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Gay & Bisex

Claudio il camionista


di HoBoccaVelluto
01.02.2026    |    7.267    |    13 9.7
"Mi rivestii e scesi, Claudio mi mandò un bacio, lui era ncora nudo, chiuse la porta e mise la sicura e chiuse la tendina..."
Il racconto che state per leggere è avvenuto molti anni fa.

Luglio 1984, ero stato assunto da Giovanni l'amico del nonno, aveva bisogno di una mano presso il distributore di carburanti vicino a casa nostra.
lavoravo da lunedì a venerdì dalle 14:30 alle 18:30.

Era una martedì pomeriggio, si fermò a fare rifornimento un camion, l'autista si avviò verso il chiosco,
dopo alcuni minuti Giovanni mi chiamò:
-Giulio, fai pure il pieno al camion.
Mentre riempivo il serbatoio, l'autista, penso sui 35 anni, in jeans e camicia a mezza manica, controllava il fissaggio del carico, 2 grandi bobine con dei cavi elettrici, che aveva caricato nell'azienda li a fianco.
Arrivato vicino al serbatoio, mi guarda e sorride, e mi dice:
-Ti piace fare i pompini?
Rimango basito, non mi aspettavo questa domanda.
-Tu come fai a saperlo?
-E' da quando sono arrivato che mi guardi, specialmente all'altezza del cavallo.
Ormai il serbatoio era pieno, l'autista ritornò nel chiosco e poco dopo uscì con la ricevutavdi pagamento.
Prima di risalire si avvicina e mi dice:
-Giovedì, sono di nuovo qui a caricare bobine, domani sera dopo le 20:00 sarò parcheggiato fuori dalla ditta, ti aspetto.
Salito sul camion un colpo di clacson e partì.
La sera dopo lasciato il lavoro alle 18:30, a casa una bella doccia, una cena leggera e alle 20:30 sono uscito.
Il sole no era ancora tramontato, la ditta distava 500 metri da casa, una volta girato l'angolo, vidi il camion già parcheggiato.
Più mi avvicinavo e vedevo che aveva le tendine già chiuse
Ero quasi davanti al camion e sentii una voce:
-Giulio Giulio vieni dal lato de serbatoio.
Il camionista era seduto dal lato passeggero.
-Ciao Giulio sali.
L'autista mi aprì la porta e si sedette sulla cuccetta.
Oggi era vestito in pantaloncini e maglietta.
-Dai Giulio, non mi dire che non sei mai salito su un camion.
Salito mi sedetti al posto passeggero.
-Chiudi il finestrino e tira la tendina.
Una volta fatto l'autista si alzò, mise la sicura alla porta ed aprì il tettuccio.
-Ciao Giulio, io sono Claudio.
Mentre si presenta mette la sua mano sulla mia coscia.
-Forza Giulio, come mai sei così teso? vieni siediti qua vicino a me.
Mi sedetti sulla cuccetta e Claudio mi abbracciò,
e subito la sua bocca cercò la mia e le nostre lingue iniziarono ad aggrovigliarsi.
Mi baciava e mi massaggiava la schiena, ero talmente in estasi che la mia bocca si staccò da quella di Claudio per quei pochi secondi che sono serviti per togliere la mia maglietta.
Lo stesso facevano le mie mani sulla schiena di Claudio gli ho alzato la maglietta era abbronzato e peloso come piace a me, altri pochi secondi per togliere la sua maglietta, una volta tolta, la mia lingua si fermo sui capezzoli.
Claudio si sdraiò io a finco le nostre lingue ritornarono ad unirsi, intanto le sue mani sbottonarono i miei pantaloncini, per massaggiare facilmente le mie natiche, ed arrivare a cercare il mio buchino.
Ero talmente preso che non so quando Claudio ha sfilato il suo pantaloncino e il suo slip, me ne accorsi quando il suo membro premeva sulla mia pancia.
La mia lingua lasciò quella bocca, finì sul collo poi sui capezzoli e poi verso l'ombelico.
Mi misi a cavalcioni tra le sue gambe, era già scappellato inizia a leccare la cappella, e poi l'asta sparì nella mia bocca, mentre Claudio mi accarezzava la testa.
Lavorai quell'asta con la mia lingua e bocca, ero talmente preso che spostai la lingua alle palle e a Claudio piaceva, scesi ancora più giù e iniziai a leccare il buchetto e inserendo la lingua, le sue mani continuavano ad accarezzare la mia testa, giocai un pò con il suo buchino con il dito medio.
Risalito a quell'asta Claudio inizò a dire:
-Dai Giulio pompa tutto in gola, stò per esplodere.
sentivo lo sperma salire per l'asta,
le mie labbra si chiusero intorno alla cappella, Claudio mi teneva la testa ferma e iniziò ad eruttare, tutto in bocca.
Una mano si staccò della testa e prese un asciugamano per ripulire le mia labbra e l'asta.
Claudio mi fece sdraiare a fianco e iniziò a baciarmi era un misto di saliva edei suoi umori
Chiesi a Claudio:
-Che ore sono?
-Sono appena suonate le 22:00, devi rientrare?
-No, di solito rientro verso le 23:30
-Allora riposiamoci.
Nella cuccetta eravamo vicini e abbracciati, ogni tanto le nostre bocche si univano ancora.
ad un certo punto Claudio mi disse:
-Giulio, girati un pò.
Claudio mi abbracciava e mi strizzava i capezzoli, il suo membro premeva sulle mie natiche.
La sua lingua mi leccava il collo, ad un tratto mi disse:
-Giulio, stasera mi hai spompato con la bocca, la prossima volta, porto la vaselina.
Mi rigirai e ci siamo messi a ridire.
Mi rivestii e scesi, Claudio mi mandò un bacio,lui era ncora nudo, chiuse la porta e mise la sicura e chiuse la tendina.
Una volta a letto, mi chiedevo chissà se Claudio dorme.....
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