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trio

129 - Il pensionato al campo di bocce


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
11.06.2025    |    9.778    |    61 9.9
"Carlo ha preso una bottiglia di digestivo e ne ha versati 3 bicchierini, io mi sono avvicinata a lui ed ho iniziato a spogliarlo, gli ho tolto la camicia e abbassati i pantaloni e poi gli ho..."
CAPITOLO 129

Abbiamo fatto un’uscita con il camper e non avendo voglia di fate tanti chilometri siamo andati in una bella cittadina del cuneese dove c’è un bel parcheggio camper, ci siamo sistemati e poi visto che c’era il mercato ho proposto a mio marito di andare a fare un giro, lui non era molto d’accordo ma io ho insistito, volevo comprarmi una camicetta e sapevo che in quel mercato si trovava della bella roba non solo cineserie, alla fine ha ceduto però prima di uscire mi ha infilato nell’ano un ovetto vibrante e si è messo il telecomando in tasca, poi preso lo scooter siamo andati al mercato.

Già in scooter sentirmi quell’ovetto nel culo mi eccitava, abbiamo fatto un bel giro ed io ho trovato quello che cercavo, camminando l’ovetto mi dava un piacere sottile e devo dire che continuavo ad essere eccitata, poi siamo entrati in un bar per prendere l’aperitivo e lì sono iniziate le torture, Bruno ha messo la vibrazione molto bassa e il mio piacere è aumentato, il locale era pieno di gente e io cominciavo a stare scomoda con quel coso nell’ano che vibrava, l’ho pregato di tornare e lui mi ha accontentata, a mezzogiorno eravamo al camper, io mi sono appoggiata al letto con il culo per aria, avevo voglia di essere penetrata, avevo voglia di godere subito, mio marito mi è venuto dietro mi ha penetrata in figa, ho rabbrividito sentire la cappella arrivare al mio utero e schiacciarlo, poi ha aumentato leggermente la vibrazione dell’ovetto e mi ha scopata facendomi raggiungere quasi subito l’orgasmo e quando ho smesso di sussultare lui è uscito dalla mia vagina.
_ “Continua” ho reclamato io.
_ “Dopo, adesso mangiamo”.

A un banco avevamo comprato una frittura di pesce, abbiamo mangiato e poi siamo andati a letto ma invece di continuare a fare sesso ci siamo fatti una bella dormita e alle 16 ci siamo svegliati, mio marito mi ha proposto una passeggiata e io ho indossato la camicetta nuova che si intonava bene con la gonna e siamo usciti, avevo sempre l’ovetto nell’ano, camminando mi stimolava e tra di me pensavo che alla sera mi sarei presa tutto il cazzo che volevo.

Lì vicino ci sono delle villette con un viale molto ampio che porta, dopo aver passato un ponticello, in un ampio giardino dove ci sono gli attrezzi per fare ginnastica e un bel campo di bocce, a me piace veder giocare e ho chiesto a Bruno di fermarci, lì c’erano 4 panchine due per parte, ci siamo seduti, erano in sei che giocavano e dall’altra parte seduto sulla panchina un pensionato con qualche anno più di noi, quelli che giocavano erano di tutte le età, due trentenne altri sulla cinquantina e un ragazzo down a cui non saprei dargli l’età.

Il vecchietto dall’altra parte del campo ha iniziato a fissarmi ma io guardavo giocare e devo dire che il più bravo ad andare a punto era proprio il ragazzo down, non sbagliava un punto, poi mio marito mi ha messo la vibrazione e io cominciavo a stare scomoda sulla panchina, ho allargato involontariamente alcune volte le gambe per sistemarmi meglio, la gonna si è un po’ aperta e il vecchietto dall’altre parte fissava le mie cosce, ho chiesto a Bruno di smetterla se no me ne sarei andata, visto che lui non la smetteva mi sono alzata ed abbiamo proseguito la passeggiata, il vecchietto mi ha seguita con lo sguardo finché non abbiamo girato in una stradina e lì c’era una specie di discount che vendeva un po’ di tutto, siamo entrati per curiosità e ci siamo fatti un giro, era quasi deserto c’erano 3 o 4 clienti, Bruno ha aumentato le vibrazioni dell’ovetto e a me sono venute le voglie, poi trovato un angolo appartato tra pile di acqua bottiglie di birra e bancali di detersici mi ha fatta chinare a gambe larghe.
_ “Masturbati” mi ha ordinato.

Io avevo voglia di cazzo ma ho obbedito e mi sono masturbata, lui visto che ero bella eccitata mi è venuto vicino si è tirato fuori il cazzo e me lo ha messo in bocca, io non ho più capito niente e mentre lo succhiavo ho continuato a masturbarmi con avidità e con la paura che arrivasse qualcuno, ho raggiunto l’orgasmo e nonostante il suo cazzo in gola sono stata un po’ rumorosa, ci siamo ricomposti poi ho preso un bagno schiuma e siamo andati alla cassa, pagato e siamo usciti, erano quasi le 18, siamo tornati verso il campo da bocce, i giocatori erano ancora lì che giocavano e il vecchietto seduto sulla panchina ha salutato il nostro ritorno con un bel sorriso, ma io volevo tornare al camper per fare sesso, ma mio marito voleva camminare, lì dietro al campo da bocce c’era un enorme prato fiancheggiato da un torrente e da un muro di cinta di un vecchio cascinale e al fondo una recinzione che impediva di proseguire, c’erano alberi e panchine e in fondo un gazebo, noi ci siamo diretti lì.

Mio marito si è seduto, io mi sono guardata attorno ed ho notato che eravamo abbastanza riparati, mi sono avvicinata a lui e gli ho abbassato la cerniera dei pantaloni, il cazzo era bello duro, gli ho dato una bella leccatina e poi gli sono andata a cavalcioni infilando le gambe tra il sedile e lo schienale della panchina e poi mi sono seduta sul cazzo infilandomelo bene in figa, è stata una soddisfazione sentire tutto il cazzo dentro, ci siamo abbracciati e baciati e mentre io mi strusciavo lentamente sopra di lui ho raggiunto un orgasmo sublime, mi sono rilassata ma siamo rimasti abbracciati continuando a baciarci mentre il cazzo di mio marito era sempre bello duro dentro di me, dopo un po’ che mi godevo il cazzo ho visto in lontananza il vecchietto che veniva verso di noi.
_ “Proprio qui deve venire quello” ho sbottato un po’ incazzata e ho cercato di alzarmi.
_ “Stai ferma, non muoverti tanto non si vede niente”.

Ho aggiustato la gonna in modo che coprisse bene ed ho ripreso a baciare mio marito però senza più muovermi sul cazzo, il vecchietto lentamente si è avvicinato, io un po’ ero incazzata e un po’ la situazione mi faceva aumentare l’adrenalina, ogni tanto pero mi muovevo perché il cazzo mi dava un piacere intenso, la stradina girava attorno al gazebo e poi tornava indietro dall’altra parte del prato, quando il vecchio è stato dietro il gazebo Bruno ha aumentato la vibrazione dell’ovetto e si è un po’ inarcato, a me è venuto spontaneo un sospiro e mi sono mossa su di lui, il vecchietto che aveva intuito cosa facevamo si è fermato e mi ha fissata negli occhi, io che sono abituata ad espormi agli sguardi dei curiosi e sapendo che lui era venuto per curiosare, a quel punto me ne sono fregata, se voleva guardare guardasse pure e mentre mio marito si inarcava io mi sono scopata su di lui continuando a guardare il vecchio negli occhi, non c’è voluto molto ed ho raggiunto un altro orgasmo, volutamente sono stata un po’ rumorosa e poi mi sono abbandonata abbracciata a mio marito e appoggiando la testa sulla sua spalla.

Speravo che il vecchietto se ne andasse o forse no, ma lui continuava a fissarmi e in più si passava la mano sulla patta dei pantaloni, io a questo punto l’ho provocato facendogli la linguetta e lui se lo è tirato fuori, mio marito gli ha fatto cenno di avvicinarsi e il vecchietto è entrato nel gazebo, si è avvicinato a noi mentre io ricominciavo a muovermi sopra il cazzo di mio marito, la cappella premeva sull’utero e io provavo un piacere intenso, il vecchietto si è fatto vicino, io ho allungato una mano e gli ho preso il cazzo in mano, l’ho accarezzato ed è diventato bello duro, non era tento lungo ma aveva una bella circonferenza, l’ho fatto venire davanti a me e me lo sono avvicinato alla bocca, aveva un certo odorino di pipì ma io ormai stavo nuovamente godendo ho allargato la bocca e l’ho ingoiato, mi riempiva bene la bocca, lui tenendomi una mano sulla testa me lo spingeva in gola mentre mio marito si inarcava e mi faceva ballare su suo cazzo, io ero eccitatissima e ho iniziato a godere alla grande ed ho raggiunto nuovamente l’orgasmo e poi subito dopo il vecchietto mi ha eiaculato in gola e mentre io la deglutivo ho sentito lo sperma di mio marito che mi riempiva la vagina.

Ero eccitatissima e c’è voluto un po’ per riprendermi poi mi sono alzata, il vecchio era sempre lì vicino a me.
_ “Me la fai leccare” mi ha chiesto con la faccia implorante.
_ “Mio marito mi ha appena eiaculato dentro” gli ho risposto io.
_ “Non mi importa, dai fammela leccare” ha insistito.
Bruno mi ha fatta sedere sul tavolo e io mi sono coricata a ho allargato le gambe, lo sperma mi imbrattava già una coscia, il vecchio si è seduto sulla panchina ed ha tuffato la testa tra le mie cosce e si è messo a leccarmi la vagina, la sua lingua mi ha leccata tutta e poi ha preso il clitoride tra le labbra e me lo ha leccato delicatamente, è stato molto bravo e alla fine ho nuovamente raggiunto l’orgasmo.

Mi sono ricomposta e seduta sulla panchina.
_ “Soddisfatto” ho chiesto al vecchio.
_ “Oh si è da 5 anni che non vedo una figa, mi ero scordato come era fatta”.
_ “Come mai” gli ho chiesto io.
_ “E’ cinque anni che sono rimasto vedovo”.
_ “Adesso ti ho rinfrescato la memoria” gli ho risposto ridendo.
_ “Mi piacerebbe scoparti se tuo marito è d’accordo”.
_ “Adesso pretendi troppo”.
_ “Venite da me, abito qui vicino in una villetta, vi invito a cena e poi se ti va”.

A dire la verità mi andava il suo cazzo aveva una bella circonferenza e avevo ancora voglia di fare sesso, l’ovetto che avevo nell’ano da questa mattina mi stuzzicava ancora e poi il vecchietto era un bell’uomo, ho guardato mio marito e ho capito che anche a lui andava.
_ “Va bene veniamo a cena e poi vediamo”.
Il gioco da bocce era deserto erano andati tutti a casa e noi abbiamo seguito Carlo, così si chiamava, e nel giro di 5 minuti siamo arrivati a casa sua, era tutto in ordine c’erano due camere al piano terreno e due al primo piano, io mi sono messa in cucina ed abbiamo fatto due spaghetti, lui mentre mi diceva dove erano le cose mi accarezzava le natiche e ogni tanto mio marito aumentava la vibrazione dell’ovetto, abbiamo mangiato e ci siamo spostati nella sala, Bruno con la scusa di andare in bagno ci ha lasciati soli.

Carlo ha preso una bottiglia di digestivo e ne ha versati 3 bicchierini, io mi sono avvicinata a lui ed ho iniziato a spogliarlo, gli ho tolto la camicia e abbassati i pantaloni e poi gli ho sfilato la canottiera, aveva i peli bianchi sullo stomaco e mentre io glie li toccavo lui si è tolto le mutande, il cazzo era nuovamente duro, mi sono spogliata anche io e mi sono appoggiata a lui, mi ha abbracciata e mi ha fatta sdraiare sul divano e poi mi ha leccata tutta, il collo, le tette, i capezzoli, la pancia e quando è arrivato all’inguine mi sono girata e lui mi ha aperto le natiche e mi ha leccato lo sfintere, si vedeva che aveva una fame arretrata di sesso, io avevo sempre l’ovetto nel culo e un pezzo di cordino mi usciva, all’improvviso si è messo a vibrare forte e anche lui si è spaventato ma poi si è messo a ridere, ha preso il cordino con le dita e si è messo a tirarlo, lentamente l’ovetto ha fatto capolino e poi me lo ha tolto, poi la sua lingua mi ha leccata lo sfintere alla grande.

Io non resistevo più l’ho fatto coricare sul tappeto e gli sono andata sopra, mi sono infilata il grosso cazzo in figa e mi sono coricata su di lui, il cazzo non era lungo ma aveva una bella circonferenza e mi dava un piacere intenso, mi sfregavo sul suo inguine mentre Carlo si inarcava non c’è voluto tanto ed ho raggiunto un magnifico orgasmo, quando ho finito di sussultare mio marito mi è venuto dietro e senza tanti complimenti mi ha penetrata in culo, mi sentivo molto piena e quando ha iniziato ad incularmi ho raggiunto un multi orgasmo fantastico che è durato tantissimo, Carlo sotto di me stava inarcato spingendomi il cazzo dentro più che poteva mentre Bruno andava su e giù nel mio ano era un delirio di piacere, poi lo sperma di mio marito mi ha inondato l’intestino, si è scaricato tutto dentro di me e quando il suo cazzo ormai moscio è sgusciato fuori si è alzato.

Guardavo Carlo che adesso si muoveva nella mia figa, i nostri pubi si sfregavano e io riprendevo a godere.
_ “Vuoi mettermelo anche tu nel culo”.
_ “Mi faresti un grosso regalo”.
Mi sono alzata ed ho appoggiato la pancia sul divano, lui mi è venuto dietro e mi ha penetrata, l’ho sentita la grossezza del suo cazzo e quando si è messo ad incularmi inizialmente mi dava un po’ fastidio ma poi il mio sfintere si è adattato ed ho ripreso a godere, pensavo che Carlo partisse in fretta ma mi sbagliavo, l’inculata è stata interminabile dandomi dei poderosi affondi e un piacere intenso, avevo ancora voglia di godere, ho fatto passare una mano tra le mie gambe e mi sono masturbata, il clitoride era gonfio e duro le mie dita l’hanno accarezzato delicatamente mentre il cazzo che avevo in culo mi mandava in delirio, ho raggiunto l’orgasmo poco prima che lui mi sborrasse nel culo, io ero distrutta e lui con il fiatone è crollato su di me sfinito.
_ “Non uscire e quando ti si ammoscia un po’ pisciami in culo”.
Il cazzo si stava ammosciando in fretta e ho quasi subito sentito il suo piscio nel mio intestino, ne ha fatta tanta e io ho sentito ancora tanto piacere.

Mio marito mi ha aiutata ad alzarmi e sono andata in bagno, ci siamo ancora fatti due cicchetti di amaro e poi siamo tornati al camper, era stato bravo il vecchietto, aveva un bel cazzo e durava molto, noi in quel posto ci andiamo sovente, chissà.
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