Prime Esperienze
La mia prima milf
05.04.2021 |
561 |
2
"Iniziai a scendere lungo il suo corpo fino a raggiungere il suo monte venere alquanto prominente e completamente rasato..."
Come avevo già detto in un’altra occasione avevo acquisito un nuovo cliente che era ritornato in ambito lavorativo sulla scena scegliendo me come suo professionista di fiducia.Come prima attività decise di fare una riunione con i suoi vecchi collaboratori con la mia presenza; la riunione si tenne in un bell’albergo alla presenza di circa cinquanta persone e fra queste anche alcune belle signore che in passato avevano collaborato attivamente col mio cliente.
La riunione andò avanti per un certo tempo presentando la nuova società e soprattutto il tipo di lavoro che bisognava fare.
Alcuni dei presenti decisero di riprendere fattivamente la collaborazione, altri declinarono l’invito.
Fra coloro che decisero di collaborare c’era una signora , che avevo notato dal primo momento per la sua eleganza e soprattutto per la sua avvenenza, anche se aveva un bel po’ di anni.
Dopo la riunione ci fu il solito rinfresco e mentre si parlava a gruppetti questa signora mi si avvicinò presentandosi e chiedendomi un biglietto da visita in caso avesse avuto bisogno di un commercialista.
Quando tutti furono andati via, mi fermai a fare due chiacchiere col mio cliente per valutare la riuscita della convention ed approfittai per chiedere informazioni di coloro che avevano accettato di collaborare e nello specifico della signora Bianchi (nome di fantasia).
Il cliente mi fece un breve quadro di loro e della signora Bianchi mi disse che era stata una sua ottima dirigente e che poi l’aveva lasciato per accettare un incarico a New York per una famosa multinazionale, al suo rientro in Italia era andata in pensione, tuttavia continuava a fare alcune consulenze ed era molto contento che avesse accettato.
Rientrai a Torino e relazionai ai miei soci come era andata la riunione.
Dopo qualche giorno mi arrivò sul cellulare una chiamata alla quale non risposi perché impegnato, quando finii, richiamai il numero e con mia sorpresa mi rispose la signora Bianchi la quale, superate le prime frasi, mi disse che lei si era già messa in moto e che nei prossimi giorni avrebbe organizzato una riunione dalle sue parti con la presenza di alcuni politici della zona e che le avrebbe fatto piacere avermi presente.
Mi recai all’incontro, preferendo prendere il treno; una volta arrivato fui accolto dalla signora Bianchi e dal mio cliente che nel frattempo era già arrivato. Ci fu l’incontro nel quale si decisero alcune strategie lavorative. Finito l’incontro ci recammo tutti a un ristorante lungo il fiume per concludere la giornata.
A fine pranzo, considerato che ci volevano alcune ore per me per prendere il treno, la signora Bianchi decise di portarci a casa sua per rinfrescarci un po’.
Appena arrivati mentre il mio cliente si dedicò ad alcune telefonate, la signora Bianchi mi fece vedere casa sua; finito il tour della casa mi rinfrescai e, tornato in salotto, decidemmo di andare in stazione così potevo prendere il treno in tranquillità.
Dopo qualche giorno la signora Bianchi mi telefonò informandomi che l’assessore con delega al lavoro di un paese vicino al suo avrebbe voluto incontrarci per predisporre un programma di lavoro.
Concordai con la signora Bianchi che sarei andato, ma questa volta avrei preferito anticipare l’arrivo per evitare di dover fare tutto in un giorno e quindi l’invitavo a prenotarmi una stanza in albergo.
Arrivato il giorno stabilito partii e ne frattempo avvisai la signora Bianchi che la partenza era avvenuta regolarmente e che per le ore 19,00 sarei arrivato a destino. Arrivato e fatti i convenevoli, la signora mi propose di rinunciare all’albergo e di essere suo ospite considerato che aveva tre stanze da letto a casa sua e una avrebbe fatto al caso mio. Accettai.
Lunga la strada ci fermammo in un ristorante per mangiare qualcosa poi proseguimmo arrivando poco dopo a casa sua.
Una volta giunti, la signora mi fece vedere la mia stanza e mi chiese se avessi bisogno di qualcosa, le risposi che avevo quasi tutto, ma al momento avrei voluto vedere la partita in tv prima di andare a dormire.
Mentre mi attardavo davanti alla tele, la signora Bianchi andò a cambiarsi e mi si presentò in una mise alquanto sexy proponendomi di mangiare insieme un gelato. Accettai, ma incominciai a subodorare che la signora ci provasse.
Decisi, allora, di stare al gioco e mentre gustavamo insieme il gelato le proposi di sederci vicino e incominciai ad accarezzarla mentre lei mangiava il suo gelato con un fare veramente eccitante. L’avvicinai a me e la baciai voluttuosamente, le mie mani incominciarono a ravanare il suo corpo. Lei si faceva toccare e rispondeva ai baci con vero calore.
Il contatto con il suo corpo mi fece capire che aveva un fisico veramente eccezionale una pelle liscia che non rispondeva alla sua età anagrafica.
La partita passò in secondo ordine e il divano divenne la nostra alcova.
Nel giro di pochissimi secondi eravamo uno abbarbicato all’altro, le nostre lingue roteavano nelle reciproche bocche, la spogliai tutta aveva delle mammelle da far invidia a una ventenne con dei capezzoli che si erano induriti e sembravano dei chiodi.
Iniziai a scendere lungo il suo corpo fino a raggiungere il suo monte venere alquanto prominente e completamente rasato. Li mi dilungai con la lingua e lei a un certo punto incominciò a urlare di godimento; era un ossesso ed incominciò a dire parolacce e non ultimo a dirmi “dammi il cazzo sbattimi come una puttana, perché io sono una puttana la tua puttana”.
Preso in contropiede decisi di assecondarla e le infilai il mio cazzo, scoprendo che aveva una figa molto stretta per cui ci facemmo entrambi male, ma presi dalla foga lo infilai fino in fondo dove sborrai come non mi capitava da molto tempo.
Quando ci riprendemmo mi confidò che lei aveva goduto a raffica dal momento che l’avevo baciata e mentre la penetravo aveva sentito dolore, ma aveva una voglia matta di cazzo da superare quel momento.
Rimasi ad ascoltare le sue confidenze mentre l’accarezzavo e la baciavo.
Io le dissi che per me era stata la prima volta che avevo fatto sesso con una donna più grande di me e che ero rimasto sorpreso dalla sua vitalità.
Ci demmo un ultimo bacio e uno nelle braccia dell’altro ci addormentammo in un sonno profondo e ristoratore fino al mattino…
Ci fu un seguito, ma quello è un’altra storia se foste interessati fatemelo sapere….
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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