo: “Sorpresa per cosa Madame?”.
Non appena visualizza il messaggio il campanello di casa suona, ho una fitta al cuore.
Vado alla porta e guardo dallo spioncino e vedo lei, sblocco la porta e apro, lei mi guarda da capo ai piedi e mi dice: “Buongiorno, ma apri sempre la porta cosi?” Entra e io chiudo la porta.
Le indossa un vestito lungo bianco, cappello e occhiali da sole, molto bella ed elegante ed ha due borse in mano che lascia subito per terra.
“Sei contento di vedermi? Ti immaginavi una sorpresa cosi? Inginocchiati e mani dietro la schiena” Io mi inginocchio come ordinato da lei e inizio a rispondere con un debole “Certo Padrona” ma mi interrompe dicendo: “Certo che sei contento si vede, anzi lo devi anche essere, non c’è bisogno che dici niente, anzi, oggi non mi parlerai, lo farò solo io, ti starai muto, adesso mi preparo che oggi mi porterai alla SPA e vedrai cosa ti combino”.
Rimango in ginocchio mentre lei va in camera da letto con una delle borse, poco dopo esce con un altro vestito e mi ordina di prepararmi, lo faccio, prendo le cose e mi porge la borsa con dentro i teli spiaggia da portare, scendiamo con l’ascensore in garage e non perde l’occasione per dare un colpetto con la mano alla gabbietta che ho sotto il costume e mi sorride, sa che mi sta dando fastidio perchè è diversi giorni che non sborro e che è molto stretta.
Saliamo in macchina e dopo mezz’ora eccoci arrivati alla SPA, entriamo negli spogliatoi, non sono separati uomini e donne.
A mezzogiorno c’è poca gente, lei si dirige verso gli armadietti più lontani, ci sono anche alcune cabine per cambiarsi che nessuno mai usa perchè sono appunto lontane, lei entra in una, si volta e mi indica di entrare con lei.
Mi ordina di spogliarmi, sono nudo e lei si avvicina a me, con la mano mi accarezza la gabbietta e poi si avvicina al mio orecchio e mi sussurra: “Oggi ti farò soffrire” e nello stesso tempo mi stringe le palle fortemente.
Poi si toglie il vestito, toglie il reggiseno e perizoma e si mette il costume sempre dandomi di schiena, spinge il suo lato B contro il mio pene ingabbiato e mi dice: “Allaccia” riferendosi alla parte sopra del bikini.
Eseguo.
Poi si gira, mi guarda ed esclama: “Mettiti il costume, non voglio stare qui tutto il giorno, muoviti”.
Usciamo, mettiamo le nostre cose negli armadietti e mi dice: “Stai sempre dietro di me”.
Io molto contento, adoro quel sedere bello tondo, non piccolo, non grande, ben tornito, poi indossa un bikini con una mutandina a perizoma nero che le dona moltissimo ed è un bel vedere.
Andiamo a cercare delle sdraio nella zona prendisole, fa caldissimo e ne troviamo due che vedono praticamente tutta quella parte, poca gente anche perchè molti sono in vacanza ancora.
Ci sdraiamo e stiamo un po’ di tempo a scaldarci al sole.
Poi si alza, come sempre la guardo perchè è sempre una bella visione e mi ordina: “Andiamo nell’idromassaggio”.
Senza aprire bocca mi alzo e la seguo, come sculetta è molto provocante e anche gli altri uomini noto che la guardano, è molto provocatoria.
Entriamo in acqua, la vasca è lunghissima e suddivisa in zone, adesso le bolle sono in una parte dove si rimane in piedi, lei va sul bordo e si siede, l’acqua è all’altezza del suo seno, mi metto accanto a lei guardando davanti e la gente che c’è in giro.
Le bolle iniziano dove eravamo seduti noi e lei con un balzo salta sopra di me, la gabbietta di fa sentire tra le sue chiappe e io quasi di istinto le metto le mie mani sulle cosce, lei butta indietro la testa e mi sussurra all’orecchio: “Non permetteti di toccarmi, sposta immediatamente le mani” Eseguo e lei sorride, ogni tanto muove le natiche per sentire un po’ come è li sotto e procurarmi anche un po’ di dolore.
Rimango immobile come ordinato.
L’idromassaggio è terminato, si alza da me e torniamo verso le nostre sdraio.
Si sdraia completamente bagnata, guardo quel corpo stupendo e mi sdraio nel lettino accanto a lei.
Qualche persona in più è arrivata.
Io sono li che mi guardo un po’ in giro, lei si avvicina a me e mi sussurra all’orecchio: “Guarda quella ragazza castana la in fondo, con quel bel costumino rosso, guarda che bel sedere ha, e penso proprio che ha la fighetta depilata, guarda che le si vedono anche i capezzoli che sono duri, pensa che venga davanti a te, ti fa uno spogliarello e poi la puoi scopare per bene.
Pensa solamente perchè adesso tu sei qui con me ingabbiato e non puoi fare niente ahahha”.
Le sue parole mi hanno eccitato non poco, la sua voce sensuale non mi ha lasciato indifferente però chiaramente non potevo manifestare niente.
Torna a sdraiarsi, io con ancora in testa le parole che mi ha detto.
Passa un po’ di tempo e lei mi dice sottovoce: “Guardami”, si gira, si mette a pecora con la scusa di aggiustare il telo che copre il lettino e non posso far altro che guardare il suo sedere e le sue tettone.
Poi si sdraia a pancia in giù e io continuo a guardarle il sedere, poco dopo si volta verso di me e mi fa: “pssst” e con gli occhi mi indica di guardare dietro.
Ha infilato una mano sul pube e con il dito si sta toccando proprio li, chiudo gli occhi e faccio un sorrisino, lei rimette la mano sotto la sua testa come cuscino.
Non mi ha di sicuro lasciato indifferente la cosa e lo sento nel costume.
Il sole è alto in cielo e il caldo si fa soffocante, Giulia si alza, facendo ben vedere che si mette a pecora un’altra volta e mi dice andiamo in piscina.
Mi alzo pure io e la seguo come concordato.
Entriamo in acqua ed è stranamento più vuota di prima, inizia a camminare nella vasca, con discrezione, anche se non c’era nessuno che potesse vedere mi afferra per le parti basse, facendomi anche male, e mi trascina.
Non posso fare altro che seguirla.
Siamo in una zona dove c’è un altra coppia che si rilassa, lei si sdraia sui lettini sommersi e io alla sua destra, parte un ciclo di idromassaggio.
Coperta dalle bolle lei infila la mano nel mio costume ed inizia a schiacciarmi leggermente i testicoli che sono durissimi, mi accarezza l’asta rinchiusa nella gabbietta e fa cosi durante tutto il ciclo delle bolle.
Appena terminano tira rapidamente la mano e mi dice “Andiamo”.
Mi alzo e la seguo.
Si dirige verso il lettino, prende il telo e va, faccio uguale a lei, il suo corpo è ancora più bello quando bagnato.
Ci dirigiamo verso l’area SPA, entriamo, è una zona di silenzio pertanto non si può parlare.
Ci sono varie sale, in quella del sale che è la piû tollerabile in temperatura c’è dentro solo una persona, entriamo anche noi ed andiamo sul lato opposto della sala, con un'occhiata mi indica dove mettermi, adagio il telo e mi sdraio, lei si mette davanti a me un po’ discosta.
Dopo circa una ventina di minuti l’altro occupante se ne va, rimaniamo soli.
Non ci sono telecamere dentro, lei sposta il lettino proprio davanti a me dando le spalle alla vetrata.
Qualche istante dopo sento da parte sua: “Pssst”, la guardo, ha la mutandina spostata e si sta toccando il clitoride, non posso fare altro che godermi questo spettacolo anche se poi la mia eccitazione viene smorzata dalla gabbietta.
Lo spettacolo continua e non posso fare altro che guardare, si infila anche due dita, continua a masturbarsi e mi fissa, sta vedendo che mi sto eccitando tantissimo, le sue dita sono bagnatissime dei suoi umori, si alza, le mutandine vanno al loro posto, mi infila in bocca le due dita che prima erano nella figa e mi sussurra: “Adesso andiamo a casa”.
Il sapore è delizioso, mi lecco le labbra ancora e la seguo, andiamo a cambiarci, ancora insieme nel camerino e lei non si fa scappare l’occasione di stuzzicare la gabbietta con carezze e colpetti.
Rivestiti, usciamo, prendiamo l’auto e torniamo a casa mia.
Saliamo entriamo in casa.
Chiudo la porta, lei mi dice che sarebbe andata a fare una doccia, io stendo le nostre cose bagnate e poi mi siedo sul divano in attesa di lei.
La gabbietta inizia a fare male, troppo tempo che la indosso, si vedono sotto i segni e poi tutti gli stimoli che ho avuto non hanno di sicuro aiutato.
Esce con un completino intimo rosa, super sexy, perizoma e reggiseno a balconcino, una pelle lucida dalla crema idratante.
“Dai vai tu adesso che dopo devi prepararmi la cena, e mi raccomando, per te nessun vestito, rimarrai nudo”.
Eseguo gli ordini, mi doccio ed esco completamente nudo, lei sul divano che mi guarda e vado in cucina a preparare qualcosa per cena.
Mangiamo parlando di tutto e di più come amici fino al termine della cena.
Sparecchio e togliendo il suo piatto mi tira una sculacciata ed esclama: “Che belle chiappette, ricordo ancora quando ti ho scopato l’ultima volta, mi sono proprio divertita, prendevi molto bene quello strap-on”.
Rispondo: “Se vuole sono sempre disponibile per lei madame”.
“Purtroppo non ci ho pensato e non l’ho preso con me, poi questa sera dormiamo, la giornata di oggi mi ha rilassato tanto che non ne avrei le energie”.
Capisco adesso che sarebbe rimasta da me a dormire.
Nessun problema.
Anzi un po’ di paura su cosa potrebbe succedere stanotte.
Lei va sul divano, io sistemo la cucina.
Terminato la raggiungo in salotto, mi dice con voce dolce questa volta di mettermi accanto a lei.
Ha il telecomando in mano e guarda tutto e non guarda niente, domenica sera e in televisione non c’è niente, io guardo il suo corpo, bellissimo, che voglia di toccarlo, ho voglia di afferrare quelle tettone, baciarle e strizzarle, ma non posso, voglio mettere la mano in mezzo alle sue gambe e sentire quella figa caldissima ma non posso, la cosa mi sta già eccitando.
Lei fa: “Alla domenica sera non c’è mai niente in TV, guardiamoci un bel porno”.
Dentro di me penso: Lei praticamente nuda accanto a me e mi eccita, adesso guardiamo anche un porno io scoppio.
Devo però resistere.
Prendo il tablet, apro una pagina di un portale per adulti e lo passo a Giulia, inizia a muoversi e cercare un video interessante, ne trova uno molto hard, dove l’uomo e la donna scopano davvero tanto, lo inviamo alla televisione così da vederlo in grande.
Guardiamo, per me è difficile solo guardare il film con lei lì accanto.
Poi dopo un po’ inizia anche a toccarsi.
Io sono seduto accanto a lei e non posso fare niente se non me lo chiede.
Sono eccitatissimo, il mio cazzo sembra esplodere.
Lei che si masturba, con le dita bagnate dei suoi umori picchietta la gabbietta ed esclama: “Senza la gabbietta saresti di sicuro con il cazzo in mano a segarti guardando questo video, guarda come scopa bene quel cazzone e quella figa come sta godendo”.
Non posso fare altro che confermarle, ma purtroppo possono solo immaginare, io sono bloccato.
Il film finisce con una sborrata maestosa in faccia alla ragazza.
Fortunato lui, di sicuro quando sarò libero di nuovo tornerò a gardarmelo.
“Bene, è ora di andare a letto che domani mi devo svegliare presto che si torna al lavoro” Si alza ed io la seguo.
“Io vado a prepararmi, tu non ne hai bisogno, tanto dormirai nudo”, non è la prima volta e non sarà l’ultima e vado a letto mentre lei va in bagno.
Poco dopo esce dal bagno indossando un body a rete che non è sexy, di più ancora.
Mette in mostra le tettone giganti e la parte dietro passa esattamente tra le natiche.
Devo resistere, stupenda, super eccitante e non passa inosservata la mia eccitazione, tra un po’ la gabbietta si romperà.
Si infila sotto le coperte e mi da la buona notte e spegne la luce.
Buio, io mi calmo e mi addormento.
Apro gli occhi, è ancora buio, notte fonda, sento che Giulia si sta muovendo, allunga le mani e sento che sta armeggiando li sotto, anche se sono addormentato l’eccitamento si attiva subito.
Capisco molto rapidamente che mi ha liberato, non c’è più costrizione e la mia erezione si presenta in tutta la sua libertà, un sollievo.
Ma subito dopo Giulia me lo stringe forte con la mano ed inizia a succhiare, poi lo lascia per infilarselo tutto in bocca ed iniziare un pompino che era da molto tempo che non ricevevo fatto cosi bene, però a causa della gabbietta tenuta negli ultimi giorni arrivo rapidamente al capolinea.
L’avviso che sto per venire e lei succhia sempre più forte fino a quando termino completamente nella sua bocca, lunghi fiotti e molti schizzi che non si lascia scappare.
Terminata l’eiaculazione viene verso di me, mi da un bacio sulla bocca e mi passa tutto il mio sperma che era nella sua bocca.
Si lecca le labbra e mi dice: “Ingoia tutto e torna a dormire”.
Ingoio come richiesto e mi giro su un lato.
difficile dormire ma ci provo.
Sonnecchio, penso a tutto quello che è successo in questi giorni e quello che è successo ieri, adesso l’erezione non è piû costretta in quello spazio piccolino e dunque si presenta in tutto il suo splendore, ne sono felice, penso che Giulia sia contenta, ho fatto tutto quello che mi ha chiesto.
Suona la sua sveglia, apre gli occhi * secondi dopo ha gia il mio cazzo in mano, nota subito che è già durissimo, toglie le coperte, sposta leggermente il body e si impala sul mio cazzo, allungo le mani per toccare quelle tette ballonzolanti.
Si blocca, mi guarda con sguardo aggressivo e mi dice: “Chi ti ha detto che puoi toccare!?” Rimetto le mani sul materasso e lei ricomincia a cavalcarmi.
è caldissima, bellissimo entrare ed uscire da dentro di lei, è la prima volta adesso che ci penso.
Ci sa proprio fare, la sento che si muove proprio lungo tutta la mia asta, si alza e pochi millimetri prima che il cazzo scivoli fuori riscende.
Ha gli occhi chiusi, si sta godendo proprio il momento, li chiudo pure io e mi concentro per fare durare il più a lungo possibile questo momento, voglio farla godere il più non posso.
Si ferma, mi prende il pene in mano, sento che si muove ma rimango con gli occhi chiusi.
Sento che il cazzo però fa più fatica ad entrare, spalanco gli occhi e guardo quello che sta succedendo, la figa è vuota, il mio membro sta entrando dietro, lei scende piano piano fino a quando tutto è entrato e lo fa con poco sforzo, è stretto ma accogliente.
Lei sempre con gli occhi chiusi a godersi il momento.
Con una mano inizia a stimolarsi il clitoride, vorrei farlo io al suo posto ma non mi permetto di allungare la mano.
Il ritmo si fa incalzante lei ha aumentato il ritmo del su e giu e anche dello sgrillettarsi.
Manca poco alla mia esplosione: “Madame, sto per venire” fiocamente riesco a dirle e proprio in quel momento lei si lascia andare in un orgasmo che mi arriva fino in faccia e nello stesso tempo le riempio il culo con la mia sborra.
Sono esausto, anche lei è provata.
Un attimo per prendere il respiro, si alza e va in bagno, sento l’acqua che scorre e che lei sta facendo la doccia.
Esce, vestita da lavoro, io sono ancora sul letto devastato da quello che è successo, completamente sporco dai nostri umori.
Mi dice: “Vai a lavarti, ho lasciato due cose per te in bagno per la prossima volta, ciao, buon lavoro”.
Ha preso le sue due borse ed è andata al lavoro.
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