trio
Vicino di casa
27.08.2026 |
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"Dai ragazzi, spogliatevi, non siate timidi!"
Ci siamo spogliati, Silvio era eccitatissimo..."
Spesso, quando i miei genitori erano a lavoro, veniva a trovarmi Silvio ed insieme facevamo del sano sesso. La prima volta era capitata per caso un pomeriggio. Come al solito ci incontravamo a casa sua e ci chiudevamo nella sua camera per studiare. Per la verità studiavamo poco, spesso tirava fuori dal cassetto qualche rivista porno e ci eccitavamo con quella masturbandoci. Quella volta Silvio è andato oltre e mi ha proposto di fare sesso con lui. Erano le nostre prime esperienze, inizialmente si trattava quasi esclusivamente di sesso orale, con il tempo è diventato un rapporto quasi completo. Silvio aveva anche provato a mettermelo nel culo ma non c'era mai riuscito, il suo cazzo non diventava mai completamente duro. Mi inculava mettendomi dentro un cazzo di gomma di discrete dimensioni mentre io lo inculavo al naturale.
Quel giorno era venuto a trovarmi, mentre stava per entrare in casa si è incrociato un attimo con Angelo, il mio vicino di casa, che stava uscendo dal suo appartamento.
“Sai chi cazzo è quel tipo?”
“Chi, il mio vicino? No, chi cazzo è? È venuto ad abitare qui da poco. Lo conosci?”
“L'ho incontrato al cinema alcune sere fa, ero andato a quello a luci rosse. Si è seduto accanto a me, mi guardava e si toccava. Ad un certo punto ha cominciato a toccarmi una coscia, l'ho lasciato fare, ero eccitato per il film. Mi ha preso il cazzo in mano e ha cominciato a succhiarmelo. Gli ho sborrato in bocca. Siamo usciti insieme dal cinema e mi ha chiesto se volevo un passaggio, ho accettato!
“In macchina ha ricominciato a toccarmi il cazzo e mi ha chiesto se volevo divertirmi. Io mi ero eccitato di nuovo. Ha preso una strada bianca e dopo un po' si è fermato. Mi sono abbassato i pantaloni e lui ha ripreso a succhiarmi il cazzo, con la mano mi accarezzava le palle. Ad un certo punto mi ha infilato un dito nel culo di botto, mi ha fatto un male.
“Che cazzo fai? Gli ho detto! Questo tira fuori dal cruscotto un barattolo con della crema, se ne mette un po' sul dito e me lo infila di nuovo nel culo. Mi dice, così fa' meno male, e riprende a succhiarmelo. Sentire quel dito che scivolava dentro mentre me lo succhiala era una delizia! Mi ha preso la mano e l'ha messa sul suo cazzo, era enorme, duro. Mi ha detto di fargli una sega.”
“E tu, cosa hai fatto?”
“Cosa ho fatto, ormai ero lì, mi stava succhiando il cazzo, aveva un dito nel mio culo ed io il suo cazzo in mano. Ho cominciato a fargli una sega. Ha smesso di succhiarmelo e mi ha detto di prenderglielo in bocca. Lo sai che a me succhiare piace, non me lo sono fatto ripetere, gli ho chiesto solo di non sborrarmi dentro. Lui me lo spingeva tutto dentro, facevo fatica a tenerlo in bocca, ha un cazzo favoloso poi mi dice, voglio il tuo culo! Tu sei scemo, gli ho risposto, quella cosa nel culo non me la metti!”
“E lui?”
“Hai visto quanto è grosso il tuo vicino? Sembra un giocatore di rugby! Mi ha girato di forza e sbattuto sul seggiolino, mi ha messo un ginocchio sulla schiena. Mi teneva bloccato, non riuscivo a muovermi. Mi ha infilato un dito pieno di lubrificante nel culo, poi ci ha messo il cazzo!”
“Chissà che male!”
“Per niente, è entrato subito. Me l'ha infilato tutto dentro.”
“Allora ti è piaciuto brutto finocchio!”
“Molto! Dovevi sentire, una meraviglia!”
“Vieni qui che me l'hai fatto diventare duro.”
Eravamo eccitati tutti e due, abbiamo passato la mattina a succhiarcelo ed a mettercelo nel culo a vicenda, Silvio usando il solito cazzo di gomma. Mentre l'avevo nel culo pensavo al mio vicino, al suo cazzo, immaginando che fosse dentro di me.
Avevo giurato a me stesso che l'avrei provato Alcuni giorni dopo, tornando a casa da scuola lo incontro sul portone che stava portando in casa dei pacchi. Angelo era venuto da poco ad abitare nell'appartamento accanto al mio, mi è subito stato simpatico, cinquanta anni ben portati, brizzolato, alto, fisico asciutto da palestra, molto affascinante. È quel tipo di uomo che vorrei essere io alla sua età.
“Aspetta che ti aiuto io.”
“Grazie Robby, entra ti offro da bere, facciamo due chiacchiere.”
Era la prima volta che entravo in casa sua. Bell'appartamento, arredato con gusto. Alle pareti erano appesi dei poster in bianco e nero di uomini nudi con dei cazzi enormi. Angelo era in maglietta e pantaloncini corti. Bel fisico. Ripensavo a quello che mi aveva raccontato Silvio. L'idea di essere soli in casa sua mi eccitava, aspettavo una sua mossa.
“Dai siediti che facciamo due chiacchiere. Lo conosci da molto quel ragazzo che è venuto a trovarti l'altra volta?”
“Chi, Silvio? Sì è un mio compagno di scuola, perché?”
“Lo sai che gli piace prenderlo nel culo?”
“Che dici?”
“Sì è così, te lo dico perché l'ho inculato alcune sere fa'! Ha un culetto molto accogliente sai. Cosa avete fatto quando ti è venuto a trovare? Siete due finocchietti vero? Piace anche a te prenderlo nel culo? Dai a me puoi dirlo tranquillamente, siamo amici no? Puoi parlare tranquillamente!”
Mi ha messo una mano sulla coscia ed ha cominciato ad accarezzarmela, aveva fatto la sua mossa, ho lasciato fare, ero eccitatissimo. Cercavo di essere naturale.
“Sì, ogni tanto scopiamo insieme, non ci vedo niente di male!”
“Infatti, non c'è niente di male. Anche io da ragazzo avevo il mio amichetto con cui scopavo, è normale a questa età. Vieni qui, più vicino, non aver paura!”
“Non ho paura.”
“Mettiti comodo, spogliati pure, a me piace girare nudo per casa!”
Si è tolto pantaloncini e maglietta rimanendo completamente nudo. Aveva ragione Silvio sulle dimensioni del suo cazzo, era più grande del cazzo di gomma che usavo ma, se c'era riuscito lui potevo benissimo riuscirci io. Non mi spaventavano le sue dimensioni anzi, mi eccitavano ancora di più, ero deciso. Il fisico di Angelo è perfetto, scolpito dalla palestra. Mi sono spogliato anche io.
“Vieni qui, ti va' di divertirti un po'?”
“Sì, certo!”
“Avvicinati bravo, ora inginocchiati! Al tuo amico è piaciuto molto prenderlo in bocca, succhiava veramente bene. Vediamo cosa sai fare tu!”
L'aveva durissimo, la cappella era più piccola del tronco ma ugualmente grande. Mi sono inginocchiato, l'ho preso in mano ed ho cominciato a segarlo. Con la lingua gli leccavo la cappella, sono sceso fino alle palle prendendole in bocca, sono risalito fino alla punta e l'ho lasciato scivolare dentro. Ho cominciato a succhiarlo. Una cappella stupenda, un cazzo enorme, duro. Mi teneva ferma la testa e mi scopava in bocca, mi piaceva tenerlo in bocca anche se a fatica. Lo succhiavo e a lui piaceva come glielo succhiavo. Stava accadendo sul serio, era la prima volta che succhiavo un cazzo diverso da quello di Silvio e mi piaceva da morire.
“Così bravo, succhi meravigliosamente bene, meriti un premio!”
Mi ha riempito la bocca di sborra.
“Ti piace vero? Bevila tutta troietta, è tutta tua!”
Mi teneva bloccata la testa con le mani, lo dovuta mandare tutta giù.
“Succhia che ti piace vero?”
“Cazzo, ti avevo detto di non sborrarmi in bocca!”
“Scusami, non ce l'ho fatta, era troppo bello! Che sapore ha la mia sborra?”
“Non ha un cattivo sapore.”
Siamo andati in camera, attaccata alla parete c'era una gigantografia di due che si inculano. Mi sono sdraiato sul letto ed ho cominciato a farmi una sega. Mi segavo ma non riuscivo a venire, avevo il cazzo che mi scoppiava tra le mani, era durissimo. Angelo mi ha messo un dito nel culo, era pieno di lubrificante, ha cominciato a spingerlo dentro. Anche il suo cazzo era diventato di nuovo duro.
“Ti piace così?”
“Sì, tanto!”
“Dì la verità, ci sei venuto apposta!”
“Sì, il mio amico mi ha raccontato del vostro incontro al cinema.”
“E di come l'ho inculato?”
“Anche, gli è piaciuto molto! Voglio provarlo anche io.”
“Piacerà anche a te, vedrai!”
Stavo per essere inculato da Angelo, ero eccitatissimo. L'ho ripreso in bocca, ho cominciato a fargli di nuovo un pompino mentre lui mi lubrificava il culo facendo scivolare dentro il suo dito. Mi piaceva sentirlo dentro, continuavo a succhiare il suo cazzo ma non vedevo l'ora di sentirlo dentro.
“Fermati, così mi fai venire, girati.”
Mi sono inginocchiato, è venuto dietro di me. Ho sentito la cappella spingere, il mio culo allargarsi ed il cazzo scivolare tutto dentro, lentamente. Finalmente avevo un cazzo vero, grosso, duro dentro il culo, mi piaceva da matti, non potevo crederci. L'avevo tutto dentro, fino alle palle, era troppo bello. Angelo era instancabile, spingeva sempre più forte, era fantastico sentirlo scivolare dentro senza sforzo. Il cazzo di gomma era servito a qualcosa. Lo tirava fuori e lo rimetteva dentro con una facilità incredibile. Ero stupito di me stesso.
“Sei un finocchietto fantastico, ti piace il cazzo vero?”
“Sì, da morire. Il tuo è fantastico, mi piace da morire sentirlo dentro. Spingi Angelo, fammelo sentire tutto!”
“Sei proprio una puttanella, ci divertiremo molto noi due.”
Abbiamo cambiato diverse posizioni ed in tutte era fantastico sentirlo dentro, quella che mi è piaciuta di più è stata quando l'ho cavalcato sedendomi sopra di lui. Ho preso il suo cazzo, l'ho avvicinato al culo e mi sono lasciato scivolare sopra. È stato meraviglioso sentire il mio culo allargarsi ed il suo cazzo farsi strada. Ho cominciato a cavalcarlo, lui spingeva ed io lo sentivo tutto, ero eccitatissimo. Siamo venuti insieme, io sul suo petto lui nel mio culo.
“Ti è piaciuto?”
“Non pensavo fosse così bello, da sballo!”
“Lo rifaremo.”
“Sicuro, hai un cazzo favoloso.”
“Tu hai un culetto caldo e accogliente!”
E' stato l'inizio di una lunga, calda ed appagante estate passata insieme.
E' stata veramente una lunga, eccitante ed appagante estate quella passata insieme ad Angelo e non solo con lui. Avevo cominciato a frequentare assiduamente casa sua, trovavo ogni scusa per andarlo a trovare. Era più forte di me la voglia che avevo del suo cazzo, ormai eravamo diventati amici più che intimi, ero diventata la sua puttanella ed a me piaceva così.
Proseguivano anche i miei incontri con Silvio ma, dopo l'esperienza con Angelo, erano diventati privi di interesse e poi il suo cazzo non diventava mai duro da permettergli di incularmi. Mi ero stancato di essere inculato da un cazzo di gomma, ne volevo uno vero, volevo il cazzo di Angelo. Era arrivato Agosto e come tutti gli anni i miei genitori tornavano al paese, quell'anno senza di me. Li avevo convinti a lasciarmi a casa, Angelo avrebbe badato a me! Prima di partire si erano raccomandati.
“Non combinare guai e dai retta ad Angelo.”
“Tranquillo papà, farò il bravo.”
“Angelo, mi raccomando fallo rigare dritto e tu ubbidisci!”
Finalmente potevamo passare la notte insieme, non aspettavo altro. Quel pomeriggio eravamo andati al fiume a prendere il sole nudi, Angelo conosceva un posto molto tranquillo, ci andava tutti gli anni.
“Ti piace? È un posto tranquillo, qui un ci viene mai nessuno!”
“Non è un problema se viene qualcuno, prendere il sole non è reato!”
“Sì, ma prenderlo nudi può dare fastidio a qualcuno. Mi metti l'abbronzante?”
Ho cominciato spalmarlo sulla schiena. Fantastico corpo il suo, scolpito da anni di palestra. Quando si è girato aveva il cazzo dritto e duro, ho cominciato a fargli una sega.
“Sei un ragazzo goloso!”
“Sì, goloso del tuo cazzo!”
L'ho fatto sparire in bocca. Mi piaceva il suo cazzo, era diverso da quello di Silvio, la cappella di Angelo era più piccola del resto del tronco ma era durissima, come il resto del cazzo. L'ho succhiato per un po' poi mi sono seduto sopra di lui, ho lasciato scivolare il cazzo dentro di me. Era fantastico sentirlo dentro. Spingevo, lo volevo sentire tutto, era dentro fino alle palle
“Sei un finocchietto fantastico!”
Non eravamo soli, mentre lo cavalcavo ho visto una persona semi nascosta dietro un albero. Mi sono spaventato.
"C'è qualcuno!"
"Tranquillo, è un guardone, quì è pieno!"
"Ma non era un posto tranquillo?"
"Non sono pericolosi, li conosco tutti!"
Mi sono tranquillizzato ed ho continuato a cavalcarlo, mi piaceva sentirmi osservato. Ho cominciato a fare la troia per eccitare di più il guardone. Angelo si era eccitato e mi inculava muovendosi dentro di me sempre più velocemente. Spingeva fino in fondo, l'ho sentito irrigidirsi e sborrare dentro.
"Fantastico, non vedo l'ora che venga sera. Voglio sentirlo dentro tutta la notte!"
"Robby, stasera non posso, viene a trovarmi un amico. È tanto tempo che non ci vediamo."
Ero deluso, mi ero caricato di aspettative, avevo fatto i conti senza l'oste. Quella sera ho telefonato a Silvio, ero carico avevo voglia. Era sempre meglio un cazzo di gomma che niente. Mentre lo stavo inculando è squillato il campanello della porta, mi è venuto un colpo, avevo subito pensato ad un ritorno improvviso dei miei, invece era Angelo.
"Ciao Robby scusami, so che ci tenevi a passare la notte con me, ne ho parlato con Gianni, il mio compagno."
"Allora?"
"Insomma, gli ho parlato di te, di noi. Ti va di venire da me?"
"Non sono solo, c'è Silvio!"
"Bhe, fai venire anche lui!"
Ci siamo rivestiti e siamo andati in casa di Angelo, Gianni quarantanni ben portati, anche lui palestrato, era seduto sul divano nudo. Il suo cazzo era enorme.
"Vedo che ti sei dato da fare Angelo."
"Lo sai che mi piacciono i giovani, ti presento Robby, ti ho parlato di lui e questo è il suo amico si chiama Silvio. Ho inculato anche lui."
"Dai ragazzi, spogliatevi, non siate timidi!"
Ci siamo spogliati, Silvio era eccitatissimo. Gianni l'ha preso per mano e si sono allontanati, in camera siamo rimasti io e Angelo.
"Ma non sei geloso?"
"Di Gianni? No figurati!"
Si è alzato in piedi ed è venuto di fronte a me, aveva il cazzo durissimo. Ho cominciato a segarlo. Lui ha preso la mia testa tra le mani e l'ha spinto dentro la mia bocca. Sentivo Silvio che urlava ma di piacere. Mi sono inginocchiato e gli ho offerto il culo, è venuto dietro di me, ha appoggiato il cazzo sul culo ed ha spinto. Ero felice, volevo passare la notte con lui e non ci speravo più. Gianni e Silvio erano tornati in camera. Silvio era sconvolto.
"Ha un cazzo favoloso!"
L'ho provato anche io quel cazzo favoloso, si è avvicinato e me l'ha messo davanti al viso, era veramente favoloso, più grosso di quello di Angelo. Facevo veramente fatica a tenerlo in bocca, poi ha sostituito Angelo, ha fatto fatica ad entrare. Lo sentivo spingere, sentivo il mio culo allargasi ed il cazzo farsi strada. Era stupendo, poi l'ho sentito scivolare dentro ed ha cominciato ad incularmi. Era veramente grosso il suo cazzo. Davanti a me, Angelo si stava inculando Silvio.
Abbiamo conosciuto molti amici di Angelo io e Silvio, siamo diventati le loro troie fino a quando Angelo non si è trasferito!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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