Prime Esperienze
L'infermiera di notte
04.01.2026 |
61 |
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"Si accorge che sto per venire allora si blocca e mi dice… riempimi col tuo cazzo ho proprio voglia di essere scopata, sbattimi..."
Erano i primi giorni di settembre ed ero in giro con mio cane, quando da una macchina parcheggiata in zona esce una signora che mi si avvicina e mi dice buongiorno dottore come va?Sulle prime non la riconosco poi la riconosco ed è una signora che abita in una villetta prospiciente il mio alloggio.
Le rispondo che va tutto bene, come mi auguro anche per Lei. La signora mi risponde che andava tutto bene fino a un momento prima quando ha ritirato una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate e le cose sono cambiate.
Puoi spiegarmi cosa vogliono? In un momento è passata dal lei al tuo e mi da la busta contenete la missiva.
Inizio a leggere e nel frattempo mi chiede cosa vogliono, ovviamente essendo settembre non sono gli auguri di natale. Finita la lettura le faccio presente che è una normale comunicazione con la quale l’Agenzia fa presente al contribuente che sta esaminando la sua posizione fiscale relativa all’anno d’imposta 2022 e che questi deve presentare tutta la documentazione utilizzata per la compilazione della denuncia fiscale.
Alla fine della mia spiegazione la signora mi chiede se posso fare qualcosa, ma le rispondo che, non avendo fatto io la denuncia, deve rivolgersi a chi le ha compilato la denuncia. Mi risponde che si era rivolta a un CAF vicino al suo posto di lavoro dove si recherà, quindi, il giorno successivo.
Dopo un paio di giorni, mentre ero in casa a riscaldarmi quello che mia moglie aveva preparato da mangiare sento suonare alla porta, apro e mi ritrovo di nuovo la vicina che, chiedendomi scusa per l’orario, mi dice di essersi rivolta al CAF, ma di averlo trovato chiuso e da informazioni acquisite era chiuso da alcuni mesi, per cui non sapeva come fare e rivolgendosi con aria supplichevole mi dice, aiutami non voglio pagare la muta per colpa di altri.
La guardo e soppeso le sue parole, la faccio accomodare in casa e le dico che per me diventa difficile poter fare un qualcosa che non conosco, tuttavia mi sento in obbligo professionale di aiutarla.
A quelle mie parole Valeria, così si chiama la vicina, si riprende e mi ringrazia. Le dico che ho bisogno di tutta la documentazione che era stata utilizzata fino a quel momento per la compilazione del 730. Le allungo un mio biglietto da visita e le dico di chiamare in ufficio e di fissare un appuntamento così mi firma l’incarico e in quell’occasione mi doveva far pervenire i dormenti.
Valeria sgrana gli occhi e mi dice, che non può venire in studio perché lei ha il tempo limitato. Da quando si è separata ha deciso di fare sempre il turno di notte perché al rientro la mattina prepara la colazione ai due figli e il nonno li accompagna a scuola e lei va a dormire. Quando si sveglia sistema un po’ di cose nel frattempo rientrano i figli a cui dedica il tempo fino alla cena e poi ritorna a lavoro.
Scusami, hai dei giorni di riposo quindi possiamo organizzare in uno di quei giorni; in quei giorni approfitto per fare dei lavori in casa e nel restante tempo do una mano a un mio amico medico nel suo studio privato.
Davanti a tali indicazioni, le dico inviami via mail i tuoi documenti d’identità così faccio preparare l’incarico e non appena hai tutti i documenti ci sentiamo e me li sporgi a casa.
Valeria mi ringrazia e mi lascia dicendo ti lascio mangiare.
Nel pomeriggio do una occhiata ai messaggi e vedo che mi è arrivato un messaggio da un numero sconosciuto, lo leggo e vedo che è Valeria che mi ringrazia e mi dice aiutami saprò essere riconoscente, abbastanza riconoscente. Il messaggio si conclude con un emoticon di un bacio.
Dopo qualche giorno Valeria mi chiama e mi chiede se può passare in serata per consegnarmi la documentazione. Le dico che va bene e ci possiamo vedere per le 19:00.
Non appena arrivo a casa sento suonare ed è Valeria, la faccio entrare ed accomodare. Le faccio firmare l’incarico e lei mi consegna un borsone pieno di documenti. Rimango allibito nel vedere il disordine e le dico, ma non è modo di conservare i documenti e Valeria mi dice che così le hanno restituito i documenti al Caf.
Do un’occhiata veloce e le dico che forse le conviene pagare la multa perché la mia parcella alla luce dei documenti forniti sarà di sicuro più alta.
Valeria mi guarda sbalordita e mi dice, ma sei così caro. Le rispondo che se devo calcolare la mia parcella in base alle ore che dovrò dedicare a rimettere insieme il tutto ..
La rassicuro e le dico che mi farò sentire non appena avrò i dati certi da fornire all’Agenzia delle Entrate.
Il giorno dopo arrivo in studio e chiamo il praticante gli spiego il problema e gli dico di mettere in ordine i documenti e di farmi un report dei documenti e delle cifre divise per anni.
Dopo un qualche giorno viene da me il praticante e mi fa vedere che ha fatto il lavoro, ordinando i documenti e riportando il tutto su un report, ma le cifre non quadrano perché la dichiarazione porta dei totali, i documenti altri e la richiesta dell’Agenzia ha altri totali.
A quel punto ci mettiamo entrambi a fare un nuovo controllo e i dati sono quelli già individuati.
Mi stampo il report e mando un messaggio a Valeria dicendole, so che stai dormendo, ma quando ti svegli chiamami.
Dopo qualche minuto mi squilla il telefono ed è Valeria, che con voce addormentata, mi chiede cosa può essere successo. La tranquillizzo e le dico che dovrei fare con lei il punto della documentazione esaminata e se possiamo vederci nell’intervallo di pranzo. Mi dice che preferisce passare in serata perché a pranzo ha fare.
Non appena rientro la sera, poco dopo sento suonare ed è Valeria, che faccio accomodare in soggiorno.
Ci mettiamo al tavolo e le faccio vedere il report dove sono riportate le tre cifre differenti e le faccio presente che di sicuro mancano ancora dei documenti per cui la sollecito a cercarli. Facciamo due chiacchiere e a un certo punto mi dice che deve andare per poter finire di preparare la cena ai figli.
Una volta andata via mi dedico a far mangiare il cane a mangiare io e una volta finito sistemo la lavastoviglie per cui, avendo tempo, decido di andare a fare due passi con il cane.
Uscendo dal cancelletto incontro Valeria che tutta elegante va verso l’auto. Mi viene spontaneo farle un complimento per la sua eleganza e le dico questa sera discoteca altro che lavoro.
Valeria si gira e con un sorriso mi dice che da quando si è separata non ha più una vita sociale e che quando ha voglia si veste elegante per andare a lavoro.
Con un sorrisino mi dice ti piaccio? Certamente sei una bella “fighetta” . Un attimo di smarrimento poi, le chiedo scusa per la parola. Valeria, sempre col suo sorriso, mi dice che da me l’accetta perché sa che sono un gentil’uomo e che non l’ho detto con altri fini.
Poi mi dice che fa tardi mi saluta e se ne va a lavoro ed io mi avvio con il cane.
Mentre cammino mi si avvicina con l’auto, abbassa il finestrino e mi chiede .. ti piaccio veramente?
Si certamente sei veramente una bella ed elegante persona. Solo….? Sei una bella fighetta.
Grazie era questo che volevo sentire da te, ti sei guadagnato un bel pranzetto, ora devo proprio andare.
Dopo qualche giorno, mentre sono ancora a casa a sorbire un caffè, leggo un messaggio di Valeria che mi dice di aver trovato ancora dei documenti e di avermeli messi nella buca delle lettere per non disturbarmi a prima mattina.
Quando esco per andare in ufficio prelevo i documenti che mi ha lasciato Valeria.
Una volta arrivato allo studio esamino la documentazione e vedo che sono giusto i documenti che mancavano per ultimare la lista.
Contatto il funzionario dell’agenzia incaricato di esaminare la pratica e gli dico di avere tutta la documentazione che posso inviargli on line. Acconsente, però mi dice di portargli il cartaceo con una istanza di autotutela compilata e sottoscritta. Subito dopo provvederà ad rielaborare la pratica mi contatterà per darmi le risultanze.
Dopo circa una settimana mi arriva una pec nella quale mi viene notificato l’esito finale del controllo effettuato a Valeria e che è andato tutto bene.
Prendo il cellulare per inviare un messaggio a Valeria e vedo che mi ha mandato un messaggio nel quale mi dice che sono suo ospite a pranzo e che non accetta rifiuti.
La chiamo e le dico che le dovevo darle una buona notizia in merito all’accertamento, ma devo rinunciare all’invito perché mia moglie non potrà essere presente a pranzo. Valeria mi risponde che ci sarà un’altra occasione per mia moglie e che quindi io devo accettare. Le rispondo obbedisco!
Esco dallo studio e mi dirigo verso casa e quando arrivo incontro mia moglie che sta andando a lavoro. Mi da le ultime raccomandazioni e va a lavoro.
Una volta in casa prendo una bottiglia di vino e vado da Valeria.
Suono e viene ad aprirmi. Rimango sbalordito a vedere l’eleganza di Valeria, che indossa un paio di leggins con un drago disegnato sul lato B e una camicetta bianca leggermente sbottonata.
Mi da un bacio sulle guance e mi dice di sedermi che il pranzo è già pronto. Il menù è a base di pesce. Ti piace il pesce mi chiede all’improvviso le rispondo affermativamente e le chiedo.. a te piace? Mi risponde sorridendo molto.
Durante il pranzo le annuncio del buon esito della sua pratica e che quindi non ha più nulla da preoccuparsi. Mi ringrazia e mi elargisce un radioso sorriso.
Arrivati al caffè abbiamo esaurito anche i nostri discorsi, mi si avvicina per prendere la tazzina vuota si gira verso di me e mi dice ti piace il mio drago disegnato sui pantaloni? Si molto!
Valeria col suo solito sorriso mi dice ti piace il drago disegnato o il contenuto?
Le dico che mi piacciono.. entrambi.
Il suo sorriso è come una calamita per me la prendo e la tiro verso di me e Valeria si siede sulle mie gambe ed io la bacio.
Si stacca e mi chiede.. che fai? Ti bacio perché non posso? Certo, mi risponde Valeria, però sono io che adesso ti devo baciare.
Iniziamo a baciarci e ad accarezzarci. Valeria si mette a cavalcioni e risponde ai miei baci e ai miei abbracci.
A un certo punto provo ad alzarmi dalla sedia e la invito a spostarci sul divano, ma Valeria mi spinge verso la camera da letto, dicendomi sul letto è più comodo.
Una volta sul letto ci spogliamo reciprocamente e iniziamo a godere della bellezza dei nostri corpi.
Le bacio tutti il corpo senza lasciare niente al caso. Valeria inizia a godere sotto le pennellate della mia lingua soprattutto quando si sofferma sulla sua fighetta con il pelo ben curato. Gode a raffica e a un certo punto mi blocca e inizia lei a leccarmi tutto. Ha una lingua piccola ma calda e … sensuale.
Si accorge che sto per venire allora si blocca e mi dice… riempimi col tuo cazzo ho proprio voglia di essere scopata, sbattimi.
Mi giro e la penetro in una figa calda e bagnata.
Piano piano la scopo per poi aumentare il ritmo fino a godere insieme in maniera pazzesca urlando entrambi.
Mi fermo un attimo, la guardo in viso e lei mi sorride veramente soddisfatta e mi dice grazie.
Mi avvicino la bacio e l’abbraccio con trasporto.
Abbracciati ci addormentiamo per riprenderci un po’.
Poco dopo mi sveglio ed trovo che Valeria mi guardava col suo dolce sorriso e accarezzandomi mi dice quanto sei dolce, sei l’uomo sempre da me sognato e che avrei voluto come padre dei miei figli.
La ringraziai dandole un bacio, in quel momento mi accorgo che sono quasi le 16:00 e le faccio presente che è tardi perché stanno per arrivare i tuoi figli.
Valeria, sorridendomi come sempre, mi dice che sono andati i suoi genitori a prenderli e che li hanno poi portati a casa loro, dove avrebbero dormito per essere pronti al mattino per partire per il campo scout.
Sorpreso le dico se i proprio una volpina, hai pensato a tutto. Certamente tutto organizzato e non hai mai fatto caso che tutte le volte che sono venuto a casa tua eri solo perché in quel momento ti volevo solo per me?
A quella rivelazione la bacio con dolcezza e abbracciandola inizio ad assaporare il profumo del suo corpo e del suo desiderio verso di me.
Facciamo l’amore con una dolcezza e una calma per poi esplodere entrambi in un forte desiderio mio di Valeria e viceversa.
Dopo rimaniamo abbracciati per un po’.
Verso le 18:00 le dico che è arrivato il momento di andare via, per cui mi rivesto e mi avvio verso la porta, prima di uscire ci baciamo ancora e Valeria mi dice.. tesoro ogni qualvolta mi vorrai io ci sarò!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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