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primo maggio


di exploratore2007
08.07.2008    |    22.868    |    4 7.0
"Stesso trattamento Pina lo riservava al mio cazzo, soffermandosi sapientemente sull’uretra e infilando la punta della lingua come fosse un piccolo trapano..."
Primo Maggio
Claudia era sempre più soddisfatta del nostro rapporto, tutto dal lavoro agli affetti familiari ai rapporti con le altre persone andava a gonfie vele. Ogni tanto parlavamo di come la vita fosse cambiata e di come anche noi fossimo cosi cambiati, soprattutto dal punto di vista sessuale. Ci chiedevamo spesso se fossimo normali o se fosse abituale la nostra situazione con Graziano, vista da occhi estranei. Tuttavia l’amore che mettevamo nei nostri rapporti sessuali, senza Graziano, la passione calda che ci stringeva e la sensazione di benessere che ci avvolgeva ci dava sempre la stessa risposta, tutto era molto bello ed era splendido godersi quei momenti. Già da qualche tempo avevamo ripreso i contatti telefonici con Paolo e Pina, rivelandoci a vicenda le esperienze. Fu per loro una piacevole sorpresa, la nostra definitiva scelta di vivere fino in fondo, senza ipocrisie la nostra sessualità. Meno sorpresi furono quando dicemmo loro che la persona con cui vivevamo quegli speciali momenti fosse Graziano.
Una sera di metà aprile, rientrando a casa, Claudia mi annuncio una telefonata di Pina che chiedeva la nostra ospitalità per il prossimo ponte di maggio. Risposi che non avendo noi preso altri impegni, finalmente potevamo usare la stanza degli ospiti. Più tardi sentendo Paolo al telefono ci accordammo su tutto, compreso un bel giro per Roma con le visite al Foro Romano e ad alcuni musei comprese le catacombe che Pina voleva in assoluto visitare.
Venne il fatidico giorno e verso le ore 14.00 andai alla stazione Termini per prendere i due ospiti. Ci abbracciamo con calore e partimmo subito verso casa, in zona San Giovanni.
Appena a casa l’atmosfera divenne subito molto allegra e spensierata, salutarono Claudia con molto affetto, poi rivolti alla piccola chiesero se si ricordava degli “zii” bolognesi di Tortoreto, gli donarono un ciondolo d’oro a forma di pinocchio e un gioco. Apprezzarono molto la casa, la sua disposizione e il suo arredamento. Poi si sistemarono nella stanza a loro riservata.
Passammo due giorni facendo i turisti per Roma, Paolo e Pina amavano molto la mia città e gli sfottò sulla loro nascita milanese si confondevano con le risate dovute al nostro accento.
Una sera, inevitabilmente, ci chiesero di Graziano e se lo avessimo avvisato del loro arrivo. Alla nostra risposta affermativa, aggiungemmo che la sera prossima, se voluto da tutti, aveva assicurato la presenza per cena. Alla loro risposta affermativa, segui una bella chiacchierata su quello che avevamo provato e fatto con Graziano nei mesi passati. Vollero vedere le foto che ci immortalavano, Pina apprezzò il modo con cui Claudia si faceva scopare e aggiunse che anche il mio cazzo non era niente male. Rimanemmo per un po’ in silenzio poi io dissi che era meglio andare a riposare per essere in forma per la serata prossima. Ridendo andammo tutti a riposare.
Venne la sera, le due donne si vestirono e truccarono insieme, mentre Paolo ed io terminavamo i preparativi per la cena, le sentimmo più volte ridere allegre.
Suonarono e poco dopo sulla soglia di casa si presento Graziano.
Fu un momento di felicità intensa, Paolo e Pina lo abbracciarono e salutarono con calore e trasporto.
Durante la cena dopo aver parlato del lavoro di Graziano, del più e del meno di Paolo e Pina, il discorso cadde sul sesso e su come Graziano viveva questo rapporto di “coppia” fissa con Claudia e me.
Le ciarle continuarono sul divano.
Pina si fece più vicina e quasi senza volerlo mi pose una mano sulla patta dei pantaloni. Sorrisi e con la mano destra le accarezzai il viso. Tutto ebbe inizio in modo che più naturale non poteva apparire.
Claudia e Graziano in un attimo furono nudi, con Claudia che succhiava il suo cazzo fino alla radice. Stesso trattamento Pina lo riservava al mio cazzo, soffermandosi sapientemente sull’uretra e infilando la punta della lingua come fosse un piccolo trapano. Era bravissima. Le due pompe andavano avanti quando Claudia: “Andiamo di là”. Ci alzammo tutti e lì mi accorsi che Paolo, nudo come noi, imbracciava una telecamera.
Claudia accese il lume e Paolo chiese più luce, tutti lo prendemmo in giro dandogli del “Fellini”, ci rispose rivolto a me e Graziano: “Poi voi due dovete pensare anche a me, voglio partecipare non solo filmare”.
Iniziammo, mi trovai con la fica di Pina pronta per essere leccata, i suoi 50 anni sparivano, cosi a gambe larghe sembrava una giovane puledra pronta per la monta. Mentre le aprivo con le dita la fica per scoparmela con la lingua, Paolo disse: “Dai infilaci la mano, senti quanto è aperta”. Esegui l’ordine e la fica di Pina si allargò ricevendomi tutto dentro. Era un lago odoroso e morbido, e si contorceva infilandosi di più la mano, che lentamente scivolò tutta dentro. Iniziai a scoparla cosi e Pina iniziò a urlare dal piacere. Arrivai con l’altra mano al buchino, e mi accorsi che per il godimento si era allargato, niente a che vedere però con il buco di Claudia, era un cratere. “Pina né hai presi di cazzi nel culo”, dissi di getto, “si tanti, tanti e grossi” mi rispose. Mi alzai tolsi la mano e tenendola cosi a gambe aperte, serrandole forte le caviglie, puntai al buco del culo, che semplicemente mi avvolse. Claudia a pecorina stava subendo lo stesso trattamento da Graziano, allargandosi con le mani le chiappe e la testa affossata tra i cuscini, per farlo entrare di più. Gemeva.
Paolo filmava, chiedendoci di assumere le pose più oscene, lodando il cazzo di Graziano e i culi rotti delle due donne. Ogni tanto si toccava e vidi che aveva nel culo un oggetto.
Venimmo insieme, Claudia spalmata sul letto e Pina che mi stringeva con le gambe al suo corpo e con il buco che come una ventosa si allargava e si chiudeva sul mio cazzo. Paolo allora, si fece avanti e con perizia inizio a leccare il cazzo di Graziano, elogiando il sapore suo e del culo di mia moglie. Poi si avvicino a me, lecco un po’ di sborda che usciva dal buco della moglie e poi iniziò una pulita attenta ed efficace della mia cappella. Graziano si avvicino, con il cazzo duro si posizionò dietro Paolo e con un colpo solo, conosceva bene la strada, lo impalò. Paolo si contorceva , succhiava e spingeva con il culo, infilandosi il cazzo di Graziano fino alla pancia. Lo riempimmo di sborra. Pina e Claudia filmavano.
Brindammo alla “compagnia”, ringraziando il caso di averci fatti incontrare.
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