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incesto

Luca Matteo e anche Giovanni


di valeriogr
26.01.2026    |    5.654    |    4 8.3
"Una delle tante sere in cui Matteo sarebbe rimasto a dormire da me, ci eravamo spogliati nel soggiorno e abbiamo iniziato a baciarci non solo la bocca, ma ogni centimetro del corpo..."
Mi chiamo Luca e sono solo due anni che io e mia moglie ci siamo separati, finalmente dopo mesi e mesi di appartamentini minuscoli in affitto sono riuscito a comprare un appartamento non in centro, ma non lontano dal mio posto di lavoro.
Finiva la primavera e mio figlio di 19 anni viene a casa mia, dopo partita tra amici a calcetto, anche se lui vive con sua madre spesso viene da me perché ora io abito vicino agli impianti sportivi.
Dopo i soliti saluti, mio figlio Mattia mi dice che ha subito una forte contusione alla coscia destra, sabato pomeriggio trauma fortunatamente troppo lieve per pronto soccorso, ma nessun medico.
Parecchi anni fa sono stato aiuto allenatore in una squadra di dilettanti e avevo imparato a fare massaggi, che a dire dei ragazzi li facevo bene. Invito Matteo a togliersi i pantaloni e sdraiarsi prono sul lettino, nel bagno avevo ancora degli oli alle spezie che “dovrebbero” essere anche un po’ antinfiammatori.
Mi scaldo le mani, facile vista la temperatura, ed inizio prima lentamente a frizionare dietro il ginocchio e risalgo la coscia, con l’olio le mani scivolano bene, aumento la pressione ed anche la velocità, arrivando a lambire il gluteo destro.
Da me interrogato Matteo dice che già prova un certo sollievo, allora continuo con energia, poi lo invito a girarsi, riprendo lentamente da sopra il ginocchio e salgo fino a lambire l’inguine. Sempre prima lentamente poi con un poco più forte, quando gli chiedo di nuovo se va meglio la contrazione. Lui parecchio imbarazzato solo con i boxer di cotone non riesce a nascondere l’evidente erezione. Lo rassicuro dicendo che l’olio e il caldo delle mie mani fanno anche questo effetto. Adesso rassicurato mi dice che la coscia sta andando bene, e che sono stato bravo; su mia richiesta resta sdraiato e continuo il mio massaggio.
Mi piace vederlo con il cazzo duro, anche se lui non può notarlo anche a me toccarlo e massaggiare quelle belle cosce già pelose (tutto suo padre) mi si sta indurendo l’uccello.
Ora ogni volta che le mie mani arrivano vicino all’inguine lui istintivamente apre le gambe e le dita scivolano fino a toccare lo scroto. Oltre al cazzo duro lo vedo anche in viso parecchio eccitato, questa volta le mie mani passano dentro i boxer a arrivano a prendere il cazzo ed inizio a segarlo lentamente.
Nessuno di noi due fa commenti io gli abbasso le mutande, e con le mani unte accarezzo cazzo e palle, sotto le mie cure lo vedo che si contorce dal piacere. Poi mi sono abbassato e l’ho preso in bocca, mentre leccavo la cappella tesa come se scoppiasse, mi sono liberato dei pantaloni della mia tuta e in poche mosse mi sono tolte anche le mutande, lasciando all’aria il mio cazzo che era diventato a dir poco duro.
Non ha durato molto, mi ha svuotato in bocca tanto, ma tanto sperma. Lui sdraiato ancora in preda gli ultimi fremiti dell’orgasmo, gli ho messo il mio cazzo davanti alla bocca.
Lui l’ha leggermente aperta, io ho iniziato a scoparlo con forza, devo essere sincero la situazione era troppo eccitante, considerato che per me era stato un lungo periodo di astinenza, anche io non ho durato molto, lo avrei fatto di forza, ma non era inutile lui mi ha bevuto fino all’ultima goccia.
Finito senza commentare l’accaduto l’ho invitato per una doccia, siamo entrati insieme sotto l’acqua anche lui come me peloso con poco sapone ci siamo coperti di schiuma e ci siamo baciati come solo due amanti possono fare. Abbracciati sotto l’acqua ho subito sentito il suo cazzo di nuovo duro, anche il mio stava rinvenendo, ma entrambi avevamo un appuntamento per la sera, quindi dopo esserci rivestiti ci siamo salutati.
Quando ritorna solo a volte, per gioco ci massaggiamo a vicenda, ma non solo alla coscia. Poi si fa sesso comodo a letto.
Quest’estate una notte è restato da me e nudi nel letto, dopo esserci entrambi preparati con accurata pulizia, prima lui ha iniziato a scoparmi il buco, ne io ne lui abbiamo misure EXTRA, ma lui non ha un cazzo duro come un pezzo di ferro, con l’aiuto di un buon gel lubrificante è entrato con discreta facilità (lui non sapeva, ma io sono già allenato). Dopo che mi ha riempito di sperma, e mentre mi colava ancora da culo, lo messo alla pecorina prima solo le dita, poi lentamente la cappella sono entrato, l’ho sverginato, si è lamentato, ma poco perché è subito iniziato il piacere.
Faceva un caldo infernale, ancora senza condizionatore, entrambi sudatissimi entrando nel buco fino in fondo le mie palle, penzolanti dal caldo, sbattevano sulle sue, questa volta con la lunga frizione gli ho allargato bene il buco e solo dopo un notevole numero di avanti e indietro, riuscivo anche ad uscire dal buco e subito a rientrare. L’aria che entrava con il cazzo poi usciva di fianco, rumorosa, l’ho veramente farcito.
Solita doccia rinfrescante, lui appena dentro aveva di nuovo cazzo duro, non ho potuto resistere dopo averlo lavato bene l’ho preso in bocca e mi sono bevuto ancora una volta lo sperma bollente di mio figlio.
Fine estate un mio amico, con cui faccio sesso e che gli avevo raccontato le mia avventure con figlio, mi ha chiesto che voleva partecipare. Una delle tante sere in cui Matteo sarebbe rimasto a dormire da me, ci eravamo spogliati nel soggiorno e abbiamo iniziato a baciarci non solo la bocca, ma ogni centimetro del corpo. Entrambi ci facevamo strada tra i peli con la lingua per arrivare a leccare e a mordere i capezzoli.
Suona il campanello, io senza minimamente vestirmi vado ad aprire, sapevo che era Giovanni. Matteo ha capito subito la situazione anche se all’inizio era un po imbarazzato.
Inutile dire che Giovanni si è spogliato in un attimo e abbiamo ripreso le coccole interrotte, ma ora in tre. Mentre noi continuavamo a baciarci Giovanni si abbassa prendendo in bocca una volta il mio poi il suo cazzo, una mano afferra le mie natiche con forza e l’altra quelle di mio figlio.
Su mio invito andiamo in camera, senza smettere di giocare.
A letto prendiamo noi l’iniziativa, lo blocchiamo supino, io e Matteo continuiamo a pomiciare, ma passandoci la cappella di Giovanni tra le nostre bocche, il mio amico ha un cazzo un po ingombrante, ma ce lo passiamo lentamente come padre e figlio.
La serata continua con loro che mi fanno allo spiedo, Giovanni entra nel mio buco e Matteo mi scopa la bocca, io non vedo, ma dai rumori mi sa che riuscono anche a pomiciare. Prima mio figlio poco dopo anche Giovanni si svuotano le palle dentro di me. Il mio cazzo anche se ancora nessuno lo ha toccato cola di pre cum.
Non so chi dei due sia stato a prendere l’iniziativa, mi sbattono con forza sul letto e adesso sono entrambi con la bocca sul cazzo e sulle mie palle, io super eccitato dalla scopata, non tardo a venire e entrambi sembrano che litigano per accaparrarsi il mio sperma. Non ci alziamo subito, restiamo appiccicosi abbracciati,
Poi una doccia, perché Giovanni deve rientrare a casa, io e Matteo ritorniamo nel letto che ancora odora di sperma.
Valeriogr
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