trio
Sex but not on the beach
stimolantecp
03.08.2025 |
4.027 |
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"“I lettini sono comodi, puoi fare una dormita lì finché non monti la tenda!”
La proposta la stuzzica e ci segue provvista di asciugamano per stendersi..."
Io sono una naturista “talebana” ma non cieca.Mi spiego: del vivere in mezzo a persone nude, a volte migliaia di persone nude, apprezzo la serenità dei volti, il rispetto quasi maniacale per l'ambiente circostante, l'accettazione dei corpi imperfetti e la mancanza di alcun giudizio su difetti estetici.
Però, mio malgrado, guardo con ammirazione i fisici “da sballo” degli uomini e delle donne che vedo distesi sulla spiaggia o camminare veloci nei vialetti del resort che ci ospita.
Spesso sono stranieri quasi sempre alti e molto tonici, le donne in particolare mostrano dei corpi che non hanno conosciuto alcun bisturi ma sono naturalmente sodi.
Ammirazione, invidia, senso di colpa per la mia pigrizia ma poi scrollo le spalle e vado a fare un bagno rinfrescante insieme a Ivo e lo lascio accarezzare, non visto (forse) la morbidezza del mio corpo imperfetto.
Oggi ci siamo svegliati tardi perché abbiamo dormito poco stanotte.
Qui i temporali si susseguono da giorni con la violenza che è caratteristica di queste zone.
La conseguenza si vede nelle piazzole attorno a noi perché non tutti i campeggiatori sono stati accorti nell’assicurare le tende e nel richiudere le verandine.
Ieri sera tardi quando era già buio da un po’ e noi quasi addormentati, avevamo sentito a poca distanza il rumore tipico dei picchetti piantati nel terreno duro e rosso dell’Istria e ci eravamo detti che erano sicuramente arrivati dei nuovi vicini.
Durante la notte si è scatenato un uragano ma non ci siamo mossi dal letto e dal trapuntino che ci copriva.
Scopriamo perciò solo ora che abbiamo una nuova vicina, una ragazza bionda apparentemente sola: la vediamo guardare sconsolata la sua tendina piegata su se stessa, probabilmente non è riuscita a fissarla in tempo per poterci dormire e quindi la poveretta deve aver riposato, com’ha potuto, accampata in auto.
“Se avesse bussato da noi, l’avremmo ospitata volentieri” mormora Ivo e capisco benissimo che già nella sua mente si è raffigurato una scena hot; si merita la gomitata che gli appioppo, subisce senza un lamento.
Una sbirciata alla targa dell’auto ci fa capire che la nostra vicina è polacca, mi collego in modalità “so poco l’inglese ma mi sforzo” e mi avvicino a lei.
“Hi, do you need help” le dico sorridendo offrendole aiuto.
“Sì, grazie, è ben accetto, ma parlo l’italiano “, mi viene da pensare che anche lei abbia sbirciato la targa del nostro camper.
Sospiro di sollievo, ci presentiamo, Ivo e Loretta, noi, Daniela (non so ancora con quante “i”) lei.
Scopriamo che lavora per una banca italiana che, come accade sempre più spesso, ha trasferito qualche attività nel suo paese.
“Ti trovi bene? Hai un contratto a tempo pieno?” le chiedo ma lei sorride solamente senza darmi dettagli, so benissimo cosa significa: ho un contratto da precaria, nessun benefit ma lo stipendio pari ad un terzo rispetto ai colleghi italiani.
Nulla di nuovo, ho lavorato pure io nel settore finanziario.
Mentre facciamo conoscenza, non stiamo con le mani in mano: spieghiamo insieme il telo accartocciato dal vento, lo appendiamo sul filo che uso per far asciugare il bucato ; un raggio di sole nel frattempo ci fa ben sperare.
Daniela è stanca, lo vediamo e le proponiamo un diversivo finché non verrà l’ora di rimontare la tendina: col maltempo viene dato libero accesso alla piccola spa del resort, niente di che, solo un paio di Jacuzzi, una piscina con acqua di mare riscaldata ed un bagno turco.
“I lettini sono comodi, puoi fare una dormita lì finché non monti la tenda!”
La proposta la stuzzica e ci segue provvista di asciugamano per stendersi.
Scopriamo che il centro benessere è deserto, probabilmente non tutti gli altri ospiti hanno notato il cartello “Today free entry – oggi entrata libera” sul cancello di accesso.
Gli ombrelloni sono chiusi visto il poco sole ma i lettini sono stati preparati intorno alla piscina.
Ivo ed io non abbiamo bisogno di spogliarci, siamo nudi da giorni in pratica; Daniela si toglie pantaloncini e maglietta con fare disinvolto, probabilmente non è la sua prima volta in un contesto naturista.
La guardo, ma senza malizia, come faccio sempre, ha un corpo molto bello, i fianchi stretti ma comunque arrotondati, il suo seno è piccolo ma noto che le aureole sono particolarmente grandi.
Mi incuriosisce la coppia di piercing che ornano il suo ombelico al centro di un invidiabile addome piatto ma soprattutto una pietra luccicante che penso sia posta sul clitoride: rabbrividisco al pensiero del dolore che avrà provato nell’applicarlo ma mi è stato raccontato che gli ornamenti di quel tipo stimolano un costante senso di eccitazione.
Mi viene da pensare che una ragazza apparentemente sola sia di conseguenza sempre un po’…pronta per gradire delle attenzioni e forse ne cerca spesso.
Daniela si è già sdraiata sul lettino e pare caduta subito in un sonno ristoratore, io mi sento in preda ad una strana irrequietezza e decido di rilassarmi nell’acqua tiepida della jacuzzi.
Ivo mi raggiunge poco dopo e mi scopre un po’ assorta mentre fisso, circondata dalle bolle, la fessura luccicante di Daniela che addormentata e finalmente rilassata ha socchiuso leggermente le cosce.
“Dimmi, non vorresti succhiare quella pietra luccicante, eh?” mi sussurra lui ed intanto allunga le mano destra sott’acqua cercando la mia passera.
Non risponderò se non in presenza di un avvocato: cosa dovrei dire? Essere sempre nuda in mezzo alla natura, stuzzicata dall’aria fresca, l’incontrare amichevoli piselli che vanno a spasso attaccati a maschi abbronzati, mi fa un certo effetto?
E pensare, oggi, qui, adesso, che al mio uomo piacerebbe vedermi con la testa tra le cosce snelle di Daniela, non giustifica un certo turbamento anche in me?
Rimane solo un piccolo, piccolo, problema: come chiedere a quel pezzo di gnocca bionda di farmi assaggiare la sua passera? E soprattutto: le potrebbe interessare un rapporto bisex con una matura, morbida, Italiana?
Mentre ci penso, le dita di Ivo stuzzicano il mio capezzolo sinistro ed il suo piede continua un lento massaggio sul mio.
“Pensa Loretta…ce la puoi fare…"
Continua
La seconda parte è già presente nel nostro profilo o nella sezione "scambio di coppia"
https://www.annunci69.it/racconti-erotici/scambio/Sex-but-not-on-the-beach2_161198.html
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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