Gay & Bisex
Raduno gay al camping La comune di Isola Capo
29.09.2026 |
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“Me lo hanno già detto! Ti piace?”
“Ci sono passati in molti da queste parti, il tuo non è un culo, è una fica..."
RADUNO GAY
AL CAMPEGGIO NUDISTA
Isola di Capo Rizzuto. Che posto! Avevano ragione Simone e Antonella, è proprio un bel posto, ne è valsa la pena arrivare fino qui. Dove cavolo è la direzione? Ah, eccola!
“Buongiorno!”
“Salve, ora sono da solo con macchina e tenda, ma devono raggiungermi degli amici, vorrei una piazzola per due tende!”
“Non ci sono problemi, per correttezza l'avviso che, in questi giorni, nel campeggio c'è un raduno omosessuale, ma l'ingresso è aperto a tutti, spero che questo non la disturbi!”
“Lo stavo leggendo sulla locandina! No, non ci sono assolutamente problemi, mi hanno detto che il posto è bello, sono venuto per questo.”
“Il posto è molto bello! Si troverà bene, può darmi i documenti?”
“Certo. C'è ombra nella piazzola?”
“Si, la sua piazzola è praticamente un bosco! Piazzola 42 e 44, è in fondo, la faccio accompagnare.”
Peccato che di posti come questo ce ne siano pochi in Italia, mi sembra di stare in Croazia, tutti allegramente nudi. Mi piace. Ecco la piazzola 42, cazzo è un bel posto panoramico, bene, adesso monto la tenda, faccio la doccia e poi in spiaggia, voglio godermi le ultime ore di sole. Vediamo se mi ricordo come si monta la tenda.
“Ciao, hai bisogno di una mano?”
Cavolo se è alto, deve essere minimo un metro e ottanta, ha un viso e sorriso simpatico. Abbronzatura perfetta su fisico perfetto, discreta attrezzatura.
“Si grazie ne approfitto, in due si fa prima.”
“Mi chiamo Riccardo.”
“Piacere Simone. È molto tempo che sei in campeggio?”
“Una settimana!”
“Come si sta?”
“Bene, il mare è stupendo, c'è sabbia e ci sono scogli. L'unica rottura sono i maschi del paese. Siamo l'attrazione del posto, tutti nudi. Sembra che una donna nuda in spiaggia non l'abbiano mai vista, c'è sempre folla sopra la scogliera ed un via vai sulla spiaggia! A parte questo, si sta benissimo.”
Ecco fatto, la tenda è perfettamente montata.
“Grazie Riccardo, se ci vediamo al bar più tardi ti offro da bere!”
“Ok, a dopo allora.”
Scarico il resto della roba. Ho bisogno di farmi una doccia, per fortuna i bagni non sono lontani. Che bella gente che c'è in giro. Cazzo, sono tutti qui in fila a fare la doccia, pazienza. Chi primo arriva bene alloggia, l'acqua è fredda, fa lo stesso.
Voglio vedere il mare da vicino prima che faccia buio. C'è una strada in discesa. La sabbia è fine, l'acqua è calda. Ha proprio ragione Riccardo, il pubblico sulla scogliera è numeroso ed anche lo struscio sulla spiaggia è da paese. Che idioti.
Quello deve essere il posto di cui mi ha parlato Andrea, la pozza d'argilla. Mi avvicino, entro dentro la pozza fino al collo, cazzo se è fredda, sono completamente grigio. Mi sdraio, lascio seccare l'argilla, corro, mi tuffo in mare, l'acqua non è fredda ed è limpidissima, posto stupendo, sento la pelle morbida. Ora prendo un po' di sole, che bello, mi piace sentire il sole sulla pelle, chiudo gli occhi.
Devo essermi addormentato, mi sento leggermente rincoglionito, è quasi buio, c'è una luna stupenda ma non è completamente buio. Devo pisciare, dove sono gli occhiali, ah eccoli. Chi cazzo sono questi tre? Ci sono tre ombre enormi sopra di me.
“Ciao frocione, ti abbiamo svegliato?”
“Che cosa volete? Chi siete?”
Mi guardo intorno, la spiaggia è deserta, a parte questi tre.
“Amici siamo, è vero che nel campeggio vi inculate tra di voi? Sei venuto a trovare i tuoi amici froci? Dove è il tuo amichetto?”
“Non lo so quello che fanno in campeggio, sono arrivato oggi, sono solo e non ho amichetti.”
“Allora stasera siamo noi i tuoi amichetti!”
Qui si sta mettendo male, devo evitare provocazioni, mi sembrano un po' fatti, è meglio andare. Cazzo, non mi sono accorto di aver fatto tanta strada. Sono lontano dal campeggio. Mi alzo, prendo su tutta la roba.
“Dove cazzo credi di andare?”
Mi circondano.
“Che cazzo volete?”
“Divertirci un po. Ti piace prenderlo nel culo vero? Siete tutti dei froci voi del campeggio.”
Il tipo con gli occhiali si abbassa i pantaloni, lo tira fuori e comincia a segarsi. non è italiano, è di colore. Gli altri due sono italiani, uno è giovanissimo, avrà al massimo diciott'anni, l'altro è calvo, bevono birra e fumano.
“Tranquillo, non avere paura, se fai il bravo non ti succede niente, vogliamo solo divertirci un po', niente di male.”
Mi guardo intorno, la spiaggia è completamente deserta, le luci del campeggio ne illuminano solo una parte, qui siamo al buio. Si sente una musica assordante, anche il ragazzino si è tirato fuori il cazzo.
“Ragazzi non facciamo cazzate, se non torno in campeggio vengono a cercarmi.”
“E chi ti viene a cercare? L'hai detto tu che sei solo! Dai rilassati, vogliamo solo divertirci un po'. Tieni, bevi!”
Il calvo mi offre una birra, è calda ma la bevo. Ho paura che l'incontro con Riccardo salterà. Il ragazzo di colore si avvicina, mi passa la canna. Fumo, l'atmosfera sta cambiando, sono meno aggressivi.
“Da dove vieni?”
“Roma!”
“Ci ho fatto il militare a Roma, andavo al Pincio, pieno di froci.”
Il ragazzino mi viene vicino, bel ragazzo, capelli ricci lunghi, viso simpatico, si sega. Ha un cazzo esagerato.
“Dai, prendimelo in bocca.”
Non c'è nessuno in spiaggia. Che cazzo di situazione se reagisco ho paura che questi mi fanno il culo, se ci sto forse non succede nulla di grave, ma sì, forse mi conviene e mi diverto anche io. Sta situazione mi sta eccitando, sarò incosciente, ma la storia si sta facendo intrigante.
“Può venire qualcuno!”
“Vieni, andiamo in un posto tranquillo. Poco lontano c'è un chiosco che vende bibite e affitta lettini, è chiuso ma si entra facilmente. Dai che ci divertiamo, non aver paura!”
Li seguo, raccolgo il telo da bagno, il ragazzino mi mette una mano sul culo, infila il dito dentro, lascio fare. Il calvo mi passa la canna, tiro, è finita. Il ragazzino mi viene dietro, appoggia il cazzo sul mio culo, è durissimo. Sta diventando duro anche a me. Arriviamo al chiosco, è chiuso, tutto intorno è deserto. Sotto il portico c'è un dondolo. Il calvo da un calcio alla porta, si apre.
“Se arriva il padrone?”
“Lo conosco, abita distante, non arriva nessuno tranquillo poi oggi c'è la festa del paese, sono tutti lì!”
Entriamo nel chiosco, siamo al buio, c'è un materasso in terra nell'angolo. Il calvo apre uno sportello sotto il bancone e tira fuori delle birre, me ne da una. Lascia aperto il frigo. C'è un po' di luce. Il ragazzino sta preparando una canna. Mi siedo sul materasso, il ragazzo di colore mi viene davanti, si sbottona i pantaloni, lo tira fuori è enorme.
“Succhiamelo!”
Lo prendo in mano, lo scappello, è veramente grosso. Mi prende per i capelli e mi mette il cazzo in faccia. Lecco la cappella, la prendo in bocca, succhio.
“Ecco bravo, così... non mordere!”
E' veramente grosso, faccio fatica a tenerlo in bocca, mi tiene ferma la testa, spinge. Si avvicinano anche gli altri due, cazzi notevoli ma non come quello che ho in bocca, me li mettono in faccia. Comincio a succhiarli uno alla volta. Sono eccitatissimo.
“Lo vedi che sei proprio un frocione. Succhiamelo tutto!”
Li succhio, mi piace, succhio il cazzo del ragazzino, lo faccio arrivare in gola, mi sego. Il calvo ed il ragazzino si mettono a sedere sul materasso, mi inginocchio, li prendo tutti e due tra le mani, sono duri, li succhio. Il ragazzo di colore mi viene dietro, sento la cappella sul culo, spinge, fa male.
“No, fermo, fai male... un attimo, aspetta fa troppo male!”
Cazzo che dolore. Devo rilassarmi, cavolo Ho l'olio abbronzante nello zaino, lo prendo. Mi lubrifico il culo, speriamo. Il dolore sta passando, cazzo che male però! Il calvo mi rimette il cazzo in bocca, lo succhio. Prendo in mano il cazzo del ragazzino, lo scappello, lo sego. Il calvo mi tiene ferma la testa e mi scopa in bocca, sego il ragazzino.
Il ragazzo di colore mi viene dietro, sento un dito entrare nel culo, scivola. Ecco, la sento, è la cappella, spinge, la sento, spinge, entra, cazzo è dentro. Spinge, scivola. Il calvo mi scopa in bocca, succhio, mi tiene ferma la testa e spinge. È veramente instancabile il ragazzo di colore, cazzo che bello sentirlo scivolare nel culo.
“Hai un culo molto accogliente.”
Succhio, pompo il calvo, mi piace, sego il ragazzino, cazzo se mi piace, sta accadendo davvero! Succhio, il calvo spinge.
“Sì, così, succhia finocchio succhia tutto! Bravo, così dai, bevila tutta, sei proprio una grandissima troia!”Ho la bocca piena di sborra, mando giù, buon sapore, succhio più forte, mi piace. Continuo a succhiare, diventa moscio. Il ragazzino mi mette il cazzo davanti la bocca, lo prendo, succhio, riesco a farlo arrivare in gola. Il ragazzo di colore mi sta inculando divinamente, cazzo che bello, è fantastico!
“Ti faccio male?”
“No, no, continua, spingi!”
Sì, spingi, così, cazzo che bello, è tutto dentro, scivola, spingi più forte dai. Bel corpo il ragazzino, lo accarezzo, stringo i capezzoli. Mi tiene ferma la testa, mi scopa in bocca.
“Ecco, così, succhia brutta troia, succhia!”
Succhio, spinge, arriva in gola, ho la bocca piena di sborra, mando giù, continuo a succhiare. Che bello, senti come scivola nel culo il cazzo del ragazzo di colore, spinge, spingo anche io, lo voglio tutto. È instancabile.
“Spingi, più forte, sì!”
“Ti piace il mio cazzo vero?”
“Sì che mi piace!”
Spinge, mi sego, cazzo che bello!
“Sì, così, troia, sborro!”
Spinge, cazzo lo sento, mi piace, lo sento scivolare fuori, ne ho ancora voglia.
“Adesso te lo metto io!”
Il calvo mi viene dietro,mi lubrifica il culo, spinge il dito dentro, scivola, appoggia la cappella, spinge, la sento.
“Fai piano!”
Così ecco, lo sento. Spinge, è dentro, spinge lo sento. Cazzo è tutto dentro, scivola mi sta inculando, che bello. Spingo anche io, è fantastico, mi piace.
“Non smettere, continua così, spingi!”
“Sì! Sì! Sì, è tutto tuo troia!”
E' fantastico, uno sballo, cazzo se è bello!
“Ti piace vero? Ti piace il mio cazzo, godi troia, godi. Sì, così ecco, sborro!”
Continua ad incularmi, lo tira fuori. Cazzo, ne ho ancora voglia. Il ragazzo di colore ed il ragazzino si sono rivestisti, prendo il telo da mare ed esco con loro.
“Hai visto che è piaciuto anche a te?”
“Si, ma mi avevate spaventato.”
“Beh, noi ora dobbiamo andare, ci aspettano a casa. Complimenti hai un bel culo e sai succhiare bene.”
“Si è vero, hai proprio un bel culo!”
“Veniamo a trovarti! Ciao.”
“Ciao.”
Cazzo che serata, iniziata col botto, non ci posso credere, è successo davvero! Sono sfatto, che fantastici cazzi, quello del nero poi è fenomenale, me lo sento ancora nel culo. Mi faccio un bagno, l'acqua è tiepida, mi tuffo, si sta bene, cazzo che storia, incredibile, me li sento ancora nel culo. Torno in tenda, mi vesto.
“Dovresti venire in direzione, c'è una telefonata per te.”
E' il tipo della reception. Mi da un passaggio sulla vespa. È Alessio.
“Ciao Simone, allora come va? Noi arriviamo domani, non so a che ora!”
“Vi aspetto!”
“Tutto bene?”
“A meraviglia!”
“Ciao!”
Bene, adesso andiamo a bere qualcosa. Ecco lì Riccardo.
“Ciao, pensavo non venissi più!”
“Scusa, ho avuto un imprevisto, cosa bevi?”
“Una birra!”
“Cosa?”
“Una birra!”
La musica è troppo alta, si sentiva fin dal chiosco.
“Ascolta, prendiamo la birra ed andiamo a berla in tenda, qui c'è troppo rumore!”
“Ok”
Riccardo è alla cassa a pagare.
“Veramente dovevo offrirla io!”
“Andiamo nella tua tenda che c'è un bel panorama!”
Arriviamo in tenda, accendo la lampada.
“Spegnila, si sta meglio al buio! Allora lo sapevi che c'era questo raduno in campeggio?”
“No, ci sono venuto perché sapevo che era un campeggio nudista.”
“Io ci sono venuto apposta, ho un appuntamento qui con degli amici, arrivano domani.”
“ Ti va una canna?”
“Si certo.”
“Preparala tu.”
L'odore è buono. Ci sdraiamo sul materassino. Riccardo è proprio fatto bene, deve praticare qualche sport. Non ha un pelo a pagarlo oro, quelli sul cazzo sono fitti e ricci, come quelli del ragazzo di colore. Ha veramente un bel cazzo a riposo, chissà com'è quando è duro. Gli passo la canna.
“Li senti?”
“Chi?”
“Quelli della tenda accanto, stanno scopando!”
In effetti si sentono abbastanza.
“Ci stanno dando sotto! Deve farla godere abbastanza.”
“Farlo. Deve farlo godere, perché sono due maschi che stanno scopando.”
“Ah!”
Sento la sua mano sul petto, accarezza i capezzoli, ci gioca con le dita, stringe, lascio fare.
“Ti va di divertirti un po'?”
Anche lui.
“Riccardo, scusa ma sono un po' stanco, il viaggio.”
“Faccio tutto io, tu devi solo rilassarti.”
Mi bacia, la sua lingua cerca la mia, la succhia, mi morde le labbra, mi prende in mano il cazzo, lo stringe. Scende con la lingua sul collo, lo morde, prende tra le dita un capezzolo e lo stringe, mi piace. Lo morde, stringe sempre più forte. Mi accarezza le palle, chiudo gli occhi. Scende con la lingua, lecca la cappella, ho i brividi. Lecca le palle, le prende in bocca. Mi infila un dito nel culo, scivola è ancora lubrificato. Mi allarga le gambe, mi solleva, comincia a leccarmi le palle. Sento la sua lingua scivolare, ho i brividi, cazzo se mi piace. Appoggia la cappella, spinge, ecco, sì sta entrando, lo sento, scivola dentro. Cazzo è entrato subito, mi hanno proprio aperto il culo quei tre. Lo cinturo, l'abbraccio e lo bacio. Sento il cazzo dentro, mi piace, scivola, spinge.
“Ti piace il mio cazzo vero?”
“Sì!”
“Sei una troia!”
Spinge, lo sento scivolare dentro, non è grosso, è enorme, lo sento tutto. Mi morde il collo, spinge, che bello.
“Hai un culo accogliente.”
“Me lo hanno già detto! Ti piace?”
“Ci sono passati in molti da queste parti, il tuo non è un culo, è una fica.”
Me l'hanno appena allargato caro.
“Dai, spingi, così!"
E' veramente in forma Riccardo, senti come spinge. Lo tira fuori.
“Girati, mettiti così!”
Viene dietro di me, l'appoggia su culo, spinge, sento la cappella sul buco, spinge, entra, spinge, scivola, mi incula. Cazzo come spinge, sempre più forte, così, mi piace. Lo tira fuori e lo rimette dentro, fantastico. Sta facendo tutto lui, sono la sua troia, mi piace. Mi schiaffeggia il sedere, mi piace, cazzo se mi piace!
“Non mi dire che non sei venuto per il raduno!”
“No, giuro!”
“Ti faccio male?”
“No, continua, così, spingi!”
E' instancabile, lo tira fuori, si sdraia, mi siedo sopra, prendo il suo cazzo e l'appoggio sul culo, mi lascio scivolare, lo sento, ecco, così, che bello! È dentro, lo cavalco, si così inculami. Spingi, si così, fantastico, si dai, sto per venire, sì dai che bello. Sborro. Continua ad incularmi, cazzo che bello, sono venuto senza segarmi, non ci posso credere, sono sfatto. Mi sdraio sul letto, lo tira fuori, si diede sul mio petto, si sega.
“Ecco, sta per arrivare, bevila tutta. Sì, ecco è tua!”
Lo prendo in bocca, succhio, continua a sborrare, mando giù, succhio. Si sdraia accanto a me, mi infila la lingua in bocca, succhia.
“Però, ha un buon sapore la mia sborra, ti piace?”
“Si!”
“Se non trovi nessuno a cui succhiarlo, puoi venire sempre da me.”
“Contaci. Però ora sono stanco.”
“Ok, vado è stato un piacere.”
“Anche per me!”
Si alza, ho il cazzo davanti al viso, lo bacio, lo prendo in bocca e lo succhio.
“E' meglio che tu vada, domani arrivano i miei amici, te li farò conoscere. Non voglio che sappiano quello che è successo tra noi, deve rimanere un segreto, c'è anche la mia ragazza e le non sa di me, d'accordo?”
“Tranquillo Simone, sarà un segreto, ciao.”
Mi bacia. Sono sfatto, che serata, sarà una vacanza interessante. Non riesco a crederci, quattro cazzi in una sera. E' mattino inoltrato quando, finalmente, arrivano Antonella, Antonio e la mia ragazza.
“E' veramente fico questo posto, pieno di gente simpatica, avevi proprio ragione sai Simone, si fanno incontri interessanti!”
Antonio è gay, secondo me sapeva di questo raduno, montiamo la loro tenda, Riccardo ci da una mano perché Antonio è una frana. Le ragazze sono andate in spiaggia, io, Antonio e Riccardo facciamo una sosta al bar a prendere delle birre e le raggiungiamo.
Hanno trovato una pozza di argilla e si sono immerse dentro, sembrano delle statue che corrono verso il mare, si tuffano.
“Dai, fatelo anche voi, la pelle diventa morbidissima!”
E' vero! La spiaggia è disseminata di corpi nudi, dall'alto ci sono molte persone che guardano lo spettacolo, Simone non toglie gli occhi dal cazzo di Riccardo. Ho voglia di fare una passeggiata, Antonella viene con me.
“Allora, ti piace il posto?”
“Sì.”
“Antonio l'ha scelto per il raduno, hai visto come guardava il cazzo di Riccardo?”
“Si!”
Passiamo davanti al chiosco dove mi hanno dato il benvenuto, offro da bere a Antonella è torniamo indietro.
“Allora, avete proprio deciso di andare a mangiare una pizza a Le Castella?”
“Sì, siamo mica pigre come voi.”
Io sono sfatto.
“Sono stanchissimo, ho preso troppo sole.”
“Vi portate il piccolo?”
“No, no, faremo sicuramente tardi. Mi raccomando Simone, non fare lo stronzo che lo lasci in tenda e te ne vai in giro!”
“Tranquilla amore.”
Da come Antonella guarda Antonio, non mi sembra tanto convinta.
“Mi raccomando a te Antonio!”
“Antonio, se vuoi andare? Ci penso io al piccolo!”
“No, sono stanco anche io!”
“Ci penso io, andate tranquille e fate a modo.”
Alessia mi da un bacio, salgono in macchina.
“Che facciamo adesso?”
“Mettiamo a dormire il piccolo e dopo andiamo al bar!”
Fiducia mal riposta quella di Antonella. Il piccolo si addormenta subito. Non ho voglia di andare al bar e lasciarlo in tenda da solo, siamo troppo lontani dal bar, e se si sveglia?
“Senti Antonio, facciamo una bella cosa, tu vai al bar, prendi delle birre e ce le beviamo in tenda, tanto la musica è a tutto volume la sentiamo anche da qui!”
“Ok, vado!”
Entro in tenda e tiro fuori dallo zaino l'ultimo pezzo di fumo. Basterà per il ritorno? Ci credo poco. Preparo una canna, eccolo che torna.
“Antonio, vado a farmi la doccia e torno. Non ti fumare la canna.”
Ci voleva proprio sta doccia, mi sento meglio. Torno alla tenda, entro, lascio aperto, fa troppo caldo. Per fortuna ci sono poche zanzare. Simone è sdraiato sul materassino, accende la canna.
“Certo che non mi sarei mai immaginato di capitare in un campeggio nudista, dove c'è il raduno nazionale gay. Tu Antonio, lo sapevi?”
“Si.”
E' proprio buono sto fumo, quando torniamo bisogna fare rifornimento.
“Senti come scopano questi!”
“Sono due maschietti, anche ieri sera hanno scopato fino a tardi. Bello questo posto vero? Peccato che le vacanze stiano per finire!”
“Peccato che non l'abbiamo più rifatto!”
Cosa non abbiamo più rifatto?
“Che cosa?”
“Non l'abbiamo più rifatto da quella notte.”
Già, ricordo quella notte che ci siamo scopati insieme Antonella.
“Sono successe tante cose!”
“Sai, quando Antonella ti ha messo tra me e lei, speravo che mi prendessi il cazzo in mano, ma non l'hai fatto! Però ti sei fatto succhiare il cazzo, ricordi?”
Certo che me lo ricordo, avevo la bocca incollata a quella di tua moglie e lei non poteva succhiarmelo.
“Si, me lo ricordo.”
“Adesso ne hai voglia?”
“Antonio, rilassati e bevi la birra.”
“Non sto scherzando Simone, adesso ne hai voglia?”
“Finisciti la canna e stai tranquillo!”
Mi siedo, l'idea è allettante, ma se tornano? Mi viene dietro e comincia a baciarmi il collo, mi piace. Mi stritola i capezzoli, mi sta diventando duro.”
“Antonio per favore. Possono tornare.”
Mi prende il cazzo in mano, lo stringe.
“Vedi che ne hai voglia anche tu! Tornano a mezzanotte.”
Mi morde un capezzolo, stringe, mi piace
“Chiudi la tenda!”
“Simone, siamo in un campeggio nudista dove c'è un raduno gay, tranquillo.”
Comincia a succhiarmi il cazzo, che bello. Si Simone, così bravo! Prende in bocca le palle, sento la sua lingua nel culo, infila un dito dentro e spinge, mi piace. Gli tengo ferma la testa e lo scopo in bocca, succhia meravigliosamente.
“Ti piace come succhio?”
“Sì!”
“Meglio di Alessia?”
“Sì”
“E Antonella? Succhia bene Antonella?”
“Lo sai anche tu che succhia bene? L'hai fatta godere sai? Mi ha detto che è stato bellissimo, ma io succhio meglio!”
Succhia veramente bene. Cerco il suo cazzo, lo stringo è bello duro. Ho la sua cappella in bocca, è dura, mi piace. La lecco, mordo, succhio, la faccio arrivare in gola. Sento la bocca di Riccardo sulla cappella, la succhia, mi infila un dito nel culo e spinge. Mi piace la sua cappella, mi piace sentirlo in bocca. Se continuo sborro, non voglio.
“Fermati, altrimenti sborro!”
Mi sdraio, Antonio mi accarezza, gioca con i miei capezzoli, li stringe. Fa un po' male ma mi piace. Ho il cazzo durissimo, lo prende in mano e mi sega.
“Simone, voglio incularti!”
Mi giro, viene dietro di me, mi lecca il culo, infila un dito dentro, spinge, scivola, lo toglie, sento la sua cappella sul culo, spinge, fa un po' male. Allargo il culo, spingo anche io, la sento, sta entrando, spinge, scivola, è tutto dentro. Spinge. Mi sta inculando, lo sento tutto. Che bello.
“Ti faccio male?”
“No.”
“Ti piace?”
“Sì!”
“Sei proprio una troia!”
Senti come è bello, scivola meravigliosamente, mi sego.
“Ops, scusate! Non volevo, scusate. Pensavo fossi solo, scusa.”
E' Riccardo, entra in tenda completamente nudo.
“Scusa ancora, vi lascio tranquilli.”
Antonio lo guarda, mi sembra interessato.
“Dai entra, vuoi bere una birra?”
“Ok.”
Riccardo si siede vicino a noi, gli prendo il cazzo in mano. Antonio ci guarda.
“Ci siamo conosciuti a fondo ieri sera.”
“Capisco.”
Comincio a succhiare il cazzo di Riccardo, Antonio mi viene dietro, mi allarga le chiappe, appoggia i cazzo e spinge. Scivola, è fantastico, succhio il cazzo di Riccardo, mi scopa in bocca.
“Ma guarda guarda i piccioncini!”
Cazzo, sono tornate! Sono tutte e due in piedi davanti a noi.
“Da te Antonio me l'aspettavo, ma sono stupita di te Simone!”
Devo essere di tutti i colori, ho ancora in cazzo di Antonio dentro e quello di Riccardo davanti i viso. Alessia mi guarda strana.
“Insomma vi siete integrati bene nello spirito del campeggio. E lui chi è, una new entry? Il piccolo dorme?”
“Si, è nell'altra tenda. Lui è Riccardo.”
Antonella va a controllare. Alessia mi guarda, non riesco a capire se è incazzata. Antonella torna.
“Beh Alessia cosa dici? Entriamo nello spirito del campeggio anche noi?”
Antonella bacia Alessia che lascia fare, si spogliano. Antonella comincia a baciarle i capezzoli, si inginocchia, le bacia la fica. Affonda la bocca nella fica. Alessia le tiene ferma la testa, le piace quello che le sta facendo Antonella, si sdraia accanto a me e mi bacia. Antonella le succhia la fica.
Alessia mi prende il cazzo in mano, lo stringe forte. La bacio, gioco con la sua lingua.
“Non sapevo che avevi di questi segreti, devi raccontarmi tutto frocione!”
“Dopo!”
Riccardo mi mette il cazzo in faccia, comincio a succhiarlo, mi aiuta Alessia. Lo faccio arrivare fino in gola. Antonella mi sale sopra, prende il cazzo in mano e se lo infila dentro, si lascia scivolare. Mi cavalca, smetto di succhiarlo. Simone le va dietro, la sta inculando. Sento il suo cazzo quasi a contatto con il mio.
“Ti piace troia essere inculata, vero? Dillo che ti piace amore!”
Ho la bocca di Antonella incollata alla mia.
“Si! Si! Si! Così, riempitemi!”
Alessia sta succhiando il cazzo a Riccardo, le piace, guarda come ci mette impegno. Riccardo le tiene ferma la testa e la sta scopando in bocca.
Antonella smette di cavalcarmi, comincia a succhiarmi il cazzo, Simone la incula. Alessia viene sopra il mio viso, me la mette in faccia, lecco la fica, è un fiume in piena. Succhio il clitoride.
“Si Simone, così!”
Cazzo se le piace. Sto per sborrare! Antonella continua a succhiarmelo, è fantastico, troppo bello.
“Così sborro!”
Smette di succhiarmelo, Simone smette di inculare Antonella e va da Alessia che sta succhiando il cazzo a Riccardo. Gli va dietro e la sta scopando. Guarda come gode la troia, un cazzo in bocca ed uno in fica. Antonella si sdraia accanto a me, le accarezzo i peli gioco con il clitoride, le piace. Metto un dito dentro, vado sempre più forte.
“Sì Simone, così! Sì! Sì! Si!”
Stringe le gambe, toglie la mia mano, mi bacia. Le allargo le gambe, lo metto dentro, la scopo. Mi stringe le chiappe, le spinge verso di lei, lo vuole sentire tutto. Spingo più forte.
“Ti piace così?”
“Si, così, dai, spingi! Sì, così, vengo, vengo!”
Mi bacia forte, mi stringe. Spingo, sborro anche io. Cazzo che sballo. Antonio sta scopando Alessia, Riccardo le ha riempito la bocca di sborra. L'ha mandata giù tutta e continua a succhiare la troia. Antonella le va vicino e la bacia, si passano la sborra di Riccardo. Mi avvicino a Alessia, le prendo in mano le tette, mordo i capezzoli, salgo con la lingua, le mordo le labbra, la bacio.
“Lo sai Alessia che sei una troia?”
“Si amore, lo so. E tu che sei un frocione?”
“Ti amo!”
“ Sì, così, spingi, si, si, più forte, Antonio non venirmi dentro!”
Antonio spinge sempre più forte, scendo con la lingua, lecco i peli della fica, il cazzo le scivola dentro. Lecco le palle, lo tira fuori, lo prendo in bocca e comincio a succhiarlo, mi tiene ferma la testa e spinge, sborra, mando giù tutto. Continuo a succhiarlo, gli altri sono sfatti sul materassino. Riccardo sta preparando una canna. Alessia e Antonella sono sconvolte, si alzano e vanno fuori a fumare.
“L'avresti mai pensata, Simone, che stasera sarebbe finita così?”
Riccardo mi passa la canna.
“No, a dire la verità non avevo dubbi sulla partecipazione di Antonella. Non pensavo che Alessia sarebbe stata d'accordo!”
Il piccolo piange, Alessia torna in tenda, Antonella lo sta calmando.
“Allora, cosa ne pensi?”
“A parte il fatto che mi hai stupito, ti facevo macho, il resto è andato benissimo, è stata una bella esperienza, da ripetere!”
Riccardo ci saluta, anche Antonio esce dalla tenda, siamo soli io e Alessia.
“Lo sai? Non ti facevo così troia!”
“Lo sai? Non ti facevo così frocio!”
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