tradimenti
Irene alla riscossa 2. E addio verginità
07.01.2026 |
1.628 |
0
"Mi guardò con aria complice: aveva sempre amato farlo alle spalle di chiunque, marito compreso..."
Con Irene ci siamo rivisti altre volte e, ogni volta, ci siamo amati con passione. Dopotutto, sono sempre stato attratto dalle sue forme generose e, nonostante ci fossimo lasciati da tempo, eravamo accomunati dal desiderio reciproco. Dopo quella volta, a ogni incontro ci chiedevamo come fossero i rapporti con i nostri rispettivi compagni di vita, raccontandoci e criticandoli, scoprimmo che questo ci eccitava ancora di più. Già in quel seminterrato avevo notato quanto mi eccitava l'idea che Irene si fosse illusa che la donna che avrebbe dormito in quel letto dopo di lei fosse mia moglie, e mi piacque ancora di più vederla estasiata mentre mi rivelava le sue curiosità: «È vero che pensavi a me mentre eri con lei?» o «Dimmi che non fa godere come lo faccio io?». Annuii, anche se in parte era vero. Quello che contava, però, era la realtà dei fatti: in quel letto c’era stata un’altra donna e Irene ne era all’oscuro. Non sapeva che, dopo di lei, con Veronica avevo vissuto qualcosa di magico. Tuttavia, ho desiderato Irene per anni e mentirei se dicessi che non mi piaceva averla lì, perché con la sua sesta, o poco più, e le sue labbra abbondanti ricoperte di peluria mi aveva sempre fatto uscire di senno, soprattutto per via del suo viso d’angelo e dei suoi occhi azzurro intenso. Ma proprio perché era l'opposto di Veronica, ho sempre visto le due come un'accoppiata perfetta. Per questo motivo non credevo di poter vivere quell'avventura meravigliosa nel seminterrato e, non appena ci siamo visti, l'abbiamo rifatto con la stessa enfasi di quel giorno.
Questa volta non avrei visto Veronica, ma raccontai la stessa storiella a Irene, dicendole che mia moglie mi avrebbe raggiunto in quell’altra casa; dopotutto era una cosa credibile e l’entusiasmo di Irene lo percepii già al telefono.
Per rendere la cosa ancora più credibile, le dissi che l'ultima volta mia moglie si era insospettita nel trovare il letto rifatto male e avrei preferito non togliere le lenzuola. Lei arricciò il naso, ma l'idea di fare cornuta mia moglie sotto il suo naso, la attirava più di quel dettaglio.
Quando arrivò, ci baciammo sulla porta, poi ci spostammo sul divano. Già dopo i primi baci, densi di desiderio, iniziò a guardarmi con quegli occhioni in cui mi piaceva perdermi. «Dimmi di lei», mi disse.
«Cosa devo dirti? Lo sai che ti preferisco. Lei non ha queste tette così grosse...»
«E questa?» prese la mia mano e la mise tra le sue gambe, facendola passare sotto la cintura dei pantaloni.
Mentirei se dicessi che era già bagnata perché non è mai stata granché lubrificata e con il tempo sempre meno. Ma aveva voglia, indubbiamente; se non di sesso, di attenzioni! Fu un attimo e ci ritrovammo nudi sul letto. Non andammo subito al sodo, perché, a differenza di altre volte, con Irene avevamo sempre preferito i preliminari. Rimase nuda con i calzini e spalancò le cosce. Mi dedicai al suo piacere, stimolandola con la lingua, solo dopo la penetrai. Non ci mise molto a raggiungere l'orgasmo, perché, essendo entrambi molto eccitati, era facile raggiungere il culmine del piacere, ma io mi trattenni.
Lei si impegnò per farmi raggiungere l'apice del piacere, mostrandomi la sua bravura con la bocca, facendo sorrisi maliziosi, ma più si applicava, più io provavo a trattenermi.
«Che c’è, non vuoi venire?» mi chiese.
Le risposi di no con la testa, mentre le misi il dito tra le natiche. Accarezzai i peli che aveva intorno e, nel frattempo, la baciai avidamente. Spinsi leggermente il polpastrello dentro, ma lei mi afferrò il polso e lo bloccò. «Sei tanta, sei grossa e mi fai impazzire. Girati!»
«No! Mi hai sempre promesso che non me lo avresti mai chiesto!»
«Ti ho sempre detto che per amore non te l'avrei mai chiesto, ma guai se ci fossimo lasciati».
Irene sembrava aver visto la morte in faccia.
«No, ti prego».
«Non dovrei darti spiegazioni, ma farò piano. Te lo prometto».
Irene mise a quattro zampe. Fu brava, perché nonostante i primi fastidi, rimase in quella posizione. «Dimmi che non l’hai fatto con nessun’altr... Ahi! Piano... fai piano, ti prego».
Irene ha le natiche enormi e non saprei descrivere quanto fosse magico vedere le sue carni dilatarsi man mano che avanzavo. Le presi la mano e quel gesto la rassicurò.
«Sei meravigliosa», le dissi. Non mentivo.
Lei mi guardò e mi sorrise: «Anche qui sei il primo».
«Perché, dimmelo!»
«Mi hai sverginata tu».
«E ti dispiace?»
«Certo che no. Ahi!»
«Dimmelo!»
«E tu dimmi che preferisci me a tua moglie!»
«Sì, ti preferisco. Lo vuoi?»
Annui: «Sono pronta».
La dolcezza e la remissività con cui si stava concedendo erano disarmanti. Sapevo che era sincera e, dopotutto sapevo che mi amava davvero. Strinsi di più la mano mentre le scivolavo dentro. Più sentivo i suoi lamenti, più le stringevo la mano. Quelle dita di mi ricordarono la prima volta che tradimmo M e lo facemmo insieme. Su una di quelle dita ora c'era il simbolo del suo legame con il marito. Lo ruotai e lei se ne accorse. Mi guardò con aria complice: aveva sempre amato farlo alle spalle di chiunque, marito compreso.
«Ahia!»
«Ecco, ecco... ci siamo!»
Lei sgranò gli occhi. «Sei dentro! Incredibile, ti sei preso anche questo!»
Spinsi sempre più forte e più velocemente. I seni le ballavano come mai prima d'ora. La vista di quel fondoschiena enorme mi fece perdere il controllo... uscii, la feci girare e inginocchiare di fronte a me.
«Mi prendo ciò che è mio!» risposi, poco prima di venirle sui seni.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Irene alla riscossa 2. E addio verginità:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
