orge
Cazzo duro duro
24.03.2026 |
4.102 |
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"Mi siedo su una sedia, accendo una sigaretta, e mi fermo a vedere Carlo che spingeva sempre di più, nella donna che era davanti a lui..."
Periodo di Carnevale, siamo stati invitati ad una festa privata, in maschera.Si va o non si va? Il tempo di organizzarsi e diamo la conferma della nostra presenza.
Chiediamo info al nostro amico singolo, organizzatore della festa. Ci conferma che ci saranno sia coppia che singoli, in numero limitato.
Si parte con la scelta dell’abbigliamento. Il dresscode è intimo nero per le donne.
L’emozione sale, non so se scegliere intimo elegante, o intimo sexy. Mi presento come una seduttrice o come una troia? Ovviamente scelgo l’intimo elegante, seducente. Un nero trasparente aderente, con un corsetto, tacco a spillo, calze autoreggenti e mascherina nera.
Arriviamo alla serata. Alla porta, il tempo di bussare, ed indosso la mascherina. Come giusto che sia, il cuore inizia a battere sempre più forte, sotto la scarica di adrenalina.
Si apre la porta, ci attende il nostro amico. Sorriso smagliante come al suo solito.
Saluta Carlo sempre calorosamente, mi guarda, mi sorride e mi bacia focosamente sulle labbra, dicendo “Ed ecco la donna più bella, di sicuro l’anima della festa”.
Vediamo alle sue spalle già donne in intimo, in compagnia di uomini a parlare, cercando di sedurle.
Chiedo al nostro amico dove posso posare il cappotto e… quello che ho di più addosso.
Mi indica una stanza.
Tolgo il vestito che avevo addosso, sistemo l’intimo, sistemo il trucco, ed emozionata e felice, si entra in scena.
Entro nel salone, cerco con lo sguardo Carlo ed il nostro amico, e li raggiungo subito.
Il tempo di due passi, e vengo avvicinata da due uomini, che iniziano a presentarsi e riempirmi di complimenti.
Non volevo lasciami andare subito, è prima un gioco mentale e poi fisico. Chiedo loro gentilmente qualche minuto per poi riprendere la conoscenza. Li saluto e raggiungo Carlo ed il nostro amico.
Stava presentando una ragazza a Carlo. Mi avvicino. Un fisico eccezionale, una pelle rosea, profumata, un mix completo di sensualità ed erotismo. Uno sguardo ed un sorriso che ispira seduzione ed erotismo.
Dietro di lei, in attesa che si libera, c’era un gruppo di maschietti, intenti a seguirla.
La reginetta della serata era ovviamente lei, con tutti i meriti.
Il tempo di salutarla, era già contornata di spasimanti.
Io e Carlo ci rechiamo al tavolo per prendere qualcosa da bere.
Veniamo avvicinati da una coppia, simpaticissima, molto stuzzicante. Ci colpisce la simpatia del lui, sempre pronto alla battuta. Mentre Carlo resta incantato dal seno della lei. Formosa, invitante e sodo.
La serata inizia a scaldarsi. Carlo inizia a fare qualche zozzeria con la lei, ben accetta al gioco. Il lui, tra un complimento ed una battuta mi tiene compagnia. Veniamo avvicinati da due uomini, che chiedono se si possono unire alla conversazione. Accettiamo.
Non sarei stata la reginetta della serata, ma è sempre lusingante avere tre spasimanti.
Tra un bicchiere, una sigaretta, una battuta e tanti complimenti, il tempo passa. Mi giro per vedere Carlo, e lo vedo inginocchiato tra le gambe della lei, intento a darle piacere con la lingua. Lei con la testa piegata in piano piacere, con le mani affondate sulla testa di mio marito, per evitare che scappasse.
Il marito segue il mio sguardo, e con la sua simpatia, invita la moglie e Carlo ad andare in camera per stare più comodi. Mi guarda e con un sorriso malizioso dice “Ah se potessimo andare anche noi in camera, sai che bello?” Perché no.
Rispondo che possiamo andare, e, mentre mi alzo dal divano, si alzano tutti e tre, si fermano come se fossero in attesa di sapere chi fosse il “prescelto”.
Sento la loro trepidazione, e da brava troietta dico “ho ospitalità per tutti. Andiamo”.
Neanche il tempo di dirlo, si legge sul loro volto l’euforia e l’eccitazione che sale.
Arrivati in camera, il tempo di un rinfresco, gli altri mi seguoro a ruota.
Mi stendo sul letto, prima uno, poi l’altro si mettono ai miei lati, baciandomi, accarezzandomi. Arriva il terzo, si posiziona davanti a me, ed inizia ad accarezzarmi le gambe, fino ai fianchi, e con maestria, mi sfila gli slip.
I due ai miei lati, mi sollevano e mentre uno mi baciava, l’altro mi slacciava il corsetto. Mi trovato su un lenzuolo fresco, nuda completamente tra tre uomini.
I due laterali, iniziano a baciarmi il seno, mentre il terzo, si stende tra le mie gambe, quasi adulandola per la visione che aveva, una figa calda, bagnata, rasata e vogliosa.
Inizia a giocarci con un dito, poi con due. Lo sento che mi apre la labbra piano piano, per poterci entrare.
Allargo bene le gambe per dargli il benvenuto.
Inizia a muovere le dita dentro di me, mentre con la punta della lingua mi lecca il ventre. Era bravo.
Alza la testa dal mio ventre, mi guarda e mi domanda se può anche nel lato b. Nel pieno della mia eccitazione, senza freni, gli dico che può fare quello che vuole.
Neanche il tempo di pensarci e mi ritrovo con due dita in figa ed uno nel culo.
Bravi, bravi, ottimi amanti, con la bocca e le mani ci sapevano fare, ma era il momento di avere qualcosa in più.
Presa dall’euforia, inizio a tirare la camicia dei due al mio fianco per spogliarli. Il primo capisce e toglie la camicia, mi aggrappo ai suoi pantaloni per avere altro.
E come per magia, mi trovo con il primo cazzo davanti al mio viso.
Non perdo tempo, ed inizio a baciarlo, ad infilarmelo in bocca.
Sento il secondo che lascia il mio seno. Velocemente, sento la sua mano sulla mia testa, con l’intenzione di girarla e dare anche a lui il piacere di un pompino. Accontentato.
Il terzo continuava a masturbare figa e culo e lo faceva bene.
Ma vuoi mettere un cazzo, al posto delle dita? Certo che si sceglie il primo.
Prendo l’uomo alla mia destra, lo stendo sul letto, prendo dal comodino un preservativo e gli dico di metterlo. Faccio la stessa cosa con quello di sinistra.
Sistemo l’uomo steso, mi ci siedo sopra ed inizio a cavalcarlo.
Chiamo l’altro con il preservativo, mi chino per accoglierlo bene e capisce che sono desiderosa della doppia.
Lo sento entrare tutto.
Il terzo, che era tra le mie gambe, ha seguito gli altri e si è spogliato.
Si mette alzato sul letto, davanti a me, e sono pronta a soddisfarlo di bocca.
Inizio a giocarci, e resto sorpresa da quel cazzo. Era duro.
I due che erano intenti nella doppia, erano bravi, soddisfacenti, ma ero incuriosita di vedere bene quel cazzo.
Passano qualche minuto, e l’uomo che era nel lato b, raggiunge l’orgasmo.
E’ l’occasione giusta, per cambiare posizione.
Mi defilo da i tre, con chi è soddisfatto e chi è a metà.
Prendo un preservativo e lo do all’uomo che mi incuriosiva.
Mi stendo sul letto, mi alza le gambe sulle sue spalle, e con maestria mi penetra la figa.
Si, mai assaggiato un cazzo cosi duro. Inizia a muoversi con forza dentro di me.
L’uomo che era prima nella mia figa, si inginocchia sul mio viso, infilandomi il cazzo in bocca. Per la tanta foga, mi sfila la mascherina. La sistemo.
Ritorna il terzo, rinfrescato, e mi inizia a stuzzicare i capezzoli, a chiamarmi con appellativi spinti.
Ma il mio pensiero era li. Stare li tra tre uomini, e la felicità di aver incontrato uno con un cazzo durissimo.
Mi defilo da chi mi stava in bocca, guardo l’uomo che mi stuzzicava, e gli chiedo se vuole anche il culo.
Mi sfila il cazzo dalla figa, la sento che resta ancora bella larga. Mi piega di più con le gambe, e senza tanti problemi mi entra nel culo. Duro, duro.
Prima uno, poi l’altro, poi io, raggiungiamo l’orgasmo.
Quando esce dal mio culo, lo accarezzo con la mano. Lo sentivo ancora pulsante, largo, e due dita enrtavano tranquillamente.
Li ringrazio per la compagnia, loro ringraziano me.
Il tempo di rinfrescarci e decidiamo di tornare in sala per raggiungere gli altri.
Mentre esco dal bagno, stava entrando l’uomo con il cazzo duro, decido di fare una pazzia. Senza chiedere, decido di lavarlo io. Non avevo sbagliato, era liscio e sempre duro.
Rivestiti, ritorniamo in sala, non vedo Carlo. Decido di sbirciare nelle stanze. Due passi e vengo avvicinata da altri spasimanti. Ringrazio, ma ero ancora soddisfatta dall’ora precedente.
In una stanza vedo Carlo con la lei a pecorina, sudatissima, affannata ed ansimante. Mi guarda e con un sorriso affannoso, mi dice che non è mai stata scopata cosi.
Mi siedo su una sedia, accendo una sigaretta, e mi fermo a vedere Carlo che spingeva sempre di più, nella donna che era davanti a lui.
Il tempo di finire la sigaretta, e Carlo inizia ad ansimare sempre più forte, prossimo all’orgasmo.
Nel momento decisivo, spinge sempre di più, a tal punto che la lei grida dal dolore e dal piacere.
Finito e sistemati, riscendiamo in sala.
Ormai sono le tre. Qualche saluto, qualche bicchiere, ed è il momento di tornare verso casa.
Salutiamo tutti.
In macchina, come nostra usanza, ci raccontiamo le emozioni che abbiamo vissute.
Inizia Carlo, decantando le sue abilità sessuali, e di come l’eccitava lei.
Toccava a me. E come giusto che sia, ci si dice sempre la verità in tutto quello che si fa.
Lo guardo, gli sorrido e gli dico “stasera sono stata scopata dal cazzo più duro che abbia mai immaginato”.
Se vi interessa, ci sarà la seconda parte.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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