Lui & Lei
IL PASSATO RITORNA 2
hairfire
31.12.2025 |
1.083 |
3
"Fece entrare quell’oggetto di piacere dentro di lei, ricominciando la sua danza lenta lenta..."
Si alzarono. Entrarono nella doccia insieme. Continuarono a stuzzicarsi reciprocamente. Luca la guidò nel ricevere un magnifico pompino. Le riempì la bocca nuovamente. Alessandra deglutì tutto, instancabile. Si asciugarono e si prepararono per uscire. La donna, dopo una brevissima seduta di trucco, si vestì altrettanto velocemente, indossando, sotto gli occhi rapiti di Valerio, un vestito a fantasia bohemienne su sfondo azzurro, a spalline strettissime, scollatissimo, corto. Lo fece scivolare lungo il corpo nudo. Aggiustò la sua quarta di seno dentro le coppe del vestito. I capezzoli giocavano con la stoffa sottile. Scarpe Chanel nere. Tacco alto. Spizzava sensualità da tutti i pori.
Si avvicinò al giovane uomo, gli prese la mano e la guidò sotto il vestito, lasciando che le dita entrassero nella sua fica libera, bagnandosi degli umori prodotti in abbondanza.
Uscirono a piedi, ora mano nella mano, ora abbracciati come due fidanzatini. La mano dell’uomo si alternava nell’accarezzare il fianco nudo, il culo voglioso di attenzioni e il seno separato dalla sottilissima stoffa del vestito. Lei lo lasciava fare. Arrivarono in pizzeria. La attraversarono, cercando un tavolo in disparte, per avere una certa intimità. Inutile dire che gli uomini rimasero abbagliati dalla sua femminilità. La tovaglia era corta, permettendo la vista delle gambe scoperte della donna. L’euforia si era impadronita di Alessandra. Valerio non riusciva a staccare gli occhi dalla sua amante. Mai avrebbe pensato un giorno di fare sesso con la mamma di un suo grande amico e che questa le facesse vivere sensazioni così intense. Un sogno che si era avverato vent’anni prima e che continuava in quel momento. Era semplicemente in paradiso.
Ordinarono da mangiare e da bere. Lei cercava la mano del suo giovane amante. La teneva stretta quasi fosse un trofeo. Nessuno dei due parlava, si scambiavano sguardi carichi di passione e voglia di vivere totalmente quel momento. Poi arrivò la pizza e cominciarono a parlare delle loro vite. Alessandra del mondo del volontariato che frequentava dopo la fine della sua esperienza lavorativa. Valerio del suo lavoro che lo portava in giro per tutto l’Italia, del fatto che non aveva una compagna e che stava bene così com’era.
Durante tutto questo, la donna cambiò più volte la posizione delle gambe accavallate, permettendo al vestito di salire completamente, mettendo in bella vista la fica, quasi offerta allo sguardo di tutti. Se ne accorse ma non fece nulla per coprirla. Anzi, sempre guardando Valerio, scavallò le gambe, girandosi verso il suo uomo, aprendole senza ritegno. La sua intimità era lì a disposizione degli occhi rapiti del giovane uomo.
Pagarono il conto e presero la via del ritorno all’appartamento di Alessandra, sempre mano nella mano.
Entrarono nell’androne del condominio. Lei salì due gradini, in modo da essere alla stessa altezza dell’uomo. Le loro bocche si incollarono. Le lingue si cercavano fameliche. Fu un bacio lunghissimo, carico di sensualità e passione. Le grandi mani di Valerio accarezzavano energicamente il corpo di Alessandra, coprendo ogni centimetro di pelle. All’improvviso la donna si stacco e, in un batter d’occhio, si spogliò, rimanendo nuda davanti a lui, nel bel mezzo della tromba delle scale, facile preda di sguardi di eventuali inquilini che potevano uscire. Non se ne preoccupò. Strizzò l’occhio al suo giovane amante, raggiungendo la porta del suo appartamento. Entrarono e un silenzio carico di passione e sensualità la fece da padrone.
Alessandra cominciò a spogliare Valerio con studiata lentezza. Lui la lasciò fare. Lei ebbe la meglio sulla fibbia dei pantaloni prima e sugli slip dopo. Il cazzo ormai di marmo fece la sua comparsa nelle mani della donna. La bocca se ne impadronì. La lingua sembrava un serpente che avvolgeva la sua preda. La saliva lo copriva, preparandolo per l’accoglienza nella sua tana.
Fu poi Valerio a prendere possesso della fica della matura amante. La lingua giocava con il clitoride, stimolando, se mai ce ne fosse bisogno, l’eccitazione della donna. Era un gioco a chi dava più piacere all’altro.
Raggiunsero la camera da letto. Alessandra si distese spalancando oscenamente le gambe, invitando Valerio a penetrarla, pronta ad accogliere il piacere che l’uomo poteva darle. La fica fu piena del piacere dell’uomo. I movimenti erano lenti e studiati per dare il massimo del godimento alla partner. Fu un’esplosione di sensazioni indescrivibili. La donna sottolineava l’orgasmo con urla che riempivano la stanza.
Cambiarono posizione. Alessandra si mise a quattro zampe, pronta ad accogliere il cazzo da dietro. Lo stimolo era il massimo che lei potesse sentire. Le mani dell’uomo dirigevano i movimenti, accarezzando i fianchi e alternando la stimolazione del clitoride. La donna ebbe un nuovo meraviglioso orgasmo. Non voleva smettere. Valerio doveva ancora venire.
Si staccò dall’uomo, lo fece distendere, lo cavalcò. Fece entrare quell’oggetto di piacere dentro di lei, ricominciando la sua danza lenta lenta. Cominciava a sentire che anche Valerio stava per avere il suo orgasmo. Non si fece aspettare oltre. La fica fu invasa da fiotti infiniti si sborra. Fu riempita proprio come piaceva a lei. Si adagiò sul petto dell’uomo, coprendolo di carezze, cercando la sua bocca, la sua lingua. Non voleva che quel momento finisse. Si staccò mal volentieri. Entrambi erano esausti. Rimasero abbracciati e si addormentarono.
Il risveglio fu quasi una fotocopia di quello di vent’anni prima. Alessandra che apre gli occhi, questa volta ancora fra le braccia di Valerio, le sue mani che cominciano ad scivolare sul corpo dell’amante, con estrema dolcezza e tanto desiderio, fino a riprendere le carezze attorno allo strumento del suo piacere. L’uomo che apre gli occhi sentendo il tocco femminile. Si guardano negli occhi, si baciano con passione e dolcezza. Lei non toglie le mani dal cazzo nemmeno per un secondo, facendolo tornare pronto per lei, solo per lei. Si mette in ginocchio sul letto, continuando la stimolazione del membro di Valerio. È una magnifica visione agli occhi dell’uomo, che si trova davanti una dea con una quarta di uno splendido seno che, a dispetto dell’età, sembrava non volere lasciare spazio al passare del tempo, tanto era sodo. I capezzoli erano durissimi sotto le dolci carezze delle dita. La fica nuovamente un lago.
Alessandra si rimise a cavalcioni di Valerio, accogliendo il muscolo dentro di lei. Avrebbe continuato tutto il giorno, tanta era la voglia di averlo per lei. Continuò a stimolare il clitoride. Ancora e ancora. Ebbe un nuovo meraviglioso orgasmo. Era dalla sera prima che ne aveva. Mai aveva avuto una esperienza così.
Valerio la fece mettere ancora a quattro zampe. La penetrò nuovamente. Ma questa volta in modo diverso. Mentre il suo cazzo entrava e usciva dalla donna, con le dita raccolse gli umori che erano abbondanti attorno alla fica. Cominciò una stimolazione dell’areola posteriore.
Alessandra rimase un po’ sorpresa, ma lo lasciò fare. Le dita dell’uomo cominciarono una lenta penetrazione posteriore. Prima una poi due. La donna cominciava a sentire un po’ di dolore, ma non disse nulla. Voleva lasciarlo fare. Voleva darsi completamente al giovane uomo. Tant’è che si staccò, andò in bagno per tornare con una confezione di crema per il corpo. Non c’era bisogno di dire nulla. Si rimise carponi, assumendo una posizione inequivocabile.
Valerio fece scendere un po’ di crema in mezzo alle natiche, spalmandola delicatamente e penetrandola con le dita. Piano piano il buco posteriore si era ammorbidito. Si spalmò la crema sul pene, ungendolo bene. Fu pronto per penetrarla. Lei era pronta per essere inculata. Il cazzo non trovò nessuna resistenza. Entrò senza ostacoli. Alessandra ebbe un attimo di dolore, che si trasformò ben presto in piacere. Un piacere che non aveva mai provato e che le piaceva moltissimo, soprattutto perché voleva che fosse Valerio a violare la sua ultima barriera di intimità. Cominciò una danza sensuale. Lei ben presto si abituò a quella presenza diversa. Le piacque immensamente. Vennero tutti e due contemporaneamente. Alessandra fu riempita dalla sborra di Valerio anche nel culo. Non aveva mai provato un orgasmo simile. Le piaceva da morire. Guardò l’uomo con dolcezza e lo baciò quasi a volerlo ringraziare.
Rimasero a letto per un tempo interminabile. Valerio abbracciava da dietro Alessandra, appoggiando il cazzo fra le natiche della donna. Per contro lei, a quel contatto rispondeva con movimenti lenti che ne stimolavano il risveglio. Ma non c’erano più energie per andare oltre.
Dopo un breve riposo, si alzarono, fecero la doccia come una vera coppia di innamorati. Rimasero nudi tutta la giornata, stuzzicandosi a vicenda in ogni occasione si presentasse. Alla fine della giornata si cercarono ancora. Questa volta fecero l’amore, non solo sesso. Si stavano scambiando un sentimento puro. Alessandra sapeva che non c’era futuro, ma quel momento lo voleva vivere comunque. Valerio si rivestì e, esattamente come vent’anni prima, baciò l’amante ed uscì, sia dalla porta che della vita di Alessandra. Lei aveva passato due giorni felici come non capitava da tempo e questo le bastava.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per IL PASSATO RITORNA 2:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
