Prime Esperienze
La prima volta in un glory hole
Balooxxx
25.11.2020 |
979 |
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"Ci sorprende nel pieno del godimento io e la mia compagna ci guardiamo e rispondiamo all'unisono: "Ci dia il tempo di ingoiare e poi usciamo"..."
La domenica sera è sempre noiosa. Il lunedì mattina si deve tornare al lavoro e non si sa mai come utilizzare questa serata. Sono un ragazzo di 24 anni, sono gay, feticista e molto porco. Sono in ferie da due giorni e non dovendo andare a lavorare il giorno dopo, decido di voler passare una serata diversa, dedicata esclusivamente a me. Sotto casa ho un club privé dove non ho mai avuto il coraggio di entrare per paura di essere riconosciuto. Essendo agosto in città non c'è molta gente e, cosa più importante, non c'è nessuno che conosco, sono tutti già partiti per il mare. Decido dunque di provare questa nuova esperienza, in incognito: decido di travestirmi. Mi faccio una doccia, mi trucco e mi metto le mie mutandine preferite, un bel vestito lungo e delle bellissime scarpe con il tacco. Un rossetto rosso fuoco e una parrucca lunga nera. Ho deciso che stasera faccio tutto ciò che non ho mai avuto il coraggio di fare. Esco di casa e attraverso la strada, l'entrata del club è proprio di fronte al mio portone. Entro timidamente nel club, mi viene chiesto di registrarmi e pagare la quota, cosa che faccio più che volentieri. Alla cassa la ragazza mi consegna un bracciale con i colori della comunità LGBT e una "P" alla fine della sigla, che significa "passivo". Alcuni uomini cominciano già a fissarmi alla fila di ingresso e io lentamente mi eccito e il mio pene inizia a gonfiarsi sotto il vestitino. Entro e mi dirigo verso il banco bar, dove mi viene offerto un drink di benvenuto. Lo sorseggio e chiedo al barman quali attrazioni posso trovare nel club. Oltre al bar mi dice che ci sono diverse sale: una sadomaso, ben attrezzata, una sala romantica, utilizzata dagli scambisti e un glory hole, la sala preferite da "quelle come te" mi dice sorridente. Finisco il drink, ringrazio con un occhiolino e lo saluto. Faccio pochi metri e mi ritrovo nella sala "Glory Hole", quattro pareti, completamente dipinte di nero, sulle quali sono presenti dei buchi abbastanza grandi. Dall'altra parte ci sono degli uomini, o transessuali, che infilano il loro pene attraverso il buco, chi si trova all'interno della stanza può decidere se masturbare, fare un servizio orale o anale. Per il momento sono l'unico dentro la sala e sono ansioso che passi qualcuno a trovarmi. Il glory hole è particolarmente eccitante perché non si vede il resto della persona, ma solo il membro, quindi si può fantasticare liberamente, senza sapere che faccia o che fisico abbia la persona che si sta soddisfacendo. Nella stanza entra un'altra persona, una ragazza trans, sorridente e molto bella, capelli ricci rossi, una terza di seno. Ci presentiamo e le chiedo se fosse la sua prima esperienza. Mi dice che frequenta spesso questo club e molto volentieri questa sala. Mentre mi parla si spoglia, le piace sentirsi comoda, ed invita me a fare lo stesso. Se prima pensavo che fosse molto carina, da nuda la trovai stupenda. Un corpo molto femminile, un seno perfetto con i capezzoli già turgidi e un pene veramente ben fatto, con le vene visibili lungo tutta l'asta. Mi tolgo le mutandine e la ragazza nota con piacere le dimensioni del mio membro. Le spiego che, purtroppo per lei, sono solo passivo e che non avrebbe goduto con il mio pene. Continua a fissarlo accarezzandosi il suo e mi propone di allentare lo stress assaggiandolo. Sorrido entusiasta e mi metto subito all'opera. Lo prendo in mano, è ancora moscio, più corto del mio ma molto largo, la masturbo per qualche secondo e poi passo a leccarlo in ogni punto. Parto dal basso, succhio prima le palle, che mi riempiono quasi completamente la bocca e poi salgo lungo l'asta. Era piena di vene gonfie che sentivo premere sulla mia lingua; sta godendo, sento i gemiti e la guardo mentre con una mano si tocca il seno. Mi dirigo verso il glande, anch'esso gonfio e lucido. Anch'io comincio ad eccitarmi. Non faccio in tempo a cominciare a leccare il glande della mia nuova amica quando vedo spuntare il primo membro da uno dei fori nella stanza. Bagno la punta e comincio a succhiare lentamente ma l'ospite è molto eccitato e in qualche secondo viene. Io e la mia ormai collega ci guardiamo e ridiamo sottovoce. Dopo pochi secondi si presentano altri due clienti, ne accontentiamo uno a testa da brave amiche. Le dimensioni non sono esagerate ma esteticamente sono molto belli. Cominciamo a succhiare il glande e poi ci sfidiamo a prenderlo in bocca tutto, comprese le palle. Ci riusciamo entrambi e capiamo di essere degne l'una dell'altra. Vengono entrambi copiosamente e ingoiamo tutto ciò che ci viene donato. Tutti i gay sanno che anche quando si è in compagnia la prima bevuta si fa da soli, senza dividere nulla. Mentre attendiamo altri clienti da soddisfare ci masturbiamo a vicenda, il pisello della mia amica comincia a tremare e pulsare. Mi fermo non voglio farla venire. Mi concentro a succhiare il suo seno e a mordere quei bellissimi capezzoli che non hanno mai smesso di essere turgidi quando la mia amica fa una faccia estasiata. Mi giro verso la parete. Vedo un pene enorme, nero. Non ne avevo mai assaggiato uno e i miei occhi cominciano a brillare. Ci dirigiamo entrambi verso di lui, sapendo che se non ci fossimo messe in due, non saremmo mai state in grado di soddisfarlo. Comincio a succhiare le palle, perfette, pesanti e con uno scroto perfettamente depilato. L'altra si attacca al glande come se non ne vedesse uno da settimane. Decido di lasciarla divertire un po' da sola, mi sdraio sul pavimento e comincio a leccare il suo bellissimo buchino, masturbandola contemporaneamente. Finalmente decide di staccarsi e di far divertire un po' anche me. Mi metto in ginocchio e da questa visuale il glande sembra grosso come un pugno. La mia amica ricambia il favore, leccando dolcemente il mio ano e massaggiando lo scroto. Dopo aver eseguito un deepthroat al nostro amico sentendomi il culo bagnato, decido di mettermi a novanta. Quando mi sarebbe ricapitato di godere con un fallo di quelle dimensioni. La mia collega mi aiuta a farlo entrare e si mette di fronte a me. Mi mette il suo pene in bocca. Un'esperienza unica, mai provata, uno enorme dietro e uno abbastanza grosso davanti. Mi spinge la testa verso di sé, per non farmi urlare di piacere. Mi viene in bocca. Il sapore del suo sperma era ottimo, molto dolce, ingoio tutto e le pulisco il pene con la lingua. Mi estraggo il pene enorme dal culo e mi prendo cura di lui con le mie labbra carnose, ormai senza rossetto. La ragazza prende in bocca il suo scroto. L'asta pulsa da qualche minuto, il nostro amico e i suoi 24 centimetri stanno finendo il loro lavoro. Tiro via la collega dalle sue palle e la invito ad unirsi a me. Quel pene enorme viene, imbiancando il viso di entrambi che noi puliamo a vicenda nel modo che meglio conosciamo: con la lingua. Dopo esserci pulite da tutto lo sperma, masturbiamo quella enorme mazza nera. Viene di nuovo questa volta nelle nostre gole. Lo ripuliamo per bene e se ne va. Io e la trans rimaniamo da sole per un po' , dandoci piacere con un 69 da urlo. Entra un uomo dentro la stanza, ci guarda e ci dice che era arrivata l'ora di chiusura. Ci sorprende nel pieno del godimento io e la mia compagna ci guardiamo e rispondiamo all'unisono: "Ci dia il tempo di ingoiare e poi usciamo". Ci rivestiamo e ci scambiamo la mutandine e i numeri di telefono, come promessa che ci saremmo riviste presto. Ogni settimana torniamo in quel glory hole per far godere molti nostri clienti e per far godere noi stesse, a vicenda.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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