Gay & Bisex
Il moro
CERCO_ATTIVI
03.02.2026 |
3.223 |
4
"Mentre mi scopa, mi masturba l'uccello che è rimasto duro malgrado il dolore iniziale..."
Le app di incontri, nella maggior parte dei casi, sono mal frequentate. Dietro molti profili si intravede solitudine, difficoltà a relazionarsi, oppure un mondo di fantasie che restano tali perché manca il coraggio di viverle davvero.Il lunedì è sempre una piccola tragedia. Scorro distrattamente una nota app di incontri per uomini: sempre gli stessi volti, le stesse frasi stanche, richieste che sembrano una lista della spesa. Una mediocrità sessuale quasi rassicurante, tanto è diffusa. Poi compare un profilo diverso. Descrizione ridotta all’osso. Una foto bella, mai volgare, ma chiaramente studiata per colpire. Del resto l’immagine, su queste piattaforme, spesso conta più della sostanza. Io non ho problemi a mostrare il volto: se piaccio bene, altrimenti pazienza. Ho un’età in cui il rifiuto non fa più male e una sicurezza interiore che mi permette di incassarlo senza drammi.
Gli scrivo. Un semplice “ciao”.
Le solite frasi iniziali, poi si va subito al punto.
«Dove sei?» mi chiede.
Glielo dico.
«Sei vicino. Passa da me.»
Gli chiedo se è un problema se si fa trovare nudo. Risponde con una faccina sorniona.
Vado all’indirizzo che mi ha indicato. Salgo le scale, la porta è socchiusa. Entro. Davanti a me c’è un uomo imponente: fisico atletico senza ostentazione, alto almeno un metro e ottantacinque. Capelli corti e neri, stempiatura evidente ma portata con naturalezza, poco più di quarant’anni. Barba scura, occhi nerissimi. Indossa solo dei boxer a quadretti, aperti.
Dall’apertura esce un cazzo bello dritto in avanti già duro.
Mi si avvicina e mi infila la lingua in bocca. Mi lascio andare. All’inizio indugia ma quando ricambio il bacio con passione - non lo faccio quasi mai - il bacio si fa parecchio intenso. Ed è una di quelle persone che ti sembra di conoscere da una vita. Mi apre la cintura e mi spoglia mentre non si stacca dalla mia bocca.
Una volta nudo, mi prende il cazzo in mano e lo massaggia. Sono eccitatissimo e molto duro perché un ragazzo così sensuale e bello era un bel po’ che non mi capitava. Non gliel’ho ancora toccato. Mi spinge in ginocchio. Faccio una resistenza di cortesia ma appena ad altezza verga, inizio ad annusarlo. Un odore perfetto di cazzo giovane, pulito. Lo prendo in bocca. Inizio ad rilassarmi e lo inizio a leccare, succhiare in punta. Lo sento mugolare. Fa piano ma inizia a forzare la gola che cede ed ingoia tutto quel randello senza sforzo sino in fondo. Lo sento di nuovo mugolare forte. Mi tira su e mi bacia di nuovo. Mi gira e mi dirige verso il salotto. Mi butta sul divano con una spinta. Mi si butta addosso e mi abbraccia sempre cercando la mia bocca. Lo abbraccio. E’ per un momento un fidanzato, uno di cui mi potrei innamorare.
Mi gira. Mi aggiusta un cuscino sotto all’addome e mi tira un po’ su il culo. Ci mette la faccia e inizia ad aspirare e poi sento la sua lingua sul buco. Mugolo, porgo il culo ancora più a suo favore. Mi stringe e mi allarga le chiappe. Si tira su e mi dice che prende il lubrificante. Gli dico, non importa. Fa un suono gutturale. Mi avvicina la cappella al buco. Lo sento scendere tra le mele e fare forza al buco. Con la mano mi tappa la bocca. in fondo sono solo le 7.40 del mattino. Entra in modo deciso ma con delicatezza, senza fermarsi. Grido in modo smorzato e il mio corpo si irrigidisce ma in pochi secondi il mio culo va a suo favore e lo incita ad entrare sino in fondo.
Mi scopa con forza, si appoggia sulla schiena e torna a cercare la bocca. Mi giro di tre quarti con una gamba alzata che lui porta al suo viso. Mi lecca il piede ed intanto stantuffa senza sosta. Con movimenti lenti mi gira senza uscire. Mi tira su entrambe le gambe. Mentre mi scopa, mi masturba l'uccello che è rimasto duro malgrado il dolore iniziale. Lo vedo che mi guarda fisso. Ricambio con la stessa sicurezza. Gli dico di avvertirmi quando sta per venire. Lui annuisce, socchiude la bocca. Ansima, sta venendo. Mi masturba forte e mi lascio andare. Vengo pure io. Continua un movimento lentissimo sempre guardandomi. Si accascia su di me e mi da un bacio sulla guancia.
Quando tutto finisce, il raffreddamento è immediato. Nessun dopo. Nessuna promessa. Ci rivestiamo in silenzio, con una rapidità quasi brutale. È lunedì. Come sempre. Un saluto rapido. E ognuno torna alla propria vita.
PS.. tanta sensualità non poteva essere di un italiano... infatti il tipo è ... 8-)
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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