trio
Con Ilaria e Marco
17.04.2026 |
3.031 |
3
"Marco si ferma, inquieto e incredulo, portandosi una mano alla testa per togliersi la benda, ma Ilaria gli afferra il viso tra le mani
«eh no amore, ti avevo detto che avevo una sorpresa e che..."
Serata normale, post lavoro.Sono in palestra con alcuni amici ad arrampicare. Essendo dispari, controllo che eseguano i giusti movimenti, mentre uno fa sicura all’altro, poi quando vedo che hanno preso bene il ritmo inizio a gironzolare per scegliere cosa fare dopo.
Ad un certo punto mi sento chiamare da una voce femminile, in modo esitante, con il mio soprannome delle superiori.
Mi giro e vedo un volto che… sì, mi pare di riconoscerla, ma sono passati anni e non ne sono sicuro
«Ilaria?»
«Esatto! Complimenti per la memoria!»
Ilaria era in classe con la mia ex ai tempi. Non abbiamo mai avuto chissà quale rapporto, ma in un ambiente per lei nuovo comprendo il sollievo di potersi interfacciare con una conoscenza anche solo vagamente familiare.
Ci scambiamo le solite domande di circostanza, poi ognuno torna al proprio allenamento.
Quando la palestra è in chiusura la ritrovo all’angolo dove ognuno sistema il proprio materiale; mentre rimetto imbragatura e corda nello zaino si avvicina e mi dice
«Ah, senti, ma lavori sempre a…»
«Certo» le rispondo
«Sarebbe un problema se passassi domani per chiederti due cose di persona?»
«Nessun problema, mi trovi dalle…» Le spiego gli orari e quando trovarmi, pensando che voglia qualche indicazione per un preventivo o per scontistiche varie, quindi non mi faccio pensieri strani. Ci salutiamo e non ci penso più.
Il giorno dopo si presente puntuale. Siamo da soli in ufficio, ma dopo i saluti e qualche domanda delle solite (“e tu dove lavori?” “come vanno le cose?” “Convivi?” eccetera…) la conversazione prende subito una piega che non mi aspettavo.
«Senti», mi dice, «non sono venuta a chiederti nulla che c’entri col lavoro, semplicemente visti i miei trascorsi preferisco non usare chat o altro per parlare degli affari miei»
A quel punto ricordo che, ai tempi delle superiori, avevano iniziato a girare nella sua classe le foto di lei nuda e delle conversazioni sessuali che aveva con il suo ragazzo.
Capisco che possa sentirsi a disagio, quindi le rispondo senza esitare “Ila guarda che sinceramente non ci avevo nemmeno pensato a quelle cose. Secondo me ognuno è libero di fare quello che gli pare e i tuoi ex compagni di classe erano solo degli stronzi verginelli invidiosi. Lo sai come fano gli adolescenti quando non scopano»
«Veramente non lo so. Io al contrario di loro scopavo» Mi dice ridendo.
Bon, penso, la tensione è sciolta. Sentiamo che ha da dire (a questo punto mi aspetto di tutto).
Inizia a raccontarmi cose che già sapevo: della sua sfrenata libidine alle superiori, del fatto che ai tempi avesse un debole per i ragazzi effemminati e quanto le piacesse infilargli due dita nel culo mentre loro la penetravano per sentirli schizzare ancora più forte.
«Le cose non sono cambiate molto» mi dice, «credo che il mio compagno sia bisex e, prima di conoscermi, lo abbia anche preso nel culo. Vorrei andare oltre con lui e penso che tu sia la persona giusta a cui chiederlo. Sai, ti ho visto uscire da casa di mio cugino F (ho parlato di lui nel racconto “Chi trova un amico...“), mi ha raccontato di te e ho pensato che tu sia la persona ideale vista l’assoluta discrezione»
Ridacchio, annuendo.
«Beh, se F ti ha spiegato bene il tutto non ho nulla da dirti» replico.
Mi spiega cosa vorrebbe fare, mostrandomi qualche foto del suo compagno, ci mettiamo d’accordo e ci salutiamo con una strizzata d’occhio complice.
La settimana dopo, come da accordi, mi prendo una mattinata libera. Raggiungo il loro appartamento all’ora stabilita e Ilaria mi apre la porta sorridente, salutandomi con un inaspettato bacio a stampo.
«Vieni, ti preparo un caffè mentre aspettiamo Marco»
Sorseggiando il caffè parliamo del più e del meno, poi mi mostra la camera, dove ha sistemato una specie di paravento.
«Marco non sa esattamente cosa aspettarsi. Gli ho detto che sarebbe stata una sorpresa, quindi quando arriva puoi metterti qui a goderti lo spettacolo. Ti farò segno io di venire»
La situazione mi intriga. Sento la chiave girare nella serratura della porta d’ingresso e mi infilo svelto dietro il paravento.
Vedo entrare per prima Ilaria, completamente nuda, ancheggiante verso il letto.
È bionda scura con i capelli fino alle spalle, abbronzata e super tonica, alta circa 1 metro e 65, culetto bello tondo, una perfetta terza di seno che si sostiene magnificamente da solo.
Si sdraia sul letto stiracchiandosi come una gatta, mentre marco la raggiunge con indosso solo i boxer.
A occhio è alto come lei, porta gli occhiali, ha i capelli ricci corti e un fisico esile con pochi peli.
Vedo che si inginocchia ai piedi del letto, iniziando a baciarla carezzandola partendo dai piedi.
La scena è molto eccitante. Mi spoglio in silenzio, anche se con gli ansimi vogliosi di quei due non penso ce ne sia bisogno.
Ora sono avvinghiati e si baciano mentre lui è sopra di lei. Gli toglie i boxer e vedo che inizia a stimolargli il cazzo con un piedino, mentre una mano gli tiene la testa sul seno e l’altra carezza la schiena.
«oggi ho una sorpresa per te amore mio, ti prometto che ti divertirai» gli dice, «mettiti questa»
Vedo che sfila da sotto il cuscino una lunga benda per gli occhi. Marco la indossa senza indugiare “evidentemente la cosa fa già parte da molto dei loro giochi” penso.
Ilaria lo fa sdraiare alla missionaria a pancia in su, alternando leccate al buchetto a lunghe pompate al cazzo, mentre Marco si dimena gemendo.
«Ora tocca a te darti da fare amore, dopo vedrai che viene la sorpresa» gli dice staccandosi.
Ora si scambiano di posizione e, da dove sono, vedo che Ilaria tiene la testa di marco incollata alla sua figa, mentre l’altra avanza verso il culo di Marco, passando un dito nel solco delle natiche.
Ilaria mi fa il cenno prestabilito e, in punta di piedi, percorro la breve distanza che mi separa da loro, con il cazzo in vista durissimo.
Marco è quasi senza peli, con un culetto piccolo, bianchissimo e con un buchetto rosa invitante.
Afferro le natiche aprendole con forza, mentre con la lingua mi fiondo sul buco ancora bagnato della saliva di Ilaria.
Marco si ferma, inquieto e incredulo, portandosi una mano alla testa per togliersi la benda, ma Ilaria gli afferra il viso tra le mani
«eh no amore, ti avevo detto che avevo una sorpresa e che ti saresti divertito. Ora smettila di fare il guastafeste e torna a leccarmela subito!» gli intima, premendogli il volto contro la fighetta fradicia.
Nel frattempo sono andato avanti a godermi quel culo, massaggiando le natiche con le mani mentre la mia lingua entra sempre più in profondità.
Sento il culo di Marco che si contrae, mentre lui, con la faccia affondata nella figa di Ilaria, mugola di piacere.
Quando sento che è pronto e insalivato a dovere mi alzo, infilandomi veloce il preservativo.
«Forza amore, apriti il culo con le mani» gli dice Ilaria, «voglio godermi lo spettacolo»
Ilaria si muove gattonando fino a essere vicina al culo di Marco, mentre sto con la punta appoggiata al buco
«Scopalo» mi dice
Inizio a dare dei colpetti leggeri, mentre il buchetto si apre lasciando entrare con poco sforzo la cappella.
A questo punto, ruotando il bacino, sempre con colpetti leggeri, arrivo ad inserirlo tutto.
Mi fermo, aspettando che le pareti si rilassino completamente.
Marco ha il respiro pesantissimo, ansima di piacere gemendo. A quel punto Ilaria torna davanti a lui, gli toglie la benda dagli occhi e lo bacia, dicendogli «ora voglio che tu mi faccia venire mentre ti scopano come una troietta»
Marco annuisce, tornando a leccarla mentre la stimola con le dita.
A questo punto il suo culo è abituato. Inizio una lenta alternanza di affondi lunghi a serie di colpi quando è tutto dentro, alternando sberle sul culo che lasciano segni rossi su quella pelle candida.
Il rumore nella stanza è bellissimo, una serie di gemiti, ansimi, rumori umidi di leccate e delle mie palle contro il culo di Marco.
«Oddio amore mi manca poco! Segati! Voglio che veniamo tutti insieme mentre ti riempie il culo!» grida Ilaria.
Aumento i colpi come se volessi sfondare il culo di Marco, iniziando già a sentire i suoi muscoli interni contrarsi, prossimo all’orgasmo.
La prima a venire è Ilaria, con un grido acuto e la testa che le va all’indietro, mentre con le mani si preme la testa di Marco così forte sulla figa che sembra quasi voglia infilarcelo dentro.
A quel punto do un ultimo colpo a Marco, sentendo il mio orgasmo esplodere nel suo culo, che si contrae mentre lui sborra copiosamente sul lenzuolo.
Siamo tutti e tre ansimanti, sudati e soddisfatti.
Mi sfilo dal culo di Marco, caldo e pulsante, mentre Ilaria mi si avvicina e, prendendomi per mano, mi guida verso il bagno.
Ci ricomponiamo e mi abbraccia, entrambi ancora nudi.
«Grazie» mi dice, dandomi un lieve bacio, poi, sempre abbracciata, continua «Parte dell’esperienza è non fare sapere a Marco chi è stato, in modo da stuzzicarlo e non metterlo a disagio, ma mi sono divertita molto e, se per te non è un problema e manterrai la cosa segreta, penso che vorremo ripetere»
«Anche per me è stata una bella esperienza, non farti problemi e, quando sarete pronti e vorrete, chiamatemi pure», le dico, «E poi dovevo sdebitarmi del caffè che mi hai preparato prima»
Lei si scioglie dall’abbraccio e ride, rincuorata.
«Ci vediamo in palestra» mi dice, facendomi l’occhiolino mentre esco.
«Alla prossima» le dico uscendo, mandandole un bacio dalla porta.
threesome sesso anale cieco sorpresa scena casalinga sesso di gruppo voyeurismo palestra preservativo
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Con Ilaria e Marco:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
