trio
Che sorpresa Flavio994
21.04.2026 |
4.597 |
9
"Sento Carlo che grida che sta per raggiungere l’orgasmo, e, quasi automaticamente, Flavio segue a ruota..."
Mai mischiare la vita quotidiana con il gioco.Ma l’occasione fa l’uomo ladro, o la donna troia.
A lavoro, come ovunque, c’è gente che va, gente che viene. Un giorno, c’è un corso di formazione.
3 formatori, come al solito, presi dal lavoro, si da la giusta attenzione. Questa volta no. C’era un formatore, palesemente interessato alla mia presenza. Mi seguiva, con la scusa del lavoro, di domande, di spiegare, lo trovato sempre a seguirmi.
In un momento di pausa, coglie l’occasione per parlare, di qualsiasi cosa che non fosse lavoro.
La troietta che è in me, me lo fa stuzzicare, senza mai esagerare.
La giornata lavorativa va avanti sempre con lo stesso copione. Mi segue, mi guarda, allusione e battutina.
Arriva, finalmente, il fine turno. Si avvicina, mi guarda e mi dice “Non accetto no, sono le 15. Alle 18 le offro un aperitivo.” Sorrido, non rispondo. Chiamo Carlo, gli dico tutto, e con la sua enorme freddezza e sicurezza “Amore, andiamoci insieme. Se mi dici che per te è scopabile e ti stuzzica, vediamo se ci sta, altrimenti l’alternativa si trova”. Non avevo neanche immaginato la possibilità di qualcosa di piccante.
Mi reco verso l’uscita, ed è li ad aspettare. Pensavo che veramente era allora interessato. Mi guarda in attesa di risposta e gli dico “Ok, ci vediamo alle 18 ad un bar a Fuorigrotta. Vado via.
Da brava troietta, in macchina, ridevo, analizzando che non avevo fatto riferimento che ci fosse stato anche mio marito.
Preparata di tutto punto, attendo mio marito che si finisce di preparare. Mi arriva un messaggio. E’ lui, dicendo che ha preso il mio numero dai documenti di lavoro ed estende l’invito, oltre all’aperitivo anche ad una cena se accetto. Scoppio in una risata sonora.
Entriamo in auto, arriviamo a Fuorigrotta, lui continua a scrivermi che è arrivato e che mi aspetta. Non sapevo se mi sentivo più troia con lui o con mio marito, ma era divertente.
Arriviamo al bar, lo vedo seduto ad un tavolo, camicia un sbottonata e leggermente aperta, tutto preparato a puntino. Mi dirigo verso di lui. Appena nota un uomo dietro di me, inizia a capire.
Il suo sorriso smagliante, si trasforma in un volto di stupore.
Carlo, con il suo modo di fare, si siede, ordina, scherza e ride, come se niente fosse, come non c’è il rischio che uno sconosciuto, vorrebbe scoparsi la moglie a sua insaputa.
Flavio, il formatore, alternava battute a palesi momenti di imbarazzo, non riusciva a tenerci lo sguardo. Aveva perso tutto il suo smalto di cacciatore.
Primo spritz, secondo spritz, terzo spritz, per cercare di sciogliere la serata.
Carlo inizia con allusioni, frasi a doppio senso, alcune hanno effetto, alcune lo mettono in disagio.
Mise la mano sulla spalla di Flavio, e con un sorriso gli disse “Grazie della bella serata, ma visto che abbiamo bevuto qualche bicchiere di più, abbiamo una gran voglia di sesso, noi andiamo in albergo”.
Lui resta fermo senza sapere cosa rispondere.
Carlo lo guarda, e con un sorriso, tra lo scherzo e la provocazione gli dice “Poi se vuoi venire……”
Flavio, inizialmente sorrise, incredulo dalla risposta, ma non sapeva se fosse vera o no. Usciamo dal bar, ci accompagna all’auto. Nel salutarci, Carlo gli rinnova l’invito. Flavio realizza che era vero.
Preso dai dubbi, dall’emozione, dalle titubanze, Flavio accetta la sfida, soprattutto su come entrare in tre in albergo. Era convinto che era tutto uno scherzo.
Ci mettiamo in auto, lo invitiamo a seguirci. Lo vediamo più sciolto.
Cinque minuti ed arriviamo all’albergo scelto. Scendiamo dall’auto, lui parcheggia dietro di noi, scende quasi incredulo. Carlo lo guarda, e per rassicurarlo gli dice che è tutto ok, si gira verso di me, mi mette una mano nella camicia stringendomi il seno e dice “Flavio, noi andiamo, se vuoi venire vieni e fai quello che vuoi”.
Mi guarda, lo sorrido ed accetta.
Entriamo in camera, e Carlo non perde tempo, inizia a baciarmi, toccarmi, mentre Flavio era li a guardare incredulo.
Sento il desiderio di Carlo, mi bacia, mi tocca, mi spoglia, mi lascio andare. Una normale presa di passione di una coppia con il forte desiderio di sesso.
Continuando a baciarmi, a toccarmi, si spoglia, mi prende e mi stende sul letto. Presa dalla nostra passione, quasi avevamo dimenticato la presenza di Flavio.
Carlo si inginocchia al letto, mi allarga le gambe ed inizia a leccarmi.
Inizio ad ansimare per il grande piacere, amo essere leccata la figa.
Mentre Carlo era intento a darmi piacere orale, finalmente vedo Flavio che si spoglia.
Sentendo Carlo che stuzzicava il mio clitoride con la lingua, sento Flavio che si stende accanto a me, nudo, solo con lo slip. Con una mano mi alza un seno ed inizia a baciarmelo.
Si gira e vede Carlo che alza la testa dalle mie gambe, lo guarda, non sapendo la sua reazione, si ferma.
Nel vedere mio marito che ritorna a leccarmi la figa, si lascia andare completamente. Finalmente si è sciolto.
Carlo si alza, toglie gli slip, si mette accanto al letto, e mi sbatte il cazzo in faccia. Mentre lo bacio, con la mano accarezzo il cazzo di Flavio. Sento che si sfila gli slip, e senza guardare lo prendo in mano.
Mi giro con la testa, con la volontà di praticare sesso orale anche a Flavio, resto colpita dalle dimensioni, dalla durezza.
E’ stato un piacere fargli un pompino. Ma l’appetito vien mangiando.
E’ bello essere tra due uomini, ma sono sempre io a dirigere il gioco.
Ero stesa con due uomini ai miei fianchi, ed avevo i loro cazzi in mano.
Accarezzando Carlo, guardo Flavio e gli ordino di mettersi a leccare la figa.
Obbedisce immediatamente. Mi alza le gambe sulle sue spalle ed affonda bene la testa.
Bravo, bravo, bravo.
Sentivo i miei umori che mi colavano. Ansimavo dal piacere, mischiata al suo respiro tra le mie gambe.
Carlo apre la mia borsa, prende i preservativi e ne mette uno, lasciano lo scatolo sul letto.
Si stende accanto a me, mi prende e mi porta su di lui.
Flavio lascia la preda, visibilmente soddisfatto e compiaciuto dal piacere creato.
Mi inginocchio sul letto, a cavalcioni su Carlo, inizio a cavalcarlo.
Carlo gli lancia lo scatolo di preservativi. Flavio ne raccoglie uno e lo mette.
Una volta pronto, Carlo mi stende su di lui, porgendo il mio culo a Flavio. Capisce l’invito e non si fa pregare.
Aiutato dai miei umori colati, anche il mio culo è ben lubrificato.
Sento il cazzo di Flavio che spinge per entrare nel mio culo.
Lentamente lo sento che spinge, lo sento godere, lo sento duro, deciso.
Si è trasformato dal corteggiatore leggermente imbarazzato, ad un grande scopatore.
Lo sento che prende confidenza con la situazione.
Mano tra i capelli, li stringe e li tira per avvicinarmi a lui per farsi sentire tutto.
Mi sbatteva benissimo, sentivo il culo tra dolore e goduria.
Un colpo più deciso, e sono costretti ad uscire tutti e due.
Con il culo e la figa leggermente doloranti, ho bisogno di stendermi per assestarmi.
Flavio non perde tempo, mi prende le gambe, le poggia sulle sue spalle, e con estrema facilità, mi infila il cazzo in figa.
Sentivo il suo cazzo sbattersi sulla mia figa, me lo faceva entrare tutto.
Mi mise una mano tra gola e bocca, quasi a dimostrare che mi aveva in suo possesso.
Credo che non sono mai stata sbattuta con tanta forza, con tanto desiderio e con tanta decisione.
Con l’enorme rispetto per mio marito, dopo mezz’ora di una grande scopata, esce per dare spazio a mio marito.
Si alternano. Carlo mi sbatte la figa, mentre Flavio me lo infila in bocca.
Ogni tanto devo far uscire Flavio dalla mia bocca, per prendere fiato, ero distrutta dal piacere.
Sento Carlo che grida che sta per raggiungere l’orgasmo, e, quasi automaticamente, Flavio segue a ruota.
Carlo esce dalla mia figa e si toglie il preservativo; tolgo il cazzo di Flavio dalla mia bocca e gli tolgo il preservativo.
Carlo inizia a masturbarsi su di me, tra le mie gambe, mentre io masturbo Flavio.
Sposta la mia mano ed inizia a masturbarsi lui. Sposto la testa sotto di lui, per leccargli le palle.
Sento il primo spruzzo di sperma di Flavio, corposo, caldo, seguito subito da quello di Carlo.
Continuano a masturbarsi su di me, ed in meno di un minuto circa, avevo il petto, il seno, pieno di sperma.
Eccitatissima, sento prima Carlo e poi Flavio che si stendono accanto a me.
Mi spalmo la mano sul seno, raccolgo dello sperma misto e lo lecco.
Flavio affannato dalla grande scopata, ci dice che per lui è la prima volta, inaspettata, ma è stata stupenda.
Scoppiamo in una risata, sapendo il suo imbarazzo precedente.
Mi alzo per andare in bagno, li guardo affannati e dico “Flavio mi hai sbattuta benissimo. E’ la prima volta, ti do 5 minuti per provare la seconda”.
A chi interessa, c’è la seconda parte.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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