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Debby's Erotic Birthday


di DebbySilkHole
16.05.2025    |    976    |    15 9.9
"La bocca si apre e chiude cercando di risputare fuori parte del piacere dei bull che mi stanno ricoprendo..."
La condizione di partenza di questo viaggio è stata la scelta “intimo zero”, solo tacchi e minigonne.

Già da qualche giorno giro per la Capitale con le cosce al vento e la fica che di tanto in tanto fa capolinea tra tavolini di bar, mezzi pubblici, qualche piazza un pò più isolata.

Ieri sera ho mostrato per gioco tette e culo, su Trastevere, ad un gruppo di ragazzi stranieri, da cui siamo scappati raggiungendo velocemente un taxi, che è costato un botto visto che il tassista per gustarsi la mia visione ha fatto un giro lungo.

Al nostro arrivo in hotel un intero van di celerini, di rientro dal servizio, mi ha intrattenuta a far chiacchiere ma non sono stati così audaci da farmi provare i loro manganelli in tiro.

Questa è la sera del mio compleanno.

Tante volte abbiamo fantasticato. Ma l’organizzazione prevede una cena per due in un ristorantino della periferia romana. Ti ho chiesto cosa indossare e mi hai suggerito una mise al quanto hot: tacco 12 dorato, autoreggenti carne, mini di jeans, la maglia bianca della serata allo scoglio su cui è ancora visibile la traccia della sbarrata finale!

Come sempre mi preparo indossando i tacchi e null’altro. Lascio volutamente la porta del bagno aperto perché tu possa vedermi mentre mi trucco e sistemo i capelli. Immancabilmente passi dietro di me ed affondi uno schiaffo sul culo che risuona in tutta la stanza.

Dopo essermi truccata, indosso le autoreggenti e la mini. Mi guardo allo specchio e noto che sono completamente a vista. Mi rivolgo a te nella speranza che possa ripensarci ma il cenno di assenso mi fa capire che è esattamente quello che vuoi.

Nella hall dell’hotel il rumore dei tacchi attira l’attenzione di tutti. Per non guardare in faccia nessuno frugo distrattamente nella pochette alla ricerca di non so bene cosa. Ed eccomi inciampare in un tappeto e finire diritta tra le braccia di un poliziotto che imbarazzato non sa come comportarsi. Mi aiuta e mi saluta. L’ilarità dei colleghi coinvolge tutto il piano. Prima di uscire dalla porta girevole mi volto a guardarlo e lo saluto con un bacio volante. Le urla di giubilo si sentono fino al parcheggio dove ci attende il taxi.

“Ristorante da Mario alla Magliana” così recita una insegna bianca e spartana. Due vetrine male illuminate. L’ingresso di una trattoria di basso livello. Tavolini e sedie da bar. Il locale è quasi deserto. Solo un paio di coppie occupano due tavoli lontani tra loro. Sembra vivere una scena descritta nelle canzoni di Ligabue o del film "La banda della Magliana".

Tutti gli occhi sono su di me. Fatichiamo a far capire al cameriere che abbiamo prenotato un tavolo. Indistintamente si sente la voce di una delle due signore sedute ai tavoli apostrofarmi come “zoccola”.

Il cameriere fa segno di seguirlo. Attraversiamo un paio di stanze senza vetrine o finestre. Sembra quasi ci stia portando nel retrobottega. Apre una porta e ci invita ad entrare. Il locale cambia aspetto.

Luci soffuse, divanetti. Sulle pareti dipinti di donne sensuali. Un corridoio stretto che introduce in un’altra sala in cui si intravedono luci stroboscopiche. Un tavolo centrale apparecchiato, abbastanza lungo. Il cameriere è andato via. Ti chiedo se è tutto per noi, mi rispondi che è tutto per me.

Eccoli apparire! Mi ritrovo abbracciata e baciata da un pò di uomini che ho già incontrato. Qualcuno non lo conosco. Sono la sorpresa per il mio compleanno.

A me hanno riservato un posto al centro della tavolata. Accanto ho i due miei bull preferiti. Due cazzi che mi hanno sempre fatto godere alla grande e che non disdegno mai di gustare.

Le mani mi pervado ovunque. I capezzoli inturgiditi spuntano sotto la maglia bianca. Tra una pezzo di pizza e l’altro, un sorso di birra e l’altro, si alternano al mio fianco. Conosco i nuovi, tutti profili della piattaforma per scambisti su cui troneggia il mio profilo Debby SilkHole.

Strabuzzo gli occhi, spalanco la bocca e ti confesso che qualcuno è finito sotto il tavolo e mi sta leccando voracemente la fica. Butto giù un sorso di birra ma inevitabilmente il calore inizia a salire.

La musica sale di volume. Così come l’eccitazione. Ormai ho mani dappertutto.

Qualcuno richiama tutti all’attenzione e comunica che dobbiamo spostarci. Non faccio in tempo ad alzarmi che in quattro mi prendono come su un trono e mi portano in braccio in una stanza laterale.

Pedana rotanda e palo da lap dance. Mi lasciano li sopra e tutti in cerchio mi incitano.
Questa festa sarà tutta video ripresa, così come tutti gli incontri di questo viaggio. Abbiamo già quasi tre ore di filmati porno che mi vedono protagonista: insieme al mio toyboy la sera del nostro arrivo a Roma, un threesome ieri mattina insieme ad un amico fotografo ed un BBC ed una nostra sessione orale dopo la fuga in taxi da Trastevere.

Fatico a muovermi sulla pedana per l’imbarazzo. Mi incitano battendo le mani ed urlando. Provo a muovermi come ho visto in qualche filmato su YouTube. Apprezzano e si divertono.

Mi lanci il passamontagna in pizzo che ho comprato qualche tempo fa. Lo indosso e sembra che mi aiuti a lasciarmi andare.

Allargando le cosce la mini e salita sui fianchi ed ora mentre mi muovo sul palo posso anche accarezzarmi la fica nuda che luccica degli umori che iniziano a colare.

Mi raggiungi sulla pedana e prendendomi alle spalle mi inviti a muovere il bacino e poi risalendo mi sfili la maglia. Capezzoli turgidi e seno gonfio dall’eccitazione. Sbottoni la mini e me la sfili.

Intorno a me ormai è tifo da stadio. La musica è sempre più forte e il ritmo sempre più veloce.
Li invito a spogliarsi mentre ballo al palo.

Eccoli nudi, cazzi al vento!

Con audacia inizio una passeggiata sul bordo della pedana con cui accarezzo tutti i loro membri uno per uno. Alcuni già in tiro. Altri da sollecitare. Rivolgendomi a te sollevo entrambe le mani con tutte le dita aperte, in segno che ne ho contati dieci!

Stampando un bacio sulle labbra di uno dei nuovi chiedo loro cosa vogliano che sia stasera. È difficile riuscire a comprendere nel baccano cosa rispondano, ma la parola che risuona più volte è indubbiamente Troia.

Mi raggiungono sul palco in due. Mi accarezzano e penetrano con le dita. In un attimo sono seduta sui tacchi ed inizio a spompinarli entrambi. I loro membri sono turgidi. Grossi. Lucidati dalla mia saliva. Ne invito un altro a raggiungermi. Il suo cazzo è ancora moscio, ma si mostra lungo. Tanto. Poi con il lavoro di bocca inizia a prendere forma ed è anche grosso.

Mi hanno messo in ginocchio e già qualcuno mi penetra alle spalle. Colpi veementi che mi fanno affondare su un cazzo che fa fatica a starmi in bocca.

Una mano mi sgrilletta e manda in estasi mentre continua costante la penetrazione alle spalle.

Sono tre gli uccelli che ora si alternano in bocca. Sbattono sulla lingua. Affondano in gola. Gli faccio sentire che sono tutti grossi e duri, come quello che ora mi sta violando il culo. L’urlo che vorrei lanciare e soffocato da due cazzi che provano a dilatarmi le labbra per riempirmi la bocca.

Una lunga sex session in cui ormai nessun buco è lasciato vuoto. Costantemente presa in doppia e cazzi che si alternano in bocca. Il trucco completamente sbavato, la coda alta che raccoglieva i capelli quasi sciolta. Di tanto in tanto mi danno il tempo di sistemarmi le autoreggenti che scivolano alla caviglia.

Mentre sono in un reverse qualcuno si gusta i piedi ed il sapore caldo del nilon.

In fica un cazzo grosso e turgido con le vene in vista mi sta dilatando lentamente. Sto succhiando le palle di uno che si è praticamente seduto sulla mia faccia. Le cosce sono tenute larghe da due ragazzi che mi incitano.

Quello che si avvicina lo vedo prendere un preservativo del modello XXL. Il rumore del lattice che avvolge il cazzo attira la mia curiosità. Gli chiedo se è sicuro che possa entrare. Appoggia la cappella sull’altro cazzo e inizia lentamente a spingere.

Intorno a me cala uno strano silenzio, si sente solo la musica. La cappella sfiora il clitoride. Sobbalzo. Con una mano se lo stringe alla base. È duro e teso. Punta l’ingresso ed inizia ad entrare. Il fiato è spezzato. In apnea son in balia degli eventi.

Supera la resistenza dell’ingresso della vagina e scivola dentro fino in fondo. Riesco solo ad urlare che mi sento piena. Un cazzo mi tappa la bocca. I due sotto riprendono a muoversi e torna l’esaltazione di tutti. Ora a penetrarmi sono due cazzi xxl. Non mi danno tregua. E quando escono entrambi sento tutta la dilatazione che hanno provocato.

Tutti vogliono provare tutto. Sono completamente abbandonata al loro volere.

Chiedo loro di avviarsi verso il finale.

È il mio toyboy il primo. Si masturba velocemente davanti ai miei occhi e poi mi svuota tutta la sborra in bocca. Vorrei ripulirmi le labbra ma il secondo è già pronto. È un fiume di un liquidi bianco e denso. Non ho aperto totalmente la bocca ma ormai non posso gestire più il momento. Uno dopo l’altro si presentano al mio cospetto e vengo colpita da schizzi di sperma continui. La bocca si apre e chiude cercando di risputare fuori parte del piacere dei bull che mi stanno ricoprendo.
Il passamontagna è zuppo. Rivoli scendono sul collo e raggiungono il seno.

Davanti ai miei occhi un grosso cazzo la cui punta si apre per sborrare e ne fuoriesce una crema molto densa. Non schizza ma cola lentamente tutto nella bocca. Ed ecco che ancora uno me lo infila e sono costretta ad ingoiare tutto.

L’applauso finale mi imbarazza sempre. Mi gridano gli auguri per il compleanno. Cerco di ripulirmi spalmando tutto sul seno. Sistemo al meglio le autoreggenti, prendo la pochette e vado in bagno.

Al mio ritorno sono ancora tutti nudi sbivaccati sui divanetti. Attraverso la stanza indossando solo il tacco. Mi abbandono in mezzo al loro e con le cosce aperte, accarezzandomi la fica ed il culo, gli comunico che mi hanno completamente sfondata.

Uno spinge un carrello su cui c’è la mia torta. Si mangerà, si berrà, si scoperà ancora. È il mio compleanno erotico.
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