trans
Da oggi chiamatemi Chloe pt2 - Nuovi incontri
Balooxxx
04.07.2025 |
74 |
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""Aveva proprio bisogno di andare al bagno padrona" le dico guardandola dopo aver bevuto tutto..."
"Vuoi essere anche la nostra puttana... Chloe?"
È la voce dell'uomo che mi ha impedito di infilare il plug nel mio culetto, ho timore a voltarmi.
Perché "nostra", in quanti saranno?
Tra la curiosità e l'eccitazione mi volto e trovo un uomo robusto, non molto alto, completamente vestito in pelle.
Riesco a intravedere il suo pene dai pantaloni, ovviamente indossati senza mutande.
Di fianco a lui, una ragazza, non più alta di un metro e sessanta. Riccia, rossa, occhi scuri, un seno sodo e un culetto tondo.
Piedi nudi.
Uno dei miei punti deboli.
D'istinto mi sono inginocchiata davanti a quella meraviglia.
Numero 35, i suoi piedini erano perfettamente curati, ma dato il caldo avevano un fortissimo odore, lei aveva un fortissimo odore e tutto ciò mi eccitava ancora di più.
Comincio baciando la caviglia, leccandola fino al dorso del piede.
Decido di saltare le dita, perfette, sembrano piedi disegnati.
Dal tallone, lecco tutta la pianta, la annuso, la bacio. Vado in estasi totale e senza pensarci "aggredisco" le dita dei piedi della miss, succhiandole selvaggiamente.
Mi tira uno schiaffo: "Non è certo un comportamento che deve tenere una signorina come te".
Rientro in me stessa e realizzo che sono una Sissy.
Ero talmente concentrata su quel piedino che ero convinta di essere andata al locale vestita da Slave.
"Chiedo scusa mia regina, non succederà più".
La miss mi osserva, mi sorride e mi ordina di aprire la bocca: dalle sue labbra rosse, così in contrasto con la pelle bianco latte, fuoriesce un fiotto di saliva.
"Grazie padrona"
Me lo gusto, ha il sapore del gin tonic che stava bevendo, un retrogusto di fumo, è caldo... Sono diventata la sua cagna.
Mi ammanetta al suo braccio, e tenendomi a quattro zampe mi guida verso la dark room.
"Padrona, dove andiamo?"
"Andiamo a farci il bagno, piccola Chloe, e smettila di abbaiare in questo modo"
A farci il bagno in una dark room? Cosa intenderà mai la miss? Con il culetto ancora pieno di sperma e il plug ormai "incollato" all'interno, la mia erezione diventa visibile da sotto la gonna da studentessa.
Entriamo nella dark room, la padrona si siede su un trono, mi fa accucciare ai suoi piedi.
Io tento di leccarli, ma la dea li sposta. Se non altro, riesco a sentire il suo odore, forte, profumo misto a sudore, che le imperlano la pelle completamente liscia.
"Apri la bocca, cagna"
La cenere della sigaretta finisce direttamente nella mia bocca. Non dico nulla, ingoio.
"Brava cagnolina!" mi dice strizzandomi il seno.
"La ringrazio padrona. Prima parlava di lavarsi.. che cosa intendeva Regina?"
La piccola miss mi infila un piede in bocca per farmi stare zitta.
"Quanta fretta.. però sai Chloe? Hai ragione, comincio un po' a puzzare" mi dice annusandosi le ascelle perfettamente lisce ma, effettivamente, visibilmente sudate.
Davanti a una visione del genere, la mia erezione diventa incontenibile, tanto che il glande esce dal perizoma.
"Abbiamo una cagnetta eccitata eh? Sei eccitata dall'odore della tua padrona, puttanella?"
"Si padrona" rispondo diligentemente.
"Adesso puoi cominciare a farmi il bagno... Con la tua lurida lingua da cagna" urla, strizzandomi il glande, che ormai è diventato gonfio, liscio e viola.
"Ai suoi ordini padrona".
"Con i piedini hai fatto un ottimo lavoro.. vediamo come te la cavi con il resto.."
Si sdraia sul pavimento, alza le braccia mostrandomi le sue ascelle: le annuso, le lecco, le assaporo, me le gusto davvero e lei sembra apprezzarlo.
Quel sapore di profumo al gelsomino, reso salato dal sudore mi ha letteralmente fatto diventare matta.
Mentre limono le ascelle della padrona, scollo con forza il plug ormai incrostato dallo sperma nel mio culetto, emettendo un gemito da vera puttanella.
"Godi proprio come una donna, poi messa giù così, sei proprio arrapante.. ci penso io, non ti preoccupare" dice sorridendomi.
Si alza in piedi e sputando sul plug lo infila con forza nel mio lato b.
Soffro e godo al tempo stesso. Un fiotto di sborra cola sul pavimento.
"Leccala, troia e poi torna a farmi la doccia" ordina la padrona, osservandomi eseguire compiaciuta.
Ricomincio a leccare le ascelle, quando la padrona si sfila le mutandine, mi ordina di aprire la bocca e si mette in squat sopra di me, allargandosi la figa.
L'odore era fortissimo, chiunque altro l'avrebbe trovato rivoltante, a me ha eccitato al punto che ho osato annusare ancora più profondamente, toccandola con il naso.
"Non adesso, adesso devi solo farmi da cesso, dopo pulirai come si deve" ordina tirandomi uno schiaffo.
Sento le prime gocce di pipì entrare nella mia bocca, un sapore acido, caldo, che non potevo evitare di bere.
La miss ormai, seduta sulla mia faccia, si lascia andare in un pissing intenso e lungo.
"Aveva proprio bisogno di andare al bagno padrona" le dico guardandola dopo aver bevuto tutto.
"I cessi non parlano" mi dice infilandomi le mutandine in bocca.
Con le mutandine umide e intrise di umori in bocca, dovevo stare zitta e godermi il mio premio.
La miss toglie definitivamente il plug dal mio culo e avvicina un dito, con cui comincia a massaggiare bene il mio buchetto.
Sputa e inserisce il dito, fino ad arrivare alla prostata. La mia erezione è davvero forte e rigida.
"Miss la prego ne metta un altro" imploro tenendomi il culo aperto e schiacciandomi al terreno con le tette, pronta come se volessi prendere il più grosso dei cazzoni.
"Decido io quante dita mettere, tu sei solo una cagna" ribatte.
Il mio ano si dilata sempre più, le dita diventano tre, poi quattro e dopo qualche minuto mi ritrovo a ricevere un pugno intero nel culetto.
Godo e sborro, i miei gemiti si fanno sempre più femminili e io sono sempre più sottomessa a questa meraviglia di donna.
"Sei una brava cagnolina" dice sfilando di botto tutto il pugno "ti meriti il premio".
La miss si sdraia, apre le gambe e mi spinge la faccia verso la sua fighetta bagnata di piscio, sudore e umori vari.
"Lecca, succhia e assapora. Senti come puzza la mia patata?"
Annuisco ed eseguo, il mio culetto ormai è rotto, bagnato e il mio glande ha scaricato tutto ai piedi della padrona, mentre assaporavo la sua bella fighetta.
"Pulisci tutto, che non abbiamo finito e adesso abbiamo ospiti" mi ordina la padrona spuntandomi in faccia.
"Entrate pure" chiama la padrona mentre io sono ancora a pecora a leccare il pavimento da brava Sissina sottomessa.
Mentre mi pulisco le labbra con la lingua, sento una voce di uomo, la conosco.
"Chloe, avevamo detto la Nostra padrona.." mi sussurra ad un orecchio.
Mettendomi un dito sotto la minigonna, mi masturba il culetto, io sono aperta e sbavo sul pavimento.
La miss mi guarda compiaciuta, continuando a farsi stuzzicare i piedini, sono persa nell'estasi e non ho intenzione di abbandonare questa sensazione.
Ma a un certo punto, dietro di me, una zip si apre: "Ciao cagnolina"...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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