incesto
Io e nonno Enzo 2
11.01.2026 |
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"Ci siamo risvegliati che erano quasi le dieci di sera, ma non ci siamo alzati abbiamo ricominciato a toccarci e a baciarci e prima di alzarci anche nonno ha chiesto il mio cazzo in culo io l’ho..."
Finalmente finita maturità, anche se ancora non sono usciti i risultati finali sono super felice perché gli scritti erano andati bene e mi sembra anche l’esame di oggi sia andato bene.In estate non ci sono più gli autobus diretti fino a casa, in ritardo, ma felice e stanco arrivo.
Non vedo nessuno fuori, sapevo che oggi si sarebbero riposati perché era finito la trebbiatura finalmente alcuni giorni di calma. Entro sudato e accaldato dal viaggio e dal caldo luglio tre del pomeriggio, veramente torrido e afoso.
Cucina in penombra, ma tavola piena di tante cose buone, non faccio in tempo a chiedermi cosa si festeggiava che sento nonno scendere le scale. Si presenta in mutande, e mi chiede subito dell’esame non serve rispondere lui me lo legge in viso: - Bravissimo! Noi stamani abbiamo sistemato gli ultimi sacchi di grano che erano rimasti in casa, abbiamo svuotato la dispensa e preparato la tavola, ora c’è Gilberto che ha quasi finito di farsi la doccia, se vuoi puoi andare anche tu a rinfrescarti poi si pranza.-
Non mi sono neanche avviato verso le scale che sento scendere il nostro vicino Gilberto, anche lui in mutande.
Salgo velocemente in bagno una bella doccia che mi toglie il caldo degli autobus, vado in camera, sono indeciso, ma poi anche io opto per indossare solo le mutande.
Quando scendo loro sono già a tavola, ma stavano chiacchierando per aspettarmi. Subito Gilberto si avvicina mi stringe forte la mano per complimentarsi con me. Ricordo che la maturità è andata bene, ma ancora non conosco la valutazione finale.
Nonno versa del vino bianco fresco e ci facciamo un bel brindisi alla fine della mia maturità e al buon raccolto di grano che abbiamo avuto, e ringrazia sia me sia Gilberto per l’aiuto che abbiamo dato.
Il pranzo inizia nessuno aveva cucinato, ma salumi, formaggi, e anche delle squisite verdure sotto vetro che aveva portato Gilberto.
Proviamo il salame, bisogna accompagnarlo con del vino, proviamo il formaggio, anche qui un po' di vino, le verdure con la pancetta inutile ricordare che il vino ci sta bene.
Fine pranzo siamo tutti un po' alticci, mentre nonno è ben saldo io e Gilberto barcolliamo visibilmente, ora si va a fare un riposino così dicendo nonno ci sorregge e ci accompagna su per le scale.
Saliamo lentamente le scale uno abbracciati all’altro, nonno pelosissimo al centro più stabile, Gilberto a sinistra, ogni tanto inciampava sui gradini e costringeva il trio ad una sosta, lui completamente glabro non si vedeva un pelo neanche con la lente, io a destra non ero molto stabile, in compenso la vicinanza di due uomini mi faceva un bell’effetto.
Arrivati al piano nonno si dirige verso la sua camera e ci spinge sul suo lettone, - Vado in bagno e poi vi raggiungo -
Anche Gilberto si rialza parla, ma capisco solo bagno. Quando ritornano si sente dal profumi di sapone che si sono lavati accuratamente non hanno solo fatto pipi. Mentre loro si sdraiano vado anche io a fare pipi, ma come loro mi do una bella rinfrescata non solo sul viso.
Mi avvio verso quella che una volta era la mia camera, sento nonno che dice: Dove vai nella tua camera non c’è neanche il materasso, vieni qui. - Trovo un angolo di letto anche per me e mi sdraio.
Non dormiamo subito, ma siamo in un bel dormi veglia, pieni con anche un po' troppo alcool.
Nonno al centro mi da le spalle, ma dopo poco tempo lo sento che si muove comincia a strusciarsi contro Gilberto che in tutta risposta si toglie le mutande e comincia a baciarsi con nonno.
I due si stanno aggrovigliando, era chiaro che non era la prima volta che lo facevano, mi avvicino dopo essermi tolto le mutande e spoglio nonno. Che si gira per baciarmi.
Sento che qualcuno mi prende il cazzo in mano, ma non è nonno da dietro Gilberto è arrivato tra le mie gambe e inizia a segarmi. Voglio vedere voglio essere anche io a far godere. Mi alzo e vedo finalmente, completamente nudo Gilberto, cazzo dritto e bellissime palle anche se anche li intorno pochissimi peli. Mi abbasso e senza esitazione lo prendo in bocca.
Mentre sono intento a succhiare e a leccare, vedo nonno in ginocchio che mette in bocca il su a Gilberto.
Non mi ricordo tutto quello che abbiamo fatto, ma la cosa è certa io mi sono addormentato dopo aver riempito il culo, bello licio e morbido, di Gilberto, non so di chi ma ho la bocca piena di sperma.
Ci siamo risvegliati che erano quasi le dieci di sera, ma non ci siamo alzati abbiamo ricominciato a toccarci e a baciarci e prima di alzarci anche nonno ha chiesto il mio cazzo in culo io l’ho accontentato, mentre Gilberto non so quante dita mi infilava dentro il mio buco.
Una doccia poi veramente a dormire, mi sveglio tardi sia nonno sia Gilberto non ci sono, scendo e li sento in cucina, sono ancora nudi entrambi, stupendi.
Nonno: - Non vorremmo aspettare la prossima trebbiatura per rifarlo!-
Valeriogr
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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