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Scambio di Coppia

Sex but not on the beach-2


di Membro VIP di Annunci69.it stimolantecp
03.08.2025    |    3.157    |    12 9.9
"Io mi sento un po’ in colpa perché il mio uomo non è qui, non sono abituata a trasgredire da sola, ma non mi decido a muovermi, combattuta tra disagio e curiosità e spero che sia Daniela a..."
A volte quando dobbiamo fare una scelta, il caso decide per noi.
Ivo ed io avevamo invitato Daniela, la nostra vicina di piazzola, a rilassarsi qualche ora nella piccola zona benessere del resort naturista in cui stiamo passando le nostre vacanze.
La prima parte del racconto è sul nostro profilo o nella sezione Threesome (triangoli)
https://www.annunci69.it/racconti-erotici/trio/Sex-but-not-on-the-beach_161176.html

Interrogando una famosa app di previsioni meteo, sembrava che avessimo davanti a noi una giornata nuvolosa ma senza rischi di pioggia.
Invece, verso le tredici, mentre siamo pacificamente a mollo nella Jacuzzi e meno tranquillamente impegnati in un ardito scambio di tenerezze subacquee (io gli sto toccando l’uccello con la mano nascosta dalle bolle mentre lui alterna con fare meno riservato una toccatina al seno e lo sfacciato inserimento di due dita nella mia passera), vediamo chiaramente cadere le prime, ennesime, gocce di pioggia che si stampano sulle mattonelle rosse del terrazzo.
“Ma porc….” esclama sua Grazia, allontanando le dita dalle mie cosce e risalendo veloce i gradini della vasca.
Guardiamo il cielo: le nuvole hanno un colore grigio chiarissimo e si può anche intravvedere il disco del sole, questo fa capire che probabilmente scenderanno le solite due gocce giuste giuste per disturbare chi è in spiaggia.
Per proteggere il sonno ininterrotto di Daniela, la giovane polacca che ha dormito in macchina stanotte, Ivo apre uno dei grandi ombrelloni, poi decide di correre comunque verso il camper e mettere all’asciutto il telo della tendina della ragazza che nel frattempo dovrebbe essersi asciugato.
“Poi, Loretta, penso di fermarmi in piazzola, mangio un panino e poi raggiugo Aldo al bar per vedere il Gran Premio sul maxi schermo.”
“Sì, d’accordo. Quando lei si sveglia, le chiederò se vuol mangiare qualcosa da noi e la ospito sotto la verandina” gli rispondo.

Daniela continua a dormire, io mi sono sdraiata al suo fianco, stare immersa da sola nella Jacuzzi ad ammirare la sua passera, mi pare fuori luogo.
Lo scambio di effusioni con Ivo mi ha un po’ rilassata, distraendo i miei pensieri da quella fica completamente depilata, dall’aspetto, come dire, giovane che hanno le vulve con le labbra poco pronunciate che mi seducono in modo particolare. Ad Ivo invece piacciono tutte, anche quelle più carnose, o forse proprio quelle, specialmente.
Ecco, credevo di allontanare certi pensieri ed invece, ricordare quando con Beba,o Silvia, o Zara ci troviamo nel lettone di casa, ci lecchiamo a vicenda, per poi….
Basta, Loretta, guarda invece il ragazzo che è comparso sulla terrazza mezz’ora fa e si è subito buttato in piscina ma che adesso sta sdraiandosi sul lettino dove aveva posto l’asciugamano.
Mmm, biondo, niente di originale visto il posto, alto, ed anche questo non sorprende, un viso sorridente, idem come sopra, un uccello…wow, ma da che pianeta viene tanto da non sapere che le erezioni in mezzo ai naturisti non sono ammesse?
Faccio finta di non vedere e mi stendo, quasi intimidita; facendolo, incrocio gli occhi socchiusi di Daniela che dev’essersi appena svegliata.
“Ciao, le dico”, lei sorride, chiedendomi l’ora.
“Sono le tredici e un quarto hai fame?”
“No, non molta. Piuttosto, che ne diresti di provare il bagno turco?”
“Perché no? È libero, non è arrivato nessuno, tranne, beh…il pennellone che sta sdraiato due lettini dopo il tuo, sulla sinistra…”
“Pennellone?” mi chiede e girando il capo però capisce a chi alludo; tra l’altro il “pennello” del tipo è sempre sull’attenti.
“Ma scusa, ti pare il modo? Lui è…lo ha…”
“Già” rispondo io e ridacchiamo insieme.
Passa qualche minuto, lei però non riesce a chiacchierare e a non girarsi a sbirciare il ragazzo.
“Sai che facciamo” dice con un sorrisino “entriamo nel bagno turco e vediamo se ci segue”.
Alla faccia della sincerità, mi dico ma le sono a ruota come se mi tenesse al guinzaglio.

La cabina del bagno turco è piuttosto piccola, composta da due specie di divanetti rivestiti con mattonelline a mosaico, uno di fronte all’altro.
Con il tubo apposito puliamo le sedute spruzzando parecchia acqua e poi ci sediamo affiancate, rilassandoci nel tepore dell’ambiente.
Credo che ambedue, pur non parlando, stiamo chiedendo l’un l’altra: “Ma tu credi che lui verrà?”
Ma soprattutto: “e se ci raggiungesse, cosa faremmo?”
La risposta ovviamente può essere solo: “Speriamo che ci raggiunga e poi vada come vada!”.
Ed infatti, eccolo.
Entra, fa per prendere anche lui il tubo per sciacquare le panchine, gli facciamo capire che da brave donnine abbiamo già provveduto, si siede guardandoci con un sorriso un po’ storto e poi inizia sfacciatamente a masturbarsi con movimenti lenti, quasi delicati, ma di una sensualità infinita.
Non parla, sorride, poi inizia un po’ a gemere, ma quasi con timidezza.
Io guardo Daniela, lei mi guarda, potremmo alzarci ed uscire, non credo che lui ce lo impedirebbe.
Io mi sento un po’ in colpa perché il mio uomo non è qui, non sono abituata a trasgredire da sola, ma non mi decido a muovermi, combattuta tra disagio e curiosità e spero che sia Daniela a fare il primo passo verso l’uscita.
Invece, con mio grande stupore, lei appoggia ancor più la schiena contro la parete piastrellata dietro di sè e spalanca le cosce dicendomi: “Leccamela”.
“Pennellone” sospira e raccoglie le sue lunghe gambe per non creare disturbo mentre io mi inginocchio ed infilo la testa per raggiungere finalmente il piercing luccicante che mi ossessiona da stamattina.
Daniela mugola sottovoce e spinge avanti il bacino verso il mio viso.
In qualche modo, interrompendo il mio piacevole compito, faccio anche capire al biondo di tenere sorvegliata la porta del bagno turco per avvisarci di eventuali intrusi ma con la coda dell’occhio vedo l’inconfondibile sagoma di Ivo oltre il vetro.
Quando si dice “deux ex machina”: il mio uomo sa sempre quando è necessaria la sua presenza. Sparito ogni senso di colpa, prendo in bocca delicatamente la piccola pietra colorata che orna la passera di Daniela, la succhio, provo a seguirne i margini con la lingua, devo ammettere che è molto, molto eccitante giocarci.
Mi immagino che gli uomini si stiano riscaldando guardandoci, alzo le braccia per raggiungere i capezzoli della mia compagna di giochi e lei mi circonda la nuca con le dita spingendola verso il suo corpo.
A me piace dedicarmi ad una fica per qualche minuto solo con labbra e lingua e poi penetrarla anche con le dita ma oggi non ne ho proprio il tempo: improvvisamente sento Daniela dire qualcosa che non capisco, mentre con delicatezza mi tocca le spalle e mi fa cenno di lasciare posto al biondo.
Ed il ragazzo non si perde in chiacchiere: con movimento sciolto, pur nello spazio limitato, invita la ragazza a mettersi in ginocchio e in un battibaleno vedo il “pennello” entrare velocissimo nella fica morbida di lei.
Daniela geme, mi guarda a bocca spalancata, credo che stia apprezzando le attenzioni del giovane vichingo; mi inginocchio anch’io sulla panchina, la bacio (avere il contatto con una donna che viene scopata mi fa impazzire.. ), lei geme forte, lui fa altrettanto, hanno orgasmi perfettamente sincronizzati, come nemmeno nei migliori film porno accade.
Torna il silenzio nel bagno turco: lui è di nuovo seduto, lei gli è a cavalcioni, si baciano, dicendosi frasi che non comprendo.
Finché, dopo aver ripreso fiato, Daniela mi guarda maliziosa e mi presenta Dima, Dimitri il suo boy-friend.
Mi rendo conto all’improvviso che forse tutto ciò che è successo da stamattina in poi non è stato casuale, qualcosa mi sfugge, sinceramente.
Mi giro verso la porta d’ingresso, Ivo mi sta guardando con malizia.
”Beh” gli dico “visto che anche a me spetterebbe magari un orgasmo, così, tanto per gradire, se puoi rinunciare al Gran Premio avrei un programma da proporti.
Sai che c’è? Sta piovendo di nuovo, che ne dici di spostarci tutti in camper?”.
Un altro incontro ravvicinato con la pietra colorata e la passera di Daniela non mi dispiacerebbe.
Anche se conoscere meglio il biondo Dimitri non sarebbe una brutta idea.
Spero che la app delle previsioni del tempo si sbagli; magari piovesse per un paio di giorni ancora…
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