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Inseguendo la mia gatta


di Membro VIP di Annunci69.it Fantasieinracconti
17.04.2024    |    11.527    |    13 9.8
"Non vi erano letti a sufficienza, Stefano quindi, prese un plaid leggero dall’armadio e lo posò su di una delle poltrone..."


Erano poco meno dell’una di notte quando un gran frastuono mi svegliò.
In balcone la mia gatta stava facendo un casino pazzesco.
Sentii dei gemiti tipici dei litigi tra gatti e poi il soffio della gola di quando il gatto prende paura.
Mi alzai, aprii le tende e vidi la gatta volare nel balcone sottostante.

Uscii sul mio balcone per capire cosa fosse successo.
Era estate ed il caldo d’Agosto era veramente afoso, mi resi conto di essere uscita completamente nuda.
Rientrai in casa e misi la tenuta da footing che avevo li a portata di mano perché al mattino ero solita andare a correre presto.
Uscii di nuovo, la gatta era circa tre metri più sotto.
Andai in cucina per prendere una scopa, la provai a porgere alla gatta affinché si aggrappasse, ma era troppo corta.

Provai a calare un lenzuolo, ma la gatta non faceva nulla per aggrapparsi.
Ero preoccupata perché pensavo che avrebbe potuto buttarsi dal balcone e finire spiaccicata in giardino.
Per recuperarla avrei dovuto suonare ai vicini.
Mi immaginai la scena:
Driin, nessuna risposta, driiin,
Nessuna risposta. Driiiiiiiiin.
“Chi è? “ “Salve! Sono la vostra vicina, non mi conoscete perché sono qui solo da alcuni giorni, stanno rifacendo il bagno a casa mia, e ho affittato un appartamento in appoggio,………”Non mi sembrava il caso.

“Vaffa...., il balcone sotto è a tre metri da qui” mi dissi.
Feci un nodo tra due lenzuola ed infine le legai al corrimano del balcone.
Sono parecchio atletica e non ci avrei messo molto. Avrei preso la gatta lanciata in alto e mi sarei arrampicata per tornare sul mio balcone.
Andò decisamente in modo diverso da come me lo ero immaginato.
Il corrimano si staccò cadde al suolo con un rumore atroce sfiorandomi la testa, la mia gatta neanche fosse Superman si arrampicó dal traliccio che reggeva l’edera e raggiunse il mio balcone con un balzo che pareva avere le ali.
Immaginai la scena successiva e sta volta ci azzeccai.
Il proprietario uscì seminudo sul balcone con in mano una pistola.
Dopo pochi secondi ero sdraiata a faccia in giù sul pavimento.
Piangevo mentre balbettando cercavo di dare una spiegazione. Una ragazza dietro di lui cercava di calmarlo. “Forse dice la verità” disse lei ”si e il gatto dov’è ? È vestita da ladra, non vedi?!”
Non facevo altro che piangere.
Poi la ragazza si arrabbió con lui lo spinse indietro e riuscì a convincerlo.

Lei mi diede una mano ad alzarmi , in men che non si dica ero seduta nella loro cucina con una camomilla in mano.
Tremavo ancora di paura quando il ragazzo tornò in se e dopo essersi accertato con tranquillità di quel che era successo mi chiese scusa.

I ragazzi non avevano una scala per salire sul balcone ed io non avevo le chiavi di casa. Erano ormai le due e non ci sembrava carino svegliare il vicino per chiedere la scala in prestito.
Il ragazzo ironizzò : ”Potrei legare un lenzuolo al corrimano e scendere al balcone sotto per prendere la scala sul balcone del vicino.”
Scoppiammo a ridere e finalmente il clima si distese.

Dandomi una carezza, Jasmine disse: “penso che dovrai passare la notte da noi”
“Non posso disturbare fino a questo punto” dissi io , ma non trovavo molte alternative. Avrei potuto chiamare un’amica, ma anche se mi fossi ricordata il numero sarebbe stato comunque complicato svegliarla nel cuore della notte per venirmi a prendere.
Non vi erano letti a sufficienza, Stefano quindi, prese un plaid leggero dall’armadio e lo posò su di una delle poltrone.
“Dormirai con Jasmine nel matrimoniale, ed io qui sulla poltrona” disse.
Chiesi di dormire io sulla poltrona, ma non volle sentire ragioni. Disse che era il minimo per discolparsi.

Lei mi diede una salvietta per il corpo e mi accompagnò in bagno.
Tornai in camera tenendo l’asciugamano per coprirmi e mi misi sotto le lenzuola.
Ovviamente ero ancora nuda.

Capii che la nottata avrebbe potuto prendere qualsiasi piega quando Jasmine si infilò nel letto. Si era tolta la vestaglia ed aveva addosso solo un perizoma nero.
In vita mia avevo avuto alcuni rapporti con le donne , ma mai mi era capitato di dormire con una così bella.
Aveva un fisico mozzafiato e francamente mi mise addosso una gran voglia.
Dopo più di mezz’ora ero ancora lì con gli occhi aperti.
Essere a letto nuda con di fianco Jasmine anch’essa seminuda mi eccitava tantissimo
Fu in quel momento che sentii il corpo di lei avvicinarsi al mio.
La sua mano sinistra si avvolse sul mio corpo in maniera quasi naturale e mi cinse il seno.
Non feci niente per allontanarla, anzi allungai la mano e la posai sulla sua accarezzandola delicatamente ed indirizzandola sul mio seno.
Mi girai e ci trovammo viso a viso.

Iniziammo a baciarci, prima con alcuni baci a stampo ripetuti e poi affondammo le nostre lingue nella bocca dell’altra.
Subito i nostri corpi si attrassero.
Iniziammo a toccarci e carezzarci a vicenda.
I miei capezzoli erano turgidi ed emisi un gemito non appena mi sfioró. Mi sentii afferrare e palpare le tette, mentre la sua lingua si intrecciava con la mia. Era una bella sensazione.
Come dicevo avevo già avuto rapporti con altre donne, ma erano tutti programmati, mentre questo mi riportava al primo rapporto che ebbi con una mia coetanea all’età di 16 anni. Era bello toccarci a vicenda e scoprire nuove sensazioni nei nostri giovani corpi.

Mi accorsi, mentre Jasmine scendeva con la bocca sul mio seno, che non avevo mai desiderato una donna come ora desideravo lei.
Iniziai a godere mentre lei succhiava i capezzoli. Poi piano piano scese sempre più in basso baciando la pancia ed arrivando all’altezza della mia farfallina.
Estrasse la lingua ed iniziò a leccarla, passava dalle grandi labbra al clitoride come se dovesse raccogliere ogni lacrima di quello che lasciavo fuoriuscire.
Era bagnatissima, dopo pochi abili tocchi raggiunsi il mio primo orgasmo. Mi girai, volevo ricambiare. Le misi la mia figa in faccia ed io arrivai a leccare la sua. Cercai di darle il massimo piacere.
Leccai le piccole e grandi labbra scandendole con la lingua, entrai con la lingua in fica affondando dentro di lei.
Lei nel frattempo si muoveva con la figa per godere di più.
Aumentava il ritmo della lingua sul mio sesso quando all’improvviso ebbi una sensazione di godimento che non avevo mai percepito in vita mia. Non so bene cosa stesse facendo , ma mi resi conto che stavo raggiungendo di nuovo l’orgasmo.
Questa volta era un tipo di orgasmo diverso. Ero devastata, come aveva fatto? Nessun uomo c’era mai riuscito.
Presa dai gemiti strinsi la sua testa con le ginocchia e la feci ruotare.
A questo punto io ero sotto di lei. Iniziò un movimento con la figa simile a quello che prima faceva con la bocca. Si stava masturbando usando la mia bocca. Dopo alcuni istanti sentivo che ansimava sempre più fino a quando la sentii venire copiosamente. Non staccai la figa dalla bocca neanche un attimo per farla godere di più quando ad un tratto sentii che la porta della camera si aprì.
Nudo con un cazzo duro tra le mani Stefano ci guardava eccitatissimo.
Con disinvoltura Jasmine lo guardò e mi chiese: “Che dici cara facciamo divertire anche lui?”
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