Lui & Lei
Viaggio nel passato
hairfire
15.11.2025 |
190 |
2
"Rimase colpita dalla erezione mattutina e non riuscì a trattenersi dalla tentazione di leccarlo..."
Una domenica come tante. La noia stava prendendo il sopravvento. Avvolta dalla sua vestaglia di raso, svogliatamente allacciata, tanto che era come non averla. Il corpo maturo di Alessandra che giocava con il vedo non vedo. Il suo seno abbondante libero di muoversi, sfiorato dalla stoffa sottile dell’indumento da casa.Guardando le foto di suo figlio su un mobile, fu subito immersa nei ricordi di anni trascorsi nel crescerlo amorevolmente, purtroppo senza la figura paterna che potesse aiutarla in quel difficile percorso che è l’essere genitore.
All’improvviso una foto le risvegliò un ricordo indelebile che le attraversò la mente: quello dell’amico del cuore di suo figlio Luca. Il suo nome? Valerio.
Le venne in mente quella notte dal sapore specialissimo. Era estate, i due ragazzi erano usciti come tutti i sabati e lei si era trovata sola davanti alla televisione. Dopo aver consumato una cena veloce, in piedi, andò in camera per mettersi in libertà. Si fece una doccia rigenerante, per poi indossare un abito bianco di cotone, fatto all’uncinetto, a maglie larghissime, senza intimo. Il caldo era una scusa buona per la totale libertà che lei amava tanto. Era ormai sua abitudine evitare assolutamente di mettere l’intimo sotto i vestiti durante la stagione infuocata. La temperatura era una scusa fantastica per giocare con il suo corpo, bellissimo nelle forme, che metteva in risalto una quarta di seno che catturava gli sguardi degli uomini che si accorgevano della sua libertà, guardando dalle loro finestre. Il seno che premeva sulla rete, la fica in bella vista sotto, completamente depilata. Da stropicciare gli occhi.
Si sedette su uno sdraio sul terrazzo, volutamente scomposta: gambe larghe, orlo del vestito sollevato. Fica in bella evidenza ad uno sguardo attento di qualche vicino curioso. Si addormentò accarezzata dalla delicata frescura della sera.
All’improvviso la porta di casa si spalancò. Luca e Valerio entrarono rumorosamente. Suo figlio appoggiato a Valerio. Aveva bevuto troppo ed era stato male. Il suo amico non era da meno. Erano decisamente alticci.
Alessandra non fece in tempo a coprirsi, ma questo non la preoccupava in quel momento, presa com’era dall’intento di aiutare il figlio. Valerio, però, rimase letteralmente folgorato dalla visione della mamma del suo amico, praticamente nuda davanti a lui. Quel vestito dava una immagine della donna sensualissima e molto provocante.
Portarono Luca nella sua stanza. Lo spogliarono e lo misero a letto. Cadde in un sonno profondissimo. Fu a quel punto che Alessandra si rese veramente conto degli sguardi del ragazzo. Ormai non avrebbe avuto più senso cambiarsi e coprirsi. Ormai Valerio aveva goduto dello spettacolo, che sembrava apprezzare. Andarono in cucina per preparare un caffè per il giovane. La donna si muoveva fra i fornelli con apparente naturalezza, a suo agio sotto lo sguardo eccitato del ragazzo. Le sue fattezze erano ormai da uomo fatto. La barba incolta gli dava un non so che di trasandato che lo rendeva tremendamente sexy.
Alessandra si calava nel ruolo di cacciatrice. Non si nascondeva. Si sedettero per bere il caffè fumante, uno di fronte all’altra. La donna mise un piede sulla seduta piegando la gamba e offrendo la visione completa e sfacciata della fica, visibilmente bagnata.
Rimasero in silenzio. Valerio non si azzardava a toccare la mamma del suo amico, ma il suo sguardo lasciava poco lasciava poco all’immaginazione. Il suo cazzo spingeva sotto la cerniera dei pantaloni.
Alessandra si alzò. Con la scusa che aveva bevuto anche lui, gli chiese se voleva rimanere a dormire nella camera del figlio. Ovviamente Valerio accettò. Fu accompagnato in camera e la donna si diresse verso la sua.
Come d’abitudine, lasciò la porta aperta e la luce del salotto accesa per la notte, creando una penombra eccitantissima. Si mise a letto, senza coprirsi minimamente. Completamente e oscenamente nuda. Il sonno non voleva arrivare.
Cominciò a girarsi e a rigirarsi, cercando una posizione per dormire, ma non ci riusciva. Sentiva muoversi anche nella stanza del figlio, sebbene ci fosse la porta chiusa. La sentì aprire. Poi il silenzio. Si girò verso la porta e vide la figura di Valerio disegnare la penombra. Anche lui era completamente nudo, fermo ad ammirare il corpo della donna.
Alessandra si mise seduta sul bordo del letto. Tese le braccia, invitandolo ad avvicinarsi. Il giovane camminò verso di lei. Il cazzo, grosso e durissimo, fu preda delle sue mani. Cominciò con le carezze, prima delicate, poi sempre più decise. La bocca se ne impadronì. Prima la lingua lo percorreva, poi scompariva, risucchiato dalla saliva che lo bagnava.
Le mani di Valerio la accarezzavano. Prima la testa poi il seno, quel magnifico oggetto del desiderio, sodo e magnifico fra le sue mani.
Continuando a succhiare il cazzo, lo fece sdraiare. Il membro era splendido nelle sue mani. Lo voleva. Si mise a cavallo del suo giovane amante. Senza perdere il contatto con quel totem meraviglioso, lo fece entrare molto lentamente dentro di lei. Centimetro dopo centimetro, la fica di Alessandra accoglieva quel muscolo, preda del suo piacere.
Cominciò un lento movimento. Voleva gustarselo in ogni piccola porzione della sua tana. Il giovane cercava di aumentare il ritmo, ma lei lo bloccava, sdraiandosi su di lui e baciandolo con passione. La lingua giocava con quella di Valerio, instancabile. Questo gioco lento e dolcissimo pareva non voler finire mai. Arrivarono all’orgasmo insieme. I loro sospiri si unirono nella conferma che stavano toccando il paradiso.
Il giovane uomo si alzò per andare a dormire nella stanza dell’amico, ma la donna lo fermò, invitandolo a dormire con lei. Si addormentarono quasi subito, rimanendo abbracciati.
La luce del mattino entrava attraverso la finestra, mentre Alessandra si svegliava. Vide accanto a lei il giovane uomo che le aveva regalato una notte di fuoco. Era ammirata dal giovane corpo, poco più che acerbo. Rimase colpita dalla erezione mattutina e non riuscì a trattenersi dalla tentazione di leccarlo. Lo prese in bocca. Valerio si svegliò, lasciandosi cullare da quelle sensazioni meravigliose.
Questa volta fu lui a prendere l’iniziativa. Invitò la sua amante a mettersi carponi. Lei non se lo fece ripetere, invitandolo a penetrarla da dietro. Iniziò così una nuova danza. Alessandra non voleva che quel momento finisse. Vennero ancora insieme. L’uomo la riempì ancora. La quantità di sborra era abbondantissima, quasi non ci fosse stato il rapporto della notte. Alessandra benediva quel momento di libertà con un giovane, godendo senza limiti. Un meraviglioso bacio fu la fine di quella pazza esperienza. La tentazione di continuare era tanta, ma era meglio finirla lì.
Si alzarono senza vestirsi. Entrarono nudi in cucina. La donna preparò la colazione al giovane. Si sedette in braccio a lui accarezzandolo con dolcezza, lasciando che le sue mani accarezzassero ogni centimetro della sua pelle, senza dimenticare il seno e, soprattutto, la fica, ancora piena dei loro umori.
Valerio si rivestì, prese le chiavi della sua macchina e, mentre usciva, si regalò nuovamente un bacio carico di passione alla sua matura amante. Forse non ci sarebbe stato un seguito.
L’urlo di un orgasmo riempì il silenzio dentro l’appartamento. Alessandra si leccò le dita, gustando i suoi umori. Che meraviglioso viaggio nel passato.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Viaggio nel passato:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
