Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > Dal Modem Al Privè
orge

Dal Modem Al Privè


di Membro VIP di Annunci69.it GangBangToscana
03.11.2026    |    608    |    0 8.3
"Era una trasgressione diversa da quella che avrei conosciuto negli anni successivi..."
Centoventi persone e una porta da aprire

Ci sono cose che, se me le avessero raccontate trent'anni fa, probabilmente non ci avrei creduto.

Per esempio, che un giorno mi sarei ritrovato a organizzare una serata con oltre cento persone, tutte accomunate dal desiderio di vivere qualcosa fuori dagli schemi.

Eppure eccomi qui.

È sera. Mancano pochi minuti all'arrivo degli ospiti e sto controllando che sia tutto pronto.

In questi anni ho imparato una cosa: organizzare un party scambista non significa semplicemente mettere insieme uomini, donne e coppie in un locale. Sarebbe troppo facile.

Significa soprattutto avere a che fare con le persone.

E le persone, credetemi, sono infinitamente più complicate del sesso.

C'è chi arriva con le idee chiarissime e chi, nonostante settimane di messaggi, cambia idea davanti alla porta. C'è chi vuole essere al centro dell'attenzione e chi preferisce osservare. Chi cerca una serata diversa, chi una conferma, chi qualcosa che probabilmente non ha ancora avuto il coraggio di confessare nemmeno a sé stesso.

Poi ci sono gli uomini single.

Su di loro potrei scrivere un libro a parte.

In quasi trent'anni ne ho conosciuti di ogni genere: educati, discreti, intelligenti, invadenti, presuntuosi, timidi, simpaticissimi e completamente incapaci di comprendere un semplice rifiuto.

Alcuni sembrano convinti che basti entrare in un ambiente trasgressivo perché ogni donna presente debba necessariamente essere interessata a loro.

Non funziona così.

Non ha mai funzionato così.

E se c'è una cosa che ho imparato frequentando questo mondo è che la libertà sessuale non elimina le regole del rispetto. Semmai le rende ancora più importanti.

Il telefono vibra.

Un messaggio. Poi un altro.

Qualcuno vuole sapere se può arrivare in ritardo. Qualcun altro chiede un'ultima conferma. Un ospite ha un imprevisto. Un altro sembra aver dimenticato metà delle informazioni che gli ho già spiegato tre volte.

Sorrido.

Ormai ci sono abituato.

La serata deve ancora cominciare e, come sempre, ho già la sensazione di averne vissuta metà.

Poi alzo lo sguardo verso l'ingresso.

Fra poco quella porta si aprirà.

Entreranno persone che nella vita quotidiana potrebbero essere i nostri vicini di casa, colleghi, professionisti, commercianti, genitori. Persone che incontriamo ogni giorno senza immaginare nulla della loro vita privata.

Perché il mondo della trasgressione ha una caratteristica che continua ad affascinarmi: spesso non ha assolutamente l'aspetto che gli altri immaginano.

Non tutti cercano la stessa cosa.

Non tutti vivono la sessualità allo stesso modo.

E soprattutto non tutti hanno lo stesso rapporto con il desiderio.

In tanti anni ho incontrato donne che sapevano perfettamente cosa volevano, uomini che credevano di saperlo e coppie che, attraverso queste esperienze, hanno scoperto lati inattesi del proprio rapporto.

Ho visto entusiasmo e imbarazzo, complicità e gelosia, generosità ed egoismo.

Ho assistito a situazioni talmente assurde che, raccontandole, qualcuno potrebbe pensare che me le sia inventate.

E invece molte sono accadute davvero.

Naturalmente non tutto è stato piacevole. Non tutti gli incontri sono stati memorabili e non tutte le persone si sono comportate come avrei sperato.

Ma anche le esperienze meno riuscite mi hanno insegnato qualcosa.

Del resto, dopo almeno mille incontri, sarebbe piuttosto presuntuoso sostenere di aver capito tutto delle donne, degli uomini e dei rapporti umani.

Più ne ho conosciuti, più mi sono reso conto che ogni persona rappresenta un mondo a sé.

E forse è proprio questa curiosità che mi ha accompagnato per così tanto tempo.

Oggi qualcuno mi conosce come GangBangToscana.

Un nickname che racconta soltanto una parte della mia storia.

Perché prima delle gangbang, prima delle coppie scambiste, prima dei privé e molto prima di organizzare party con cento o centoventi partecipanti, c'era semplicemente un ragazzo davanti a un computer.

Era il 1997.

Internet non era quello di oggi.

Non esistevano gli smartphone, le applicazioni di incontri e quella possibilità di vedere fotografie, profili e informazioni personali nel giro di pochi secondi.

C'erano le chat.

C'erano i nickname.

E c'era la curiosità di scoprire chi si nascondesse dall'altra parte dello schermo.

Alcune conversazioni duravano poco prima di trasformarsi in un appuntamento. Altre richiedevano più tempo, corteggiamento, pazienza e una certa capacità di creare complicità attraverso le parole.

Non esisteva una regola.

Ogni incontro era una storia diversa.

All'inizio conoscevo prevalentemente donne single. Ma non mancavano donne sposate, alcune delle quali conducevano una vita parallela completamente sconosciuta ai rispettivi mariti.

Ma sarebbe sbagliato pensare che tutta la mia vita sociale, in quegli anni, si svolgesse davanti a un monitor.

Anzi.

Dal 1997 al 2007 ho frequentato assiduamente le discoteche di tendenza, vivendo un decennio in cui la notte sembrava non finire mai.

Firenze, la Versilia, la Riviera Adriatica.

Tre realtà differenti, ciascuna con la propria atmosfera, i propri locali e quella particolare energia che soltanto chi ha vissuto la vita notturna di quegli anni può comprendere fino in fondo.

Erano gli anni delle grandi discoteche, della musica che ti accompagnava fino alle prime luci del mattino, delle conoscenze nate sulla pista da ballo, degli sguardi scambiati fra un drink e l'altro e delle compagnie che si formavano quasi per caso.

Si usciva per divertirsi, ballare, conoscere persone. Non necessariamente con un programma preciso.

E spesso le situazioni più interessanti nascevano proprio quando la serata sembrava ormai conclusa.

Alle cinque del mattino, mentre qualcuno pensava soltanto a tornare a casa e dormire, c'era sempre chi proponeva di proseguire altrove.

«Ragazzi, ma perché non veniamo da me? Ci facciamo due spaghetti!»

E quella che doveva essere una semplice spaghettata dopo una notte di eccessi diventava, qualche volta, il prolungamento più imprevedibile della serata.

Capitava di ritrovarsi negli appartamenti di studenti universitari, magari fuori sede, oppure a casa di ragazzi e ragazze che, per motivi di lavoro, vivevano lontano dalle proprie famiglie e disponevano di un'abitazione tutta per loro.

Case che, a quell'ora, diventavano improvvisati punti di ritrovo per gruppi di persone conosciutesi poche ore prima.

Qualcuno metteva l'acqua sul fuoco, qualcun altro cercava qualcosa da bere, altri si accomodavano sul divano continuando a parlare della serata appena trascorsa.

Si rideva, si scherzava, si raccontavano aneddoti. La stanchezza si mescolava all'euforia e, nonostante l'ora, nessuno sembrava avere davvero voglia di andare a dormire.

E ogni tanto succedeva qualcosa di diverso.

Uno sguardo che durava più del previsto. Una complicità nata durante la notte che, lontano dalla confusione della discoteca, diventava più evidente. Persone che iniziavano a guardarsi con un interesse differente.

Non tutte quelle notti finivano allo stesso modo, naturalmente.

Molte si concludevano davvero con un piatto di spaghetti, quattro risate e un saluto quando ormai il sole era alto.

Altre, invece, prendevano una piega decisamente più trasgressiva.

E la cosa curiosa è che spesso non c'era nulla di programmato.

Nessun annuncio, nessuna organizzazione, nessuna lista di partecipanti.

Soltanto persone adulte che si erano conosciute, avevano trovato una certa sintonia e, qualche volta, decidevano spontaneamente di andare oltre il semplice divertimento.

Era una trasgressione diversa da quella che avrei conosciuto negli anni successivi.

Più improvvisata, meno organizzata, talvolta perfino ingenua.

Le chat e le discoteche rappresentavano quindi due mondi paralleli che si intrecciavano continuamente nella mia vita.

Da una parte la tastiera, i nickname, le conversazioni e gli appuntamenti concordati.

Dall'altra la musica, le piste da ballo, le conoscenze casuali e quelle interminabili notti che potevano concludersi in una cucina, davanti a un piatto di spaghetti alle cinque del mattino.

Due modi differenti di conoscere persone.

Due ambienti nei quali ho vissuto esperienze che, con il passare degli anni, avrebbero contribuito a formare il mio modo di vedere le relazioni, la seduzione e la sessualità.

Ripensandoci oggi, mi rendo conto di quanto quel decennio sia stato importante.

Non soltanto per il numero di persone conosciute o per le situazioni vissute, ma perché mi ha insegnato che la trasgressione non nasce necessariamente in un ambiente dichiaratamente trasgressivo.

A volte nasce semplicemente dall'incontro fra persone che, per una notte, decidono di lasciarsi alle spalle le proprie abitudini.

Era un mondo fatto anche di segreti, contraddizioni e situazioni che soltanto molti anni dopo avrei imparato a osservare con occhi differenti.

Non sapevo ancora nulla, o quasi, dello scambismo organizzato.

Non immaginavo le esperienze che sarebbero arrivate.

E certamente non potevo prevedere che quella curiosità iniziale mi avrebbe accompagnato per tre decenni.

Il telefono vibra nuovamente.

È arrivato il momento.

I primi ospiti sono alla porta.

Faccio un ultimo controllo, metto via il telefono e mi preparo ad accoglierli.

Per loro sta per cominciare una serata.

Per me è soltanto un altro capitolo di una storia iniziata trent'anni fa.

E per raccontarla davvero, devo tornare al principio.

Al 1997.

A un computer.

A un nickname.

Alle notti trascorse in discoteca.

Alle spaghettate all'alba.

E a quella curiosità per le persone che, in fondo, non mi ha mai abbandonato.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.3
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Dal Modem Al Privè :

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni