orge
Racconti dei Caraibi 4
Matertattoo
04.06.2026 |
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"L’idea di entrare in quel buchetto mi eccitò da morire e il mio cazzo durissimo in pochi secondi entrò tutto..."
L’albergo era strutturato a ferro di cavallo, su due piani. La reception era un edificio separato che affacciava con l’ingresso su strada e attraversando la sala si usciva nella zona comune con la piscina. Non c’erano ascensori né corridoi interni, le camere si raggiungevano tramite scale esterne che portavano a lunghi ballatoi sui quali si affacciavano le porte e la finestra delle stanze.Al centro c’era una l’area comune, molto curata, con una piscina. Tra le palme e i cespugli ben tenuti erano distribuite sedie, sdraio e alcune amache dove gli ospiti si fermavano a rilassarsi. Era un hotel economico, pulito e ben tenuto ma molto diverso dai resorts di lusso, tra cui c’era e c’è ancora un famoso villaggio naturista
Rientrando eravamo tutti un po' brilli e ci fermammo nella zona piscina per continuare la serata. Le girls erano sei, giovani ,dai i 20 ai 25 anni tutte con dei culi da applauso, sporgenti ,rotondi e duri come l’acciaio, le cosce abbondanti e senza un filo di grasso. Appena videro la piscina si spogliarono della già poca stoffa che le copriva e si tuffarono senza pensarci solo con i perizomi e le tette al vento. Anche i nostri eroi, cogliendo l ‘ottima occasione rimasero in mutande e si tuffarono anche loro, fra i gridolini delle girls e le loro urla di battaglia. Io che ero stanco mi misi su un amaca con Cindy a farci le coccole. Poco dopo mi resi conto che regnava il silenzio ,tirai su la testa e vidi tutti i miei amici che pomiciavano lingua in gola con le Jamaicane. A quel punto Cindy mi chiese di andare in camera perché mi voleva dare il regalo che mi aveva promesso. Dico subito di si, ma un’idea pericolosa si andava formando nella mia mente. La mia camera era una delle due alla fine del ferro di cavallo ,quindi oltre alla finestra sul ballatoio aveva un'altra finestra dalla quale avevo la visuale su tutto l ‘edificio e gli spazi comuni. Entrati in camera Cindy andò in bagno e io dall’alto guardavo la piscina dove la temperatura stava salendo rapidamente. Il piano cominciava a prendere forma.
Aspettando che Cindy uscisse dal bagno mi spogliai, spensi la luce e mi misi sul letto con il ventilatore a soffitto acceso al massimo. Cindy uscì dal bagno illuminata dalla luce che veniva da dietro ,era nuda e fresca di doccia, non si era asciugata e le gocce d’acqua sembrano cristalli sulla sua pelle scura. Venne verso di me e il contatto con la sua pelle fresca e bagnata mi eccitò subito. Avevo iniziato a capire che mi piaceva essere io a comandare a letto, quindi la tirai a me e mi misi sopra di lei, ci baciammo appassionatamente, ma io avevo un tarlo in testa e volevo fare in fretta. Con il corpo le feci spalancare le gambe e lo infilai subito, era bagnata abbondantemente e iniziai a scoparla con colpi, quando rallentai il ritmo, lei ne approfittò per liberarsi e mettersi sopra. Con la mano lo avvicinò alle labbra e si impalò ,iniziando a muoversi mentre io mettevo la faccia fra le tette e le strizzavo i capezzoli. Eravamo entrambi al limite e lei si fermò, dopo avermi dato un lungo bacio dolce ,mi disse che era il momento di iniziare a scartare il regalo. Si mise a pecora, si allargò le chiappe con le mani, e disse “Lick it up now”….leccalo adesso. Subito infilai la faccia fra i glutei durissimi e iniziai a leccare con gusto il sacro pertugio. Anche questa era la mia prima volta e fu bellissimo. Sentivo che si stava rilassando e infilai lentamente l’indice, nel buchetto bagnato di saliva. Lei emise un piccolo gemito che mi incoraggiò a inserire anche il medio. Lei sospirava e muoveva il bacino seguendo il movimento delle dita, poi disse “im ready,fuck my ass”. Era la prima volta che inculavo ma pensai che fosse meglio essere delicato, così dopo aver appoggiato la cappella ,lentamente iniziai spingere. L’idea di entrare in quel buchetto mi eccitò da morire e il mio cazzo durissimo in pochi secondi entrò tutto. Che sensazione stupenda provai !!!!Sentire il cazzo avvolto in quella maniera mentre lei contraeva i muscoli anali e mi strizzava l’asta. Aumentai il ritmo e con esso anche i gemiti di Cindy salirono di volume, a quel punto, avendo capito le piaceva ,iniziai a pompare come un toro. I gemiti diventarono urla e la sensazione di potere che provai fu bellissima ,mi fece sentire uomo alfa. Cindy gridava “fuck my ass” e si strofinava il clito, io pompavo come se non ci fosse un domani ,sudando copiosamente e mentre l ‘orgasmo la stava per travolgere anche io non resistetti più e le sborrai godendo in culo .Mi lasciai cascare sul letto per far diminuire i battiti, lei mi venne vicino e mi chiese “piaciuto il regalo?” io la guardai negli occhi e dissi solo “Woooowwww”.Mi alzai e andai in bagno per rinfrescarmi sotto la doccia, quando uscii andai diretto alla finestra e vidi che tutti erano ancora lì ,con la differenza che da coppie sparse ai bordi della piscina si era formato groviglio di corpi che si muoveva sotto la luna. Il piano era completo ,non potevo farmi scappare questa occasione, partecipare alla mia prima orgia. Mi girai verso il letto e lentamente mi sdraiai vicino a lei accarezzandola , feci un paio di sbadigli e dissi “i ragazzi stanno bevendo io sono distrutto mi hai fatto il regalo più bello, grazie” .Ci guardammo negli occhi e mi disse “grazie a te per questi giorni di felicità”, ci baciammo dolcemente e lei si girò accoccolandosi con la schiena sul mio petto, nella classica posizione del cucchiaio. Da dietro la abbracciai e le sussurrai dolcemente nell‘orecchio “goodnight”.
Chiusi gli occhi ma il cuore mi stava esplodendo nel petto, dovevo aspettare che si addormentasse. Fortunatamente non arrivavano rumori strani dalla piscina, cosi cercai di non pensarci e feci finta di dormire, dopo poco anche il respiro di Cindy si fece più lento e regolare ,si era addormentata. Il cuore accelerò di nuovo e lentamente mi staccai dal lei e scesi dal letto, andai alla porta cercando di aprirla il più silenziosamente possibile. In pochi secondi ero fuori correndo per le scale per raggiungere gli altri. Avevano unito sei lettini in un punto riparato con le piante che facevano da schermo. Quando arrivai era un sei contro sei spettacolare, nessuno si accorse del mio arrivo perché tutti erano sdraiati con le girls che li cavalcavano. Sembravano i sei cilindri di un motore a scoppio, una saliva e quella dopo scendeva ,creando un su e giù ipnotico e invece del rumore del motore si sentivano i gemiti delle ragazze e i grugniti degli uomini. I sei culi in fila erano uno meglio dell’altro e non sapendo chi scegliere puntai il più grosso. Avevo appena scopato il mio primo culo e non vedevo l’ora di farmene un altro. Da dietro mi avvicinai al culone e non appena la ragazza sentì la mia presenza si girò e scoppiò a ridere cosa che fece rendere conto tutti del mio arrivo fra applausi e risate. Io con le mani facevo il gesto di fare piano “cosi la svegliate cazzo” e giù altri applausi e risate. A stento trattenevo le lacrime dal ridere. La culona che aveva capito le mie intenzioni allungò una mano e prese la borsetta dalla quale tirò fuori un tubetto di crema per corpo, se ne mise un pò nella mano e con le dita dell'altra si lubrificò il buchetto e la rimanente la spalmò sul mio cazzo facendomi una sega. Quando lasciò la presa e si mise in posizione mi misi dietro di lei e puntai l’obiettivo. Spinsi piano ma costantemente ,lei inarcò la schiena e entrai tutto. A quel punto il ragazzo sotto iniziò a pompare e io appresso a lui, con la culona che gemeva e si allargava i megachiapponi con le mani. Gli altri si eccitarono ancora di più vedendo la scena e il tubetto di crema passava di mano in mano ,così altre due girls si fecero scopare in doppia mentre quelle libere si leccavano a vicenda con un69 da brividi. Ormai la direzione dell’orgia era presa e si continuò a rotazione solo in doppia con le girls che momentaneamente senza cazzo facevano da jolly qua e là. Esausti e appagati dopo aver scopato e inculato per non so quanto ci buttiamo tutti in piscina per rinfrescarci e le girls per pulirsi di tutta la sborra che avevano addosso .Questa fu l’ultima volta che entrai in quella piscina.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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