Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > incesto > Lo zio Toni 7 parte
incesto

Lo zio Toni 7 parte


di nikole
07.01.2026    |    153    |    5 9.5
"Si stava instaurando un bel rapporto, non ancora espresso esplicitamente, ma sempre affascinante , imprevisto e con un pò di paura, eravamo sempre zio e nipote, non era una situazione..."
I giorni a seguire furono abbastanza calmi, al pomeriggio ripresi ad andare in negozio ad aiutare zio, riprendemmo a trascorrere le giornate come facevamo prima che mi ammalassi. Il caldo aumentava e quasi insopportabile, nonostante in casa ci mettevamo in libertà, io con solo canotta e pantaloncini, e lui solo pantaloncini e a petto nudo, al rientro dal lavoro andavo sempre a fare una doccia, non tanto per lavarmi, ma principalmente per rinfrescarmi, le scottature mi davano un po’ ancora fastidio, lo zio preparava la cena, uscito dal bagno, mi disse: se stai più fresco puoi indossare la mia camicia, si zio, forse è meglio perché mi brucia ancora un po’ dove c’è l’elastico delle mutandine, e così prese la camicia e me la porse, togli pure le mutandine , così starai meglio e non ti brucia, ok dissi, tolsi tutto e indossai la camicia, era molto corta e copriva a stento il culetto, le cosce erano completamente scoperte, sembravo proprio una femminuccia con un vestitino molto corto come si portava in quel periodo, appena mi chinavo un po’ o alzavo le braccia il culo si scopriva del tutto , questa situazione mi faceva ricordare quello che facevo a casa, quando ero sola, indossare gli indumenti di mamma o sorella, con la vestaglietta cortissima che copriva a stento il culetto e giravo per casa facendo la femminuccia. Lo zio forse aveva intuito che a me piaceva fare la femminuccia, infatti mi guardava con molta attenzione come se stesse guardando una bella femmina. E così ogni sera al rientro dal lavoro, facevo la doccia e indossavo la camicia, le prime volte ero restia a indossarla, nonostante mi piacesse tanto, mi vergognavo un po’, ed era zio che me la preparava ogni sera e mi diceva di indossarla,così le scottature non ti danno fastidio, diceva. Una volta indossata mi guardava, mi abbracciava e mi chiedeva come stavo, se le spalle bruciavano ancora, risposi che stavo bene e la camicia non dava nessun fastidio, meno male disse, e ti sta anche molto bene , sembra fatta apposta per te, a quelle parole diventavo rossa come un peperone , si accorgeva del mio imbarazzo, mi dava un bacetto e ci sedevamo a tavola per mangiare, da seduta le cosce erano completamente scoperte, e quando zio passava per porgermi il piatto il suo sguardo cadeva sempre lì, non diceva niente ma il suo sguardo parlava per lui, finito di mangiare si sparecchiava e mentre riponevo la roba nei cassetti o nei pensili, inevitabilmente la camicia si alzava e il culo si scopriva, mi giravo e zio distoglieva gli occhi dalla mia persona, penso che stesse guardando il culetto, e riprendeva a riordinare,poi mi disse di passargli il detersivo così avrebbe lavato i piatti, mi chinai per prenderlo e improvvisamente sentii la mano dello zio sul culetto, e diceva che bel culetto che ha il mio nipotino, gli passai il detersivo e riprese a lavare i piatti , vieni aiutami, io li lavo e tu li asciughi, e così mi misi accanto a lui, ogni tanto mi guardava mi sorrideva e mi dava un bacetto in fronte, finito di asciugare andai in salotto, inizia ad accendere la tele vado un attimo in bagno e ti raggiungo,mi disse, mi accomodai sul divano da lì si vedeva meglio la tv, zio arrivò, e subito feci la mossa di alzarmi per cedergli il posto, ma mi bloccò dicendo che potevo rimanere lì, c’era posto per tutti e due, e così iniziammo a guardare la tv uno accanto all’altro, le cosce si toccavano quasi, e mie tutte scoperte e lui aveva il pantaloncino, poi mi mise la mano sulle spalle, e tirandomi a se facendomi appoggiare la testa sulla sua spalla,iniziò a farmi un sacco di complimenti, che ero brava , ubbidiente, servizievole, e anche bellina, e che però dovevo essere più sciolta e meno timida, altrimenti la vita mi avrebbe mangiata. Mi abbracciava di più e mi dava dei bacetti sulla fronte, sentivo la sua mano che mi accarezzava la guancia, poi le braccia, e poi mi fece spostare un po’ per accarezzarmi anche la schiena , la sua mano andava su e giù lungo la schiena, poi la fece scendere più giù fino a raggiungere la parte superiore delle natiche, tirò un po’ la camicia e mi ritrovai la sua mano a contatto del culetto, naturalmente la camicia era salita più su anche davanti, le cosce erano tutte scoperte e si iniziava a vedere anche il pisello, che subito coprii con le mani, e comunque mi stavo eccitando, ma non osavo guardarlo, ero ferma, immobile a godermi quelle carezze, con l’altra mano prese ad accarezzarmi le cosce, fin quasi al cazzetto, che bella pelle che hai, mi diceva, sei proprio liscia come la seta, notai che ogni tanto si rivolgeva a me al femminile, non mi dispiaceva, ma capitava solo quando eravamo in intimità, ora la mano era proprio sul cazzetto che intanto era diventato durissimo, e l’altra continuava ad accarezzarmi il culo, stavo provando una sensazione molto bella, mi stava proprio piacendo , aspetta mi disse, così sto scomodo e mi faccio male ai polsi, mi fece alzare e distendere a pancia sotto con la testa poggiata sulle sue cosce, io ero come un automa facevo tutto quello che mi diceva, e mi piaceva farlo, mi alzò completamente la camicia scoprendomi culo e schiena, in pratica ero quasi nuda , riprese con le carezze, partiva dal collo per poi scendere lungo la schiena e arrivare al culetto dove si soffermava di più accarezzandomi a piene mani e di tanto in tanto faceva passare le dita nel solco , era molto delicato, andava fino giù alle cosce e poi risaliva soffermandosi sul culetto, continuava lungo la schiena fino al collo e poi scendeva di nuovo questa volta però le sue mani arrivarono e si fermarono sulla rosellina ,appena me la toccava sobbalzavo, sei bellissima, amore di zio, mi diceva, hai un culetto bellissimo, e continuava ad affondare le dita,mi feci rossa come un peperone, stavo zitta e ferma, ero in estasi, , col senno di poi, penso che lui avesse capito perfettamente che a me piaceva fare la femminuccia, e che con i capelli lunghi e indossando la sua camicia, che addosso a me sembrava un miniabito,potevo sembrare proprio una bella femminuccia con belle cosce formose e senza un pelo, mi fece alzare, si tolse pantaloncino e mutande, e mi fece sedere sulle sue cosce, con il suo cazzo posizionato proprio tra le mie natiche, lo sentivo tutto, era grande e durissimo, da dietro mi baciava sul collo e le sue mani accarezzavano le mie cosce e di tanto in tanto si soffermavano sul mio cazzetto, ormai durissimo e pronto a scoppiare, poi risalivano sulla pancia e sul petto, mi pizzicava un po’ i capezzoli e poi ridiscendeva piano piano accarezzando la mia pelle vellutata, si soffermava molto sulla parte inferiore della pancia e molto vicino al cazzetto, me lo prendeva tra le mani e mi segava un po’, ero in estasi, sentivo il suo cazzo premere sulla rosellina e le sue mani che mi accarezzavano tutta, mi riempiva di baci sul collo e sulle guance, stavo ferma e mi godevo il momento, mi fece alzare un po’ il culetto e posizionò meglio il suo cazzo sul mio culo, la posizione non era ideale per una penetrazione, anche perché ero stretta e senza lubrificazione, e allora mi fece alzare e mi portò in camera, mi poggiò sul letto, si distese sopra di me e mi disse: amore di zio, quelle sue parole dicevano tutto, mi baciava il collo le guance mi sfiorava le labbra, mi accarezzava cosce e fianchi, mi piaceva tanto essere trattata in quel modo, stavo proprio godendomi quei bei momenti, ogni tanto gli davo un bacino anche io sulle guance, i cazzi erano a contatto e si sfregavano tra loro, prese la crema, mi fece girare e iniziò a spalmarla nella rosellina, iniziò a scoparmi con le dita, prima una, poi due e infine tre, stava preparando la strada, mi fece girare di nuovo, vidi il suo cazzo grandissimo e durissimo, sembrava dovesse scoppiare da un momento all’altro, mise un cuscino sotto il mio culo, alzò le mie gambe sulle sue spalle, e poggiò il cazzo sulla rosellina, amore di zio, ti voglio vedere in faccia mentre lo facciamo, iniziò a spingere, faticava ad entrare, sentivo un po’ di dolore, ma resistevo, la fitta più forte quando la cappella entrò, gridai, si fermò, poi si abbassò e mi diede un bacio sempre sfiorando le labbra e poi riprese a spingere, una sensazione bellissima mentre il suo cazzo si faceva strada nel mio culo, mi stava sbattendo tutta, la velocità aumentò , stavo godendo anche io, un orgasmo dietro l ‘altro, poi sentii dei fremiti che partivano dal suo cazzo, e iniziò a spingere più forte, infine con un grido scaricò tutto il suo seme dentro il mio culo, si accasciò su di me , poggiò le sue labbra sulle mie, e mi disse che era stato bellissimo e che io ero fantastica, una nipotina bellissima e bravissima, il suo cazzo si sgonfiò e uscì dal culetto, corsi in bagno a lavarmi, mi toccai il culetto, ma non sentivo dolore, solo un leggero indolenzimento e niente sangue, misi della carta igienica sulla rosellina ,la sborra ci avebbe impiegato molto tempo per uscire del tutto e non mi andava di sporcare tutto, indossai le mutandine e la camicia e dopo tornai in camera, appena entrata lo zio mi chiese come stavo, naturalmente intendeva riferirsi al culetto, considerando i precedenti, tutto bene zio, è tutto a posto, solo un leggero indolenzimento, meno male mi disse .Mi tirò a se e abbracciandomi mi diede un casto bacio sulle labbra.
Si stava instaurando un bel rapporto, non ancora espresso esplicitamente, ma sempre affascinante , imprevisto e con un pò di paura, eravamo sempre zio e nipote, non era una situazione semplice, anche se era un nostro segreto, la cosa più bella e intrigante, era che queste caratteristiche impedivano ad entrambi di prendere l’iniziativa, specialmente a me, ero molto timida, e allora non sapevi mai quando avremmo scopato, non eravamo in grado di programmarlo, ed era proprio questo la bellezza del nostro rapporto, e lo rendeva sempre come se fosse la prima volta e ogni volta più bello. Quello che aiutava molto il nostro rapporto, era che dormivamo nello stesso letto e allora , nel buoi della notte, il contatto avveniva naturalmente e per forza e da quel contatto poi partiva tutto, corteggiamento, carezze, bacetti e infine si scopava.

Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.5
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Lo zio Toni 7 parte:

Altri Racconti Erotici in incesto:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni