tradimenti
Il massaggiatore 3
hairfire
19.06.2025 |
263 |
2
"Corrado la toccava dappertutto: culo, fianchi e, soprattutto, quella magnifica quarta di seno..."
Lei e Corrado uscirono abbracciati come se fossero loro la coppia. Luigi rimase indietro. Sotto il suo sguardo, la mano dell’amante non cingeva la schiena della donna ma giocava con insistenza con il suo culo, separato dal tocco dalla stoffa sottilissima.Senza nessun indugio, Eleonora andò verso l’auto di Corrado. Guardò il suo compagno, il quale non potè fare altro che accettare questa separazione, seppur breve. Era chiaro quello che sarebbe successo in quella macchina. Vide la sua donna sedersi sul sedile del passeggero, senza cercare di sistemare il vestito, anzi, semmai muovendosi in modo da aumentare la quantità di pelle scoperta. Piedi appoggiati al cruscotto, totalmente in relax, fica totalmente in vista a chi affiancava l’auto, occhi socchiusi a gustarsi il momento. Furono affiancati da un furgone. Il conducente sgranò gli occhi nel vederla così, in un atteggiamento estremamente provocante. Il semaforo si illuminò di verde ed il momento svanì come era cominciato.
Arrivarono a casa di Corrado. Scesero dall’auto e, senza aspettare Luigi, si incamminarono verso l’entrata, sempre avvinghiati l’uno all’altra, con le mani che cercavano la pelle nuda ed il contatto con il cazzo sempre più duro. Il trio si riunì. Presero l’ascensore. Le bocche cominciarono ad essere protagoniste. La lingua di Eleonora cercava quella di Corrado. Le mani di Corrado la stavano spogliando. Luigi faceva da spettatore. Arrivarono al piano. Le porte si aprirono ed uscirono i tre protagonisti della serata. Ma una in particolare era completamente a suo agio. Uscì dall’ascensore completamente nuda, seguendo lentamente il padrone di casa verso l’entrata del suo appartamento.
La porta si chiuse alle loro spalle. La luce che proveniva dalla finestra creava un’atmosfera eccitante. Eleonora aprì la finestra che dava sul balcone e, sempre completamente nuda uscì incurante della vista che stava offrendo a qualche curioso. Luigi rimase in disparte a guardare ammirato la sua donna, totalmente a suo agio mentre guardava la vista che le si apriva davanti.
La luce della stanza dietro di lei modellava il suo splendido corpo, disegnandone le forme. Dai palazzi di fronte si sarebbe potuto vedere uno spettacolo eroticamente fantastico. Assorta come era nel godersi quel momento non si accorse di Corrado che si era avvicinato mettendo le mani prima sui fianchi, poi sull’addome, cingendola in un abbraccio dolcissimo. Lei abbandonò la sua testa sul suo torace, cercando la sua bocca da baciare da succhiare. Le lingue si cercarono, volteggiarono nelle bocche come un appassionato rito di uccelli innamorati.
L’abbraccio diventò sempre più stretto. Il marmoreo cazzo di Corrado si infilò fra i glutei di Eleonora, reclamando le sue attenzioni. Rimanendo di spalle, la donna se ne impossessò, cominciando un lento movimento, molto gradito all’amante.
Per un attimo si ricordò di Luigi che, nel frattempo, era rimasto seduto all’interno della casa a godersi lo spettacolo. Si staccò da Corrado, rientro e, molto lentamente, si avvicinò al suo uomo, lo bacio con la stessa passione messa con Corrado. “Ti amo” gli disse “grazie per questo momento. Lo sai che è solo una parentesi che non si presenterà più”. Le loro bocche si riavvicinarono.
Eleonora ritornò da Corrado. Cominciò a giocare con il suo totem. La mano lo accarezzava. Non stacca mai gli occhi da quelli dell’amante. Lo sguardo birichino non lasciava spazio a dubbi. Si accovacciò, il viso ad altezza del cazzo dell’uomo. Lo divorò totalmente, cominciando un pompino sontuoso. La lingua che lo percorreva per tutta la sua lunghezza. Sentiva Corrado vibrare dell’eccitazione, ma non voleva farlo venire. Alternava la vogliosa decisione di succhiarlo al dolce movimento della lingua che leccava morbosamente il suo trofeo.
Andarono in camera da letto. Eleonora si distese e ricominciò a giocare con la sua preda. Ad un tratto senti una lingua che le stava solleticando dolcemente la fica. Era Luigi che la stava eccitando preparando quel ben di dio al momento dell’entrata in paradiso. Gli agevolò il compito allargando oscenamente le gambe. Un lago di umori stano lavando il viso del suo uomo.
Corrado si staccò dalle mani della splendida femmina. Il suo orgoglio si avvicinò alla tana del piacere. Entrò senza trovare resistenza. I due corpi si unirono in una danza rituale. Il silenzio era interrotto dai sospiri dei due amanti. Eleonora cinse Corrado stringendo le gambe e le mani sui suoi glutei lo tenevano incollato a lei. Lo voleva sentire tutto dentro. Non voleva che si staccasse. La donna ebbe un orgasmo pazzesco. Non si sentirono le urla solo perché Corrado aveva incollato la bocca alla sua, cercando ancora una volta la lingua.
L’uomo si staccò dalla sua amante, la fece girare a quattro zampe e, senza pensarci minimamente, fece entrare il suo dentro di lei senza trovare resistenza, come entrare nel burro. Alla donna mancò per un attimo il fiato, ma provò una magnifica sensazione di piacere nel sentire il cazzo strisciare lungo le pareti della sua vagina. Poi si aggiunse Luigi che cominciò a cercare con la lingua il clitoride. Corrado continuava con le carezze lungo il corpo di Eleonora, il seno, la fica, ancora il seno. Giocava anche con la rosellina, infilandoci un dito. Entrambi erano al massimo dell’estasi. La danza durò un tempo interminabile che però non sembrava disturbare gli amanti. All’improvviso lei sentì una vibrazione dentro di lei. L’uomo scaricò dentro la sua vagina tutto il suo sperma accompagnato da sospiri di piacere che si fondevano con quelli della sua amante, anche lei in preda ad un nuovo orgasmo.
Rimasero così, distesi sul letto magnificamente nudi, sfiniti ma entusiasti della eccitantissima esperienza, che però ebbe un epilogo solo la mattina dopo. Si addormentarono tutti e tre assieme sull’alcova che aveva visti protagonisti. Quando Luigi si svegliò la mattina dopo, Corrado ed Eleonora non c’erano. Si alzò e, mentre entrava in salotto, sentì dei sospiri provenire dal balcone. Affacciandosi, vide lui seduto su una sedia e lei a cavallo, con il cazzo dentro. Era la sua donna che comandava le danze, giocando e dominando il membro di lui, come le era sempre piaciuto fare. La cosa più eccitante era che lo stava facendo di giorno, su un balcone, alla totale mercè di eventuali curiosi che potevano ammararla.
Corrado la toccava dappertutto: culo, fianchi e, soprattutto, quella magnifica quarta di seno.
Si guardarono molto intensamente ed ebbero un orgasmo simultaneo, non riuscendo nemmeno a trattenere i sospiri di piacere.
Luigi rimase estasiato dal comportamento della sua donna.
Lei entrò in bagno per un doccia. Non permise a Corrado di raggiungerla. Si lavò con molta calma. Indossò nuovamente il vestito della sera prima, aggiustandolo in modo che fosse molto provocante.
Luigi salutò Corrado. Corrado cercò la bocca di Eleonora, che ricambiò con un bacio appassionato che però significava un addio. Non ci sarebbe stata un’altra occasione.
La coppia si diresse alla macchina. Partirono. Il silenzio regnava mentre si dirigevano verso casa. Le parole non erano necessarie. Lei però cercò dolcemente il contatto della mano del suo uomo. Era il suo modo per ringraziarlo della bella esperienza avuta. Il futuro? Era un enorme punto interrogativo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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