Prime Esperienze
Il professionista e la cliente e la figlia della cliente
14.03.2020 |
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"Penso di raggiungere Giovanna verso mezzogiorno, ma lei mi precede telefonandomi e chiedendomi se posso andarci subito così abbiamo più tempo..."
Per tutto i viaggio di ritorno il mio pensiero era fisso sulla figura di Giovanna con un viso da ragazza e un corpo morbido da donna. Bella e sensuale anche nella voce.Rientrato a casa fui preso da altri pensieri e quindi misi da parte Giovanna. Il giorno dopo mi recai in studio e parlai col mio socio del mio pranzo da Palma senza scendere, però, nei particolari; poi mi misi a lavorare.
Verso mezzogiorno mi squillò il telefono, era Palma, che esordendo con la parola"Tesoro", mi chiedeva come andava, si scusava per il giorno prima facendo presente che il mercoledì saremmo stati insieme per tutto il tempo, anzi mi chiedeva se potevo ritardare il mio arrivo di una ora così terminato il servizio al ristorante ci saremmo trasferiti a casa sua dove avremmo pranzato, sottolineando la parola "pranzato". Mi salutò, ma, prima di chiudere, mi disse che la figlia era stata impegnata con la sua commercialista per un problema di natura fiscale e quanto prima mi avrebbe chiamato.
Poco dopo Palma mi richiama per dirmi che la figlia aveva finito i suoi impegni e che voleva venire da me in studio per pormi il suo quesito; le faccio presente che sono impegnato nel pomeriggio e che eventualmente posso vederla il giorno dopo, Palma insiste allora le suggerisco di farmi chiamare direttamente dalla figlia.
Poco dopo mi squilla il telefono e questa volta è Giovanna, che esordisce chiedendomi scusa per l'ora tarda, ma ha bisogno di vedermi; allora le dico che sto andando a pranzo se vuole possiamo mangiare qualcosa insieme e nel frattempo parlare. Giovanna accetta e mi dice che sta per arrivare. Dopo pochi minuti suona il campanello ed è Giovanna allora scendo e andiamo a mangiare.
Quando me la trovo davanti vedo una ragazza diverso da quella del giorno prima, ma sempre bella. Lei mi bacia sulla guancia e insieme ci avviamo verso il bar vicino per mangiare qualcosa.
Arrivati, dopo aver ordinato, ci sediamo e incominciamo a parlare; mi espone il suo quesito al quale dò la mia soluzione, tuttavia sono ammaliato da questa bellezza mediterranea veramente eccezionale.
Al momento del caffè le faccio presente che abbiamo fatto tardi e che possiamo andare in studio per farle assaggiare il mio caffè. Lei accetta e insieme ritorniamo in ufficio. Arrivati, mentre preparo il caffè, lei mi chiede se può fumare, allora la invito ad andare sul balcone. Prima di uscire si toglie il cappotto e la vedo nell'insieme con una gonna poco sopra il ginocchio e un maglioncino e il tutto evidenziano le sue forme generose.
La raggiungo sul balcone per darle la tazzina del caffè, a quel punto lei si appoggia a me quasi strusciandosi. La lascio fare perché sono attratto da questa donna, parliamo del più del meno fino a quando lei a un certo punto si gira di me e, guardandomi negli occhi, mi dice: mia madre è contentissima di te e del tuo essere professionale e ... di come la stai assecondando. Mentre dice questo mi fa l'occhiolino. Le dico che cerco di fare del mio meglio assecondando il cliente. Lei mi dice che sa cosa dò alla madre oltre al lavoro professionale. E' bastato poco e sua madre è cambiata positivamente e lei ne è contenta.
Rientriamo dal balcone e le dico che ora devo salutarla perché, oltre ad essere rientrato il personale è arrivato anche il cliente che devo ricevere.
L'aiuto a infilarsi il cappotto e quando si gira verso di me mi abbraccia e mi stampa un bacio ringraziandomi per quello che faccio per sua madre. Ora mi aspetta nel suo negozio per farmelo vedere e avere qualche consiglio, ovviamente il lunedì successivo quando è chiuso al pubblico. Ci salutiamo e lei esce.
Da quel momento non faccio altro che pensare a Giovanna e alle sue parole.
La settimana vola e finalmente arriva il lunedì successivo. Penso di raggiungere Giovanna verso mezzogiorno, ma lei mi precede telefonandomi e chiedendomi se posso andarci subito così abbiamo più tempo. Non me lo faccio ripetere esco dallo studio e in poco tempo raggiungo il suo negozio.
Trovo la porta chiusa, allora suono il campanello e attendo. Poco dopo sento aprire e mi appare Giovanna, visione bellissima.
Ha un completo di pelle, i capelli raccolti su e un paio di occhiali che le da una immagine professionale. Ci baciamo castamente mi fa entrare e mi chiede se mi piace il suo locale di parrucchiere; le chiedo di visitarlo.
Il laboratorio è molto elegante, ma funzionale, nel retro c'è una parte dedicata alla cura del corpo e un piccolo angolo per un ristoro.
Mi dice che sta lavorando molto bene e che, in base alle prenotazioni, dovrebbe lavorare h24, ma lei cerca di regolare il tutto.
Mi chiede se mi va di fare un bagno turco; colgo subito l'occasione e mi fiondo nello spogliatoio e di li dopo aver fatto il percorso propedeutico entro nella sala.
Inizio ad assaporare i vapori e a gustare il momento che mi crea una rilassatezza, quando all'improvviso si apre la porta ed entra Giovanna. E' tutta nuda; la visione mi provoca una erezione fuori dall'ordinario che cerco di mascherare con un asciugamani.
Lei si siede accanto e incomincia a parlarmi; io sono nel pallone. Le sue morbide fattezze, ma a un contempo solide mi inebriano. La prendo e la stringo a me baciandola e lei mi risponde con voluttà. Vorrei farmela li, ma il caldo e il sudore ci rende difficile, per cui la porto fuori ci facciamo la doccia e senza asciugarci ci fiondiamo sul tappeto e li incominciamo a baciarci reciprocamente.
E' un momento particolare la mia maturità e la sua giovinezza (Giovanna ha 28 anni). La bacio tutta, soprattutto i suoi splendidi seni grossi ma sodi, i suoi capezzoli dritti e duri, quasi come le punte di un trapano. Piano piano scendo lungo il suo corpo fino alla figa che lecco con voluttà. Le infilo la lingua dentro la masturbo, lei incomincia a godere e poi lancia un urlo felino. E' venuta godendo in una maniera eccezionale.
Ci godiamo un attimo di tranquillità abbracciati stretti stretti, quando lei, all'improvviso, mi dice che ogni lunedì dobbiamo vederci e dedicarci un momento di amore e follia tutto per noi e che lei mi dividerà solo con la madre il mercoledì.
A quelle parole rimango basito e le dico: vedi che sono sposato; lei mi dice che le va bene così non le creo problemi; inoltre lei non è mia cliente e lei mi sorprende ancora una volta dicendomi che in mattinata ha dato il benservito alla sua commercialista e che il giorno dopo suo marito verrà in studio per firmarmi l'incarico.
L'abbraccio di nuovo forte a me la bacio e decido di andar via e.....
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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