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Otranto


di exploratore2007
16.07.2008    |    26.377    |    2 8.4
"Dopo un secondo senti Graziano esplodermi dentro, e una colata calda mi riempi tutto..."
Otranto

Decidemmo Claudia ed io, di passare le vacanze estive in Puglia, precisamente a Otranto. Chiedemmo a Graziano se voleva unirsi a noi, indicando noi il periodo di Agosto, ci rispose che il cantiere dove lavora chiudeva nella prima quindicina del mese e che, se noi avessimo accettato anche un suo contributo economico, lui avrebbe detto volentieri di sì.
Scegliemmo allora un villaggio preso, i laghi Alimini, specchi d'acqua salmastri vicino a Otranto. Cercammo un bungalow spazioso per cinque persone, composto di due stanze da letto più un bel soggiorno, una cucina a esso collegato e un bel bagno ampio. Lo chiedemmo tranquillo lontano dal centro del villaggio.
Sistemammo la bambina dai nonni e il due di agosto si partì. Il viaggio fu piacevole, animato anche da due pompini che Claudia fece a me e Graziano, rilevando come quello fosse l’antipasto di un bel pranzo.
I primi giorni passarono stando attento alle scottature, mie e di Claudia, mentre Graziano sfoggiava una bella abbronzatura sia sul torace sia sulle gambe. Faceva un certo effetto vederlo cosi sulla spiaggia, muscoloso, aitante e con un bel bozzo sul davanti. Non passavamo inosservati. Ma essendo in vacanza quasi tutti si facevano gli affari propri, devo dire però che non mi dispiaceva per niente, di passare per cornuto, se qualcuno più smaliziato lo pensava.
Un pomeriggio di ritorno dal mare, Claudia mi chiese se volevo andare a Otranto per una visita e di ritornare dopo un paio d’ore. Avevamo già fatto sesso tutti e tre appena arrivati, ma fu la prima volta che Claudia voleva scoparsi Graziano senza di me. La cosa mi eccitò moltissimo, unica condizione fu che loro dovevano raccontarmi tutto e che se Graziano poteva, volevo delle foto o un filmino in ricordo.
Usci e mi diressi compiaciuto e notevolmente eccitato verso la cittadina.
Tornai nel tempo stabilito. Graziano in bagno per una doccia e Claudia ancora ricoperta, della sborra di lui.
Si avvicino e mi diede un bacio, “stupendo è stato stupendo” continuò “mi ha sfondato, mentre mi scopava la fica, mi ha infilato quasi tutta la mano nel culo, sono rotta, poi in bagno ti faccio vedere”. Graziano usci e dopo un breve conversazione, iniziò a cucinare, mentre Claudia ed io ci chiudemmo in bagno.
Si mise a pecorina e si allargo le chiappe, vidi allora quello che era rimasto del buco del culo di mia moglie: una rovina. Era tutto rosso, anzi violaceo con i grumi di crema e cacca ben spalmata, l’ano era ancora molto dilatato, gonfio e si poteva osservare come fosse completamente rotto. Mi racconto come fosse stata lei a chiedere a Graziano quel trattamento e che lui avesse cercato di dissuaderla. Narrò poi con dovizia di particolari, che avendolo fatto eccitare in maniera incontrollabile Graziano era partito e non si era più fermato. Mentre era a pecorina, Claudia si allargò il sedere e Graziano con un olio solare, aveva iniziato la penetrazione, il cazzo nella fregna fino alle palle e con le prime dita nel culo. Claudia si muoveva e Graziano gli urlò di stare ferma. Lei si abbassò con le spalle allargandosi il più possibile. Quando era arrivato dopo un po’ alle quattro dita, Claudia mi disse che respirava a fatica e che non sentiva più nessun dolore.
Graziano gli riversò alcuni colpi in fica con il cazzo, poi continuò lo sfondamento. Per un buon quarto d’ora lavoro il buco con le sole quattro dita, poi lentamente chiuse il palmo della mano e penetrò nel culo.
Tolse il cazzo dalla fica e la mano scivolò nel culo fino al polso. Claudia urlo per il dolore e chiuse il culo come una morsa. Graziano si fermo ma non usci. Claudia inizio a respirare con calma e ad assorbire il dolore, sentiva la mano muoversi nelle pareti dello sfintere, con un massaggio rilassante. Poi il movimento prese la forma di una scopata e il piacere la travolse. Mi racconto che urlava a Graziano “madre, madre, sfondami, rompimi il culo, cosi, cosi”, “ Dimmi che sono una puttana, una troia rotta in culo, la tua puttana”. La mano era un cazzone enorme nel suo culo, la sentiva arrivare fino allo stomaco e Graziano era ora entrato per meta braccio. Si sentiva impalata. Poi Graziano scivolò fuori. Era come svuotata, con un filo di voce chiese di essere di nuovo inculata. Questa volta Graziano la fece mettere a gambe aperte, gli mise un cuscino sotto la schiena e appena Claudia fu pronta gli infilò la mano quasi fino al gomito. Claudia impazzi, dalla fica uscivano schizzi di sborra e il piacere la travolse letteralmente.
Graziano tolse la mano e gli riempi il viso e i capelli di sborra. Claudia si alzò e appena fece alcuni traballanti passi si accorse, cosi mi disse, di avere “una caverna” al posto del buco.
Ero eccitato, ma non potevo toccare Claudia che tutta dolorante mi aiuto con una sega.
La lavai sotto la doccia e Claudia mi baciò dicendomi di amarmi e che io, solo io ero il suo uomo.
A cena Graziano, continuò il racconto scusandosi di non aver potuto usare né la macchina fotografica né la cinepresa.
Claudia disse di essere stanca e si diresse verso la stanza da letto, chiedendomi di spalmargli una crema emolliente sul buco del culo. Lo feci la lascia e usci fuori da Graziano.
Dopo un po’ mi disse: “ o ancora voglia di scopare, ma non credo che Claudia possa affrontare una nuova battaglia”. Non risposi. Graziano continuo, “non ti era dispiaciuta l’inculata di qualche mese fa”. Risposi che era stato un fatto episodico, che un conto era leccargli qualche volta il cazzo quando scopavamo in tre, un conto farsi inculare come un frocio cosi da soli. Non mi andava.
Tacque per un po’. Poi improvvisamente fui assalito da uno strano agitarsi dello stomaco, gli chiesi: “ veramente mi scoperesti nel culo?”. Graziano “ sì, lo sai che mi piace il culo, quello di tua moglie è sublime, allargato all’inverosimile, il tuo è ancora da verginella e mi piacerebbe sfondartelo per bene “. Rimasi senza parole. Graziano si alzo, si avvicino al mio viso e tolse il cazzo dai pantaloncini che indossava e me lo spinse in bocca. Comincia un pompino a regola d’arte. Era saporito e sulla punta aveva un buchino largo, dove affondai la punta della lingua. Mi prese “dai andiamo dentro, ci possono vedere”. Andammo nella sua camera, mi fece inginocchiare e prendendo il mio viso tra le mani, inizio a scoparmi in bocca. Lo leccai per bene, ero completamente preso e dentro di me mi sentivo “femmina”, volevo che un “maschio” mi riempisse di broda.
Mi fece alzare e mi spoglio, senti la sua lingua sui capezzoli lungo la pancia, poi per la prima volta Graziano mi lecco il cazzo. Era bravissimo “ sono stato nella marina albanese” continuò “ era normale leccarsi e scoparsi tra uomini”. Rimasi colpito, anche lui cosi “maschio” aveva spompinato e aveva il culo rotto. Mi guardò e sorrise, forse immaginando le mie idee rispose: “ sì, ho succhiato dei cazzi e mi sono fatto inculare, è stato bello, ma la fica è la fica”. Annui e mi godetti quel pompino fantastico. Mi girò e mi lecco il buco del culo.
Si alzo prese dell’olio solare e mi spalmo per bene. Poi s’infilò dentro di me. Era piacevole sentire quel cazzo nel culo, sbatteva la sua pancia sulle chiappe ed era un suono gradevole. “Hai un bellissimo buco del culo” disse “ senti come si apre, sei proprio una maialina”. Sentire Graziano che mi apostrofava al femminile, mi eccitava e mi faceva sentire una vacca. “Inculami dai, spaccami il culo come hai fatto a mia moglie”. Il cazzo bello grosso, si fermava quasi fuori, poi con dei colpi decisi entrava squassandomi le viscere.
Mi fece mettere a gambe aperte, mi prese per le caviglie ed io con una mano m’introdussi quel bastone nel culo. Ci guardavamo negli occhi e Graziano sorridendomi disse “ ti piace vero” risposi chiudendo gli occhi “sì, molto”.
Claudia che era apparsa sull’uscio “ bravi vi divertite senza di me”, “ tu sei proprio una zoccola, guarda come ti fai inculare”. Si avvicino e mi diede un bacio. Dopo un secondo senti Graziano esplodermi dentro, e una colata calda mi riempi tutto. Venni anch’ io e Claudia e Graziano mi leccarono, ripulendomi, il cazzo e la sborra.

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