Gay & Bisex
L’ora dorata
18.02.2026 |
2.968 |
4
"«Anche tu», rispose, chiudendo gli occhi e abbandonandosi al calore dell'abbraccio..."
La luce del tardo pomeriggio filtrava attraverso le persiane in legno, disegnando lunghe strisce dorate sul parquet. L'aria nella stanza era immobile, carica di un calore avvolgente e del profumo intenso del sandalo. Marco, seduto sulla poltrona di cuoio, osservava il ragazzo che gli si stava avvicinando.Alessandro aveva quarant'anni, ma ne dimostrava dieci di meno. Si atteggiava con una grazia felina e con movimenti fluidi e sicuri. Indossava solo un perizoma di pizzo nero che mal nascondeva le sue forme, e la sua pelle, liscia e depilata, brillava sotto la luce soffusa. Il suo culo, sodo e perfettamente tondeggiante, era una promessa di piacere che faceva venire la voglia a Marco solo a guardarlo.
«Vieni qui», disse Marco con la sua voce di un tono profondo e rauco.
Alessandro obbedì senza esitazione, inginocchiandosi tra le gambe dell'uomo più grande. I suoi occhi scuri erano fissi sulla gola di Marco, sul modo in cui la pelle pulsava leggermente al ritmo del suo cuore. Lentamente, allungò una mano e la posò sul ginocchio dell'uomo, sentendo il calore della sua pelle attraverso il tessuto dei pantaloni.
«Sei bellissimo», sussurrò Marco, accarezzandogli i capelli.
Alessandro si protese in avanti e iniziò a leccare la gola di Marco, sentendo il sapore della sua pelle e il profumo del sandalo che si mescolava al suo stesso odore, un misto di pulito e di desiderio. Le sue mani si fecero più audaci, scivolando lungo le cosce dell'uomo fino a raggiungere il suo sesso, già duro e pulsante.
Con un movimento esperto, Alessandro aprì i pantaloni di Marco e liberò la sua erezione. La prese in mano, sentendola pulsare nel palmo, e poi si chinò per prenderla in bocca. Marco emise un gemito profondo, le sue dita si affondarono nei capelli di Alessandro, guidandolo, spingendolo a prenderlo più a fondo.
Il suono del sesso che si univa riempì la stanza, un ritmo bagnato e eccitante che faceva salire il desiderio di entrambi. Alessandro succhiava con avidità, la sua lingua danzava sul glande, mentre le sue mani carezzavano le palle di Marco, stimolandolo, portandolo sull'orlo del piacere.
«Basta», disse Marco, tirandolo via con delicatezza. «Alzati e mettiti a carponi sul letto.»
Alessandro obbedì, posizionandosi sul letto grande e spazioso, il suo culo offerto, un invito irresistibile. Marco si avvicinò, inginocchiandosi dietro di lui. Prese una boccetta di olio dal comodino e ne versò un po' sulle dita, poi iniziò a massaggiare l'ano di Alessandro, preparandolo, facendolo gemere di piacere.
Quando lo sentì pronto, Marco si posizionò e, con un lento e inesorabile movimento, lo penetrò. Alessandro urlò, un urlo di puro piacere, mentre il corpo dell'uomo più grande lo riempiva, lo possedeva. Marco iniziò a muoversi, lentamente all'inizio, poi sempre più velocemente, ogni colpo profondo e preciso, che faceva ondeggiare il letto e faceva gemere Alessandro senza sosta.
Le loro si univano in un'armonia perfetta, un coro di gemiti e sospiri che riempiva la stanza. Marco si chinò in avanti, le sue labbra cercarono la schiena di Alessandro, mentre le sue mani gli stringevo i fianchi, guidandolo, possedendolo.
Il piacere crebbe, un'onda travolgente che li travolse entrambi. Marco venne per primo, un getto caldo che riempì Alessandro, facendolo venire a sua volta, un orgasmo lungo e potente che lo lasciò senza fiato.
Restarono così per un lungo momento, il loro corpo ancora unito, il respiro pesante che si mescolava al profumo del sesso e del sandalo. Poi, lentamente, Marco si ritirò e si sdraiò accanto ad Alessandro, abbracciandolo.
«Sei stato incredibile», sussurrò Marco, le sue labbra sulla tempia di Alessandro.
Anche Alessandro sorrise, un sorriso soddisfatto e felice. «Anche tu», rispose, chiudendo gli occhi e abbandonandosi al calore dell'abbraccio.
La stanza era di nuovo immersa nel silenzio, solo il loro respiro a romperlo, un suono dolce e rassicurante che parlava di una passione appena vissuta e di un desiderio ancora da esplorare.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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