trio
dolci evasioni
13.09.2026 |
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"È eccitante vederli, Marco comincia a succhiargli il cazzo, scende e risale dolcemente..."
Oggi va così, ho proprio voglia di prendermi un'evasione, è da quando mi sono svegliato che ho questa idea fissa in testa. Su internet non si trova niente, sarebbe bello se Gianni rispondesse ai miei messaggi, ancora niente. Non ho voglia di finire la serata facendomi una sega.
Riproviamo con internet, vediamo un po' se c'è qualche luogo d'incontri vicino. A Campogalliano mi hanno detto che si incontra facilmente, ma è troppo lontano poi non sono tanto convinto di andare alla ricerca di cazzi come un vecchio frocio libidinoso, non sono ancora a questi livelli. Ancora nessuno on line. Vediamo questi car sex.
Ecco, ci siamo, questo è dietro casa, ci posso provare. Dunque è sulla Nuova Estense, cinque minuti, può andare bene, vado! Dopo la rotonda c'è il parcheggio sulla sinistra. È il parcheggio del ristorante, in fondo c'è uno stradello che porta ad un altro parcheggio. Vado a vedere. Mi metto la tuta, è più pratica magari.
Non è distante, dovrei esserci, ecco il parcheggio, è buio ci sono diverse macchine, laggiù c'è lo stradello. Parcheggio, non c'è nessuno, va buca anche questa. Aspetto dieci minuti e poi torno a casa. Certo che se Gianni era disponibile, la serata non finiva in merda, l'avrei passata a succhiarglielo ed a farmi inculare da quel fantastico cazzo. Mi viene duro solo a pensare a come mi ha fatto godere l'ultima volta, specialmente quando mi ha inculato sotto la doccia.
Sta arrivando qualcuno, passa vicino, mi guarda, parcheggia in fondo. Forse ci siamo, non mi è sembrato male il tipo. Lampeggia, rispondo. Scende dalla macchina, si avvicina, spengo i fari, abbasso i finestrini.
“Ciao, ci vieni spesso qui?”
E' un bel ragazzo, giovane, capelli ricci, simpatico.
“No, veramente questa è la prima volta.”
“E' un posto molto tranquillo e discreto, ci sono dei guardoni ma sono innocui. Cosa cerchi?”
“Cosa cerco? Un po' di divertimento.”
“Vuoi divertirti con questo?”
Si abbassa i pantaloni e me lo sbatte in faccia, è decisamente notevole.
“Non perdi tempo. Certo che mi piacerebbe, ma non qui”
“Hai un posto più tranquillo?”
“Sì, casa mia. Non è distante e c'è un comodo letto.”
“Mi hai convinto, ti seguo. Vai piano!”
Guido piano, mi segue, non voglio perderlo, parcheggiamo.
“Conosco il paese, ci sono già venuto. Qui vicino ci abita un mio amico.”
“Su, andiamo in casa che fa freddo.”
Salgo le scale, mi tocca il culo, lascio fare. La serata promette bene. Entriamo in casa.
“Carina, ci abiti da solo?”
“Durante la settimana sì, nei week end viene la mia compagna.”
“Così, durante la settimana ti togli qualche vizietto. Anche io, quando riesco a liberarmi dalla ragazza, me lo tolgo.”
“Mettiti comodo. Oggi mi è venuta voglia di evasione con un maschietto. Oggi ho voglia di cazzo.”
Sotto la tuta non ho niente a parte il cazzo che è diventato duro e si nota benissimo.
“Non ci siamo presentati, io mi chiamo Angelo.”
“Piacere, io Simone. Ti offro qualcosa da bere.”
E' un bel ragazzo Angelo, sulla trentina, ben piazzato fisicamente e, da quel che ho visto, dotato abbastanza bene. Vado in cucina, viene alla mie spalle, mi abbraccia, la sua mano si è infilata sotto la maglia e gioca con i miei capezzoli, la sua lingua gioca con il mio collo. Infila la mano dei pantaloni, ho il cazzo durissimo, l'accarezza.
“Guarda qui chi c'è?”
Lo prende in mano, mi sega. Il cazzo gli scoppia nei pantaloni, lo sento, duro, spinge sul culo. Mi gira, prende il mio labbro in bocca e lo morde dolcemente, lo bacio, cerco la sua lingua, la succhio. Tolgo la tuta, sono completamente nudo con il cazzo duro tra le mani, lui l'accarezza. Sfilo il maglione ad Angelo, mi inginocchio, sbottono i suoi pantaloni.
Rimane in slip, il suo cazzo gli esplode dentro. Lo voglio, lo prendo in mano è grosso, assomiglia a quello di Mauro, un po' più piccolo. È durissimo, ben modellato, ha le vene che sembrano scoppiare, la cappella è più piccola del tronco, meglio così. Lo scappello fino in fondo, gli lecco le palle, salgo con la lingua, prendo in bocca la cappella e succhio. È durissima, mi piace succhiarla, la succhio e lo sego. Tiene ferma la mia testa e spinge, arriva in gola, non riesco mi viene da vomitare, spinge troppo.
“Un attimo di tregua, così mi strozzi.”
“Scusa.”
“Figurati, andiamo a letto si sta più comodi. Quanti anni hai Angelo?”
“Trentasei e tu?”
“Quasi il doppio!”
“Beh non sei messo poi male, ti tira da matti!”
“Ti piace andare con i maturi?”
“Sì, li preferisco a quelli della mia età.”
Siamo completamente nudi, Angelo ha veramente un bel fisico ed un viso simpatico.
“Cosa ti piace fare a letto?”
“A parte prenderlo nel culo, tutto. A te cosa piace fare?”
“Tutto. Sono tendenzialmente passivo, si insomma preferisco prenderlo e con te non ci sono problemi, sei attivo mi sembra di aver capito.”
“Si, piace succhiare anche a me, ma sono attivo. Mi piace inculare, dopo la prima, sono instancabile, ti brucerà il culo.”
“Ottimo, la serata si fa interessante.”
“Lo credo anche io, vieni più vicino.”
Mi sdraio accanto a lui, gli accarezzo il petto, gioco con i capezzoli, li stringo, gli piace. Lo prendo in mano e lo scappello. Bacio il suo petto, succhio i capezzoli, li mordo.
“Ti piace?”
“Si che mi piace.”
Continuo a morderli. Ho voglia del suo cazzo, scendo con la lingua, prendo la cappella in bocca e comincio a succhiare. È durissima, ci gioco con la lingua, cerco di prenderlo in bocca il più possibile, è troppo grosso. Lui spinge piano.
“Facciamo un sessantanove, voglio succhiarlo anche io.”
Viene sopra di me, mi schiaccia con il corpo, lecca le mie palle. Faccio fatica a tenerlo in bocca ma succhio, mi piace troppo. Ci giriamo di lato, così è ideale riesco a succhiarlo meglio , spinge. È come una ventosa sul mio cazzo, succhia che è una meraviglia, è proprio bravo. Infila un dito nel culo e spinge, mi piace. Anche io sono bravo, senti come gode, gli piace come succhio. Gli infilo la lingua nel culo, lo solletico, risalgo con la lingua e faccio sparire la cappella in bocca.
“Ti piace vero? Succhio bene?”
“Sei fantastico Robby, così però mi fai venire.”
Ha detto che dopo la prima è instancabile. Continuo a succhiarglielo, lo sego, comincia ad uscire qualcosa, mando giù, buon sapore. Lo voglio instancabile dentro il mio culo. Succhio, ci siamo quasi, senti come gode, sborra. Ho la bocca piena, mando giù, continua a sborrare, lo sego, succhio tutta la sborra. Smetto, mi lascio cadere sul letto, ora voglio vedere.
“Wow, chi l'avrebbe immaginato che sarebbe andata così la serata.”
“Non è ancora finita.”
“Lo spero, ho voglia di sentirlo scivolare dentro il tuo arnese, instancabilmente.!
“Ti farò impazzire.”
Mi bacia, succhio la sua lingua, mi piace questo momento. Gli accarezzo il petto, è completamente senza peli sul petto, sono tutti intorno al cazzo che si sta risvegliando.
“Ho bisogno di una doccia, sono tutto sudato e mi hai sborrato sul viso. Vado a lavarmi.”
“Vengo anche io a farmi la doccia, c'è posto?”
“Mica tanto, si sta strettini.”
“Meglio.”
Si sta veramente stretti in due, è dietro di me, ha il suo corpo appiccicato al mio, sento il suo cazzo duro sulla schiena. Regolare il miscelatore a questa doccia è sempre stato un problema, o l'acqua è troppo calda o troppo fredda. Ecco, così va meglio, mi lavo il viso, le mani di Angelo mi insaponano la schiena, scendono, sono sul culo, mi piace. Mette del sapone liquido sul dito e me lo infila nel culo, lo spinge e tutto dentro. Mi fa piegare, sento la cappella sul culo, spinge, fa fatica ad entrare, ci mette dell'altro sapone liquido, l'appoggia, spinge. Lo sento entrare, sempre più dentro, spinge. Mi tocco il culo, sento le sue palle, è tutto dentro, spinge più forte, mi incula divinamente che bello, lo sento scivolare dentro, è fantastico. Mi sego, spinge.
“Ti faccio male?”
“No, è fantastico, continua.”
Lo sa usare bene, è veramente instancabile, ho la faccia contro le mattonelle della doccia, lui spinge. Urto il miscelatore, esce acqua fredda, usciamo di corsa. Mi sembra di sentirlo ancora dentro.
“Abbiamo calmato i bollenti spiriti.”
“Hai un culo molto accogliente, una volta dentro sembra la fica della mia ragazza. Bello largo.”
“Ho avuto diversi amanti, attivi e questo è il risultato. Tu hai un bel cazzo, da succhiare, da scopare, sotto la doccia era stupendo, sei stupendo.”
“Beh, una cosa diversa ogni tanto.”
“Giusto, hai una buona fantasia.”
Ci asciughiamo a vicenda, torniamo in camera da letto, ripenso al suo cazzo nel culo, lo rivoglio. Lo bacio, l'abbraccio, gli bacio i capezzoli, lo scappello non è completamente duro, lo faccio sparire in bocca. Comincia a diventare duro, lo succhio, mi piace troppo succhiarglielo, ha veramente un bel cazzo. Ecco ora è pronto, duro, fantastico.
“Adesso ci lubrifichiamo un po'.”
Prendo il gel lo spalmo sul suo cazzo facendogli una sega, metto del gel nel culo, spingo, scivola bene, ne metto dell'altro. Salgo su petto di Angelo, gli strizzo i capezzoli, il suo cazzo si irrigidisce, lo prendo in mano e avvicino la cappella al buco, mi lascio scivolare piano. Lo sento, mi allarga il culo, così, bello, entra, spingo, è tutto dentro. Comincio a cavalcarlo, mi piace sentirlo scivolare dentro. Prende in mano il mio cazzo e mi sega.
Sempre più forte, spingo sempre più forte, lo voglio sentire tutto dentro. Mi sta facendo impazzire, mi piace troppo. Lo bacio, gli mordo le labbra, lo cavalco, spingo. Scivola, che bello.
“Girati, mettiti alla pecorina.”
Mi metto come vuoi, basta che me lo sbatti dentro il tuo cazzo, mi giro, sono in posizione, aspetto. Sento la cappella, è sul culo, spinge, ecco, si entra dentro facilmente, spinge, è veramente instancabile. Mi dai dei schiaffi sulle chiappe, lascio fare, mi piace troppo sentirlo scivolare.
“Lo sai che sei peggio di una troia? Sei proprio in calore. Ti piace sentirlo dentro vero? Ti piace il mio cazzo?”
“Sei fantastico Angelo, hai un cazzo stupendo, non smettere, continua. È troppo bello!”
E' troppo bello sentirlo così, scivola sempre più forte. Mi sego, sono al limite. Spingo verso di lui, lo voglio tutto. Sborro, continuo a segarmi, spinge sempre più forte.
“Ecco!”
Sborra dentro, continua ad incularmi, mi brucia un po', lo tiro fuori è pieno di sborra, continuo a segarlo, ho le mani piene di sborra gliela spalmo sul petto.
“Così dopo ci facciamo un'altra doccia.”
“Sei insaziabile.”
“Oggi sì.”
“L'hai mai fatto in tre?”
“Sì, una volta.”
“Ti è piaciuto?”
“Abbastanza.”
“Ti hanno inculato tutti e due?”
“Sì, uno aveva un cazzo grosso come il tuo, era la prima volta che prendevo una cosa del genere, è entrato senza grossi problemi.”
“Ho visto.”
“L'altro l'aveva più piccolo, me l'ha infilato ed ha avuto una eiaculazione precoce.”
“Ti piacerebbe giocare con due cazzi?”
“Certo che mi piacerebbe, hai sottomano qualcuno?”
“Beh si, ci sarebbe un mio amico, mi ha sempre chiesto se riuscivo ad organizzare qualcosa in tre, ma non ho trovato mai nessuno disponibile, a parte te.”
“Si può fare.”
“Lo chiamo.”
“Adesso?”
“Si!”
“Vado a farmi la doccia.”
Cavolo che serata, non potevo immaginare che sarebbe andata così, e non credo sia finita.
“Allora? L'hai trovato il tuo amico?”
“Sì, sta arrivando!”
Non ci posso credere, fuochi d'artificio stasera.
“Com'è? Intendo fisicamente.”
“Alto come me, magro, simpatico ed un cazzo come il mio.”
“Interessante.”
E' già arrivato? Così presto.
“Dove abita il tuo amico?”
“Abita a V*****a!”
Apro la porta. È veramente un bel ragazzo, alto come Angelo, biondo, capelli cortissimi.
“Ciao entra, io sono Simone.”
“Ciao, Marco, dov'è Angelo?”
“In camera, è nudo.”
Mi segue in camera. Angelo è sdraiato sul letto che si sega
“Ciao puttaniere.”
“Ciao, mettiti comodo.”
Marco si spoglia, bel fisico anche il suo, si vede che fa palestra, bel cazzo, veramente notevole, aveva ragione Angelo. È completamente nudo, cazzo duro. Viene a letto con noi, bacia Angelo. Li accarezzo tutti e due, si baciano, mi sposto, li guardo, mi sego. È eccitante vederli, Marco comincia a succhiargli il cazzo, scende e risale dolcemente. Lo prende in bocca tutto, come cazzo fa, io non ci riesco. Angelo gli tiene la testa e l'accompagna. Smette di succhiarlo.
“Era tanto che volevo succhiartelo. Vieni tra noi Robby?”
Sono tutti e due in ginocchio sul letto, mi sdraio tra di loro, ho il cazzo di Marco sulla mia faccia ed il mio culo tra le gambe di Angelo. Lecco le palle di Marco, il culo, ci gioco con la lingua.
“Ecco, così, bravo, continua.”
Sento la cappella di Angelo spingere, non entra, fa un po' male, smetto di succhiare Marco.
“Prendi il lubrificante, così fai male.”
Sento la sua mano bagnata riempirmi il culo di lubrificante, spinge il dito dentro, ne mette altri due, mi allarga il culo, mi piace. Marco si è seduto sul mio petto, ho la sua cappella sul mio viso. La prendo in bocca e comincio a pompare
“Dai, continua a succhiare.”
E' grosso, faccio quello che posso, lo succhio, lui spinge, lo freno con la lingua. Angelo spinge, lo sento entrare ed uscire, mi incula e mi sega. Succhio Marco, sono eccitato, due cazzi così me li sognavo. Angelo è instancabile, continua a spingere senza sosta, lo tira fuori e lo rimette dentro in continuazione, mi piace così.
“Sei proprio una troia Robby, tu non hai il culo tu hai la fica.”
Marco mi scopa in bocca sempre più velocemente, lo succhio. E' vero, mi sento proprio una troia bocchinara, inculata da uno sconosciuto mentre lo sta succhiando ad un altro sconosciuto. Mi piace sentirmi così, ho il culo e la bocca piena di cazzi. Fantastica serata.
Continuo a succhiare, Angelo è veramente instancabile, continua ad incularmi, mi sego. Marco mi tiene ferma la testa, spinge.
“Ecco, così, manda giù tutto. Succhiamelo troia, succhiamelo.”
Ho la bocca piena di sborra, continuo a pomparlo e mando giù, succhio tutto, ha un buon sapore, smetto di succhiarglielo. Marco si alza, Angelo continua ad incularmi, spinge sempre più velocemente.
“Ecco, ecco, arriva!”
Lo tira fuori, si sega e si avvicina alla mia bocca, l'apro. Ho la bocca ed il viso pieno della sua sborra, mando giù, cazzo se sono eccitato. Prendo con la mano la sua sborra dal mio viso e la lecco, la succhi, mando giù.
Ci sdraiamo sfatti, io lo sono, che serata. Marco e Angelo cominciano a baciarsi.
“Ragazzi, siete stati fantastici.”
“Tu sei stato fantastico, succhi che è una meraviglia, hai un culo favoloso.”
“Sul succhiare concordo, sei proprio bravo, sul culo devo provare.”
“Lasciamolo riposare un po'.”
“Ma non troppo.”
Marco si accarezza il cazzo, è durissimo. Angelo è andato in bagno a lavarsi.
“Allora che ne dici del mio cazzo, ti piace?”
“Si che mi piace.”
“Ti piacciono grossi eh?”
“Mi piacciono i cazzi, se poi sono grossi tanto meglio.”
“Sei proprio un fantastico frocione. Adesso te ne faccio sentire uno bello grosso, poi mi dici, ora girati, bravo così mettiti alla pecorina, in questo modo mentre ti inculo lo succhi ad Angelo quando torna. Girati troia che ho voglia di romperti il culetto.”
“Il lubrificante please.”
Mi giro, mi metto alla pecorina, Angelo è tornato mi sbatte il cazzo in faccia, è profumato, lo prendo in bocca, è moscio, lo succhio. Sento la mano di Marco riempirmi di lubrificante il culo, ne mette troppo, mi cola sulle gambe.
“Fai piano all'inizio, poi una volta dentro scatenati!”
Il cazzo di Angelo è tornato duro, lo pompo. Sento la cappella di Marco sul buco, spinge, entra di botta, fa un po' male, continua a spingere, cosi va bene. È durissimo, spinge, cazzo se mi piace, spingo anche io. Angelo mi scopa in bocca, mi piace sentirmi così, in mezzo a loro due. Marco spinge.
“Ecco troia, è tutto tuo. Dimmi, è grosso il giusto?”
Si che è grosso il giusto, lo sento tutto, ho i brividi quando arriva fino in fondo. Succhio sempre più forte. Marco spinge forte, io vado avanti con il corpo ed il cazzo di Angelo si infila dentro la bocca. Fantastico, mi piace così. Angelo mi riempie la bocca di sborra, ma quanta ne ha? Succhio e continuo a pomparlo. Marco mi sbatte sempre più forte, lo tira fuori e sborra sulla mia schiena, la sento colare piano.
Sono sfatto, che serata, ho il culo che è una caverna.
“Ragazzi è stato uno sballo, sono distrutto, mi avete distrutto! Se volete farvi una doccia fate pure, io vado a letto.”
“Andiamo anche noi, grazie per la serata.”
“Grazie a voi, dobbiamo rivederci.”
Ci baciamo, scendono le scale, chiudo la porta. Ho bisogno del letto, mi sdraio. Che avventura, mica capita tutti i giorni. Che cazzi fantastici. Chiudo gli occhi, rivedo tutto come in un film. Mi sego, li ho fatti venire ma io non sono venuto. Il cazzo mi scoppia tra le mani, sento ancora il sapore della loro sborra in bocca, sento ancora il loro cazzo nel culo che mi inculano. Dove cazzo ho messo il cazzo di gomma? Lo lubrifico, l'appoggio al buco e spingo. Ho il culo apertissimo, senti come entra facilmente, lo spingo dentro, tutto fino in fondo, lo faccio scivolare, sborro. Fantastico. Sono sfatto, il respiro a mille, i battiti del cuore sono aumentati, che sborrata. Ora a nanna.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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