Gay & Bisex
Mio cugino
27.08.2026 |
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Ho una voglia incredibile di prenderlo in bocca e succhiarlo
“Dai, non fare lo stupido..."
Ormai mio cugino è diventato ospite fisso, da quando è stato trasferito a Roma passa tutti i fine settimana da noi. Dividiamo la camera e non mi disturba, è simpatico. Ho sempre avuto ammirazione e rispetto per lui. Non mi è dispiaciuto quando, stanotte, con la scusa che aveva freddo, si è infilato nel mio letto. “Così stiamo più caldi.” mi ha detto. Beh in effetti un po' freddo lo ha fatto stanotte. Mi è subito piaciuto il contatto del suo corpo con il mio e, quando ha sfiorato con la sua mano il mio cazzo, mi sono anche eccitato. Questa mattina aveva il cazzo durissimo, è così sempre tutte le mattine. Si sveglia sempre con il cazzo dritto e si nota, ogni volta che facciamo colazione. Forse sognava, mi ha abbracciato e ho sentito il suo cazzo premere sulla mia schiena, strusciare sul culo, ho lasciato fare. È difficile dormire con questa eccitazione , forse una camomilla mi rilasserà.
“Buon giorno, ti sei alzato presto.”
“Ti ho svegliato, scusa.”
“No, no, dovevo alzarmi.”
Pino è in maglietta e pigiama, uno di quelli che non hanno bottoni , si intravede, come al solito il cazzo. Ma non aveva freddo stanotte?
“Vuoi un caffè?”
“Si grazie. Gli zii?”
“Sono al lavoro, tornano stasera.”
“Siamo soli allora?”
“Si, fino a stasera.”
“Bene, cosa facciamo oggi?”
“ Dopo decidiamo, ora io vado a farmi la doccia.”
“Aspetta, vengo anche io.”
“Mah, veramente!”
“Che c’è, non hai mai fatto la doccia con un altro uomo? In caserma la facciamo sempre tutti insieme, dai andiamo non fare il bambino.”
“ Beh anche io a calcio, ma con te un po' mi vergogno.”
“ Hai paura che l'hai troppo piccolo? Dai andiamo a farci la doccia
Andiamo in bagno, ci spogliamo. Ha un cazzo veramente grosso in confronto al mio, non posso fare a meno di guardarlo anche se faccio finta di niente. Entriamo nel box doccia, è stretto, praticamente siamo incollati l'uno a l'altro. Comincia ad insaponarmi la schiena, mi piace. L'acqua scivola su di noi. Sento la spugna sul petto, arriva sul cazzo, lo prende in mano e mi sega, mi è diventato durissimo.
“Guarda chi si è svegliato. Buongiorno.”
Pino si inginocchia e comincia a succhiarmelo, sento la sua bocca ingoiare la mia cappella, sento la sua lingua che ci gioca.
“Che cazzo fai Pino?”
“Non ti piace?”
“Sì, però.”
“Lascia fare, rilassati, non lo diciamo a nessuno.”
Lecca il cazzo fino alle palle, le prende in bocca, le succhia. Risale, sento la lingua arrivare sulla cappella e la sua bocca ingoiarla di nuovo. Sono eccitato. Prende del sapone liquido e lo mette nel mio culo, mi infila un dito dentro e spinge, lo sento scivolare dentro. Mi piace, lascio fare. Smette di succhiarmelo, viene alle mie spalle, sento il suo cazzo spingere sul buco.
“Pino!”
“Tranquillo Robby, faccio piano.”
Sento il suo cazzo che tenta di entrare, fa male, è veramente grosso. Cerco di divincolarmi, mi schiaccia contro la parete, spinge con il cazzo, fa troppo male.
“No dai, ti prego, smetti!”
“Dai che è quasi dentro, lo senti?”
“Fai male, smetti. Mi fa male cazzo! ”
Fa male, non resisto, mi divincolo, mi libero dalla sua stretta.
“E’ la posizione, non siamo comodi. Scusami non volevo farti male, vieni andiamo in camera.”
“Mi hai fatto male.”
“Dai che non è niente. Ti metto una crema, vieni.”
“Sei uno stronzo! Cazzo, mi hai fatto male.”
Andiamo in camera, mi distendo sul letto culo in aria. Pino prende della crema da un barattolo, me la mette nel culo con un dito. È fresca, il suo dito scivola dolcemente dentro e la sua mano mi accarezza la schiena. Mi piace, mi sto eccitando di nuovo. Cerco di fare l'indifferente.
“Ti fa ancora male?”
“No.”
“Ecco vedi, ora sarà tutto più facile.”
“Cosa?”
“Incularti.”
“Ma che cazzo dici, non se ne parla proprio!”
Mi alzo, cerco di rivestirmi, Pino mi prende per la spalla e mi ributta sul letto.
“Non fare lo stronzetto dai, tanto piace pure a te, il corpo non mente.”
“Lasciami dai!”
Mi tiene stretto, Pino è alto quasi due metri ed ha una forza incredibile, tiene ferma la mia testa sul cuscino. Infila un dito nel culo e spinge. Sento il dito muoversi dentro.
“Ti piace vero? Dai frocetto dimmi la verità?”
“Dai, smettila.”
Sfila il dito, sento il suo cazzo poggiarsi sul buco, lo sento spingere, farsi strada. Non fa male, spinge dolcemente. Sento il culo allargasi un po' alla volta, lo sento entrare tutto. Mio cugino mi sta inculando è incredibile. È tutto dentro. Scivola dentro, senti come scivola. Mi piace. Chi l'avrebbe mai detto che mi sarebbe piaciuto così.
“Ecco vedi, è tutto dentro. Ti faccio male?”
“No, ora non fai male anzi.”
“Ti piace?”
“Si mi piace però, Pino, non lo dire a nessuno ti prego.”
“Tranquillo, sarà un segreto tra me e te, lo giuro! Nessuno lo saprà mai, vedrai ci divertiremo molto. Ti faccio male se spingo?”
“No, spingi.”
“Vedi che piace pure a te. Oggi ci divertiremo vedrai. Tieni, è tutto tuo.”
Spinge, è tutto dentro, spinge fino in fondo, mi piace sento le palle sul culo. Lo sento entrare, uscire, si che mi piace, cazzo! Spingi Pino, sfondami, fammelo sentire tutto. Cambiamo posizione, si sdraia mi fa salire sopra di lui, mi siedo sul cazzo e mi lascio andare. Scivola dentro dolcemente, lo sento, duro e grosso. Che bello piace troppo, mi . Spingo anche io, voglio sentirlo tutto.
“Si, mi piace. È bello! Cazzo se è bello!”
“Lo sapevo che sarebbe piaciuto anche a te. L’avevo capito da come guardavi il mio pisello tutte le mattine. Stanotte quando te l'ho appoggiato dietro non ti sei tirato indietro, lo desideravi vero? Adesso è tutto tuo! Sei un bel frocetto cugino, ti piace farti inculare vero?”
“E' la prima volta.”
“Non ci credo, è entrato subito.”
“Mi piace masturbarmi infilando qualcosa nel culo, ci ho messo di tutto ma il cazzo è la prima volta.”
“E' molto meglio, vero?”
“Mi piace da morire il tuo cazzo.”
Spinge, mi sta inculando, è instancabile. Mi metto alla pecorina, lo infila dentro facilmente. Continua ad incularmi, è duro, lo sento, mi piace, cazzo se mi piace. E’ una percussione, sborra, seguita ad incularmi, è fantastico.
“Non pensavo fosse così.”
“Così come?”
“Cosi bello!”
“E’ brava la mia troietta, allora ti è piaciuto? Ci divertiremo molto insieme vedrai.”
“Mi raccomando però, silenzio! Lo faccio solo con te.”
“Tranquillo cugino, non sono un idiota, voglio continuare ad incularti per tutto il tempo che resto. Sarai la mia fichetta personale.”
Sono super eccitato, è tutto il giorno che ho nitida la sensazione di averlo ancora nel culo. Il cazzo di Pino è enorme ma me lo ha infilato tutto dentro fino alle palle. Ci ho ripensato tutto il pomeriggio, con il cazzo dritto ed una voglia incredibile di riprenderlo nel culo. Sono stato inculato da mio cugino, mi sembra impossibile. Con Silvio ci avevamo provato senza mai riuscirci, sono contento di averlo fatto. Ho aspettato con ansia la sera ed il momento in cui saremmo andati in camera da soli. La cena sembrava interminabile.
“Cosa avete fatto di bello oggi?”
“Tante cose zia, ci siamo siamo divertiti molto e conosciuti più a fondo. Vero?”
“Si.”
“Bravo Pino, insegnagli un po' di vita a questo ragazzo e tu segui i consigli di tuo cugino, ubbisci ed impara.”
“Va bene papà.”
“Noi andiamo a letto.”
“Così presto?”
“Oggi abbiamo faticato molto”
“Buona notte.”
“Notte.”
Entriamo in camera, chiudo la porta, Pino mi prende di sprovvista alle spalle e mi mette una mano sul culo. Mi abbraccia e mi bacia sul collo, sento la sua lingua insinuarsi dentro l'orecchio.
“Che cazzo fai, stanno di la in cucina aspetta che vadano a dormire.”
“Fai silenzio. Hai sentito tuo padre? Devo insegnarti un po' di vita. Fai quello che ti dico e zitto, devi ubbidire. Ne ho voglia ora!”
Mi spinge verso il letto, mi abbassa i pantaloni del pigiama, prende la crema che ha usato al mattino e me la mette nel culo infilandoci un dito dentro.
“Ma possono venire.”
“Zitto! Girati.”
Mi spoglio completamente e mi metto in ginocchio sul letto. Si spoglia anche lui, si avvicina e appoggia il cazzo sul culo, spinge, sento il culo che si allarga ed il suo cazzo entrare. È dentro. Comincia ad incularmi. Cazzo se mi piace. Sento la sua mano stringere il mio cazzo, mi sega. Fantastico.
“Che bello!”
“Ti piace vero, finocchietto mio?”
“SI, mi piace, continua, Pino inculami. Fammelo sentire.”
“Tieni allora, è tutto tuo troia!”
Lo sento scivolare dentro, uscire e rientrare con una facilità incredibile. Mi piace da morire. Spinge, è tutto nel culo.
“E' troppo bello, non smettere.”
Cazzo che storia, è troppo bella per essere vera. Ho nel culo il cazzo di Pino ed è fantastico sentirlo muovere. Spinge sempre più forte.
“Ecco troia, è tuo, tutto tuo, sborro.”
Continua a spingere. Smette, lo sento scivolare fuori.
“Fantastico!”
“Ora ci riposiamo un po', dopo ti insegno un'altra cosa.”
“Cosa?”
“Vedrai, aspetta vado in bagno.”
Sono super eccitatissimo, ho il cazzo che mi scoppia tra le mani, mi sego. Pino è tornato e si avvicina, mi accarezza.
“Chi l'avrebbe detto, inculato dal cugino.”
“Ti è dispiaciuto?”
“No, anzi al contrario mi è piaciuto molto. Sono contento che sei qui. È vero, mi piaceva vedere il tuo cazzo dritto al mattino, ero curioso. Stamattina mi sono eccitato quando l'ho sentito strusciare sul mio culo. Non sono più riuscito a dormire, mi sono dovuto alzare. Sono contento che sia successo.”
“Hai sentito male?”
“Un po' all'inizio nel box doccia ma con la tua crema è stato tutto più facile, avevi ragione tu, non ho sentito male, anzi mi piaceva sentirlo scivolare dentro.”
“Con le ragazzine ci vai?”
“E' difficile, non mi cagano, vanno con i più grandi però ogni tanto capita.”
“Con i maschi è più facile.”
“Non lo so, con te è stata la prima volta.”
Che bugiardo.
“Non sarà l'ultima.”
“Tu l'hai mai preso? Ti hanno mai inculato?”
“A me? Mica sono frocio io, lo metto nel culo mica lo prendo.”
“Però lo succhi.”
“Sì, mi piace succhiarlo. Adesso ti insegno un'altra cosa.”
“Cosa?”
“L'arte dei pompini, come succhiarlo bene.”
“No, non se ne parla proprio.”
Ho una voglia incredibile di prenderlo in bocca e succhiarlo
“Dai, non fare lo stupido. Vedrai che ti piacerà. Devi fare così...”
Allarga la bocca e lo fa sparire dentro.
“Poi lo succhi come un gelato, così.”
Sento la sua bocca a ventosa succhiarmi il cazzo. È fantastico succhia che è una meraviglia.
“Ora prova tu, dai, senza mordere. Prova!”
Mi inginocchio davanti a lui, prendo il suo cazzo in mano, lo scappello è enorme.
“Ecco, ora apri la bocca e succhialo!”
So come fare. Mi avvicino, il suo cazzo profuma di pulito. Lecco la cappella, è durissima, la prendo in bocca, la succhio.
“Leccami il cazzo fino alle palle.”
Lecco il suo cazzo, scendo fino alle palle e le prendo in bocca, le succhio. Risalgo, succhio la cappella, la faccio sparire in bocca. Ci gioco con la lingua, provo a farla arrivare fino in gola. Lo pompo. Mi tiene ferma la testa con le mani e comincia a spingere. Mi scopa in bocca. Mi piace, succhio. Mi sego.
“Ecco, così, succhia bravo. Sei una troia, altro che prima volta, bugiardo! Succhi proprio bene come un frocio consumato, meriti qualcosa di buono. Continua così, fantastico, si dai, succhia troia.”
Succhio, continuo a succhiarlo.
“Si, ecco, così!”
Mi piace sentirlo in bocca, duro. Mi piace troppo succhiarlo. Ho la bocca piena di sborra, mi tiene ferma la testa, spinge, mando giù.
“Si, bravo, bevila tutta, manda giù. È buona vero? Succhia troia.”
Non ha un sapore sgradevole, continua a spingere e io continuo a succhiare tutto, lo sego mentre mando giù le ultime gocce di sborra. Mi sego. Sborro anche io. Lo sento diventare moscio in bocca.
“Bravo. Impari in fretta cugino. Ti è piaciuta la mia sborra? ”
“Si, però mi hai quasi strozzato.”
“Succhi bene per essere la prima volta ma è la prima volta?”
“L'hai detto, imparo in fretta! Si è la prima volta! Sei stato il primo!”
“Vabbè, ti è piaciuto?”
“Si, è stato molto bello, una sensazione piacevole, non sono assolutamente pentito.”
“Dai che adesso puoi dire di conoscere cos'è il sesso tra maschi.”
“Lo conosco cugino, non è la prima volta che vado con un maschio, è la prima volta che vengo inculato.”
“Ti ho inculato bene?”
“Si, mi hai inculato bene, è stato stupendo.”
“Anche per me.”
“Che ne dici se andiamo a dormire? Sono sfatto, voglio addormentarmi con il sapore della tua sborra in bocca. Se stanotte ti viene voglia svegliami pure, anzi no, mettimelo dentro e svegliami così, ti autorizzo a farlo tutte le volte che vuoi e se non lo fai sei uno stronzo. Buonanotte! ”
Siamo andati avanti diversi mesi, poi Pino ha finito il militare ed è tornato al paese.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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