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Una serata riuscita alla grande - primo capitolo - . 2
30.03.2022 |
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"Si a godere perche in quella posizione tento oscena quanto eccitante sotto agli occhi di quell'estraneo ci godevo..."
Fece tutto Attilio mio marito .Contattò tramite una rivista del settore incontri un singolo disposto a trascorrere una serata con noi e dopo alcuni scambi di lettere indirizzate al nostro fermoposta si misero d'accordo di incontrarsi .
Si incontrarono di fronte alla stazione ferroviaria di un paese vicino al nostro vedendosi di persona e decidendo , visto che lui Piero " cosi si chiamava L'uomo contattato " essendo divorziato da anni e con la casa a sua completa disposizione la serata si svolgesse da lui .
Quando Attilio ritornò da quell'incontro conoscitivo gli chiesi le sue impressioni su quell'Uomo e lui mi disse di aver trovato una persona matura e giù alla buona come lo eravamo noi , un Uomo possente di fisico e dai capelli bianchi , pensionato da anni ma che si teneva in allenamento smontando e rimontando motociclette incidentate nel suo garage per poi rivenderle .
Se devo dire la verità un po' Attilio mi stupì quando mi descrisse quell'Uomo anziano , lui che ricercava sempre la giovinezza su quelle riviste , ragazzi il più giovani possibile da inserire nel nostro letto , ma conoscendolo e conoscendo la sua indole da erotomane mi fidai di lui .
Gli chiesi come mai di quella scelta .
Lidia sai che sono strano ed a volte ho delle fantasie , belle fantasie e tu lo sai , ora mi è venuta la voglia di provare a fare un filmino diverso dei soliti che facciamo con i ragazzi , belli non c'è dubbio ma ora ne voglio fare uno che sia diverso usando delle corde ed una piccola coreografia e Piero mi è sembrata la persona ideale per fare questo .
Vedrai Lidia ti piacerà .
Non volli sapere altro .
Con la mia approvazione si misero d'accordo che l'incontro sarebbe avvenuto alle ventuno e trenta di quel sabato sera a venire al cimitero del suo paese " paese che distava una quarantina di chilometri dal nostro " e che poi saremmo andati a casa sua .
Alle ventuno e trenta di quel sabato lui era già li ad aspettarci , scese dalla macchina si presentò poi disse di seguirlo e dopo una decina di minuti arrivammo a casa sua .
Ci fece salire le scale di pietra che portavano su al primo piano di quella casa datata ma tenuta bene ed in cucina , cucina che faceva anche da salotto ci offrì un caffè .
Mi stupirono le sue mani grandi come pale e le sue unghie non del tutto pulite .
Lui se ne accorse dei miei frequenti sguardi alle sue mani e si scusò dicendo : ho
fatto del tutto per pulirle , ho le mani da meccanico sempre a contatto di oli che penetrano nella pelle .
Non si preoccupi , gli risposi educatamente rispettando la sua anzianità .
E cosa fai ? mi dai del lei , capisco la nostra differenza di età ma dato che siamo qui per fare conoscenza , e spero altro , liberiamoci da certe formalità .
Lo vedevo affabile e gentile Piero , un Uomo di altri tempi , alto un metro e ottanta con qualche chilo in più sulla pancia mi attraeva , poi il suo sesso , il suo sesso in tiro visto in una delle sue foto mandate per posta mi stuzzicava .
Io a quel tempo avevo trentotto anni e Attilio quaranta , non ero bella come una fotomodella ma facevo la mia parte , avevo i capelli ricci color rosso ramato ed avevo oltre che a qualche chilo in più un seno favoloso che agli Uomini faceva gola , visto alle occhiate che ci davano quando mi erano di fronte .
Piero , mi dicevi del tuo amico volontario alla croce rossa ed alla sua disponibilità di prestarti quanto io ti avevo richiesto , sei riuscito ad averlo ?
Disse mio marito facendomi incuriosire .
Si certamente , non ci sono stari problemi , rispose .
Piero si alzò prese una bottiglia di grappa riempì tre bicchierini e offrendone a noi due disse : sentirete che grappa , assaggiate .
In effetti era buonissima , dolce e forte come piaceva a me .
Mi fecero spogliare fino a rimanere solo con le scarpe e le calze nere di seta sorrette dal reggicalze poi mi guidarono nella stanza da letto dove un grande letto matrimoniale ci attendeva , un letto dove agli angoli della testata vi erano fissate delle corde da bucato , mi fecero stendere in mezzo al letto poi prendendosi ogni uno una mia caviglia in mano mi costrinsero a gambe all'aria con le ginocchia che quasi mi toccavano le tette , mi divaricarono le gambe poi mi agganciarono le caviglie ai cappi di quelle corde fissate in alto agli angoli della testata in modo che io restassi con le mie grazie aperte e a loro completa disposizione , mi bloccarono le braccia alla stessa maniera bloccandomi i polsi con un cappio sopra la mia testa poi si fermarono.
Li con la mia patatina in bella vista non mi restò altro che iniziare a godere .
Si a godere perche in quella posizione tento oscena quanto eccitante sotto agli occhi di quell'estraneo ci godevo .
Ora noi andiamo di la a prepararci , abbi pazienza .
Mi disse Attilio facendomi solletico strappandomi un sorriso .
Si allontanarono lasciandomi cosi : a gambe aperte bloccata su quel letto in attesa di godere .
fine prima parte .
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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