Prime Esperienze
Il professionista e la cliente 3
02.03.2020 |
302 |
0
"Si aprì la porta e mi trovai innanzi una ragazza che non conoscevo; la cosa mi imbarazzo e in contemporanea ci chiedemmo scusa a vicenda..."
Finito il mio impegno, diciamo, professionale ripresi la strada di casa.Il giorno dopo Palma mi telefonò sul cellulare per chiedermi una informazione circa un documento che le era stato recapitato e non fece cenno ad altro.
Finita la settimana lavorativa rientrai nella normalità familiare, tanto che con mia moglie avevamo deciso di andare a fare un giro per le colline dell'astigiano la domenica.
Come si dice, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi; infatti domenica mattina arriva una telefonata e richiedevano a mia moglie di entrare in servizio in quanto una sua collega all'ultimo momento si era ammalato; quindi il nostro giretto fu rimandata ad altra data.
Era quasi mezzogiorno e non avevo voglia di cucinarmi, allora mi venne in mente di chiamare Palma e chiederle se c'era la possibilità di un posto per pranzo. Detto, fatto; infatti Palma, benché sorpresa, mi disse che per me non ci sarebbero mai stati problemi di posto.
In un batti baleno mi preparai e mi avviai, pensando che ci poteva scappare un dopo.
Una volta arrivato davanti al ristorante notai che il parcheggio era completamente pieno e perciò fui costretto a parcheggiare un po' lontano. Entrato nel locale notai che tutti i tavoli erano occupati, anzi c'erano delle persone in attesa. Sinceramente rimasi un stranito. Mi si avvicinò un cameriere chiedendomi se avessi prenotato ed io confermai dando il mio nome, che, ovviamente, non risultava sull'agenda allora lo invitai a chiamare la titolare. Arrivò Palma trafelata, dicendomi che avevano avuto più coperti del previsto, ma che per me non c'erano problemi in quanto io dovevo pranzare su a casa sua, dove mi avrebbe raggiunto non appena fosse stata sicura che le cose erano a posto. Mi dette le chiavi ed io mi avviai; una volta entrato mi misi a mio agio sedendomi sul divano ed accendendo la televisione. Ebbi bisogno del bagno e mi avviai, entrato mi accorsi che al centro della stanza c'era una magnifica vasca con idromassaggio e decisi di farmi un bel bagno ristoratore.
Preparato il tutto utilizzando i sali che trovai sul bordo, mi spogliai e mi ci infilai. che bella sensazione di ristoro.
Il tepore dell'acqua e le vibrazioni dell'idromassaggio mi fecero scivolare in un dormiveglia stupendo dal quale mi destò una voce in lontananza. Mi destai e pensando che fosse Palma risposi dicendo che ero in bagno. Si aprì la porta e mi trovai innanzi una ragazza che non conoscevo; la cosa mi imbarazzo e in contemporanea ci chiedemmo scusa a vicenda. Subito usci dalla vasca, mi asciugai, mi rivestii ed usci. Fuori mi aspettava questa ragazza che mi disse essere la figlia di Palma che era venuta su a portarmi il pranzo in quanto la madre non poteva lasciare il ristorante.
Ci presentammo e mi accomodai per pranzare pensando che Giovanna mi facesse compagnia; invece lei aveva già pranzato per cui lasciatomi il mangiare mi disse che tornava giù nel ristorante per dare una mano alla madre, così quest'ultima poteva sbrigarsi presto e venire da me.
Iniziai a mangiare pensando all'accaduto e rivedendo nella mia mente questa ragazza da una età indefinita, perché dal viso poteva avere max. 18 anni, ma dalle forme del corpo di sicuro doveva avere qualche anno in più.
Mentre ero li che fantasticavo, ritornò Giovanna per chiedermi se andava tutto bene e avvisarmi che la madre non riusciva a liberarsi quindi se volevo potevo scendere in sala.
Così feci accompagnandomi a Giovanna. Una volta entrato nel ristorante Palma mi chiese scusa, ma non poteva darmi retta a quel punto le dissi che sarei andato via per non intralciare il suo lavoro. La salutai e le baciandomi mi sussurrò all'orecchio che il mercoledì si sarebbe fatta perdonare.
Mentre mi allontanavo mi sentii chiamare era Giovanna che mi chiese se poteva venire in studio per sottopormi un quesito considerato che ero diventato il professionista di fiducia della madre. Le detti un bigliettino da visita invitandola a chiamarmi già il giorno dopo, ci salutammo e anche lei mi abbracciò e mi baciò sulle guance come aveva fatto sua madre la prima volta.....
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il professionista e la cliente 3:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
