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trio

L'INASPETTATA SOLITUDINE IN PISCINA


di Membro VIP di Annunci69.it hairfire
12.08.2025    |    6.397    |    9 9.9
"Non aveva mai avuto esperienze con due uomini contemporaneamente, ma non sembrava curarsene..."
Agosto si stava esprimendo nel suo massimo picco di caldo insopportabile. Valentina si voleva prendere un po’ di tempo per lei dopo avere assistito il suo compagno in un periodo non esattamente positivo. Aveva deciso di andare in piscina e si muoveva per casa indossando solamente la parte sopra del bikini, cercando di aprire i nodi che creavano lo slip. La sua sensualità era visibilmente tangibile, ora con le carezze del suo compagno che non riusciva a non sfiorare la sua pelle, ora con la sua andatura estremamente femminile che mostrava nel suo spostarsi da una stanza all’altra come farfalla di fiore in fiore. C’era un’aura strana attorno a lei, fatta di tanta eccitazione.
Finalmente riuscì ad indossare il costume, annodando nuovamente il laccetti. Indossò un copricostume e prese la strada per la piscina. Al suo arrivo scoprì, con somma soddisfazione, che la piscina era deserta. I due ragazzi che la accolsero, appena sopra i vent’anni, la salutarono molto cordialmente. Gli occhi di Giulio e Federico non riuscivano a staccarsi dal luccichio delle paillettes del reggiseno che fasciava la sua quarta abbondante, visibile dalla trasparenza del copricostume. Si fece portare il lettino sotto l’enorme albero che creava un’ombra molto invitante visto il caldo africano del periodo. Fu posizionato in angolo nascosto, dove nessuno poteva guardarla, se non di proposito.
Si spalmò la crema solare molto lentamente, accarezzandosi il corpo in una coccola interminabile. Prima le gambe, poi la pancia, poi l’interno coscia, senza dimenticare un passaggio dentro lo slip ridottissimo, in una leggera carezza al suo potere, già umido a quel passaggio. Poi toccò al seno, ingabbiato nel costume. Era sola, senza altri ospiti. Liberò il nodo e il seno fu libero, accarezzato molto lentamente da mani eccitate. I capezzoli erano di marmo. Non faceva mai topless, ma quel giorno andava così. Passò Giulio che non potè fare a meno di ammirare Valentina intenta a proteggersi dal sole. La donna si accorse degli sguardi del giovane uomo, attratti da quel ben di dio libero di essere ammirato. Fu un attimo. Si guardarono negli occhi. Lo chiamò, chiedendogli di spalmarle la crema sulla schiena. Il giovane non se lo fece ripetere.
Valentina si abbandonò alle dolci carezze del ragazzo, che la toccava molto dolcemente, facendo scivolare le mani lungo tutta la schiena, prima internamente poi esternamente sfiorando la parte esterna del seno. Poi le mani del giovane ricominciarono la loro danza su quella schiena meravigliosa, distribuendo la crema e trasmettendo eccitazione dal collo al lembo del costume che copriva il didietro. Su e giù lungo la spina dorsale, accarezzando e sfiorando il solco fra le natiche. Ogni volta in maniera sempre più azzardata, le mani entravano nel mini slip, con carezze sempre più audaci e molto gradite. La donna ebbe un fremito. Fu solo un attimo. L’eccitazione cominciò a fare sentire la sua presenza bagnata. Fermò il ragazzo, ringraziandolo del servizio. Giulio si allontanò, mal celando una certa delusione. Alla donna uscì un sorriso a metà fra lo scanzonato e il dolce, guardando il giovane inserviente mentre tornava alla sua postazione. Fu così che Valentina si accorse della erezione che lo accompagnava. “Niente male” pensò. E si rilassò, distesa supina, con il suo meraviglioso seno alla mercè del sole sempre più caldo. Slacciò i nodi che creavano l’indumento ridottissimo e li aggiustò di lato, liberando il fianco per una abbronzatura uniforme e coprendo a mala pena la fica accuratamente depilata. Si addormentò soddisfatta.
Si svegliò con una sensazione strana. Continuava ad essere la sola ospite della struttura. Davanti e lei Federico e Giulio erano fermi, in piedi ad ammirarla. Pelle arrossata dal sole, seni liberi e stoffa dello slip che si era spostata durante il sonno, rendendo parzialmente visibile la sua meraviglia.
Valentina non si scompose, anzi si mise in una posizione più comoda, senza toccare il ridottissimo capo. Ovviamente era praticamente nuda davanti ai due ragazzi che, nel frattempo, non nascondevano la loro eccitazione.
I loro giovani bastoni faticavano a rimanere dentro i costumi e agli occhi della donna si potevano immaginare dotazione di un certo rilievo. Battè le mani sul lettino, invitandoli a sedersi ai lati. Così fecero. Ammiravano la figura della donna, così spontanea, libera, perfettamente a suo agio. Aveva deciso: si sarebbe presa i due ragazzi. Avrebbero potuto essere suoi figli, ma la voglia di una nuova esperienza, soprattutto con giovani, la stuzzicava da un po’ di tempo.
I due ragazzi rimasero in silenzio. Facevano fatica a deglutire mentre la donna si compiaceva delle attenzioni dei due inservienti. Le sue mani iniziarono ad accarezzare le loro gambe. Prima lentamente, poi più sicure nella loro ricerca di quello che le serviva. Quasi contemporaneamente, entrando sotto i boxer, arrivò ai loro cazzi già pronti e durissimi. Senza dire niente li fece alzare, senza perdere il contatto con i due nuovi giocattoli.
Giulio e Federico si abbassarono i costumi, liberando i loro trofei. Valentina si mise a sedere, liberandosi dell’inutile pezzo di sotto del costume. Era meravigliosamente nuda e pronta per loro. Nelle sue mani, i due membri erano due premi a cui lei ambiva. Cominciò un pompino sontuoso, prima ad uno poi all’altro. I due ragazzi non smettevano di accarezzarla, soprattutto il seno, superbamente invitante.
Li guardò. Si rimise distesa, accompagnando il cazzo di Giulio dentro di lei. L’entrata fu facile facile, mandando Valentina in estasi, ma senza togliere il cazzo di Federico dalla sua bocca. Non aveva mai avuto esperienze con due uomini contemporaneamente, ma non sembrava curarsene. Ebbe un orgasmo fantastico. Sentiva il membro di Giulio scorrere felice dentro di lei.
I due ragazzi si scambiarono di posto. Valentina si mise alla pecorina e invitò Federico a penetrarla, cosa che il giovane fece senza nessuna resistenza. La donna era in paradiso, incurante del rischio che qualcuno la vedesse. Federico sembrava avere una certa esperienza e questo piaceva alla donna. Le mani dei ragazzi la esploravano in ogni parte del corpo, anche e soprattutto nella rosellina.
Valentina era vergine dietro. Ebbe un attimo di esitazione, poi decise che l’avrebbe fatto, anche perché le dimensioni di Federico erano abbondanti, ma non come quelle del suo uomo, quando scopavano. Accettò le attenzioni a quelle intromissioni anali. Le dita la stimolavano. Gli umori abbondanti lubrificavano la parte, provocandole bellissime sensazioni.
Ricominciò la danza di quei cazzi nella bocca della bellissima donna. Le mani di due giovani continuavano l’esplorazione del suo corpo. Valentina giocava con i suoi due trofei, ritardando la loro esplosione. Non c’era più ritegno: tre corpi nudi a darsi piacere. Due giovani ragazzi, presi nelle spire di una fantastica piovra, padrona dei loro corpi. Nuda, senza minimamente preoccuparsi di coprire il suo corpo, anzi. Seduta sul bordo del lettino, teneva le gambe oscenamente aperte al tocco delle giovani mani.
Arrivò il momento di provare una nuova esperienza. Fece distendere Giulio, quello dei due maggiormente dotato. Si mise a cavalcioni e si impadronì di quel giovane cazzo, sempre durissimo. Lo guidò dentro di lei. La fica lo accolse come si accoglie un ospite graditissimo. Giulio cominciò a muoversi ma Valentina lo fermò. Fece avvicinare Federico assumendo una posizione inequivocabile. Voleva essere inculata. Il ragazzo si mise dietro. Giocò una po’ con la rosellina, ammorbidendola. Poi cominciò la manovra di inserimento. Valentina si rilassò. Il cazzo di Federico entrò piano piano, lentamente. Valentina sentiva dolore, quel dolore che si aspettava. Quello che non si aspettava è la sua trasformazione in un piacere assoluto, che mai aveva provato. Sentiva i due cazzi che si toccavano. Stava andando in estasi. I due ragazzi trovarono armonia nei movimenti. Non ci volle molto. La donna esplose in un orgasmo violentissimo. Non riusciva a fermarsi. Voleva che ragazzi venissero dentro di lei. Così fu. Giulio e Federico innondarono il culo e la fica con una quantità magistrale di sborra. Nonostante la grande quantità di seme prodotto, dopo l’orgasmo i due uccelli non accennavano a sgonfiarsi. Valentina si muoveva lentamente, godendosi gli ultimi momenti di piacere. I tre si alzarono, completamente nudi. La donna era ammirata dai due ragazzi e si compiaceva di questo.
Si diressero silenziosi verso la doccia a pochi metri dal lettino, dentro un box fatto da una siepe che garantiva una certa privacy. La doccia fredda sembrava risvegliare i tre da un sogno appena vissuto. Solo in quel momento Valentina si rese conto che l’esperienza appena avuta, era stata solo un fatto meccanico, senza quel trasporto emotivo che la caratterizzava. Non c’era stato uno scambio di baci. I ragazzi continuavano a toccarla dappertutto e lei li lasciava fare. I sensi si stavano riaccendendo. Questa volta fu Giulio a prendere l’iniziativa, avvicinando la sua bocca a quella di Valentina. Le lingue entrarono in contatto con molta forza, giocando con tanta foga, mentre le mani della donna avevano ricominciato a giocare con il suo giovane e voglioso totem. Lei, però, non si dimenticò di Federico. Cercò la sua bocca ed il suo cazzo con cui giocare avidamente. I due giovani ebbero un nuovo orgasmo con relativa produzione abbondantissima di sborra che coprì le sue mani. Le pulì leccando e bevendo avidamente quella eccitantissima crema.
Questa volta era davvero finita. Valentina tronò al suo lettino, lentamente, consapevole che stava offrendo ai due ragazzi uno spettacolo speciale. Li baciò nuovamente, stavolta molto castamente. Rimanendo nuda e senza cercare il costume, si ridistese sul lettino, concludendo la sua giornata davvero molto ma molto speciale, solamente sua e che non sarebbe stata motivo di racconti al suo uomo. Era stata solo sua e così sarebbe rimasta. Chissà cosa avrebbe pensato il suo compagno vedendola tornare a casa indossando il trasparentissimo copricostume nero, assolutamente nuda sotto, alla mercè degli sguardi curiosi e vogliosi.
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