trio
Un finale oltre ogni limite!
26.04.2025 |
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"Cade sfinito sullo sgabello nel momento in cui il mio compagno mi mette in bocca il suo cazzo e mi svuoto tutto il desiderio che gli ha creato il film porno che mi sono concessa..."
Due ore intense con cinque bull che mi hanno scopata in ogni buco. L’obiettivo era superare limiti. Vedermi protagonista dei miei desideri.Il pomeriggio è stato inteso ma non estremamente erotico. Cazzi difficili da gestire. Dimensioni equine. Ma mi sono concessa a cosce larghe.
Nella fantasia avrei dovuto bere tanta sborra ma questo i bull non lo hanno compreso. Qualcuno mi ha innaffiato, qualcuno se l’è tenuto per se.
Sicuramente mi sono mostrata in tutta la mia femminilità: il completino nero ed azzurro con il tacco 12 metteva in mostra tutta la sensualità. La calza con la riga dietro mi rendeva erotica.
Mi hanno fatto squirtare a fontana. Hanno affondato i loro membri fino in gola. Sicuramente mi hanno soddisfatta, ma non sono andata ancora oltre ogni limite.
Voglio godermi il mio film porno. Come ogni volta. L’idea perversa gira nella mia mente.
Abbiamo salutato tutti tranne lui che mi ha aiutato nell’organizzazione. Sono sola nella stanza del letto grande dove da poco ho fatto sborrare il militare facendogli una gran sega. Vi ho sussurrato di aspettarmi di là dove vi raggiungeró nuda indossando solo i tacchi e la coda sistemata.
Mi avvicino con il solito passo insicuro.
È seduto allo sgabello al centro della stanza, è nudo. Il mio compagno é poggiato alla gabbia ed indosso i jeans, segnale che ha raggiunto il suo limite ma anche che qualcosa ancora succederà.
Riempio i calici di rosso ancora una volta ed inizio a raccontare con frasi esplicite i piselli che mi hanno scopato. Provo a tirar fuori parole audaci ma sono troppo imbarazzata.
Colgo l’occasione per suggerire che forse bendata mi sentirei più libera ed indosso una fascia nera.
Invito anche lui ad indossarne una e poi suggerisco di lasciarsi guidare solo dalle parole.
Voglio sedermi al divanetto e subito accavallo le cosce quasi a celare un segreto. Sorseggio il rosso in attesa degli eventi. Chiedo di raccontare brevemente il momento in cui la gang vi ha sorpreso. A parole mi elogia per il mio essere femmina, ricambio dicendo che mi ha tolto il fiato con il cazzo in gola. Ora vi dico che sino a nuovo ordine non dovete più proferire parola ma solo far comprendere le vostre sensazioni. Provate a reclamare ma il gioco vi intriga. Vi chiedo nel frattempo di mastrurbarvi.
Passano istanti interminabili, nel frattempo nella stanza si diffondono note di un jazz caldo.
Chiedo al mio compagno di accompagnarmi verso il bull. Sfioro le sue ginocchia ancora seduto. Poggio le mani sulle sue spalle. Poche parole gli chiedono ora di essere il bull che ha sempre visto nei suoi sogni.
I respiri sono già affannati.
Una leggera pressione sulle mie spalle mi invita a scendere, incontro il suo cazzo duro. È nudo! È caldo! È scivoloso.
Entra come nel burro fuso. Il lubrificante non crea resistenza. Lo sento inspirare profondamente di piacere e lascio uscire un mugolio quando è arrivato fino in fondo. La testa rivolta all’indietro.
Restiamo quasi immobili.
Lentamente inizio a muovere il bacino. Mi mette le mani sui fianchi. I nostri corpi si uniscono. Le nostre bocche si assaporano. I nostri occhi sono coperti, possiamo vedere solo attraverso gli odori.
Lo sgabello basso ed il tacco mi lasciano libertà di movimento. Posso sollevarmi e cavalcarlo come voglio. Prima lentamente sentendo tutta l’asta, poi più veloce. Poi lo lascio sprofondare ancora fino in fondo.
Sicuramente l’incognita dovuta alla benda mi sta facendo eccitare, sento sgorgare sul pisello i miei umori caldi.
Mi invita in una cavalcata intensa, il rumore delle mie natiche sulle sue gambe riecheggia nella stanza. L’assenza di parole consente di ascoltare il suono dei nostri sessi che si sciolgono.
Sono al limite di un orgasmo che è interrotto dalla veemenza dei suoi colpi da sotto.
Ci avvinghiamo sempre di più. Abbracci e baci profondi con la lingua. Mentre la mia fica stringe sul suo cazzo.
Voglio cambiare la scena.
Mi sollevo e dalla fica calano umori a go go. Li sente scivolare sul cazzo. Servono ancora a lubrificare ora che sono girata a lui di spalle. La fica é dilatata e penetrata da un uccello grosso e duro. È completamente bagnata. Le sue mani mi prendono il seno e lo massaggiano. In questa posizione i movimenti sono più complicati ma la lunghezza del suo cazzo mi consente comunque di muovermi. Prende a stuzzicarmi il clitoride e mi manda in estasi. Piantato fino in fondo mi solleva una gamba e sgrilletta. Gli sto squirtando sul cazzo. I movimenti rallentano e riprendiamo fiato. Si muove lentamente da sotto continuando a mantenermi eccitata. Cerco la sua bocca anche in questa posizione. Mi asseconda.
Voglio andare verso la gabbia e farmi prendere da dietro.
Lo immagino con il cazzo in mano cercare il mio culo. Appoggia la cappella ed entra lentamente fino in fondo. I colpi sono veementi.
Mi sta letteralmente sfondando il culo. Le mie urla sovrastano la musica. I suoi incitamenti a voce alta sono altamente erotici. Mi sta cavalcando voracemente. Sbatte senza ritegno.
Entra ancora ed ancora esce ed ogni volta lancio un urlo.
Entra profondo nella fica e mi invita a muovermi. Roteo il bacino per un po' ma poi riprende a colpirmi. I tacchi sembrano quasi non reggermi più.
Sente l’orgasmo sopraggiungere, mi fa accovacciare sui tacchi, apro la bocca in attesa del suo sperma. Ci siamo liberati delle bende.
Si dimena il cazzo pronto a sborrare. Entra col cazzo e lo sento urlare mentre viene e mi riempie fino in gola. Un fiume di sborra mi ha scaricato in gola. Non ne ho lasciato cadere nessuna goccia. Lo succhio ancora per qualche secondo poi lo allontano.
Cade sfinito sullo sgabello nel momento in cui il mio compagno mi mette in bocca il suo cazzo e mi svuoto tutto il desiderio che gli ha creato il film porno che mi sono concessa.
Succhio fino in fondo per assicurarmi di ingoiare tutto e non lo tiro fuori fino a quando non sento perdere la rigidità.
Sono seduta per terra con le cosce larghe.
Una mano sulla figa e con l’altra tengo il calice di rosso.
Con la lingua mi passo le labbra.
Sono stata una gran Troia. Mi ha scopato e sborrato in bocca. Mi hai fatto godere!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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