tradimenti
la ninfomane
Matertattoo
04.06.2026 |
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"Poi con l asciugamano si pulì il viso e poi lo stese sulla faccia di Marco, dicendo “questo verme è utile solo come secchio dell’immondizia, e adesso torna a posto”..."
Mi svegliai con la testa che mi scoppiava. Presi un aulin, mi soffiai dolorosamente il naso e solo in quel momento mi resi conto che Cindy non c’era. Sarà andata in spiaggia? mi chiesi, mentre mi buttavo sotto la doccia per lavare il senso di colpa. In fondo però fra una settimana parto e non la rivedrò mai più, sticazzi.. disse nella mia testa il Lorenzo adulto e cinico che incominciava a mostrare la sua presenza. Però lei mi piace ,è cosi dolce, bella, non vorrei mai ferirla…rispose il Lorenzo adolescente empatico e sensibile. Scacciai quei pensieri dalla mia testa e quando terminai la toletta mattutina l’aulin aveva fatto il suo effetto. Misi il costume e scesi a cercare Cindy. Degli altri non c’era traccia, le tende delle loro finestre era tutte chiuse. Sicuramente erano collassati a letto. Mentre scendevo le scale incrociai Marco e Giulia i neo sposi milanesi in viaggio di nozze. Ci eravamo incrociati spesso, limitandoci a un ciao veloce, eravamo su due lunghezze d’onda diverse pensavo e mi domandavo il perchè della scelta, non tanto della Giamaica quanto del tipo di hotel, non assolutamente adatto a due sposini in viaggio di nozze. Erano una coppia molto bella, mi dissero di avere entrambi 26 anni ,lei alta 1,70 ,castana, magra ,bel fisico, non appariscente ma elegante, indossava sempre vestitini da spiaggia sopra un bikini classico con i laccetti. Anche Marco era un bel ragazzo 185 moro bel fisico asciutto lineamenti regolari. Erano due bellissimi giovani di ceto medio-alto. Li vedevo spesso in spiaggia fino all’una quando se ne andavano per ritornare verso le 15 dopo il diluvio quotidiano. Gli chiesi se avessero visto la ragazza che stava con me ma mi risposero che erano usciti da poco per fare colazione e stavano tornando in camera a prendere la borsa da mare per andare in spiaggia . Li salutai e andai verso la spiaggia. Lei non era neanche lì, chiesi al ragazzo che si occupava del chiosco bar se l’avesse vista ma mi disse di no. Non sapendo dove andarla a cercare ordinai un frullato di ananas e cocco e mi misi su un lettino in relax. Mi risvegliai per colpa di un venditore di qualcosa che urlava, spingendo un carretto sulla sabbia, infastidito, impiegai qualche secondo per orientarmi e ricordare dove ero. Mi girai e nella postazione accanto alla mia erano sdraiati al sole Marco e Giulia, che appena mi videro sveglio mi dissero “dormivi come un sasso” e poi maliziosamente “stanotte hai esagerato”. Ci hanno visto pensai, calcolai la posizione della loro finestra rispetto a noi e mi resi conto che se si fossero affacciati di sicuro ci avrebbero visto. “Ho bevuto troppo” risposi, ma Giulia mi incalzò sorridendo “sicuramente troppo rhum scuro Giamaicano abbiamo visto che vi piace doppio”. Non sapevo cosa dire, ormai era chiaro che ci avevano visto, così sparai “potevate unirvi a noi ieri sera, una dose doppia anche per te l’avremmo trovata” pensando di averla messa Ko, ma lei svelò il suo vero essere e mi disse “tutta colpa di questo coglione che mi sono sposata ,vi avrei fatto neri a tutti e sei. Stavo per venire da voi ma lui si è messo a piagnucolare pregandomi di non andare perché eravate troppi e aveva paura, sto cazzetto moscio mi ha fatto passare tutta la voglia”
Rimasi senza parole. guardai lei che aveva gli occhi di fuori dalla rabbia, poi lui che aveva abbassato la testa per sfuggire al mio sguardo si vergognava del ‘umiliazione che la moglie gli aveva appena servito.
Io non avevo la minima idea dell’esistenza delle coppie cuck, la sua sparata mi sembrò una cosa folle e la reazione di lui, sottomesso e umiliato ancora più folle.
L’unica cosa che mi venne in mente per uscire dall'imbarazzo fu: “chissà dove è finita Cindy?”
E mi alzai per andare a fare un tuffo al mare ancora incredulo delle parole che avevo appena sentito.
Tornato al lettino la strana coppia stava raccogliendo le sue cose e lei disse “fra pochi minuti piove noi andiamo in camera vieni anche tu?” ingenuamente non capii il senso della domanda e risposi “No grazie credo che aspetterò Cindy” lei fece spallucce e si avviò con Marco che aveva perso il suo normale atteggiamento per diventare il suo cagnolino. Dopo due minuti, il mio cervello si collegò e mi dissi “cazzo mi voleva scopare” e di corsa mi avviai verso la loro camera giusto in tempo per vedere Giulia afferrare la mano di James, il ragazzo che si occupava della zone comune, e di andare verso la loro camera con Marco che li seguiva a testa bassa.
Non ci potevo credere, per me era una cosa folle, pazzesca. La curiosità mi stava divorando.Non avevano notato che ero a pochi metri da loro e appena chiusero la porta salii le scale e camminando a quattro zampe per non essere visto arrivai sotto la loro finestra. James come quasi tutti i ragazzi giamaicani era un figo ,alto 190,corpo snello scolpito, viso non negroide, con occhi neri profondi e treccine rasta lunghe e molto probabilmente un cazzo oversize. Io curioso come una scimmia, ero inginocchiato sotto la loro finestra dato che la tenda spessa non chiudeva perfettamente la visuale. Eccitatissimo e nervoso avvicinai gli occhi al punto aperto, e vidi Giulia già nuda in ginocchio davanti a James che aveva i pantaloni da lavoro calati alle caviglie e una mostro da 30cm in mezzo alle gambe. Lei lo guardava adorante mentre Marco era seduto per terra, nudo, davanti la porta del bagno . Si sentiva chiaramente lei che diceva” guarda frocetto che cazzo ha James, il tuo è un microcazzo ,ma non ti vergogni ad aver il cazzo di 5cm in tiro?
Quella a cui stavo assistendo era una scena surreale per me, ero ipnotizzato, sarei rimasto lì fino alla fine. Lei aveva un ‘espressione completamente diversa da quella che avevo visto in giro, sembrava un’altra donna, la lussuria la trasformava. Si sbatteva la cappella di James sulla lingua e poi se la strusciava su tutto il viso come a volerne catturare l ‘odore. James si spogliò completamente e lei si trappò il bikini esibendo un corpo che emanava desiderio. Prese il cazzo di James e lo fece sparire tutto in gola ,”come ha fatto? sarà una mangiatrice di spade” pensai . Giulia rimase con il cazzo in gola per una decina di secondi e quando lo tirò fuori ,fra fili di bava e lacrime, guardò nella mia direzione e mi vide, dato che io preso dal momento, mi ero affacciato completamente per vedere meglio. Istintivamente mi appiattii sul pavimento ma dopo 2 secondi la porta si aprì e la voce di Lei disse “cazzo fai li per terra? entra pure tu” .Nonostante l’imbarazzo l’unica opzione che avevo era entrare e così feci. Mi alzai e entrai nella stanza chiudendo la porta dietro di me.” vedo che ti piaceva ciò che stavi guardando” affermò Giulia indicando con un gesto il mio costume che mal celava un’erezione mostruosa. Io non risposi a parole ma mi levai il costume e mi misi di fianco a James. Anche se il suo cazzo era enorme e la differenza era evidente, il mio notai non sfigurava totalmente soprattutto perché era più largo e dritto.
“lo avevo capito da come godeva la nera culona che avevi un bel cazzo, mi sono masturbata tutta la notte guardando voi porci scopare quelle cagne” disse “quell’essere inutile lì per terra ha un cazzo minuscolo. Forza alzati e fai vedere a tutti quanto è piccolo” Marco ,umiliato ,sempre con lo sguardo a terra si alzò e levò la mano che copriva l’inguine rivelando un pisellino micro che quasi non riusciva a uscire dalla foresta di peli che lo circondava. Il contrasto evidente fra il bel corpo e il minipene rendeva la scena ancora più tragica.” Pensate che le poche volte che si addrizza la lunghezza massima è di 4 cm. ”torna a cuccia inutile verme” disse Giulia, e mentre il poverino si sedeva lei si inginocchiava davanti a noi, indecisa da quale cazzo iniziare.
“MI piacciono i ragazzetti porci come te” disse, non sapendo che avevo perso la verginità pochi giorni prima.” adesso ti succhio l’anima ,vediamo se sono più brava della tua amichetta” continuò ,non sapendo che in quel momento ,grazie a lei, stavo perdendo definitivamente l’innocenza giovanile. Mi afferrò il cazzo e attaccò le labbra alla cappella esercitando un risucchio continuo come se stesse bevendo da una cannuccia mentre con la lingua mi torturava il frenulo. E mentre lo faceva mi guardava dritto negli occhi, poi apri le labbra tiro fuori la lingua a paletta e inghiottì il mio cazzo fino alla base ,sbavando e gorgogliando, con la punta della lingua che mi solleticava le palle. Le misi un mano sulla nuca e incominciai a muovere il bacino, lei respirava in qualche modo mentre aveva il mio cazzo nell’esofago .Quando provò a staccarsi io la spinsi giù fino a che capii che non ce la faceva più, si staccò rigurgitando bava a bocca aperta e mi guardò e disse “lo sapevo che eri un vero porco”. Alzai le spalle come a dire” sono così che ci posso fare?” lei rise ,e disse al marito “inutile verme, prendi un po' di carta e un asciugamano e portameli subito”. Marco immediatamente entrò in bagno e quasi correndo porse le cose alla moglie. La quale prese la carta per soffiarsi il naso e dopo averla ben riempita di muco disse ”apri la bocca” e ci infilò dentro l’ammasso di carta e muco .Poi con l asciugamano si pulì il viso e poi lo stese sulla faccia di Marco, dicendo “questo verme è utile solo come secchio dell’immondizia, e adesso torna a posto”. Il povero marito con la bocca piena e il viso coperto dall’ asciugamano tornò a sedersi .La ragazza educata e sobria che avevo incontrato per strada non esisteva ,adesso c’era solo Giulia la troia.
Si posizionò davanti al palo di James al quale riservò il mio stesso trattamento, ma non riuscì a tenerlo in gola per molto era troppo lungo. Ci succhiò il cazzo alternando lavoro di fino sulla cappella a spettacolari gole profonde mentre si torturava la fica con le mani e venendo in rapida sequenza con i nostri cazzi in gola. Io e James ci scambiavamo sguardi di complicità e soddisfazione. Ad un certo punto ci guardò e poi disse ”adesso spaccatemi”. Mi fece sdraiare e mi montò sopra infilandoselo in fica e porgendo il buco al mostro di James .Quando quel palo nero entrò, lo sentii spingere sul mio attraverso la parete ,con lei che già era in infoiata e gridava “tutto dentro lo voglio, il verme deve vedere cosa significa prendere un cazzo vero” Iniziammo a scoparla senza pietà, con lei che sembrava posseduta. Urlava volgarità, insulti al marito e veniva in continuazione ,sembrava avesse un orgasmo continuo. Io non so perchè ma le ammollai un paio di schiaffoni fatti bene sulla faccia che lei sembro gradire urlando ancora di più. L’unica pausa furono i pochi secondi in cui io e James ci scambiammo il buco ,e quando le infilai di colpo tutto il mio cazzo lei gridò dicendo” è più corto del nero ma più largo ,spaccami ragazzino. ”Io e James eravamo due macchine da guerra ,giovani ,allenati e forti tenevamo un ritmo infernale .Io dopo la nottata ,sarei potuto andare avanti a oltranza senza venire. La troia stava accusando i colpi ,e disse “adesso venite per favore non ce la faccio più” feci un segno a James che capii al volo e iniziammo lo sprint finale in cui credo che gli davamo non meno di 40 colpi al minuto, un ritmo infernale che la faceva quasi piangere. Alla fine James grugnì e venne, dopo due colpi venni anche io, in maniera quasi dolorosa. Lei si accasciò sul letto ,sfatta. Io e James eravamo bagnati di sudore e con il fiatone, ci guardammo e ci scambiammo un cinque da veri compagni di battaglia .Io entrai in bagno scavalcando Marco seduto per terra che guardava la moglie in posizione fetale sul letto che aveva ancora le ultime cariche di orgasmo che la attraversano. L’acqua fredda mi risvegliò come da un sogno, quando uscii dal bagno James entrò a docciarsi anche lui. Nessuno parlava ,non ce n ‘era bisogno, io mi misi lo short ,la canotta, occhiali e apri la porta senza guardare indietro. Mi sentivo leggero e in quel momento realizzai che erano passati solo sei giorni dal mio arrivo a Negril ,da quella prima sera che quasi piangendo volevo tornare a Roma. E invece in quei pochi giorni avevo perso la verginità, fatto un orgia spettacolare e oggi l’apoteosi con la sposina perversa e ninfomane .Il Lorenzo timido e spaventato non c’era più, lavato via dalla doccia finale. Il nuovo me invece uscito forte da quella stanza ed era pronto a scoprire i propri limiti.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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