Lui & Lei
Incontro al Bar
Bolognavoglia
29.06.2026 |
240 |
0
"«Dentro! Riempimi il culo!»
Marco esplose con un grugnito, scaricando tutto dentro il suo culo aperto..."
Era una serata piovosa di fine settimana. Marco, 32 anni, era seduto al bancone del piccolo bar del centro, sorseggiando un whisky mentre scrollava distrattamente il telefono. Non cercava niente di particolare, solo un po’ di relax dopo una settimana di lavoro.
Poi la vide entrare. Era una ragazza di circa 22 anni, con il corpo morbido e generoso da vera BBW: fianchi larghi, seno abbondante che tendeva la maglietta nera, pancia soffice e un culo rotondo che faceva girare la testa. Aveva i capelli castani lunghi e gli occhi bassi, timida. Si sedette due sgabelli più in là e ordinò un cocktail alla fragola con voce quasi impercettibile.
Marco le sorrise. «Serata tranquilla, eh?»
Lei arrossì subito, ma ricambiò il sorriso timidamente. «Sì… non esco molto. Mi chiamo Giulia.»
«Marco. Piacere. Sei da sola?»
Parlarono per quasi un’ora. Giulia era dolce, riservata, rideva piano alle sue battute e abbassava lo sguardo quando lui la guardava troppo intensamente. Ma c’era qualcosa nei suoi occhi: un lampo di desiderio nascosto.
Alla fine Marco si sporse verso di lei. «Senti, Giulia… non voglio sembrare troppo diretto, ma mi piaci. Tanto. Ti va di venire da me? Casa mia è qui vicino.»
Lei esitò, mordendosi il labbro. «Io… non lo faccio mai. Sono timida…» Poi, con un filo di voce: «Ma… sì. Mi piaci anche tu.»
Appena la porta di casa si chiuse, la timidezza di Giulia cominciò a sciogliersi.
Marco la spinse delicatamente contro il muro e la baciò. Lei rispose con fame, infilandogli la lingua in bocca mentre le sue mani morbide gli stringevano la schiena.
«Cazzo, sei bellissima…» mormorò lui mentre le sollevava la maglietta. I seni grandi e pesanti di Giulia traboccarono fuori. Lui li strinse, succhiandole i capezzoli duri.
Giulia gemette piano. «Marco… toccami. Sono già bagnata da quando mi hai guardata al bar.»
La portò in camera e la spogliò completamente. Il suo corpo morbido era una festa per gli occhi: pancia soffice, cosce grosse, e tra le gambe una fica completamente liscia e depilata, già lucida di umori.
Marco si inginocchiò e le aprì le gambe. «Porca troia, guarda come sei bagnata…» Le passò la lingua sulla figa gonfia e lei sussultò.
«Ahh… sì, leccami… sono una porca a letto, anche se sembro timida…» confessò ansimando.
Marco le divorò la fica, succhiandole il clitoride mentre due dita la penetravano. Giulia cominciò a muovere i fianchi, spingendogli la figa in faccia.
«Oddio… così… sto per… AHHH!»
Spruzzò violentemente, uno squirt potente che bagnò il mento e il petto di Marco. Lui non si fermò, continuò a leccare mentre lei tremava.
«Sei una fontana, cazzo…» ringhiò eccitato.
Giulia, con gli occhi lucidi di piacere, si girò a quattro zampe, offrendogli il culo grosso e morbido. «Scopami. Prima la fica, poi… voglio anche nel culo. Sono aperta lì.»
Marco non se lo fece ripetere. Le infilò il cazzo duro dentro la figa fradicia con un colpo solo. Era stretta e caldissima.
«Ahhh sì! Sbattimi forte!» gridò Giulia, la timidezza completamente sparita. «Sono la tua troia stasera… usami!»
Lui la fotteva con forza, schiaffeggiandole il culo che ondeggiava a ogni colpo. La fica di Giulia faceva rumori osceni, bagnata fradicia.
«Voglio il tuo culo» disse Marco tirandolo fuori.
Giulia si aprì le natiche da sola. «Mettimelo dentro… lentamente prima.»
Il cazzo di Marco scivolò nel suo buco anale già abituato, centimetro dopo centimetro, fino in fondo. Giulia gemette di piacere.
«Cazzo sì… sfondami il culo! Più forte!»
Marco la inculò con ritmo crescente, mentre con una mano le massaggiava la fica. Giulia venne di nuovo, squirting sul letto mentre lui la riempiva dietro.
«Sto per venire…» avvertì lui.
«Dentro! Riempimi il culo!»
Marco esplose con un grugnito, scaricando tutto dentro il suo culo aperto. Giulia collassò sul letto, ansimante, con il corpo morbido che tremava ancora.
Si girò verso di lui con un sorriso timido ma soddisfatto. «Non pensavo di essere così porca stasera… ma con te mi è venuto naturale.»
Marco la baciò. «E non è finita qui, piccola. La notte è lunga.»
Lei ridacchiò, già pronta a ricominciare. «Bene… perché la mia fica è ancora bagnatissima.»
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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