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Scambio di Coppia

La notte dei miracoli


di Membro VIP di Annunci69.it Fantasieinracconti
03.03.2024    |    950    |    9 9.8
"Mi sedetti sul bordo della fontana ed attivai il radar..."
10/10/2022 notte al castello

Era stato un invito di un utente tal “Musicaeparole” datato 17/07/2022 a dare il La a tutto questo, diceva pressapoco così:
“Sabato 10 settembre 2022 perché non ci incontriamo al castello di ……..? Un posto unico e molto affascinante. Una notte per immaginare che chiunque sia presente possa essere un sesantanovovino. Potremo incrociare gli sguardi e sognare.
Invito a venire sopratutto le Lady, perché il resto della compagnia si aggregherà di certo.”

All’inizio l’annuncio sembrava passato inosservato, ma poi un tam tam di passaparola ha fatto sì che molti accettassero l’invito.
Arrivati sul posto mi resi subito conto del motivo per cui era stato scelto quel luogo:
Il castello era posto in cima ad una collina, abbastanza isolato e a parte i pochi abitanti della zona il primo paese con almeno 500 abitanti distava una decina di km.
Era quindi facile usando il radar vedere chi partecipava alla serata.

Erano all’incirca le 18 quando varcammo il portone d’ingresso al castello.
Era veramente una meraviglia. Un complesso fortificato risalente al 10º secolo. Incredibile come tal beltà sia rimasta praticamente intatta fino ai giorno nostri. Non mi stupisce il fatto che fu scelto come sede per le riprese del film Lady Hawke e che l’immagine della fortezza appaia in parecchie pubblicità.
Passato il portone d’ingresso se non fosse per le persone con cellulari e vestiti moderni, parrebbe di stare in altra epoca.
Le mura di cinta fortificata erano contornate da merli dove gli arcieri potevano avvistare chiunque salisse sulla collina a distanza di km.
Percorsa una breve salita con ciottolati che per i miei tacchi erano un’impresa titanica, si accede alla piazza della fontana dove probabilmente si incontravano mercanti e signori del Medioevo.
C’erano parecchie persone, molti turisti tra i quali diversi stranieri.
Iniziai ad immaginare che tra loro potessero nascondersi dei sessantanovini.

Mi sedetti sul bordo della fontana ed attivai il radar. Un po’ ero delusa, mi aspettavo molte più persone, in realtà a distanza di 1km erano presenti solo due coppie e qualche single.
La fontana era stretta e mi resi conto che dal lato opposto qualcuno stava osservando il mio schermo.
Ero appena arrivata ed ero già stata tanata.
Era un trentenne moro dalla fisicità avvenente e vestito molto elegante.
Guardai mio marito che già aveva capito tutto e lo dimostrò con un mezzo sorriso.

Avevamo scelto quella serata perché noi siamo sempre stati attratti da questo “mondo”, ma non abbiamo mai avuto il coraggio di andare oltre.
Il fatto di poter vedere da vicino senza per forza partecipare ci intrigava.

Mi alzai e ci apprestammo a fare la passeggiata interna alle mura.
Percorsi pochi passi era chiaro che non saremmo più stati soli per tutta la serata. Il ragazzo ci seguiva a distanza breve e senza preoccuparsi troppo di passare inosservato. Anzi direi che facesse di tutto per farsi notare.
Seguimmo il percorso che scendeva verso una terrazza dalla quale si vedeva l’intera vallata.
Cominciava l’imbrunire ed io e mio marito affascinati dalla scenografia ci avvicinammo per baciarci.
Presi il cellulare e feci alcuni scatti del panorama e poi mi avvicinai a mio marito Paolo per un selfie, ma l’inquadratura non era il massimo. Nel mentre si avvicinò il ragazzo di prima offrendosi per scattarci na foto:”volete che vi scatti una foto? Il posto è molto romantico ed una splendida coppia come voi non può certo accontentarsi di un selfie” un po’ incerti ed imbarazzati gli rispondemmo: “si,grazie mille”
Dopo alcuni scatti classici ci invitava a metterci in determinate posizioni per far sì che le foto risultassero più accattivanti.
Alla fine mi restituì il cel dicendo: “piacere, sono Paolo e sono un fotografo di professione” “ah ecco!, ora mi spiego perché”, enfatizzai”.
“Anch’io sono Paolo piacere” disse mio marito “ed io sono Lucia”.
“Io sono qui per una serata particolare” disse “anche voi credo, non é cosi?”
Noi eravamo sempre più imbarazzati, e cercammo di coprirci con un “di che serata stai parlando?”
Io ero certa che lui avesse sbirciato nel mio schermo alla fontana ed infatti disse: “la mia professione mi porta ad osservare le cose con una visione diversa dalle persone comuni e non ho potuto fare a meno di vedere il tuo schermo quando visitavi quel sito.” “Comunque io non insisto, ma sappiate che il mio occhio mi ha già portato a riconoscere almeno tre persone più voi venute alla serata dei sesantanovini. Se volete possiamo passare la serata insieme a cercare, curiosare e commentare,non chiederò altro, tranquilli”
Fui io la prima ad allentare la tensione ”perché no! Ormai ci hai sgamati, potrebbe essere una collaborazione interessante”dissi.
Spiegammo che eravamo venuti solo per curiosare e che non avevamo intenzione di andare oltre, ma due chiacchiere e due spettegolezzi erano alla nostra portata.
Paolo era della vicina Piacenza, noi arrivavamo da Sestri ponente vicino a Genova.
Camminammo ancora mentre ci scambiavamo le informazioni di base quando all’ingresso di un anfratto notammo un cartello che diceva: “Se ti vuoi far notare la posizione devi attivare”.
Era chiaro che si riferiva ai sesantanovini.
Paolo nel frattempo aveva estratto dalla sacca la sua Reflex e stava immortalando le immagini della serata.
All’altezza delle antiche ghiacciaie mi appoggiai contro il muro e questa volta, sicura di non essere vista, aprii annunci69 ed attivai il radar.
Nell’arco di un km erano ora presenti almeno una ventina tra le categorie coppie esibizioniste single e gay.
Chiamai i Paoli e mostrai loro i profili delle persone presenti sullo schermo che si trovavano in zona.
Il fotografo alzò lo sguardo e mi indicò due personaggi che corrispondevano a quelli di uno dei profili.
Era quello per cui questa serata era stata creata: “ occhi indiscreti che scrutano altri occhi indiscreti”.

Entrammo nella locanda e ci sedemmo ad un tavolino. Ordinammo una bottiglia di gutturnio locale e l’oste ci propose una degustazione di salumi e torta fritta, una prelibatezza della zona che in altri luoghi è conosciuta come gnocco fritto.
Mentre eravamo seduti gustando il buon cibo e il buon vino entrarono due coppie che parevano già molto affiatate. A pelle intuii che erano chiaramente facenti parte della compagnia.
Andai in bagno e di nuovo aprii il blog. Una serie di annunci last minute parlavano della serata. Qualcuno proponeva un carsex nel parcheggio grande sotto al castello, qualcuno proponeva di fare una traversata dei boschi limitrofi e godere della flora e della fauna.
La serata prometteva bene per dei curiosoni come me.

Uscii e nell’antibagno trovai le due ragazze delle due coppie in atteggiamenti sensuali e che probabilmente un attimo prima della mia comparsa si stavano baciando.
Quando uscii raccontai delle due ai Paoli che iniziarono a surriscaldarsi.
Quando le due donne uscirono dal bagno gli sguardi dei loro maschietti e anche dei miei erano calamitati su di loro ed esse sghignazzarono di questa cosa.

La serata si stava animando ed io stavo eccitandomi tremendamente.
Mettendomi in posizioni particolari facevo in modo che Il fotografo mi guardasse le gambe e le mutandine.
Il ragazzo cominciava ad arrossire, ma con lo sguardo mi invitava a proseguire.
Senza farmi vedere dal mio Paolo misi una mano sotto la gonna e spostai le mutandine per fargli vedere la patata.
Da semplice spettatrice della serata mi ritrovai ad essere una protagonista.
Mi era venuta una voglia tremenda.
Fu l’oste ad interrompere questo siparietto quando venne ad offrirci un delizioso vino Santo accompagnato da una torta sbrisolona da intingervi. Era buonissima e il tasso alcolico del mio sangue stava per raggiungere livelli non controllabili, ero ubriaca.
Ci alzammo e ci avvicinammo alla cassa, per farlo dovemmo passare davanti alle due coppie che ci ricambiarono lo sguardo di prima.

Uscimmo ed iniziammo di nuovo a percorrere le vie del complesso.
Arrivammo alla chiesa del borgo dedicata a SanGiorgio e il nostro amico ci spiegava che era stata costruita attorno al 12º secolo, stile romanico, più volte ristrutturata e presentava una volta a crocera con árcate irregolari. L’abside centrala molto più alta di quelle laterali incompiute. Più parlava e più mi affascinava ed eccitava allo stesso tempo. Passammo davanti al confessionale ed io immaginavo di sedurlo in quel luogo sacro.
Uscimmo dalla Pieve mentre Paolo ci indicava il rosone sul quale vige una leggenda. Una antica maledizione satanica secondo cui non sarebbe mai stato possibile chiuderlo.
Pare che nei secoli precedenti la notte venisse chiuso e la mattina veniva ritrovato aperto.
Nell’ultima ristrutturazione si è deciso di murarlo, ma anche qui fu ritrovato divelto la mattina seguente.
Anch’io ero forse posseduta e giusto sotto il rosone come se un’entità mi costringesse a farlo baciai Paolo :
Mentre mio marito uscì, tardai un attimo e feci chiudere la porta, presi Paolo lo tirai a me e gli sbattei violentemente la lingua in bocca.
Fui talmente veloce a riaprire la porta che mio marito non si accorse di nulla.
Uscimmo e ci sedemmo sul muretto della chiesa Paolo prese il telefono e diede una occhiata ai presenti nelle vicinanze. Mio marito era strano, quasi passivo, come se gli importasse poco di tutto ciò che accadeva, il che mi stupiva in quanto di solito era un tipo brillante e attivo.
Paolo mi chiamò e mi fece notare che una delle due coppie che erano all’interno del locale aveva un profilo di annunci69.
Da quel momento Paolo sembrava scatenato ed individuó altri sessantanovini dentro le mura di cinta e alcuni di loro stavano già interloquendo.

Mentre eravamo ancora lì seduti uscirono dalla locanda le due coppie decisamente alticce.
Si scambiarono due parole e poi una delle due donne si avvicinò a noi con una proposta da non credere: “ Buona sera ragazzi, abbiamo notato che uno di voi è entrato a visitare il nostro profilo di coppia pochi minuti fa. Avevamo già intuito che anche voi eravate qui per il nostro stesso scopo. Noi stiamo per andare a giocare al parco giochi, venite con noi?’ disse tutto d’un fiato.
Impreparatissimi per l’offerta stavamo chiaramente rifiutando quando lei disse:”se non volete giocare non c’è problema, ma a noi farebbe piacere anche se ci guardaste mentre giochiamo”.
Io e mio marito ci guardammo e lui all’improvviso ritrovò tutta la brillantezza che aveva perso.
“Solo guardare senza intervenire, che ne dici?”
Io che ero ancora decisamente brilla risposi di si a condizione che Paolo venisse con noi. Non conoscevamo i nostri “amici” e non volevo rischiare di finire male. Paolo accettó l’invito ed io ne fui entusiasta.
Fui io personalmente a dire alla ragazza di si, ma solo come spettatori.
La ragazza sorrise e si presentò: “piacere sono Camilla”.

Si avvicinarono anche gli altri che a loro volta si presentarono, erano Monica Matteo e Riccardo.
Furono molto gentili e delicati, spiegarono che non dovevamo fare nulla che non volessimo. Ci dissero che avevano affittato una casetta poco distante da lì nel mezzo della campagna. Potevamo raggiungerla sia in auto, ma il loro consiglio era di fare una camminata fino a lì. Erano poche centinaia di metri e tranne l’ultimo pezzo era perfettamente illuminato. In questo modo avremmo avuto modo di fare due chiacchiere per conoscerci meglio.
Ci avviammo a piedi.

Ci spiegarono che erano diversi anni che frequentavano il gruppo è che loro si erano conosciuti in un club e da allora facevano coppie fisse con l’inserimento di qualcuno saltuariamente. Quel qualcuno quella sera eravamo noi.
Raggiungemmo la casetta che all’esterno nella parte non visibile dalla strada era dotata di un parco giochi e così ci spiegammo l’invito che Camilla ci aveva fatto.
I due uomini si sedettero sulle altalene e le due donne sbottonarono i pantaloni per estrarre i due cazzi. Le due coppie si erano scambiate i rispettivi compagni.
Il cazzo di Matteo scomparve nella bocca di Camilla mentre il membro di Riccardo veniva leccato da Monica che sembrava più brava con la bocca. Noi ci eravamo messi a poco più di due metri da loro, potevamo vederli chiaramente e sentirne gli odori.
Io ero straeccitata, i miei Paoli stavano per fare scoppiare le loro braghe con il cazzo.
Le due donne si denudarono completamente. Gli uomini si alzarono e fecero girare le altalene sopra al traverso portante in modo da accorciare le corde e quindi di alzarle una 20 di cm.
Le due donne a questo punto si appoggiarono di pancia e alle loro spalle gli uomini alzarono le loro gambe lasciandole divaricate.
Mentre stavano dondolando i due uomini le iniziarono a penetrare.
Era sicuramente una sequenza già provata. Le donne iniziarono a mugolare mentre gli uomini le facevano dondolare.
Probabilmente stavano soffrendo per la posizione scomoda ,ma stavano godendo come due maiale.
Io mi misi una mano sul seno stuzzicando il capezzolo e per non farmi notare feci in passo indietro in modo da trovarmi alle spalle dei due miei accompagnatori.

Mi sentivo bagnatissima in mezzo alle gambe, la possibilità di giocare con loro era remota, ma con la mente ero già li.
Guardavo i miei Paoli che si stuzzicavano i membri con le mani.
Nel frattempo le due altalene vennero girate di 90 gradi,le due donne si ritrovarono così faccia a faccia e iniziarono a limonarsi mentre venivano scopate da dietro.
Piano piano il livello di alcol nel mio corpo stava sfumando ed io stavo riprendendo il mio equilibrio. Stentavo a credere di ritrovarmi in una situazione del genere, tuttavia rimanevo sempre eccitata.
Fu in quel momento che Paolo il fotografo si staccò da noi e dopo pochi istanti si ritrovò col cazzo tra le bocche di Monica e Camilla che non si fecero pregare per leccarlo e darsi il cambio ad ingoiarlo.
A questo punto io mi inginocchiai davanti a mio marito ed estrassi il suo turgido cazzo. Me lo infilai in bocca con voracità e spinsi fino in fondo per rimanere senza fiato. Amavo quando il cazzo superava l’epiglottide, erano anni che mi allenavo per migliorare la tecnica del deep throat ed ero diventata piuttosto bravina.
Nel frattempo Paolo aveva dato il cambio a Riccardo e stava scopando Monica, mentre Riccardo era finito in mezzo alle due bocche col suo cazzo.
Mio marito nel pieno della foga mi aveva gettato a terra e dopo avermi liberata dalle mutandine si affogò con la bocca sopra la mia figa. Era talmente eccitato che si alzava per respirare solo quando era strettamente necessario. Raggiunsi l’orgasmo in pochi secondi ed io quando raggiungo l’orgasmo mi si girano gli occhi, inizio a tremare e quasi perdo coscienza.
Appena mi ripresi Paolo mi fece girare alla pecorina e dopo aver lubrificato il buchino sputandoci,mi infiló il suo cazzo nel culo con grande veemenza provocandomi un forte dolore che ben presto lasció il posto ad un estremo godimento.
Praticamente stavamo scopando e guardando porno dal vivo, era una avventura inebriante.
Mentre lui mi scopava dietro io mi masturbavo il clitoride, poi iniziai a sfregare la figa con i polpastrelli ed iniziai a squirtare più volte con urla udibili a diversi metri di distanza.
Paolo aumentò il ritmo ed in pochi minuti mi fece raggiungere il secondo orgasmo, aumentò ancora di più sbattendomi fino a farmi male per poi liberare tutto il suo flusso spermatico dentro di me.
Rimanemmo in questa posizione, (io a carponi e lui in ginocchio col cazzo dentro al mio culo) fino alla fine del film che termino con i tre uomini che poco prima di venire portarono i cazzi a turno tra le bocche di Camilla e Monica che non si fecero pregare per ingoiare tutto lo sperma e leccarlo ognuna dal viso dell’altra.
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