Prime Esperienze
Galeotto fu il Covid.
22.08.2025 |
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"Maury rimase sbalordita a quel piacevole inizio di giornata, mi baciò ardentemente e poi dovette andare via per non arrivare in ritardo a lavoro..."
Questa storia ha dell’incredibile, tuttavia è accaduta realmente.Come già anticipato in altri racconti sono il socio di uno studio professionale che opera da oltre 40 anni nel Nord-Ovest.
Utilizzando le strutture messe a disposizione dalla tecnologia, da qualche anno abbiamo incominciato a comunicare con i nostri clienti per il tramite di Whatsapp.
Attraverso questo sistema inviamo ai nostri clienti informazioni, scadenze, conferme di appuntamenti e quant’altro necessario nella vita quotidiana di noi operatori.
Inizio 2020, anno che rimarrà nella storia a seguire per la nostra prima e speriamo ultima pandemia.
A seguito di ciò iniziamo ad inondare i nostri clienti delle varie informazioni che si susseguivano a ritmo intenso.
Una serie di telefonate ci fecero comprendere che non tutti leggevano la documentazione da noi inviata, per cui decidemmo di prendere una nuova scheda telefonica attraverso la quale avremmo inviato le sole circolari collegate al Covid19 ed eventualmente, solo le parti dedicate alle singole attività merceologiche.
Mi presi l’incarico di seguire direttamente sia la predisposizione delle circolari sia il relativo invio.
Il tutto proseguì normalmente, se così si può dire, fino a quando incominciarono ad arrivare messaggi da numeri telefonici a me sconosciuti, questo mi fece capire che il numero era già stato utilizzato dalla compagnia telefonica per cui mi affrettai a mandare a questi numeri informazioni con le quali facevo presente che al momento il numero di telefono era in uso a un nuovo utente.
Arriviamo a Natale 2020 che è l’inizio della nostra storia.
Il 27 dicembre vado in studio giusto per farmi un giro ed innaffiare le piante, accendo il telefono e vedo che mi era arrivato un messaggio di auguri da un numero sconosciuto.
Ringraziai e feci presente che forse l’augurio era stato mandato alla persona sbagliata in quanto tale numero da quasi un anno era in uso a uno studio professionale.
Non sapevo chi fosse dall’altra parte, tuttavia mi presentai e rinnovai gli auguri.
Le altre volte, dopo questa mia presentazione dall’altra parte non avevo risposta, questa volta, invece, la persona mi rispose dicendomi che si chiamava Maurizia (nome di fantasia) che era titolare di un bar e mi ringraziava per gli auguri.
La cosa mi incuriosì, ma non più di tanto, per cui la salutai e chiusi il collegamento.
Ritornai ancora in studio il 30 e trovai una serie di messaggi di buongiorno al quale risposi con discrezione, ma curiosità.
Dopo poco la mia curiosità fu esaudita, perché Maurizia mi rispose e mi mandò una sua foto; la guardai e riguardai e vidi che era una bella signora di circa 50 anni (solo dopo qualche giorno scoprii che ne aveva qualcuno in più) molto spigliata e simpatica.
Dopo quella foto, incominciò fra di noi un dialogo fatto di brevi messaggi sempre simpatici ma lineari.
A un certo punto le chiesi se avesse accettato di trasferire le nostre conversazioni sul numero personale e lei accettò di buon grado.
Col telefono personale c’era più corrispondenza, anche se in determinati giorni passava molto tempo tra un messaggio e la relativa riposta. Quando si creò una maggiore confidenza mi spiegò che avendo questa attività con l’ex coniuge, avevano deciso una turnazione a settimane alterne.
Incominciarono anche le telefonate e delle lunghe chiacchierate soprattutto quando eravamo entrambi liberi. Il record di una telefonata fu di circa 4 ore.
In quelle lunghe chiacchierate ci dicevamo di tutto dalle esperienze passate a quelle attuali.
Mi raccontò dei suoi due fallimenti matrimoniali di cui salvava solo i due figli e di tante altre cose.
Io le parlai del mio, quasi unico, fallimento e che attualmente ero sposato con una ottima persona, che a parte qualche scontro inevitabile, per il resto andava bene.
Le lunghe chiacchierate piano piano incominciarono ad essere sempre più continuative e a mancarci, quando uno dei due non poteva.
Glie lo feci presente ed anche lei confermò che quando non c’ero le mancavo, per cui ci chiedemmo che cosa stesse accadendo e la risposta fu univoca, “ci stiamo innamorando” e così fu.
Da quel momento il passo fu breve e incominciarono anche le confidenze più intime. Devo dire che lei era molto spigliata e per prima mi fece delle confidenze intime.
Una sera Maurizia mi mandò un messaggio vocale, che, trovandomi in casa, non potevo ascoltare e non vedevo l’ora di ascoltarlo. Riuscii ad eclissarmi e finalmente ad ascoltarlo.
SI stava masturbando (attività che oramai faceva da molto tempo trovandosi sola) e mi faceva una cronaca finché non incominciò a mugolare e a venire chiamando il mio nome perché erano le mie mani nella sua fantasia.
Dopo qualche giorno il messaggio si ripeté con l’aggiunta di foto intime.
La ringraziai molto del bellissimo pensiero e ricambiai; questa volta le telefonai e facendola parlare mi masturbai.
Si Stava avvicinando San Valentino, per cui decisi di farle una sorpresa; comprai un completino intimo e lo feci recapitare con un fattorino.
Quando lo ricevette, mi chiamò subito e mi rimproverò perché avevo violato la sua privacy, perché non mi aveva mai comunicato il suo indirizzo di casa.
Per me era stato facile individuare il suo domicilio era bastato fare una visura in uno dei soliti siti pubblici.
Tuttavia concluse la telefonata ringraziandomi perché era sorpresa per i capi che le piacevano molto e non appena ci fossimo incontrati l’avrebbe indossati.
Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, mi inondò di foto fatte con indosso i suoi capi.
La settimana successiva ci organizzammo così mi recai da lei il giovedì. Partii di prima mattina perché ci volevano quasi 4 ore per arrivare a casa sua.
L’accordo era che non sarei dovuto arrivare prima delle 13/13,30, fermarmi sotto casa e farle una telefonata in seguito alla quale sarei potuto salire.
Arrivato in via…, parcheggio (le volte che sono andato ho parcheggiato sempre nello stesso posto, come se lo lasciassero per me), aspetto lo scoccare delle 13,00 e la chiamo.
Lei mi risponde dicendomi che dovevo guardare alla mia sinistra e li trovai lei che mi aspettava.
Le vado incontro ci salutiamo castamente e poi ci avviamo verso le scale, salendo fino al secondo piano.
La sua casa mi sembrava di conoscerla da sempre perché Maury me l’aveva descritta nei minimi particolari e poi le sue foto erano ambientate nelle varie stanze.
Una volta entrati, la stringo a me e la bacio con un bacio forte e intenso regolarmente corrisposto.
Mi accompagna nella stanza armadio, dove mi fa depositare il trolley, cambiare le scarpe e poi ci accomodiamo sul divano e nel frattempo sorseggiamo un caffè, ne avevo proprio bisogno.
Eravamo in grande imbarazzo, soprattutto io, per cui parlavamo senza un senso; a un certo punto le mi incolla un bacio al quale rispondo con trasporto.
Ci abbracciamo, ci stingiamo sempre con e labbra incollate; i baci diventano sempre più bollenti, le nostre lingue si attorcigliano, le mani scivolano sui i nostri corpi. Non abbiamo più limiti. Lei mi prende per mano e mi guida nella stanza da letto, ci buttiamo sul letto e come due furie ci spogliamo.
Che visione eccezionale Maury aveva un corpo bellissimo due seni che sembravano due montagnole i capezzoli così grossi da riempirmi la bocca mentre li succhiavo.
Lei reagiva contorcendosi come un serpentello cercando di restituire il piacere che le davo con le mie azioni.
A un certo punto la bloccai e solo così riuscii a scendere lungo il suo corpo e ad arrivare alla sua fighetta che grondava umori, a quella figa che tante volte avevo visto in foto.
Una volta li incominciai a spennellarla con la mia lingua facendole avere brividi di piacere fino a godere e rigodere.
A un certo punto mi fermai e allora Maury invertì la posizione incominciando a succhiarmi il cazzo per farmi provare le stesse emozioni.
Quando si accorse che stavo per venire mi chiese di penetrarla perché era da oltre otto anni che non le succedeva.
Una volta dentro riuscii a darle solo due colpi perché al terzo me ne venni insieme al suo godimento.
Che bell’emozione avevamo vissuto , ci abbracciamo e dopo un po’ di coccole abbracciati ci addormentammo.
Quando mi svegliai mi accorsi che lei si era già alzata ed era in soggiorno che rispondeva ai messaggi dei social.
Le arrivai alle spalle e l’abbracciai stringendola a me; lei rispose baciandomi.
Ci prendemmo un altro caffè e le proposi di uscire per fare due passi, ma lei rifiutò dicendomi che in paese era molto conosciuta ed io non sarei passato inosservato, per cui mi propose di starcene tranquilli in casa a chiacchierare.
Iniziò a parlarmi di se delle sue esperienze e soprattutto del fatto che otto anni fa aveva deciso di andar via dalla casa familiare perché non riusciva più a convivere con l’ex coniuge.
Aveva avuto la fortuna che per eredità aveva avuto un alloggio, quello dove eravamo, non tanto lontano dal suo lavoro e li si era creata il suo piccolo mondo, nel quale da qualche settimana ci ero entrato anche io.
La ringraziai per il bel regalo al quale lei rispose con un bacio.
Mentre ci fissavamo negli occhi la baciai e ricominciammo ad abbracciarci e a desiderarci.
Dopo pochi attimi ci ritrovammo a letto a fare l’amore. Questa volta eravamo più calmi, ma sempre coinvolti totalmente.
Una volta finito ci rilassammo e solo dopo ci accorgemmo che erano quasi le 20, per cui prendemmo coraggio di alzarci e andare a cenare.
La cena fu breve, ma bellissima e dopo aver messo le stoviglie in lavatrice ci accomodammo sul divano a vedere un po’ di televisione.
Dopo circa un’ora lei decise di andare a dormire, perché la mattina successiva si sarebbe dovuta alzare alle 5,00 per andare ad aprire il bar.
Ci mettemmo a letto e li ci addormentammo come due bambini felici.
Alle 5,00 suonò la sveglia e Maury si alzò in silenzio e stava per uscire, quando la raggiunsi e la baciai augurandole buon lavoro.
Maury rimase sbalordita a quel piacevole inizio di giornata, mi baciò ardentemente e poi dovette andare via per non arrivare in ritardo a lavoro.
A quel punto decisi di far colazione lavarmi ed uscire per fare due passi a prima mattina in questa cittadina piccola, ma bella…..
C'è stato un breve seguito se vi fa piacere fatemelo sapere così lo pubblico.. Grazie!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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