Lui & Lei
Io, Beatrice e tutto il resto
Eloise
08.07.2026 |
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"Oppure decidi di provare a muoverti tu, appoggiando le mani al muro o alla spalliera del letto, mentre loro stanno fermi assecondando i tuoi movimenti..."
Quando ero ventenne, innocente e morigerata ascoltavo i racconti della mia amica Barbara sul suo amico d’infanzia Filippo a bocca aperta.A bocca aperta perché pensavo che certe cose accadessero solo nella fantasia e nei film porno.
Lei mi raccontava che Filippo frequentava feste “particolari”, sia da solo che insieme alla sua fidanzata, che “tradiva” regolarmente la sua fidanzata con altre donne, che insieme a lei, ed a volte anche da solo, andava in certi locali particolari dove si faceva di tutto e con tutti.
Da allora, mi è rimasto impresso nella mente un pensiero di Filippo: si lamentava della sua fidanzata perché anche se lei partecipava a quelli che, ho capito anni dopo, essere scambi di coppia, ai giochi di gruppo e frequentavano insieme i club, lei non lo faceva con passione, lo faceva solo per accontentarlo. E Filippo diceva che si vedeva, la cosa era palese.
Io l’ho capito tantissimi anni dopo, quando anche io mi sono ritrovata in quelle situazioni di giochi di coppia, quando ho sentito parlare di mogli o fidanzate da convincere, quando ho visto ragazze partecipare molto titubanti e non perché erano alla loro prima volta ma perché lo facevano solo per accontentare il partner.
Il mio istinto in quei momenti è stato ed è quello di proteggerle, penso “digli che vuoi andare via”.
Glielo leggi negli occhi.
E quindi, quando vedo che, nonostante gli occhi di lei, loro non se ne vanno, trovo una scusa, dico che non mi va lo scambio completo, dico che preferisco giocare solo con il mio partner perché mi eccita solo guardare l’altra coppia fare sesso.
Ora so che Filippo aveva ragione: si vede se una donna gioca con passione e voglia, anche se è alla sua prima volta, anche se è la prima volta che insieme al proprio partner, incontra 2 pazzi scatenati (una sono io) che la portano diretta in paradiso.
E ci sono arrivata anche io in paradiso quando siamo venute insieme, mentre gli uomini ci masturbavano alternando dita e lingua mentre noi donne ci toccavamo il seno.
Posso raccontare i gesti, i tecnicismi ma la magia di quel momento quello lo si può solo vivere. L’orgasmo che arriva insieme a quello di un’altra donna, di Beatrice, che è lì, con me, lei, la mia complice, che mi incita, che mi dice che sta per venire, io che le rispondo che anche io ci sono quasi, le sue parole mi eccitano e piano piano l’orgasmo monta, prima geme lei, poi gemo io e vengo.
E’ così intenso che blocco con forza la mano del mio uomo ancora dentro di me, la blocco per un tempo che sembra infinito, mentre con la coda dell’occhio vedo Beatrice vicino a me quasi in estasi, il suo uomo la sta leccando.
Trovo la forza, con la mano libera, di toccarle il seno e lei viene. Il mio orgasmo si è esaurito ma il mio uomo mi dice, mentre mi guarda negli occhi, che sente ancora la mia fichetta pulsare. Siamo tutti e 4 sudati, stremati.
Li mando via questi due uomini, gli dico proprio di andarsene e prendo Beatrice tra le mie braccia, lei anche mi abbraccia, inebriate dall’orgasmo, ci baciamo, siamo solo noi, quel momento è solo nostro.
Tutto questo lo si può solo vivere ed io ho solo provare a raccontarlo. Qualcuno ha avuto la fortuna di vederlo. Di vederci. A me e lei insieme.
Quando invece ascoltavo sempre i racconti della mia amica Barbara ma sulla sua amica Denise avevo decisamente qualche anno in più, facevo l’innocente e la morigerata.
Sai quelle frasi “ma davvero????” oppure “ma esistono queste cose??”.
Barbara raccontava che anche Denise frequentava certi tipi di locali e beh a Milano c’è molto più giro e scelta rispetto alla nostra zona.
Raccontava che Denise, testuali parole, “faceva tutto”, la frase suonava tipo: “sai, poi in quei locali devi fare tutto”.
E io, che intuivo dove sarebbe andata a parare, chiedevo spiegazioni.
Lei con tatto e parole delicate, per paura di sconvolgermi, mi diceva che faceva sesso anale, che faceva sesso con più uomini, anche contemporaneamente, che faceva la doppia penetrazione.
Io un’attrice.
Mostravo meraviglia, sbigottimento, incredulità, facevo finta di non capire, facevo domande. Lei preoccupata cercava le parole migliori per non turbarmi. Avrei voluto dirle “tranquilla tesoro, ho fatto anche io tutto quello che hai descritto con la sola differenza che non lo sai e non lo penseresti mai. Ed anzi, ho fatto anche sesso con donne a differenza della tua super-mega amica trasgressiva Denise”.
Quel teatrino mi divertiva.
Mentre lei con parole più delicate cercava di descrivermi la doppia penetrazione le avrei voluto dire che la doppia la prima volta non è così favolosa.
Almeno la prima volta per me è andata così.
Io ero carica di aspettative: ho decisamente visto troppi porno.
Nella realtà la priva volta devi valutare bene i due uomini con cui la vuoi provare, valutare in termini di dimensioni del loro cazzo e anche del loro cervello. Devi decidere quale dei due uomini vuoi nel culetto e quale nell’altro canale. Preferisci quello più grosso dietro o davanti? Preferisci quello che conosci meglio nel culetto o nella fica?
Le volte successive diventa più semplice, soprattutto se lo fai con gli stessi uomini, sei più a tuo agio, più sicura, sai se ti piace di più guardare l’uomo che ti sta penetrando la figa mentre l’altro ti fa il culo o viceversa. Oppure decidi di provare a muoverti tu, appoggiando le mani al muro o alla spalliera del letto, mentre loro stanno fermi assecondando i tuoi movimenti. La chiave è lubrificare. Tanto, davvero tanto. Parlare, il giusto. Godere, più che puoi.
La chiave è anche pregare: che i due uomini si trovino in sintonia e che riescano a trovare il giusto ritmo insieme.
La prima volta ci stai poco, poi piano piano le volte successive ci stai sempre di più, ne vuoi sempre di più.
In fondo due cazzi insieme è qualcosa che mi è sempre gustato molto. Ad esempio, l’altro giorno, 40 gradi, condizionatore rotto, stavo facendo un bel 69, io sopra, lui sotto che me la leccava davvero bene e ho chiamato l’altro uomo presente perché uno non me ne bastava, ne volevo due da succhiare. Alternavo bocca e mani. Prima uno in bocca, poi l’altro, ed ancora così per un po’.
Ecco, a volte vorrei raccontare a Barbare tutto questo.
O raccontarle di quanto tu sei a pecora, un uomo ti scopa da dietro ed hai il cazzo dell’altro in bocca.
Molto classica.
La adoro anche se il coordinarsi non è semplicissimo. E’ molto più semplice quando sei stesa sul letto, un uomo ti scopa la bocca e l’altro ti scopa la fica. O il culetto. Io però preferisco la fichetta.
O raccontarle…Io penso che Denise, che non l’abbia mai fatto con una donna, non abbia mai cavalcato un uomo mentre lui ha la fichetta di un’altra donna sopra la sua faccia. Vedere lui disteso che lecca Beatrice è stato un invito. Sono salita su di lui, preso in mano il suo cazzo, già duro, già dritto e l’ho guidato dentro di me. E mentre lo cavalco, Beatrice che se la sta facendo leccare mi lascia giocare con il suo seno e leccarle il collo mentre l’altro uomo prima la bacia e poi le mette il cazzo in bocca.
E’ una danza la nostra, quella mia e di Beatrice.
Lentamente mi stacco dal collo di lei, la guardo, guarda come sta succhiando lui, mentre io continuo con il mio ritmo lento.
Vorrei aiutarla a leccare e succhiare, mi piace condividere con una donna un cazzo, metterglielo in bocca, farmelo mettere in bocca.
Continuo a dondolarmi su quel cazzo, fino a che non mi stanco e mi sdraio a letto, facendole segno di sedersi sopra il mio viso. Ora è il mio turno di leccare. E mentre lei si sistema, sento che uno degli uomini mi sta penetrando.
Solo quando lei si è un po’ alzata dalla mia faccia ho potuto vedere chi dei due uomini lei stesse baciando e quale mi stesse penetrando.
O raccontarle…oppure dirle “Barbara: scopa di più, scopa meglio!”.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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