Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > Kevin il nipote
Gay & Bisex

Kevin il nipote


di valeriogr
11.01.2026    |    376    |    0 7.5
"Un caffè un po di televisione, ma di nuovo è lui che mi gira con forza per baciarmi, iniziamo a spogliarci li sul divano, ma ancora in mutande decidiamo di avviarci verso il letto, si spogliamo..."
Mi chiamo Giuseppe, quando sono venuti a mancare i miei genitori io e mia sorella ci siamo accordati senza problemi e divisi i due appartamenti. Il suo molto grande, lei è sposata e ha tre figli, il mio piccolo, ma a due passi dal mare, io vivo solo pertanto non mi servono grandi spazi.
Anche se vivono solo a due chilometri dalla spiaggia, i miei nipoti: due femmine e un maschio, da sempre approffitano del mio garage e a volte del mio appartamento quando vogliono stare al mare.
Come descrivermi? Io non mi sono mai sposato, da giovanissimo avevo un fidanzata, avevamo fatto anche sesso, ma poi ho scoperto la gioia di fare sesso con gli uomini, mi piacciono uomini del genere muratori, agricoltori e simini se sono pelosi e con qualche anno in più meglio.
Non mi piacciono le feste dove è obbligatorio divertirsi tipo capodanno, percio la notte del 31 sono andato a dormire prestissimo e non ho sentino neanche un rumore di petardi o altro. Bello riposato la mattina presto vado in spiaggia, tutta la spiaggia per me solo, no ad essere sincero molto lontano si vedeva la sagoma di una persona.
Fa un freddo intenso, ma bellissima giornata di luce e sole, adoro il mare, ma in estate con tanta confusione non sono un assiduo frequentatore della spiaggia, ormai da molti anni pago un forfait annuale a Claudio il bagnino di fronte casa mia, due sdraio e un ombrellone, ma sono più le volte che si servono i miei nipoti.
Passo lento, ma mi trovo senza essermi accorto vicino alla sagoma che avevo visto in lontananza è un omone parecchio alto oltre 190 che sta giocando con il cagnolino: un magnifico pastore maremmano.
Ci salutiamo, buon anno, e lui: - Anche a lei piace godersi il mare senza confusione? -
Mi fermo: - io mi sono svegliato prestissimo stamattina perché ieri sera sono andato aletto prima delle otto.-
Si avvicina lo stupendo cagnone che dopo avermi annusato si fa accarezzare. Lui continua che non gli piace la confusione. Gli confermo che la stessa cosa vale per me. Due banali chiacchiere sul cane che stava scodinzolando intorno a noi.
- Il cane si chiama Golia ed io Davide – Mi dice avvicinandosi e porgendo la mano e con una stretta fenomenale.
- Piacere Giuseppe -
Faccio i miei complimenti per la scelta del nome del cane. Poi gli lo invito per un caffè visto che il bar li vicino sotto l’Hotel XXXX è aperto.
Seduto al tavolino vedo che è ancora più bello, spalle larghe un viso ornato da una cortissima barba scura. Continuiamo a parlare del cane che Davide ha adottato in un canile pubblico; mi racconta avrebbe voluto prendere un piccolo cane dal pelo rasato, ma quando ha saputo che il cucciolone maremmano si chiamava Golia non ha resistito all’accoppiamento Davide e Golia.
Io non resisto devo chiedere assolutamente devo chiedere -Ti va di venire da me un pomeriggio per un caffè? io abito a meno di cinquecento metri da qui -
-Si - mi risponde.
Ci scambiamo numero telefono e gli scrivo indirizzo esatto e dopo aver dato una occhiata ai nostri impegni di lavoro decidiamo per il giorno cinque.
Torno a casa sono felicissimo, il 2026 comincia bene, anzi benissimo.
Devo andare per lavoro a BBBBBB anticipo il viaggio il due alle otto sono già nell’ufficio del capo, dopo i soliti auguri, subito programmiamo tutti gli incontri con i dipendenti per tutto il mese di gennaio.
Torno a casa il tre mattino prestissimo, tutto in ordine come al solito, la signora viene a pulire i venerdì mattina.
Il tempo sembra non passare, ma ecco oggi è il giorno dell’appuntamento, mi preparo.
Alle due e trenta, in perfetto orario, suona il campanello, apro portone e invito a salire le scale. Anche lui si è cambiato non ha più la larga felpa grigia della mattina del 1°, sotto il giaccone ha una camicia chiara e un cardigan penso nero.
Lo faccio entrare tolgo il giaccone, ma è lui a rompere il ghiaccio, mi abbraccia e stiamo baciandoci appassionatamente. Siamo rimasti nell’ingresso ci tocchiamo, sospiriamo senza smettere di baciarci.
Dopo un tempo indefinito decido di invitarlo ad accomodarci io vado verso il soggiorno, ma lui dice di andare di la. Ci ritroviamo in pochi minuti nudi sotto le coperte. E’ veramente bello iniziamo un 69 ma lui mi gira comincia a baciare mordere e leccare forte tra le chiappe, bagnandomi completante il buco poi con calma, ma con decisione mi scopa prima lentamente poi con vigore e forza. Troppo bello sto gemendo dal piacere e lui lo sento ululare mentre mi riempie di sperma bollente.
Ci fermiamo un attimo e io mi appisolo, non so quanto tempo è passato mi sveglio mentre lui mi succhia il cazzo ed io mi trovo il suo a pochi centimetri dalla bocca di nuovo un 69.
Questa volta veniamo entrambi con il 69 e piccole varianti. Si è fatto tardi, ma io lo invito a restare, lui acconsente Golia ha già mangiato e nessuno lo aspetta. Ordiniamo una pizza qui sotto insieme scendiamo a prenderla.
A tavola ci raccontiamo cosa facciamo nella vita lui ha una azienda agricola non distante, produce olio e cereali, ma ha anche un discreto numero di animali da cortile galline, un gallo, anatre e alcuni piccioni. Io racconto che organizzo incontri per i dipendenti di una grande azienda della zona per trattare la sicurezza sul lavoro.
Finita la pizza gli chiedo di passare la notte qui e non prendere la macchina.
Un caffè un po di televisione, ma di nuovo è lui che mi gira con forza per baciarmi, iniziamo a spogliarci li sul divano, ma ancora in mutande decidiamo di avviarci verso il letto, si spogliamo completamente ed entriamo sotto le coperte.
Di nuovo a succhiarci a vicenda i pistoli non rispondono subito, ma lui dopo che ha sentito la giusta consistenza del mio cazzo si gira invitandomi a penetrarlo lo faccio ha buco stretto e bollente non sono abituato, ma non ci vuole molto per una bella sburrata dentro.
Siamo veramente spossati e ci addormentiamo abbracciati, io mi sveglio alle otto, non credo ai miei occhi dopo aver tirato le tende vedo che sta nevicando, vado all’altra finestra uno spettacolo la spiaggia è interamente coperta di neve. Chiamo Davide per vedere lo spettacolo, entrambi ancora nudi apriamo la finestra per vedere meglio la spiaggia completamente bianca.
Anche se fa un freddo cane, davanti ad uno spettacolo così bello, ci abbracciamo e ci baciamo, però il freddo e tanto, decidiamo di chiudere la finestra e continuare a guardare da dentro.
Senza vestici preparo un cappuccino e prendo dalla dispensa di biscotti delle fette biscottate e apro una nuovo barattolo di marmellata. Facciamo colazione come due che si conoscono da una vita, scherziamo anche con il pistoli mosci, il mio non grosso, ma da moscio sparisce in mezzo alle palle il suo resta sempre un bel ciondolo.
Non ci vuole molto che ricominciamo a fare l’amore, ritrovo il maschio che mi gira e senza grandi preamboli mi infila il cazzo in culo. Anche stamani mi mette alla pecorina, alterna colpi lenti dolci con colpi forti fino a sentire le sue palle che sbattono nelle mie. Mi sbatte con forza sento che usa anche le mani per sculacciarmi, eravamo tanti presi dalla foga che ne io ne lui ci siamo accorti che qualcuno era entrato in casa: mi giro e vedo mio nipote Kevin fermo ad osservarci.
Davide toglie il cazzo da mio culo e torna in camera a vestirsi, io lo seguo e gli spiego chi è: mio nipote ha le chiavi di casa perché in estate adopera casa mia quando io sono via per lavoro o per vacanza.
Torniamo vestiti Davide ci saluta, mi tranquillizza ha una jeep 4x4 non ci saranno problemi per tornare a casa.
Restiamo io e Kelvin lui non si è mosso di un centimetro, sembra un inquisitore, che già pronto dare sentenze e punizioni.
Mi dice che era solo venuto per fare foto dall’alto alla spiaggia coperta di neve, e voleva farle dal mio balcone. Non una parola su quanto è successo poco prima che lui aveva chiaramente visto. Va sul balcone scatta le sue maledette foto e mi saluta.
Sono incazzato, sono impaurito, sono anche rimasto con la voglia di Davide. Io siedo sul divano accendo la TV, ma non guardo, non so cosa stiani trasmettendo, un messaggio WA “tutto bene c’è neve ma io sono arrivato a casa senza alcun problema” poi aggiunge un emotion faccina che manda baci con cuori. Riesco anche a sorridere.
Non ceno non ho fame e non ho voglia di preparane nulla, sento suonare il campanello, vado ad aprire, adesso suona quel cretino di Kevin lo poteva fare stamattina.
Arriva mi saluta e si siede: - Allora ti piacciono i cazzi, ti piace essere inculato, mi sa che mi dovrai far provare anche a me per evitare che io lo raccontarlo a tutti – Così dicendo tira fuori il cazzo e mi invita, no meglio dire mi obbliga a succhiarlo.
Io in ginocchio li a succhiare, mi sento umiliato anche se di cazzi in bocca ne ho presi, in queste condizioni mi fa paura, non dura molto e mi riempie la bocca. Si alza rimette dentro i pantaloni il cazzo, si avvia verso la porta: - Ci si vede prossimi giorni, ciao zio frocio -
Valeriogr
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
7.5
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Kevin il nipote:

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni