Parcheggio villa Tacchi
Qualche settimana fa, la settimana di Ferragosto ero partito da casa una mattina senza una meta definita. Mi ero poi trovato dalle parti di Bassano del Grappa. Un pranzo superbo, come sempre succede quando si mangiano piatti della tradizione da quelle parti.
Nel pomeriggio ero arrivato a Piovene ed ero entrato nella autostrada A31, altrimenti detta Valdastico, in direzione Vicenza per poi dirigermi verso casa a chiusura del mio rilassante giro.
Mentre guido mi torna alla mente quell’area di sosta nota per “incontri particolari”. Si tratta dell’area di Villa Tacchi tra Thiene e Dueville. È solo pomeriggio, penso non ci sarà nessuno ma decido ugualmente di fermarmi, del resto si tratta davvero di un bellissimo posto, ampio e ombreggiato.
Una volta entrato percorro il vialetto che gira attorno a una specie di oasi verde ovale con piante e cespugli e mi fermo nella parte più ombreggiata con le ruote di sinistra quasi su quell’erbetta.
Scendo, apro il baule, dal piccolo frigo elettrico prendo una lattina di acqua tonica, accendo una sigaretta e appoggiandomi al parafango dell’auto mi guardo attorno: c’è un camion con i finestrini abbassati e le tendine tirate. Nessun segno di attività all’interno. Probabilmente il camionista si sta riposando. Dal lato opposto ci sono 3 macchine parcheggiate vicine tra loro verso le siepi esterne al parcheggio come a voler creare una barriera da sguardi indesiderati. Tra le auto e le siepi ci sono alcuni anziani attempati, chissà cosa staranno facendo…
La lattina è ormai vuota e anche la sigaretta è finita da un po’ ma un sesto senso mi dice di non andarmene ancora…
Accendo un’altra sigaretta ed è proprio in quel momento che nel parcheggio entra un camper dalle forme classiche ma decisamente più lungo tanto da avere 2 assi dietro al posto del normale singolo asse.
Procede lentamente girando in senso antiorario attorno all’oasi verde, mi passa a fianco rallentando ulteriormente. Sopra ci sono un uomo calvo e più vecchio della signora seduta al suo fianco che credo abbia tra i 55 e i 60 anni.
Il camper procede fino a dove risulta più agevole fare una inversione a U.
Adesso percorre il vialetto in senso orario e dopo essermi nuovamente passato vicino dopo pochi metri si ferma, quasi a 90° rispetto a dove mi trovo.
I due restano a bordo, parlano, mi guardano in modo evidente poi il motore viene spento. Lui, il marito, scende, apre un grosso sportello laterale e prende due seggiole tipo regista e un tavolino di legno che pare più essere uno sgabello che non un tavolo tanto è piccolo.
La cosa mi incuriosisce e decido di restare a guardare. Attraverso i finestrini del camper vedoall’interno la signora dalle forme morbide e abbondanti con grosse tette andare avanti e indietro, non riesco però a vedere i particolari ma ho la sensazione che stia cambiando i vestiti. Di lì a poco scende con addosso un corto prendisole bianco con disegni floreali piuttosto vistosi.
In una mano ha un guinzaglio di quelli allungabili, dall’altra parte del guinzaglio c’è un piccolo cane peloso che correndo qua e là marchia istericamente il territorio con la sua pipì.
Lei si sposta lentamente verso di me e alla fine il cane mi raggiunge. Mi abbasso per accarezzarlo, con una scusa cerco di scambiare qualche parola. Una parola tira l’altra e la signora mi invita a bere un prosecco in loro compagnia.
Guardo in distanza il marito seduto con una bottiglia in procinto di essere stappata e vedo che mi fa segno di raggiungerlo. Ovviamente accetto l’invito e una nuova sedia viene aperta.
Lui, mi racconta, faceva il dentista a Padova ed è sempre aperto a situazioni che, a sua detta, gli permettano di rimanere giovane almeno dentro.
Lei sorride e accomodandosi meglio sulla sedia mi mostra lper un istante a sua passera nuda sotto il corto prendisole. Ovviamente sobbalzo facendomi andare il prosecco di traverso!
Cerco di riprendere il controllo di me dicendo che non ho mai visto l’interno di un camper. "Com’è? E’ spazioso, C’è anche il bagno?" La moglie si rivolge al marito chiedendo "posso salire e, fagliela vedere?”
Cosa intendeva dire con il -fagliela vedere? – È un camper, avrebbe dovuto dire – faglielo vedere – Mentre mi pongo il quesito la seguo però appena entrata si ferma senza un motivo, io dietro non posso che andare addosso a quel culo dalle forme generose. “Scusi” è quello che posso semplicemente dire e lei “Non ti preoccupare, va benissimo e…diamoci del tu” Mi mostra tutte le zone del camper chinandosi più volte per i diversi particolari e ogni volta il suo culo nudi fa capolino da sotto il prendisole per infine mostrarmi il letto.
Ha una forma strana, è tagliato da un lato in fondo dove vanno i piedi. Mi spiega che è così per rendere maggiore lo spazio per muoversi e mentre si gira di schiena al letto mi prende le mani si lascia cadere sul materasso tirandomi a sé.
Sono davvero imbarazzato, del resto il marito è lì, a pochi metri!
Non ti preoccupare, a lui piace vedermi fare sesso con uomini più giovani. Spogliami e spogliati; tra poco verrà qui a godersi la nostra scopata. Ti avviso, vorrà partecipare ma solo da comparsa…
Lei non è più giovane ma è davvero una porca esperta e mi lascio coinvolgere in modo totale. Quasi mi ero dimenticato di lui ma un massaggio alle palle mentre me la scopo me lo fa ricordare. Dopo il massaggio alle palle segue una profonda leccata di culo. Mi fanno girare a pancia in su ed entrambe si attaccano con le labbra al mio pisello come fosse grosso lecca-lecca.
Ora lui si sdraia supino e la moglie gli sale sopra per quello che sembra un 69. In realtà entrambe mi incitano a incularla garantendomi che l’avrei trovato perfettamente pulita.
La monto con foga mentre lui le lecca la figa e quando sto per venire mi implora di sborrarle dentro il culo. Quando finalmente lo tiro fuori una colata di sborra le esce dal culo, colata che lui lecca avidamente. La cosa mi fa un po' schifo me contemporaneamente mi eccita. L’incontro finisce lì così come era cominciato. “Se volete posso raggiungervi a Padova” ma la risposta peraltro garbata non lascia alcuna possibilità che la cosa possa nuovamente accadere se non in modo del tutto fortuito e casuale…
Torno alla macchina, parto per casa, Che bella giornata è stata!...
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