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Prime Esperienze

Il professionista e la cliente


di Giuseppe12
17.02.2020    |    440    |    0 9.4
"Accendo il cellulare a quel punto le mi butta le braccia al collo stringendosi a me e ringraziandomi di averla tranquillizzata..."
Era metà di ottobre, quando mi telefona un cliente per chiedermi alcune informazioni. Dopo le frasi di rito, mi chiede se posso ricevere una sua amica perché ha bisogno di una consulenza, in quanto ha avuto un disguido col suo professionista di riferimento. A quel punto gli dico di far chiamare in studio per fissare un appuntamento.
La signora Palma, così si chiama la cliente, telefona e fissa un appuntamento.
Il giorno dell'appuntamento si presenta puntuale. E' una donna di una certa età ben in carne e soprattutto simpatica.
La ricevo e mi parla del suo problema facendomi presente che ha due attività di ristorazione di cui una gestita dal figlio; dopo avermi esposto il suo problema, le faccio presente che ho bisogno di tempo per valutare il caso e trovare la relativa soluzione ed eventualmente assumere l'incarico. La congedo dicendole di aspettare una mia telefonata.
Dopo una settimana la signora Palma mi chiama chiedendo se avessi già una risposta ed eventualmente di vederci presso il ristorante gestito dal figlio il più vicino allo studio. Le dico che mi va bene e quindi decido di andare da lei per il mercoledì successivo.
Arrivato il giorno stabilito parto e arrivo presso il ristorante intorno alle ore 14.00, entro e la saluto formalmente a quel punto lei mi trattiene la mano e abbracciandomi mi bacia sulle guance come vecchi amici, lasciandomi un po' interdetto.
Mi presenta al personale, al figlio e mi porta a in giro a vedere il locale. Finito il giro mi chiede se voglio pranzare, ma le faccio presente che ho già fatto, ma un caffè lo prenderei. Mi propone di andare al bar accanto così può fumare. Ci spostiamo ordiniamo i caffè e nell'attesa mi chiede se possiamo essere meno formali e darci il "tu". Normalmente nel mio lavoro evito certe forme di familiarità, tuttavia abbozzo ed accetto. Beviamo i caffè, mentre le spiego il mio modus operandi e le comunico che accetto l'incarico.
Mentre mi ascolta si accende una sigaretta, però il fumo girava dalla mia parte a quel punto chiede di scambiarci di posto e mentre le passo da vicino lei di nuovo mi abbraccia e mi bacia sulle guance; mi dice che lo fa per ringraziare di aver accettato l'incarico. Le faccio presente che deve dismettere l'incarico al professionista precedente, facendomi pervenire una mail da questi e subito dopo deve firmarmi l'incarico. Le fornisco tutti i dati e le faccio presente che le invierò il contratto via mail; lei mi propone di vederci presso l'altro ristorante e portarle direttamente il documento. Accetto e concordo per la settimana successiva.
Arrivato il giorno parto con anticipo, perché Palma mi ha "imposto" il desiderio di farmi assaggiare la sua cucina; una volta arrivato, anche qui mi presenta il personale, mi fa fare il solito giro conoscitivo, poi ci accomodiamo a un tavolo in disparte e incomincia a propinarmi il suo menù. Cerco di mangiare con parsimonia in quanto a pranzo mangio poco per poter ritornare tranquillamente a lavoro. Finito di pranzare mentre beviamo il caffè le porgo il documento da sottoscrivere, ma lei mi dice di attendere, anzi incomincia a sottopormi un altro quesito. Ha avuto delle rotture causate da lavori fatti nella strada prospiciente e questo gli ha fatto entrare l'acqua nel deposito sottostante. Le faccio presente che trattasi di problemi di natura legale e quindi rivolgersi al suo avvocato, tuttavia chiedo di vedere lo stesso il magazzino.
Il magazzino è al piano interrato e quindi si va giù. Una volta arrivati mi fa vedere i vari locali e la merce rovinata; a un certo punto va via la luce per una interruzione, a quel punto Palma mi prende la mano dicendo che ha paura del buio allora la tranquillizzo passandole il braccio intorno alla vita e con l'altra mano cerco il cellulare per utilizzare la luce del medesimo.
Accendo il cellulare a quel punto le mi butta le braccia al collo stringendosi a me e ringraziandomi di averla tranquillizzata. Sento il suo corpo caldo e morbido e subito reagisco. Un caldo mi pervade tutto quanto; la stringo anche io e come d'incanto le nostre labbra si incollano. Perdo il mio fair play e la bacio avidamente infilandole la lingua in bocca, mentre le mie mani la accarezzano tutta; mi stacco dalla sua bocca e lei subito mi mette la mano sul mio cazzo e lo accarezza, mentre riprendiamo a baciarci. Le mie mani passano dal suo culo alle sue grosse tette, mentre le passo la lingua sul collo e lei inizia a mugugnare di piacere.
Mi tiro giù la lampo, le faccio infilare la mano nella patta e le faccio prendere il cazzo in mano; a quel punto si abbassa e incomincia a baciarlo piano piano, per poi infilarselo in bocca tutto e giù a succhiarlo avidamente.
Cerco di resistere, ma all'improvviso le sborro in bocca e lei avidamente ingoia tutto. Dopo avermelo completamente ripulito si alza, mi ringrazia e mi dice.... da questo momento una volta la settimana devo passare da lei per darle la dose di cazzo ...... se la voglio come cliente.
Continua
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